Cosa vedere ad Asti

Advertisement

Cosa vedere ad Asti - 16 luoghi da non perdere

 

Avete mai assaggiato un vino o uno spumante d'Asti? Questo nettare delizioso, proviene proprio da questa cittadina piemontese, che ha fatto del vino uno dei suoi punti di forza e di sviluppo turistico ed eno-gastronomico. Asti è ricca di monumenti e di storia , il suo passato medievale si può ancora oggi vedere nel centro storico, in particolare su Corso Alfieri, che è anchel'arteria dello shopping e dei locali più innovativi. Corso Alfieri è ricco di abitazioni, che continuano a ricordare ai turisti ed ai residenti il passato Liberty della città ed è interamente lastricato.

Advertisement

Continuando sul vialone principale, ci si ritrova nella splendida Piazza San Secondo, nella quale si affacciano monumenti civili e religiosi. Su di una parallela di Corso Alfieri, invece, è possibile ammirare la Torre Cometina, una torrealta ben 38 metri e mezzo e che grazie alla sua altezza riesce a detenere il primato della torre più alta del Piemonte.

Scopriamo, ora insieme, quali sono le altre meraviglie di questa cittadina.

Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo

Cattedrale di Santa Maria Assunta e San GottardoLa Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo è la costruzione religiosa gotica più importante del Piemonte. La leggenda vuole che questa chiesa sia statacostruita durante il X sec perché bisognava portare all'interno delle mura della città, la chiesa vescovile di San Secondo. Papa Urbano II benedisse la costruzione durante il 1095, quando si recò in città. Il campanile venne aggiunto in seguito, durante il 1266, opera di Jacopo Ghigo alta ben sette piani. La chiesa, al suo interno, é suddivisa in tre navate, sostenute da archi a sesto acuto. Diverse sono state le modifiche che la costruzione ha subito nel corso degli anni, anche per quanto riguarda l'abbellimento interno, con l'aggiunta di un bassorilievo raffigurante l'Assunzione e diversi affreschi sulle volte. Durante il 1764 venne posto il maestoso altare. Sul sagrato gotico è possibile ammirare la statua di Maria Assunta.Sotto l’abside, invece, troviamo la Cripta dei Vescovi, dove ci sono le tombe dei vescovi di Asti e alcuni reperti archeologici. La facciata si presenta anch'essa in stile gotico, con un bellissimo portale laterale dove sono raffigurati diversi Santi e tre splendidi rosoni.

Torna su

Torre Troyana o Torre dell'Orologio

Torre Troyana ad AstiLa Torre Troyana è conosciuta da molti come la Torre dell’Orologio ed è divenuta uno dei simboli della città. Per tanto tempo la campana della torre scandiva le ore degli astigiani e la ritirata per la notte. Non solo, avvertiva anche i ragazzi e le famiglie suk segnale dell'apertura delle scuole. Anticamente segnalava la chiusura delle botteghe e le punizioni che venivano comminate sulla pubblica piazza. La torre interamente realizzata in muratura, con una pianta quadrata di 5 metri per ogni lato e 44 metri di altezza. E’ formata da 12 bifore con archi a tutto sesto su tre livelli. Essa venne realizzata durante il 1100 e divenne proprietà della famiglia Troya, famiglia aristocratica. Durante il 1400 passò sotto il possesso del comune che decise di installare su di essa una campana, visibile ed udibile da più parti della città,la campana è formata da una base di 120 metri di diametro ed è una delle campane più antiche e funzionanti della Regione. Sul terzo livello è possibile ammirare le raffigurazioni dell’arcangelo Michele, della Madonna col Bambino e dello stemma della città dove c’è scritto Asti. Si accede al piano dove c’è la merlatura, attraverso una scala di legno formata da ben 199 gradini, adatta solo per i più atletici.

