Cosa vedere e cosa fare ad Abbadia San Salvatore

Immersa nella natura e ricca di patrimonio culturale, Abbadia San Salvatore è una meta adatta per ogni tipo di viaggiatore. Dalla sua abbazia millenaria ai pittoreschi paesaggi circostanti, esplorate le bellezze che questo borgo toscano ha da offrire.

 

Abbadia San Salvatore è un affascinante paese situato sul Monte Amiata, in Toscana. Ricco di storia e circondato da paesaggi naturali incantevoli, Abbadia San Salvatore offre diverse attrazioni turistiche da visitare. Ecco una lista di cose da vedere in questo suggestivo borgo:

Centro Storico

Centro Storico di Abbadia San SalvatoreIl centro storico di Abbadia San Salvatore è caratterizzato da strette viuzze, case in pietra e scorci pittoreschi. Passeggiate tra le stradine e scoprite i numerosi angoli suggestivi del paese. Il centro storico di Abbadia San Salvatore è un luogo di grande fascino, caratterizzato da stretti vicoli, antiche case in pietra e suggestivi scorci panoramici. Passeggiando tra le vie del borgo, è possibile scoprire angoli di storia e tradizione che testimoniano la ricchezza culturale del luogo.

Tra i principali luoghi di interesse del centro storico, spiccano la Torre dell'Orologio, un'antica torre campanaria risalente al XIII secolo, e la Fonte delle Monache, una fontana in pietra del XVI secolo che offre un'ottima vista sulla valle sottostante. Numerosi sono anche i palazzi storici, come il Palazzo Pretorio e il Palazzo della Potesta, che raccontano la storia civile e amministrativa del paese.

Il centro storico di Abbadia San Salvatore è anche sede di eventi culturali e tradizionali che si svolgono durante l'anno, come la Festa Medievale, una manifestazione che coinvolge l'intero borgo e offre spettacoli, degustazioni di prodotti tipici e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

 

Abbazia di San Salvatore

Abbazia di San SalvatoreIl monumento principale del paese, l'abbazia fu fondata nell'VIII secolo e vanta una lunga e affascinante storia. La visita alla chiesa abbaziale e al chiostro è imperdibile. L'Abbazia di San Salvatore è una struttura storica e religiosa di grande importanza, fondata nell'VIII secolo da Rachis, re dei Longobardi. La sua fondazione fu strettamente legata all'affermazione del potere longobardo nell'Italia centrale e alle strategie di controllo delle vie di comunicazione. L'abbazia si sviluppò rapidamente grazie a numerosi privilegi concessi dai sovrani longobardi e carolingi, diventando un centro di cultura e un luogo di pellegrinaggio molto frequentato.

La storia tramanda che il complesso benedettino, documentato fin dal 762, quando fu fondato dal già citato re longobardo Ratchis. La leggenda narra che durante una battuta di caccia nel maggio del 743 d.C., il re ebbe una visione del Salvatore sulla cima di un abete, spingendolo così a costruire un luogo di culto in quel luogo. Tuttavia, è più probabile che la fondazione sia stata realizzata dal duca friulano Erfone, che insieme al fratello Marco e ad altri monaci benedettini, costruì l'antico monastero e l'abbazia, conosciuta anche come "Chiesa delle Colonne".

La chiesa fu poi ricostruita in stile romanico sotto l'abate Winizzo nel 1035. L'abbazia raggiunse il suo apice tra il X e il XII secolo. La potenza spirituale e temporale dell'Abbazia è evidenziata dalla presenza di laboratori per la lavorazione della lana, officine per la lavorazione del legno e del ferro. A ciò si aggiungeva l'assistenza ai pellegrini lungo la via Francigena verso Roma e l'assistenza agli infermi, mentre nelle scuole si insegnava l'arte e lo studio delle lettere antiche, tramandate attraverso la copiatura della cultura classica e religiosa.

Nella metà del XVII secolo, la chiesa fu modificata secondo i dettami della Controriforma, in particolare alcune campate della cripta furono demolite e il corpo longitudinale riservato ai fedeli fu ampliato e sopraelevato. Le decorazioni e l'altare furono inoltre rinnovati in stile barocco, modifiche poi rimosse durante i restauri del 1925.

