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Immersa
nella natura e ricca di patrimonio culturale, Abbadia San
Salvatore è una meta adatta per ogni tipo di viaggiatore. Dalla
sua abbazia millenaria ai pittoreschi paesaggi circostanti,
esplorate le bellezze che questo borgo toscano ha da offrire.
Abbadia San Salvatore è un affascinante paese
situato sul Monte Amiata, in Toscana. Ricco di
storia e circondato da paesaggi naturali
incantevoli, Abbadia San Salvatore offre diverse
attrazioni turistiche da visitare. Ecco una lista di
cose da vedere in questo suggestivo borgo:
Centro Storico
Il centro storico di Abbadia
San Salvatore è caratterizzato da strette
viuzze, case in pietra e scorci pittoreschi.
Passeggiate tra le stradine e scoprite i
numerosi angoli suggestivi del paese. Il centro
storico di Abbadia San Salvatore è un luogo di grande fascino,
caratterizzato da stretti vicoli, antiche case in pietra e
suggestivi scorci panoramici. Passeggiando tra le vie del borgo,
è possibile scoprire angoli di storia e tradizione che
testimoniano la ricchezza culturale del luogo.
Tra i principali luoghi di interesse del centro storico,
spiccano la Torre dell'Orologio, un'antica torre campanaria
risalente al XIII secolo, e la Fonte delle Monache, una fontana
in pietra del XVI secolo che offre un'ottima vista sulla valle
sottostante. Numerosi sono anche i palazzi storici, come il
Palazzo Pretorio e il Palazzo della Potesta, che raccontano la
storia civile e amministrativa del paese.
Il centro storico di Abbadia San Salvatore è anche sede di
eventi culturali e tradizionali che si svolgono durante l'anno,
come la Festa Medievale, una manifestazione che coinvolge
l'intero borgo e offre spettacoli, degustazioni di prodotti
tipici e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.
Abbazia di San Salvatore
Il monumento
principale del paese, l'abbazia fu fondata nell'VIII
secolo e vanta una lunga e affascinante storia.
La visita alla chiesa abbaziale e al chiostro è
imperdibile. L'Abbazia di San Salvatore è una
struttura storica e religiosa di grande importanza, fondata
nell'VIII secolo da Rachis, re dei Longobardi. La sua
fondazione fu strettamente legata all'affermazione del potere
longobardo nell'Italia centrale e alle strategie di controllo
delle vie di comunicazione. L'abbazia si sviluppò rapidamente
grazie a numerosi privilegi concessi dai sovrani longobardi e
carolingi, diventando un centro di cultura e un luogo di
pellegrinaggio molto frequentato.
La storia tramanda che il complesso benedettino, documentato
fin dal 762, quando fu fondato dal già citato re longobardo
Ratchis. La leggenda narra che durante una battuta di caccia nel
maggio del 743 d.C., il re ebbe una visione del Salvatore sulla
cima di un abete, spingendolo così a costruire un luogo di culto
in quel luogo. Tuttavia, è più probabile che la fondazione sia
stata realizzata dal duca friulano Erfone, che insieme al
fratello Marco e ad altri monaci benedettini, costruì l'antico
monastero e l'abbazia, conosciuta anche come "Chiesa delle
Colonne".
La chiesa fu poi ricostruita in stile romanico sotto l'abate
Winizzo nel 1035. L'abbazia raggiunse il suo apice tra il X
e il XII secolo. La potenza spirituale e temporale dell'Abbazia
è evidenziata dalla presenza di laboratori per la lavorazione
della lana, officine per la lavorazione del legno e del ferro. A
ciò si aggiungeva l'assistenza ai pellegrini lungo la
via Francigena
verso Roma e l'assistenza agli infermi, mentre nelle scuole si
insegnava l'arte e lo studio delle lettere antiche, tramandate
attraverso la copiatura della cultura classica e religiosa.
Nella metà del XVII secolo, la chiesa fu modificata secondo i
dettami della Controriforma, in particolare alcune campate della
cripta furono demolite e il corpo longitudinale riservato ai
fedeli fu ampliato e sopraelevato. Le decorazioni e l'altare
furono inoltre rinnovati in stile barocco, modifiche poi rimosse
durante i restauri del 1925.