Torna su

Collegiata di San Secondo

Collegiata di San SecondoLa Collegiata di San Secondo è la basilica più importante di Asti, essa si trova in Piazza San Secondo, vicino al Comune. Il Santo al quale è dedicata è il Santo Patrono della città e la leggenda vuole che. In questo luogo esatto vi fu il martirio e la successiva tumulazione di San Secondo . Non sappiamo esattamente quando questa chiesa venne costruita, ma la ritroviamo nominata in un documento dell’ 880 e in un altro del 940. Durante il X secolo la città subì le incursioni barbariche e le spoglie di San Secondo, che erano conservate in questa chiesa, vennero portate nella chiesa di Santa Maria Assunta e San Secondo, poiché quest’ultima venne costruita, in quegli anni, all’interno delle mura cittadine. Durante l’anno 1000 questa chiesa rappresentò un punto di riferimento per il commercio della città, perché in questo luogo si riunivano gli artigiani e i commercianti per vendere i propri prodotti. Durante il 1256 iniziarono alcuni lavori per l’edificazione della chiesa, così come oggi la vediamo, della chiesa originaria, infatti, rimane solo la torre del campanile. Anche la cripta è ancora quella originaria, essa, infatti, è la parte più antica della chiesa, realizzata, molto probabilmente durante il VI secolo, qui vi sono ancora conservate le reliquie di San Secondo. Al suo interno la chiesa è suddivisa intre navate, che terminano tutte con un abside, rispettivamente pentagonale, piatto e circolare. Molto particolare il rosone che abbellisce la facciata e il portone principale, posto al centro, che risale al 1700.

Torna su

Cripta e il Museo di Sant’Anastasio

Cripta e il Museo di Sant’AnastasioUn tempo qui vi era un vero e proprio complesso dedicato a Sant’Anastasio, di esso, però oggi rimane solo al Cripta. Molto probabilmente esso venne edificato durante il primo secolo, quando vi era il Re Liutprando. La pianta della cripta è basilicale e al suo interno essa è suddivisa in tre navate, sostenute da alcune volte a crociera. All’interno possiamo ammirare alcune antiche colonne, risalenti addirittura all’epoca romana, infatti, intorno alla cripta, vennero ritrovati diversi reperti di antiche abitazioni romane.La Cripta di Sant’Anastasio venne scoperta durante il 1900, in seguito ad alcuni lavori in una scuola. Al suo interno oggi è presente un Museo, dove è possibile ammirare una lapide funeraria di epoca romana, alcuni capitelli del 1100 e diversi stemmi e elementi archeologici.

Torna su

Domus Romana

Domus romana ad AstiNei pressi di Via Verrone, al numero 30 è stata ritrovata una Domus Romana, risalente alI secolo d.C. Questa Domus era un’abitazione privata, composta da un solo piano. Diversi sono stati i resti ritrovati al suo interno, molto particolare il mosaico, posto al centro del triclinio, ovvero della sala da pranzo.Il mosaico in coccio, formato da tessere tonde, rettangolari e a forma di rombo ha innumerevoli colori. Sono raffigurati alcuni pesci e la pianta dell’edera. Questa Domus rappresenta un’eccezione in questa zona, perché qui le Domus con i mosaici sono praticamente rarissime.

Torna su

Mura cittadine

Mura cittadine Durante l’epoca romana e la dominazione longobarda, ad Asti vennero costruite diverse fortezze. Durante il periodo comunale vennero erette poi le mura cittadine, seguendo il percorso di quelle precedenti costruzioni. Ciò che rimane, oggi delle mura, è solo qualche resto, magari inglobato in alcune costruzioni. Il vero punto di forza e di bellezza delle mura erano le Porte, ancora oggi è possibile ammirarela Porta Torre e la Porta Arco, che sono le più antiche.

Torna su

Chiesa della Madonna del Portone

Chiesa della Madonna del PortoneQuesta chiesa é conosciuta dagli abitanti di Asti come la Chiesa di Nostra Signora Porta Paradisi. Questo nome così particolare é dovuto anche al fatto che essa sia stata costruita sulle antiche mura cittadine, in particolare lungo la porta che permetteva l’accesso al borgo di San Marco.Questa porta, molto bella era decorata con l’effigie di San Secondo e con quella di San Marco. La torre, presente lungo le mura, già durante il Medioevo veniva visitata da numerosi pellegrini, che veneravano San Marco. Per tale ragione si decise di costruire, inizialmente un balcone di legno, che consentisse alle persone di avvicinarsi all’immagine di San Marco, durante il 1689, poi, si costruì un piccolo tempio che conservasse al suo interno la porta. La costruzione terminò l’anno successivo, ma l’elevato numero di pellegrini fece si che, negli anni successivi, l’edificio venisse ampliato, conferendogli la forma di santuario, che ancora oggi mantiene. Molto particolari sono gli affreschi, che sono quelli originari e le numerose statue di legno, a grandezza naturale. La cripta, dove si celebra la messa durante l’inverno, venne costruita durante il 1930.