Nel 1782, l'Abbazia fu soppressa da Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, e la chiesa ridotta a parrocchiale. Nel 1939, i monaci cistercensi tornarono in possesso dell'Abbazia e, negli anni successivi, furono intrapresi una serie di restauri: vennero rimossi i loculi contenenti ossa e altri muri ingombranti; fu costruita una massicciata per limitare l'umidità sotto la pavimentazione, sotto la quale vennero rinvenuti frammenti del pavimento originale; infine, la scalinata per accedere al presbiterio fu restaurata e appoggiata su muri preesistenti.

L'edificio che possiamo ammirare oggi è frutto di diverse trasformazioni avvenute nei secoli. La chiesa abbaziale, con la sua imponente facciata in stile romanico, presenta all'interno tre navate, coperte da volte a crociera, e un'abside semicircolare. Gli affreschi che decorano le pareti risalgono a diverse epoche, dal XI al XVI secolo, e testimoniano l'evoluzione degli stili artistici nel corso dei secoli. Il chiostro, situato a fianco della chiesa, è un gioiello dell'architettura romanica, con i suoi archi a tutto sesto e le colonne finemente scolpite.

L'Abbazia di San Salvatore è anche famosa per aver ospitato un importante scriptorium, dove venivano prodotti preziosi manoscritti miniati. Tra questi, il Codex Amiatinus, una delle più antiche copie della Bibbia in latino, attualmente conservata alla British Library di Londra. Visite guidate all'interno dell'abbazia sono disponibili, permettendo ai visitatori di scoprire la storia e l'arte di questo luogo affascinante.

Indirizzo

Via del Monastero, 50, 53021 Abbadia San Salvatore SI, Italia

Museo di Arte Sacra

Museo di Arte SacraIl Museo di Arte Sacra di Abbadia San Salvatore rappresenta un luogo di grande interesse per gli appassionati d'arte e di storia. È ospitato all'interno del complesso monumentale dell'Abbazia di San Salvatore, l'antica abbazia fondata nell'VIII secolo di cui abbiamo appena accennato. Situato nel cuore del centro storico, il museo è facilmente raggiungibile a piedi e si trova in prossimità di altri luoghi di interesse come la Chiesa di San Leonardo e il Palazzo della Comunità. Il museo si trova esattamente all'interno dell'ala est del chiostro ed è dedicato alla preservazione e alla presentazione dei tesori dell'Abbazia di San Salvatore, esponendo al suo interno pezzi unici che riflettono il ricco patrimonio del monastero.

La collezione

La collezione del Museo di Arte Sacra di Abbadia San Salvatore è composta da opere d'arte e reperti storici che risalgono a diverse epoche, dal Medioevo al Rinascimento e oltre. Tra le opere più significative, vi sono dipinti, sculture, arredi sacri e manufatti liturgici, che testimoniano la ricchezza culturale e spirituale del territorio. Tra i capolavori esposti, si possono ammirare tele di Giovanni Paolo Pisani e Sebastiano Folli, due importanti artisti del Seicento. Il museo ospita anche un pregevole fonte battesimale del 1509, decorato con gli stemmi della comunità di Abbadia e della famiglia Piccolomini, opera di manifattura senese. Altre opere degne di nota includono paramenti liturgici, reliquiari e oggetti d'arte sacra che raccontano la devozione e la fede della comunità locale nel corso dei secoli.

Tra gli oggetti più significativi si annoverano un reliquiario scoto-irlandese dell'VIII secolo, un busto-reliquiario di San Marco papa realizzato da Mariano D'Agnolo Romanelli in bronzo dorato nel 1381, una casula risalente all'VIII-IX secolo attribuita a San Marco Papa, e numerosi reliquiari in pregiato legno dorato. Inoltre, il museo conserva un pavimento in maiolica senese del XV secolo, proveniente dalla chiesa della Madonna del Castagno.

Visite guidate e attività didattiche

Il Museo di Arte Sacra di Abbadia San Salvatore offre visite guidate e attività didattiche per gruppi e scolaresche, con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale del territorio. Le visite guidate sono condotte da esperti che illustrano le opere e la storia del museo, offrendo un'esperienza educativa e coinvolgente per visitatori di tutte le età.