Nel 1782, l'Abbazia fu soppressa da Pietro Leopoldo, Granduca di
Toscana, e la chiesa ridotta a parrocchiale. Nel 1939, i monaci
cistercensi tornarono in possesso dell'Abbazia e, negli anni
successivi, furono intrapresi una serie di restauri: vennero
rimossi i loculi contenenti ossa e altri muri ingombranti; fu
costruita una massicciata per limitare l'umidità sotto la
pavimentazione, sotto la quale vennero rinvenuti frammenti del
pavimento originale; infine, la scalinata per accedere al
presbiterio fu restaurata e appoggiata su muri preesistenti.
L'edificio che possiamo ammirare oggi è frutto di diverse
trasformazioni avvenute nei secoli. La chiesa abbaziale, con la
sua imponente facciata in stile romanico, presenta all'interno
tre navate, coperte da volte a crociera, e un'abside
semicircolare. Gli affreschi che decorano le pareti risalgono a
diverse epoche, dal XI al XVI secolo, e testimoniano
l'evoluzione degli stili artistici nel corso dei secoli. Il
chiostro, situato a fianco della chiesa, è un gioiello
dell'architettura romanica, con i suoi archi a tutto sesto e le
colonne finemente scolpite.
L'Abbazia di San Salvatore è anche famosa per aver ospitato un
importante scriptorium, dove venivano prodotti preziosi
manoscritti miniati. Tra questi, il Codex Amiatinus, una
delle più antiche copie della Bibbia in latino, attualmente
conservata alla British Library di Londra. Visite guidate
all'interno dell'abbazia sono disponibili, permettendo ai
visitatori di scoprire la storia e l'arte di questo luogo
affascinante.
Indirizzo
Via del Monastero, 50, 53021 Abbadia San Salvatore SI, Italia
Museo di Arte Sacra
Il
Museo di Arte Sacra di Abbadia San Salvatore rappresenta un
luogo di grande interesse per gli appassionati d'arte e di
storia. È ospitato all'interno del complesso monumentale
dell'Abbazia di San Salvatore, l'antica abbazia fondata nell'VIII
secolo di cui abbiamo appena accennato. Situato nel cuore del
centro storico, il museo è facilmente raggiungibile a piedi e si
trova in prossimità di altri luoghi di interesse come la Chiesa
di San Leonardo e il Palazzo della Comunità. Il museo si trova
esattamente all'interno dell'ala est del chiostro ed è dedicato
alla preservazione e alla presentazione dei tesori dell'Abbazia
di San Salvatore, esponendo al suo interno pezzi unici che
riflettono il ricco patrimonio del monastero.
La collezione
La collezione del Museo di Arte Sacra di Abbadia San
Salvatore è composta da opere d'arte e reperti storici che
risalgono a diverse epoche, dal Medioevo al Rinascimento e
oltre. Tra le opere più significative, vi sono dipinti,
sculture, arredi sacri e manufatti liturgici, che testimoniano
la ricchezza culturale e spirituale del territorio. Tra i
capolavori esposti, si possono ammirare tele di Giovanni
Paolo Pisani e Sebastiano Folli, due importanti
artisti del Seicento. Il museo ospita anche un pregevole fonte
battesimale del 1509, decorato con gli stemmi della comunità di
Abbadia e della famiglia Piccolomini, opera di manifattura
senese. Altre opere degne di nota includono paramenti liturgici,
reliquiari e oggetti d'arte sacra che raccontano la devozione e
la fede della comunità locale nel corso dei secoli.
Tra gli oggetti più significativi si annoverano un
reliquiario scoto-irlandese dell'VIII secolo, un
busto-reliquiario di San Marco papa realizzato da Mariano D'Agnolo
Romanelli in bronzo dorato nel 1381, una casula risalente
all'VIII-IX secolo attribuita a San Marco Papa, e numerosi
reliquiari in pregiato legno dorato. Inoltre, il museo conserva
un pavimento in maiolica senese del XV secolo, proveniente dalla
chiesa della Madonna del Castagno.
Visite guidate e attività didattiche
Il Museo di Arte Sacra di Abbadia San Salvatore offre visite
guidate e attività didattiche per gruppi e scolaresche, con
l'obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico
e culturale del territorio. Le visite guidate sono condotte da
esperti che illustrano le opere e la storia del museo, offrendo
un'esperienza educativa e coinvolgente per visitatori di tutte
le età.