Torna su

Casa natale di Vittorio Alfieri

Casa Natale Vittorio Alfieri ad AstiIn questo palazzo di impianto medievale, ma che le varie trasformazioni hanno portato a uno stile barocco, nacque il 17 Gennaio 1749 Vittorio Alfieri, drammaturgo, poeta, scrittore e attore teatrale italiano. Nel 1736 la famiglia Alfieri decise la ristrutturazione dell'edificio per opera dell'architetto Benedetto Alfieri. Nel XIX secolo il Palazzo appartenne per lungo tempo alla famiglia Colli di Felizzano, in quanto Marianna Cristina Canalis, figlia di Giulia Alfieri (sorella del poeta), aveva sposato Luigi Colli Ricci, conte di Solbrito e marchese di Felizzano. Le ultime tracce medievali, scomparirono all'inizio del Novecento, in seguito ai lavori finalizzati alla trasformazione dell'edificio in museo ed alla costruzione della Biblioteca civica ad opera del conte Leonetto Ottolenghi. In particolare l'ala est del palazzo, mantenne fino a quel momento un salone con soffitto a "cassettoni" con fregi secenteschi raffiguranti imprese araldiche della famiglia. In oltre, verso piazza Cairoli vennero demoliti alcuni edifici rustici di servizio costruendo la facciata ovest riprendendo i caratteri della facciata principale. Il conte Ottolenghi donò il palazzo al Comune di Asti che attuò altri rimaneggiamenti nel 1923 ( restauro di due camere al piano nobile e collocazione del busto di Vittorio Alfieri nel cortile) e nel 1939, 1949 e 1958.  All'interno del palazzo si trova il Museo Alfieriano (che al momento è chiuso per ristrutturazione) che è formato da una decina di sale del piano nobile, che conservano gli arredi originali del periodo di soggiorno del poeta, comprendenti il suo appartamento e la camera natale. Il museo presenta anche costumi, bozzetti e documenti teatrali e cimeli la Contessa di Albany, la compagna del poeta, ha conservato gelosamente. Qui è conservato anche il conosciuto ritratto di Vittorio Alfieri dipinto da Francois Xavier Fabre nel 1797.

Torna su

Chiesa della Santissima Trinità e di Sant'Evasio

Chiesa della Santissima Trinità e di Sant'EvasioLa Chiesa della Santissa Trinità e di Sant'Evasio, venne edificata durante il 1500 nel luogo dove sorgeva un luogo sacro, di origine medievale. La costruzione effettuata a fianco del vecchio ospedale di Sant'Evasio, proseguì in due fasi, la seconda, infatti, venne realizzata durante il 1700, quando venne rimaneggiata la facciata dandogli un caratteristico stile barocco su progetto portato avanti da Giovanni Antonio Ruggia. La facciata venne rimaneggiata ancora una volta nel 1851 dall'architetto Colla. Al suo interno, la struttura é formata da un'unica navata, con la volta a botte e due cappelle laterali. Venne affrescata durante il 1700 da Milocco e dai fratelli Giovannini. Al suo interno é ricca di opere d'arte che raffigurano : Mosé mentre fra scaturire l'acqua dalle rocce, Il Battesimo di Gesù Cristo, Il sacrificio di Isacco, Il serpente di bronzo, Abramo e tre Angeli e la Trasfigurazione di Gesù. Assolutamente da vedere il coro e il maestoso altare.

Torna su

Chiesa di San Pietro in Consavia

Chiesa di San Pietro in Consavia Tutti conoscono questa chiesa come il Complesso del Battistero di San Pietro, essa, infatti, èformata da ben quattro costruzioni, edificate tra il 1100 e il 1300. Al suo interno, un tempo si riuniva il Priorato Gerosolimitano della Lombardia, oggi, invece, l’edificio ospita il Museo Paleontologo ed Archeologico di Asti, che si sviluppa su due piani. Al pianterreno troviamo la zona dedicata alla Paleontologia, con diversi fossili, mentre al primo piano vi sono diversicimeli risalenti all’epoca egizia, a quella greca, a quella romana e a quella barbarica. Dove oggi sorge l’edificio della Rotonda del Santo Sepolcro, un tempo vi era una costruzione pagana, dove si poteva venerare la Dea Diana, molto particolare al suo interno è il fonte battesimale, del1500 e le statue in terracotta sul rosone e sulle finestre.