Indirizzo

Via del Monastero, 50, 53021 Abbadia San Salvatore SI, Italia

 

Museo del Palazzo della Potestà

Museo del Palazzo della PotestàQuesto museo è ospitato all'interno di un antico palazzo medievale e offre una panoramica della storia locale, dell'arte e delle tradizioni di Abbadia San Salvatore. Il Museo del Palazzo della Potestà si trova nel cuore del centro storico di Abbadia San Salvatore, all'interno di un edificio medievale che un tempo ospitava le autorità civiche del paese. Il museo è dedicato alla storia, all'arte e alle tradizioni locali, offrendo un'ampia panoramica della vita e della cultura di Abbadia San Salvatore nel corso dei secoli.

Le collezioni del museo includono reperti archeologici, opere d'arte, oggetti di uso quotidiano e documenti storici. Tra le opere d'arte spiccano alcuni affreschi trecenteschi provenienti dalla chiesa di Santa Croce, raffiguranti scene della vita di Cristo e dei santi. Il museo ospita anche una sezione dedicata alla vita rurale e alle tradizioni popolari, con oggetti legati all'agricoltura, alla pastorizia e ai mestieri artigianali.

Il percorso espositivo è arricchito da pannelli informativi e da una ricca documentazione fotografica, che permettono ai visitatori di approfondire la conoscenza del territorio e della sua storia.

Chiesa di Santa Croce

Chiesa di Santa CroceLa chiesa di Chiesa di Santa Croce famosa per i suoi affreschi e la cripta sotterranea. Un edificio religioso di grande interesse artistico, situato nel centro storico di Abbadia San Salvatore. Risalente al XII secolo (consacrata nel 1221), la chiesa presenta una facciata semplice e sobria in stile romanico, con un portale ad arco e un piccolo rosone. L'interno, a navata unica, è arricchito da affreschi di diverse epoche, alcuni dei quali risalgono al Trecento e raffigurano episodi della vita di Cristo e dei santi.

L'architettura gotica originale con tre navate fu distrutta a causa di un incendio nel 1791. L'edificio attuale fu costruito nel 1801 e presenta due formelle romaniche zoomorfe sulla facciata. All'interno, in stile moderno, è possibile trovare il fonte battesimale risalente al 1509, realizzato da un'officina senese e decorato con gli stemmi della comunità di Abbadia e della famiglia Piccolomini, posizionato vicino all'ingresso.

Nell'area presbiteriale rialzata, sono conservate due tele risalenti ai primi anni del Seicento. Sulla sinistra, si trova una tela raffigurante la Madonna con Bambino e Santi, opera della scuola di Giovanni Paolo Pisani. Sulla destra, invece, è presente una Pietà e Santi, attribuita all'artista senese Sebastiano Folli. Quest'ultima opera proviene dalla scomparsa chiesa di San Michele Arcangelo, precedentemente situata nella vicina via Sant'Angelo.

Una delle peculiarità della Chiesa di Santa Croce è la presenza di una cripta, accessibile attraverso una scalinata situata all'interno dell'edificio. La cripta, di origini molto antiche, è stata utilizzata nel corso dei secoli per la conservazione delle reliquie e come luogo di sepoltura per i membri della comunità religiosa. Oggi, la cripta è aperta al pubblico e offre ai visitatori un'atmosfera suggestiva e carica di storia.

La visita alla Chiesa di Santa Croce rappresenta un'ottima occasione per immergersi nell'arte e nella spiritualità del passato, scoprendo le tracce di una storia millenaria che ancora oggi caratterizza il paesaggio e la cultura di Abbadia San Salvatore.

Indirizzo

Piazza Giosuè Carducci, 5, 53021 Abbadia San Salvatore SI, Italia

Monte Amiata

Monte AmiataAbbadia San Salvatore si trova ai piedi del Monte Amiata, un'area naturale ricca di sentieri per escursioni a piedi o in mountain bike. Il Monte Amiata, è una formazione montuosa di origine vulcanica (il vulcano Monte Amiata è stato attivo durante un breve periodo nel tardo Pleistocene, tra 305.000 e 231.000 anni fa), situato a breve distanza dal borgo, è una delle principali attrazioni naturalistiche della zona. Con i suoi 1738 metri di altitudine, è la vetta più alta della Toscana meridionale e offre un'ampia varietà di paesaggi e di attività all'aperto.