Indirizzo
Via del Monastero, 50, 53021 Abbadia San Salvatore SI, Italia
Museo del Palazzo della Potestà
Questo
museo è ospitato all'interno di un antico
palazzo medievale e offre una panoramica della
storia locale, dell'arte e delle tradizioni di
Abbadia San Salvatore. Il Museo del Palazzo
della Potestà si trova nel cuore del centro storico di Abbadia
San Salvatore, all'interno di un edificio medievale che un tempo
ospitava le autorità civiche del paese. Il museo è dedicato alla
storia, all'arte e alle tradizioni locali, offrendo un'ampia
panoramica della vita e della cultura di Abbadia San Salvatore
nel corso dei secoli.
Le collezioni del museo includono reperti archeologici, opere
d'arte, oggetti di uso quotidiano e documenti storici. Tra le
opere d'arte spiccano alcuni affreschi trecenteschi provenienti
dalla chiesa di Santa Croce, raffiguranti scene della vita di
Cristo e dei santi. Il museo ospita anche una sezione dedicata
alla vita rurale e alle tradizioni popolari, con oggetti legati
all'agricoltura, alla pastorizia e ai mestieri artigianali.
Il percorso espositivo è arricchito da pannelli informativi e da
una ricca documentazione fotografica, che permettono ai
visitatori di approfondire la conoscenza del territorio e della
sua storia.
Chiesa di Santa Croce
La
chiesa di Chiesa di Santa Croce famosa per i suoi
affreschi e la cripta sotterranea. Un edificio
religioso di grande interesse artistico, situato nel centro
storico di Abbadia San Salvatore. Risalente al XII secolo
(consacrata nel 1221), la chiesa presenta una facciata semplice
e sobria in stile romanico, con un portale ad arco e un piccolo
rosone. L'interno, a navata unica, è arricchito da affreschi di
diverse epoche, alcuni dei quali risalgono al Trecento e
raffigurano episodi della vita di Cristo e dei santi.
L'architettura gotica originale con tre navate fu distrutta a
causa di un incendio nel 1791. L'edificio attuale fu costruito
nel 1801 e presenta due formelle romaniche zoomorfe sulla
facciata. All'interno, in stile moderno, è possibile trovare il
fonte battesimale risalente al 1509, realizzato da un'officina
senese e decorato con gli stemmi della comunità di Abbadia e
della famiglia Piccolomini, posizionato vicino all'ingresso.
Nell'area presbiteriale rialzata, sono conservate due tele
risalenti ai primi anni del Seicento. Sulla sinistra, si trova
una tela raffigurante la Madonna con Bambino e Santi,
opera della scuola di Giovanni Paolo Pisani. Sulla
destra, invece, è presente una Pietà e Santi, attribuita
all'artista senese Sebastiano Folli. Quest'ultima opera
proviene dalla scomparsa chiesa di San Michele Arcangelo,
precedentemente situata nella vicina via Sant'Angelo.
Una delle peculiarità della Chiesa di Santa Croce è la
presenza di una cripta, accessibile attraverso una scalinata
situata all'interno dell'edificio. La cripta, di origini molto
antiche, è stata utilizzata nel corso dei secoli per la
conservazione delle reliquie e come luogo di sepoltura per i
membri della comunità religiosa. Oggi, la cripta è aperta al
pubblico e offre ai visitatori un'atmosfera suggestiva e carica
di storia.
La visita alla Chiesa di Santa Croce rappresenta un'ottima
occasione per immergersi nell'arte e nella spiritualità del
passato, scoprendo le tracce di una storia millenaria che ancora
oggi caratterizza il paesaggio e la cultura di Abbadia San
Salvatore.
Indirizzo
Piazza Giosuè Carducci, 5, 53021 Abbadia San Salvatore SI,
Italia
Monte Amiata
Abbadia San Salvatore si trova
ai piedi del Monte Amiata, un'area naturale
ricca di sentieri per escursioni a piedi o in mountain bike. Il
Monte Amiata, è una formazione montuosa di origine vulcanica (il
vulcano Monte Amiata è stato attivo durante un breve periodo nel
tardo Pleistocene, tra 305.000 e 231.000 anni fa), situato a
breve distanza dal borgo, è una delle principali attrazioni
naturalistiche della zona. Con i suoi 1738 metri di altitudine,
è la vetta più alta della Toscana meridionale e offre un'ampia
varietà di paesaggi e di attività all'aperto.