La presenza umana sull'Amiata risale alla preistoria. La testimonianza artistica più antica è un graffito raffigurante un arciere, situato in una grotta a 1050 metri sul livello del mare nel comune di Abbadia San Salvatore, dalla quale prende il nome. Sebbene sia difficile stabilirne l'esatta datazione, si ritiene che possa risalire all'età del bronzo. Per gli Etruschi, l'Amiata era considerata una terra sacra, dimora della loro principale divinità, Tinia (corrispondente a Giove per i Romani).

Nel 1897, sull'Amiata, a Abbadia San Salvatore, fu fondata una delle miniere di mercurio più rilevanti a livello mondiale (superata solo dalla miniera di Almaden in Spagna per ricchezza). L'estrazione e la trasformazione del cinabro (da cui si ottiene il mercurio) contribuirono notevolmente allo sviluppo economico e industriale di Abbadia San Salvatore, con impatti positivi anche sui paesi circostanti dell'Amiata. La miniera cessò le sue attività intorno alla metà degli anni '70. Oggi, due musei ad Abbadia San Salvatore e a Santa Fiora testimoniano il passato minerario dell'Amiata.

Durante la stagione estiva, il Monte Amiata è meta di escursionisti e amanti della natura che desiderano esplorare i suoi sentieri e i suoi boschi, ricchi di flora e fauna tipica dell'Appennino Toscano. Tra le escursioni più interessanti, vi è il percorso che conduce alla vetta, da cui è possibile godere di una vista panoramica mozzafiato sulla valle e sui paesi circostanti.

In inverno, il Monte Amiata si trasforma in una popolare destinazione per gli appassionati di sport invernali, grazie alle sue piste da sci e alle sue strutture per lo sci di fondo. La stazione sciistica dell'Amiata offre piste adatte a tutti i livelli di abilità, nonché noleggio attrezzature e scuole di sci per chi desidera avvicinarsi a questa disciplina.

La visita al Monte Amiata rappresenta un'occasione imperdibile per gli amanti della natura e dello sport, che potranno scoprire un ambiente montano di grande bellezza e varietà.

In conclusione, Abbadia San Salvatore offre una vasta gamma di attrazioni e attività per i visitatori, che spaziano dalla storia e dall'arte alle tradizioni locali, passando per la natura e lo sport. Una visita a questo affascinante borgo toscano permette di scoprire un territorio ricco di fascino e di storia, capace di offrire esperienze uniche e indimenticabili.

Croce del Monte Amiata: Un Simbolo di Fede e Storia

Monte AmiataOltre alle sue bellezze naturali, il Monte Amiata è anche sede di un simbolo di fede e storia: la Croce del Monte Amiata. Alta 22 metri e realizzata in acciaio, la croce è stata eretta nel 1910 sulla vetta del monte, a 1738 metri sul livello del mare, e da allora è diventata un'icona e un punto di riferimento per la popolazione locale e i pellegrini che visitano l'area. La croce fu donata da Ferdinando e Arturo Foresi, due fratelli originari di Abbadia San Salvatore, che vollero innalzarla come simbolo di pace e protezione per il territorio e le sue genti.

Una delle caratteristiche più affascinanti della Croce del Monte Amiata è la sua illuminazione notturna, che la rende visibile a chilometri di distanza. La croce è illuminata da centinaia di luci a LED, che durante la notte creano un suggestivo spettacolo di luce che può essere ammirato da lontano e rappresenta un faro di speranza e guida per chi la osserva.

La croce è facilmente raggiungibile attraverso diversi sentieri escursionistici che si snodano lungo le pendici del monte. Tra questi, il sentiero CAI 16 che parte da Abbadia San Salvatore e conduce direttamente alla vetta. Lungo il percorso, gli escursionisti possono ammirare la ricca flora e fauna del Parco Faunistico del Monte Amiata e visitare antichi siti di interesse storico e religioso come la Chiesa dell'Ermeta.

La Croce del Monte Amiata è anche al centro di numerosi eventi religiosi e culturali, tra cui la tradizionale processione del Venerdì Santo. Durante questo evento, i devoti si radunano per percorrere i sentieri del monte, pregando e meditando fino a raggiungere la croce, dove si celebra una messa solenne in onore della Passione di Cristo.

Chiesa di Santa Maria dell'Ermeta

Chiesa di Santa Maria dell'ErmetaImmersa in un bellissimo paesaggio di faggette la Chiesa di Santa Maria dell'Ermeta, situata a 1047 metri di altitudine, sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, Tasia e Rattruda, moglie e figlia del re longobardo Rachis, si sarebbero ritirate in solitudine. Menzionata per la prima volta nel 1296, la cappella è stata oggetto di grande devozione popolare nei secoli e nel 1462 fu visitata da Papa Pio II (Enea Silvio Bartolomeo Piccolomini). La piccola struttura a croce latina, preceduta da un portico, ospita un Crocifisso grezzo ed espressivo di datazione incerta, che la tradizione attribuisce a un eremita del IX secolo, e un'acquasantiera che potrebbe essere stata ricavata da un capitello medievale. Questo posto è un bel punto di ritrovo per appassionati di tracking e lunghe passeggiate sul Monte Amiata. La chiesa viene usata di tanto in tanto anche per celebrale matrimoni nella natura.

Miniera del Siele: un viaggio nella storia mineraria di Abbadia San Salvatore

Miniera del Siele: un viaggio nella storia mineraria di Abbadia San SalvatoreNel cuore della Toscana, nella regione del Monte Amiata, il territorio di Abbadia San Salvatore è stato per lungo tempo sede di una delle più importanti miniere di mercurio del mondo. In particolare, la Miniera del Siele ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo industriale ed economico della zona. Scopriamo insieme la storia di questa miniera e il suo impatto sulla comunità locale.

La Miniera del Siele è stata scoperta nel 1897 e ha rappresentato, per molti anni, una delle principali fonti di estrazione di mercurio a livello globale, seconda solo a quella di Almaden in Spagna. L'attività mineraria consisteva nell'estrazione e trasformazione del cinabro, il minerale da cui si ricava il mercurio.

L'apertura della Miniera del Siele ha portato a un notevole sviluppo industriale ed economico per Abbadia San Salvatore e i paesi circostanti. L'attività mineraria ha generato occupazione e ricchezza, contribuendo alla crescita della comunità locale. Inoltre, la presenza della miniera ha favorito lo sviluppo di infrastrutture e servizi, migliorando la qualità della vita dei suoi abitanti.

La Miniera del Siele è stata chiusa intorno alla metà degli anni '70, a seguito del declino della domanda di mercurio e delle crescenti preoccupazioni ambientali legate alla sua estrazione. Tuttavia, il retaggio della miniera vive ancora oggi nella memoria collettiva e nel patrimonio culturale del territorio. A testimonianza di ciò, sono stati istituiti due musei dedicati alla storia mineraria dell'Amiata: il Museo Minerario di Abbadia San Salvatore e il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata a Santa Fiora.

Oggi, i visitatori possono esplorare la storia della Miniera del Siele attraverso visite guidate alla miniera stessa e ai due musei dedicati. Il percorso all'interno della miniera permette di conoscere da vicino le tecniche di estrazione e lavorazione del cinabro e di comprendere l'impatto dell'attività mineraria sulla vita delle persone che vi lavoravano. I musei, invece, offrono una panoramica più ampia della storia mineraria dell'Amiata e dei suoi protagonisti, arricchendo la visita con reperti, documenti e fotografie d'epoca.

Indirizzo

Piazza Castello, 12, 53025 Piancastagnaio SI

Parco Faunistico del Monte Amiata: un'oasi di natura e biodiversità

Miniera del Siele: un viaggio nella storia mineraria di Abbadia San SalvatoreNel cuore della Toscana, ai piedi del Monte Amiata, si trova un luogo speciale dove la natura e la fauna locale sono le protagoniste indiscusse: il Parco Faunistico del Monte Amiata. Questa riserva naturale offre ai visitatori l'opportunità di entrare in contatto con la ricca biodiversità del territorio, ammirando da vicino gli animali tipici dell'Appennino e conoscendo l'importanza della loro salvaguardia. Scopriamo insieme le meraviglie di questo affascinante parco.