La presenza umana sull'Amiata risale alla preistoria. La
testimonianza artistica più antica è un graffito raffigurante un
arciere, situato in una grotta a 1050 metri sul livello del mare
nel comune di Abbadia San Salvatore, dalla quale prende il nome.
Sebbene sia difficile stabilirne l'esatta datazione, si ritiene
che possa risalire all'età del bronzo. Per gli Etruschi, l'Amiata
era considerata una terra sacra, dimora della loro principale
divinità, Tinia (corrispondente a Giove per i Romani).
Nel 1897, sull'Amiata, a Abbadia San Salvatore, fu fondata
una delle miniere di mercurio più rilevanti a livello mondiale
(superata solo dalla miniera di Almaden in Spagna per
ricchezza). L'estrazione e la trasformazione del cinabro (da cui
si ottiene il mercurio) contribuirono notevolmente allo sviluppo
economico e industriale di Abbadia San Salvatore, con impatti
positivi anche sui paesi circostanti dell'Amiata. La miniera
cessò le sue attività intorno alla metà degli anni '70. Oggi,
due musei ad Abbadia San Salvatore e a Santa Fiora testimoniano
il passato minerario dell'Amiata.
Durante la stagione estiva, il Monte Amiata è meta di
escursionisti e amanti della natura che desiderano esplorare i
suoi sentieri e i suoi boschi, ricchi di flora e fauna tipica
dell'Appennino Toscano. Tra le escursioni più interessanti, vi è
il percorso che conduce alla vetta, da cui è possibile godere di
una vista panoramica mozzafiato sulla valle e sui paesi
circostanti.
In inverno, il Monte Amiata si trasforma in una popolare
destinazione per gli appassionati di sport invernali, grazie
alle sue piste da sci e alle sue strutture per lo sci di fondo.
La stazione sciistica dell'Amiata offre piste adatte a tutti i
livelli di abilità, nonché noleggio attrezzature e scuole di sci
per chi desidera avvicinarsi a questa disciplina.
La visita al Monte Amiata rappresenta un'occasione imperdibile
per gli amanti della natura e dello sport, che potranno scoprire
un ambiente montano di grande bellezza e varietà.
In conclusione, Abbadia San Salvatore offre una vasta gamma di
attrazioni e attività per i visitatori, che spaziano dalla
storia e dall'arte alle tradizioni locali, passando per la
natura e lo sport. Una visita a questo affascinante borgo
toscano permette di scoprire un territorio ricco di fascino e di
storia, capace di offrire esperienze uniche e indimenticabili.
Croce del Monte Amiata: Un Simbolo
di Fede e Storia
Oltre
alle sue bellezze naturali, il Monte Amiata è anche sede di un
simbolo di fede e storia: la Croce del Monte Amiata. Alta
22 metri e realizzata in acciaio, la croce è stata eretta nel
1910 sulla vetta del monte, a 1738 metri sul livello del mare, e
da allora è diventata un'icona e un punto di riferimento per la
popolazione locale e i pellegrini che visitano l'area. La croce
fu donata da Ferdinando e Arturo Foresi, due fratelli
originari di Abbadia San Salvatore, che vollero innalzarla come
simbolo di pace e protezione per il territorio e le sue genti.
Una delle caratteristiche più affascinanti della Croce del
Monte Amiata è la sua illuminazione notturna, che la rende
visibile a chilometri di distanza. La croce è illuminata da
centinaia di luci a LED, che durante la notte creano un
suggestivo spettacolo di luce che può essere ammirato da lontano
e rappresenta un faro di speranza e guida per chi la osserva.
La croce è facilmente raggiungibile attraverso diversi
sentieri escursionistici che si snodano lungo le pendici del
monte. Tra questi, il sentiero CAI 16 che parte da
Abbadia San Salvatore e conduce direttamente alla vetta. Lungo
il percorso, gli escursionisti possono ammirare la ricca flora e
fauna del Parco Faunistico del Monte Amiata e visitare antichi
siti di interesse storico e religioso come la Chiesa dell'Ermeta.
La Croce del Monte Amiata è anche al centro di numerosi
eventi religiosi e culturali, tra cui la tradizionale
processione del Venerdì Santo. Durante questo evento, i devoti
si radunano per percorrere i sentieri del monte, pregando e
meditando fino a raggiungere la croce, dove si celebra una messa
solenne in onore della Passione di Cristo.
Chiesa di Santa Maria dell'Ermeta
Immersa
in un bellissimo paesaggio di faggette la Chiesa
di Santa Maria dell'Ermeta, situata a 1047 metri
di altitudine, sorge nel luogo in cui, secondo la
tradizione, Tasia e Rattruda, moglie e figlia del re
longobardo Rachis, si sarebbero ritirate in
solitudine. Menzionata per la prima volta nel 1296,
la cappella è stata oggetto di grande devozione
popolare nei secoli e nel 1462 fu visitata da Papa
Pio II (Enea Silvio Bartolomeo Piccolomini). La
piccola struttura a croce latina, preceduta da un
portico, ospita un Crocifisso grezzo ed espressivo
di datazione incerta, che la tradizione attribuisce
a un eremita del IX secolo, e un'acquasantiera che
potrebbe essere stata ricavata da un capitello
medievale. Questo posto è un bel punto di ritrovo
per appassionati di tracking e lunghe passeggiate
sul Monte Amiata. La chiesa viene usata di tanto in
tanto anche per celebrale matrimoni nella natura.
Miniera del Siele: un viaggio
nella storia mineraria di Abbadia San Salvatore
Nel
cuore della Toscana, nella regione del Monte Amiata, il
territorio di Abbadia San Salvatore è stato per lungo tempo sede
di una delle più importanti miniere di mercurio del mondo. In
particolare, la Miniera del Siele ha svolto un ruolo cruciale
nello sviluppo industriale ed economico della zona. Scopriamo
insieme la storia di questa miniera e il suo impatto sulla
comunità locale.
La Miniera del Siele è stata scoperta nel 1897 e ha
rappresentato, per molti anni, una delle principali fonti di
estrazione di mercurio a livello globale, seconda solo a quella
di Almaden in Spagna. L'attività mineraria consisteva
nell'estrazione e trasformazione del cinabro, il minerale
da cui si ricava il mercurio.
L'apertura della Miniera del Siele ha portato a un notevole
sviluppo industriale ed economico per Abbadia San Salvatore e i
paesi circostanti. L'attività mineraria ha generato occupazione
e ricchezza, contribuendo alla crescita della comunità locale.
Inoltre, la presenza della miniera ha favorito lo sviluppo di
infrastrutture e servizi, migliorando la qualità della vita dei
suoi abitanti.
La Miniera del Siele è stata chiusa intorno alla metà degli
anni '70, a seguito del declino della domanda di mercurio e
delle crescenti preoccupazioni ambientali legate alla sua
estrazione. Tuttavia, il retaggio della miniera vive ancora oggi
nella memoria collettiva e nel patrimonio culturale del
territorio. A testimonianza di ciò, sono stati istituiti due
musei dedicati alla storia mineraria dell'Amiata: il Museo
Minerario di Abbadia San Salvatore e il Museo delle
Miniere di Mercurio del Monte Amiata a Santa Fiora.
Oggi, i visitatori possono esplorare la storia della Miniera del
Siele attraverso visite guidate alla miniera stessa e ai due
musei dedicati. Il percorso all'interno della miniera permette
di conoscere da vicino le tecniche di estrazione e lavorazione
del cinabro e di comprendere l'impatto dell'attività mineraria
sulla vita delle persone che vi lavoravano. I musei, invece,
offrono una panoramica più ampia della storia mineraria dell'Amiata
e dei suoi protagonisti, arricchendo la visita con reperti,
documenti e fotografie d'epoca.
Indirizzo
Piazza Castello, 12, 53025 Piancastagnaio SI
Parco Faunistico del Monte Amiata:
un'oasi di natura e biodiversità
Nel
cuore della Toscana, ai piedi del Monte Amiata, si trova un
luogo speciale dove la natura e la fauna locale sono le
protagoniste indiscusse: il Parco Faunistico del Monte Amiata.
Questa riserva naturale offre ai visitatori l'opportunità di
entrare in contatto con la ricca biodiversità del territorio,
ammirando da vicino gli animali tipici dell'Appennino e
conoscendo l'importanza della loro salvaguardia. Scopriamo
insieme le meraviglie di questo affascinante parco.
Il Parco Faunistico del Monte Amiata è stato istituito nel 1999
con l'obiettivo di proteggere e valorizzare la fauna locale e
promuovere la conoscenza e il rispetto dell'ambiente naturale.