Il Parco Faunistico del Monte Amiata è stato istituito nel 1999 con l'obiettivo di proteggere e valorizzare la fauna locale e promuovere la conoscenza e il rispetto dell'ambiente naturale. Il parco si estende su una superficie di 40 ettari e ospita oltre 150 animali appartenenti a più di 15 specie, tra cui lupi, daini, caprioli, cinghiali e molti altri.

Il Parco Faunistico del Monte Amiata offre un percorso di visita immerso nella natura, dove è possibile osservare gli animali in un ambiente che rispecchia il più possibile il loro habitat naturale. Durante il percorso, i visitatori possono ammirare le diverse specie di mammiferi e uccelli presenti nel parco, imparare a riconoscere i loro comportamenti e scoprire curiosità sul loro stile di vita e alimentazione. Il percorso è arricchito da pannelli informativi e aree di sosta, che rendono la visita educativa e piacevole per tutta la famiglia.

Il Parco Faunistico del Monte Amiata offre anche un'ampia gamma di attività didattiche e laboratori pensati per le scuole e per i visitatori di tutte le età. Queste iniziative hanno l'obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza della fauna e della flora locale, promuovendo l'importanza della conservazione della biodiversità e la tutela dell'ambiente. Tra le proposte, si trovano laboratori sull'osservazione degli animali, la fotografia naturalistica, la botanica e l'ecologia.

Come raggiungere il Parco Faunistico del Monte Amiata

Il Parco Faunistico del Monte Amiata si trova a pochi chilometri da Abbadia San Salvatore, facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici. Per vivere al meglio l'esperienza, si consiglia di dedicare almeno una giornata alla visita del parco e di organizzare il percorso in modo da poter partecipare alle diverse attività proposte.

Terme di San Filippo

Miniera del Siele: un viaggio nella storia mineraria di Abbadia San SalvatoreImmerso nel suggestivo paesaggio del Monte Amiata, a pochi chilometri da Abbadia San Salvatore, si trova uno dei gioielli termali della Toscana: le Terme di San Filippo. Questo luogo incantevole offre ai visitatori un'esperienza di benessere unica grazie alle sue acque sulfuree e alle proprietà terapeutiche del suo fango.

Le Terme di San Filippo sono note per le loro acque sulfuree, ricche di minerali e oligoelementi, che sgorgano naturalmente dalla montagna a una temperatura di circa 52°C. Queste acque sono particolarmente indicate per il trattamento di diverse patologie, tra cui affezioni respiratorie, dermatologiche, reumatiche e vascolari. Inoltre, le acque termali hanno un effetto benefico sulla circolazione sanguigna e sul sistema immunitario, contribuendo a rilassare il corpo e la mente.

Il centro termale e i trattamenti

Il centro termale delle Terme di San Filippo offre una vasta gamma di trattamenti e servizi per sfruttare al meglio le proprietà delle acque termali e del fango. Tra i servizi offerti, si trovano bagni termali, inalazioni, fangoterapia, massaggi e trattamenti estetici. Il centro dispone inoltre di una piscina termale all'aperto, dove è possibile rilassarsi godendo del panorama circostante e delle proprietà benefiche delle acque.

Le terme libere e le "Balze"

Per chi preferisce un'esperienza più selvaggia e a contatto con la natura, le Terme di San Filippo offrono anche la possibilità di immergersi nelle acque termali all'interno del parco delle "Balze". Questa zona, situata lungo il torrente Fosso Bianco, è caratterizzata da spettacolari formazioni calcaree e cascate d'acqua calda, che creano vasche naturali in cui immergersi gratuitamente. L'ambiente delle "Balze" è un vero e proprio paradiso naturale, dove è possibile rilassarsi e rigenerarsi immersi in un contesto di rara bellezza.

Come raggiungere le Terme di San Filippo

Le Terme di San Filippo sono facilmente raggiungibili in auto da Abbadia San Salvatore, percorrendo una strada panoramica che attraversa i boschi del Monte Amiata. È possibile anche utilizzare i mezzi pubblici, con autobus che collegano la zona termale alle principali località circostanti.

Indirizzo

Via S. Filippo, 23, 53023 Bagni San Filippo SI, Italia

 

Per gli appuntamenti, le manifestazioni e le sagre vedere la pagina: Festivals e manifestazioni ad Abbadia San Salvatore.


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