Il parco si estende su una superficie di 40 ettari e ospita
oltre 150 animali appartenenti a più di 15 specie, tra cui lupi,
daini, caprioli, cinghiali e molti altri.
Il Parco Faunistico del Monte Amiata offre un percorso di visita
immerso nella natura, dove è possibile osservare gli animali in
un ambiente che rispecchia il più possibile il loro habitat
naturale. Durante il percorso, i visitatori possono ammirare le
diverse specie di mammiferi e uccelli presenti nel parco,
imparare a riconoscere i loro comportamenti e scoprire curiosità
sul loro stile di vita e alimentazione. Il percorso è arricchito
da pannelli informativi e aree di sosta, che rendono la visita
educativa e piacevole per tutta la famiglia.
Il Parco Faunistico del Monte Amiata offre anche un'ampia gamma
di attività didattiche e laboratori pensati per le scuole e per
i visitatori di tutte le età. Queste iniziative hanno
l'obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza della
fauna e della flora locale, promuovendo l'importanza della
conservazione della biodiversità e la tutela dell'ambiente. Tra
le proposte, si trovano laboratori sull'osservazione degli
animali, la fotografia naturalistica, la botanica e l'ecologia.
Come raggiungere il Parco Faunistico del Monte Amiata
Il Parco Faunistico del Monte Amiata si trova a pochi
chilometri da Abbadia San Salvatore, facilmente raggiungibile in
auto o con i mezzi pubblici. Per vivere al meglio l'esperienza,
si consiglia di dedicare almeno una giornata alla visita del
parco e di organizzare il percorso in modo da poter partecipare
alle diverse attività proposte.
Terme di San Filippo
Immerso
nel suggestivo paesaggio del Monte Amiata, a pochi chilometri da
Abbadia San Salvatore, si trova uno dei gioielli termali della
Toscana: le Terme di San Filippo. Questo luogo
incantevole offre ai visitatori un'esperienza di benessere unica
grazie alle sue acque sulfuree e alle proprietà terapeutiche del
suo fango.
Le Terme di San Filippo sono note per le loro acque sulfuree,
ricche di minerali e oligoelementi, che sgorgano naturalmente
dalla montagna a una temperatura di circa 52°C. Queste acque
sono particolarmente indicate per il trattamento di diverse
patologie, tra cui affezioni respiratorie, dermatologiche,
reumatiche e vascolari. Inoltre, le acque termali hanno un
effetto benefico sulla circolazione sanguigna e sul sistema
immunitario, contribuendo a rilassare il corpo e la mente.
Il centro termale e i trattamenti
Il centro termale delle Terme di San Filippo offre una vasta
gamma di trattamenti e servizi per sfruttare al meglio le
proprietà delle acque termali e del fango. Tra i servizi
offerti, si trovano bagni termali, inalazioni, fangoterapia,
massaggi e trattamenti estetici. Il centro dispone inoltre di
una piscina termale all'aperto, dove è possibile rilassarsi
godendo del panorama circostante e delle proprietà benefiche
delle acque.
Le terme libere e le "Balze"
Per chi preferisce un'esperienza più selvaggia e a contatto
con la natura, le Terme di San Filippo offrono anche la
possibilità di immergersi nelle acque termali all'interno del
parco delle "Balze". Questa zona, situata lungo il
torrente Fosso Bianco, è caratterizzata da spettacolari
formazioni calcaree e cascate d'acqua calda, che creano vasche
naturali in cui immergersi gratuitamente. L'ambiente delle
"Balze" è un vero e proprio paradiso naturale, dove è possibile
rilassarsi e rigenerarsi immersi in un contesto di rara
bellezza.
Come raggiungere le Terme di San Filippo
Le Terme di San Filippo sono facilmente raggiungibili in auto
da Abbadia San Salvatore, percorrendo una strada panoramica che
attraversa i boschi del Monte Amiata. È possibile anche
utilizzare i mezzi pubblici, con autobus che collegano la zona
termale alle principali località circostanti.
Indirizzo
Via S. Filippo, 23, 53023 Bagni San Filippo SI, Italia
Per gli appuntamenti, le manifestazioni e le sagre
vedere la pagina:
Festivals e manifestazioni ad
Abbadia San Salvatore.
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