Torna su

Torre Comentina

Torre ComentinaLa Torre Comentina è una icona di Asti e si trova nella centralissima Piazza Roma. Alta 38,55 metri (il limite posto dal comune di Asti era di 40 metri insieme alla Torre Trojana), è l’unica torre ad aver mantenuto l’altezza originale.  Conosciuta anche come Torre dei Comentini o "torre di San Bernardino", questa bella costruzione si trova inglobata nella struttura di Palazzo de Medici, un imponente palazzo in stile neogotico, noto anche come "il castello di piazza Roma", realizzato nel 1897 per volere di Luigi De Medici del Vascello. Quest'ultimo, originario della non lontana Castello d’Annone, arrivato ad Asti nel 1890, legò il suo nome alla città per aver progettato e costruito con la sua impresa l’acquedotto di circa 20 chilometri che dalla sorgente Bonoma di Cantarana portò l’acqua alla città, che prima doveva attingere dai pozzi di ciascuna casa o dalle poche “pompe? pubbliche.

Costruita nel XIII secolo, la torre prende il nome dalla famiglia che si presume l'abbia costruita e presenta sui quattro lati una serie di monofore e sotto i merli un doppio ordine di archetti in cotto e arenaria. Fu chiamata per molti secoli anche "Torre di San Bernardino" dal nome della adiacente chiesa a cui fungeva da campanile e fu usata anche per tanto tempo come postazione di comando per la Corsa del Palio di Asti che si svolgeva nel percorso "alla lunga" in Contrada Maestra.

Torna su

Chiesa di San Silvestro

Chiesa di San Silvestro ad AstiUna costruzione molto antica quella della Chiesa di San Silvestro ad Asti, chiesa parrocchiale dell'omonimo rione, che risale all’anno mille e che venne benedetta da papa Urbano II. La tradizione precisa che la chiesa fu consacrata dal papa nei giorni di settembre del 1096 che era di ritorno dal Concilio di Clermont in Francia (dove ci fu il famoso Appello di Clermont che diede inizio alla prima crociata in Terra Santa). Il Pontefice diretto a Roma, passando per Mortara, consacrò il santuario della "Santa Croce".  Nel viaggio di andata verso la Francia aveva consacrato ad Asti la Cattedrale, il giorno del Corpus Domini del 1095. Come si può vedere le fattezze esterne della chiesa tuttavia denotano stili molto meno in la nel tempo. Durante il 1500, infatti l'edificio venne distrutto e poi nuovamente ricostruito nello stile barocco in cui lo vediamo oggi. Il campanile, venne realizzato successivamente durante il 1891. Al suo interno è formata da una sola navata, con il soffitto coperto con le volte a botte. Molto particolari gli affreschi presenti nell’abside, che ritraggono episodi di vita di Sant’Agostino.  Molti degli gli arredi presenti all'interno provengono Chiesa dell’Annunziata. Interessanti sono anche gli affreschi delle cappelle laterali, opera di Michelangelo Pittatore.

Torna su

Chiesa di Santa Caterina

Chiesa di Santa Caterina ad AstiLa chiesa, dedicata a Santa Caterina di Alessandria sorge dove prima sorgeva la costruzione della Chiesa di San Secondo della Torre, un edificio del XI sec., di piccole dimensioni, così denominato per la vicinanza alla Torre Rossa (identificata dalla tradizione come il carcere in cui fu rinchiuso Secondo, prima del martirio, insieme all’amico Calogero). I lavori per la sua edificazione iniziarono durante il 1766 e durarono quasi dieci anni, tuttavia la nuova chiesa fu consacrata ufficialmente solo il 14 settembre 1818. Dal 1850 al 1967 fu affidata ai frati Minori Osservanti della famiglia di San Tommaso, successivamente agli Oblati di San Giuseppe fino al 2000 quando è passata al clero diocesano. L'edificio si presenta con un’architettura tipicamente barocca, mista ad alcuni elementi neoclassici. La facciata si presenta in cotto, con gli intonaci a calce. Al suo interno è suddivisa in tre navate e ci sono ben sei altari, tra i quali uno, quello posto al centro, è dedicato a San Secondo. La cupola ha un’altezza di 35 metri.  La chiesa, che ha mantenuto come campanile l'antica Torre Rossa. All'interno, Il grande crocifisso ligneo policromo risale al XVI secolo e verosimilmente apparteneva all'antica chiesa di San Secondo della Torre.

Torna su

Torre Rossa

Torre Rossa AstiLa Torre Rossa o Torre di San Secondo è una torre realizzata in epoca romana, quindi uno dei monumenti più antichi della città. La leggenda vuole che in questa torre sia stato imprigionato San Secondo, il Santo Patrono di Asti, proprio prima del suo martirio. Si chiama Torre Rossa, perché il suo colore va sul rossiccio, oppure secondo altri storici, perché essa si trova vicino alle terre della famiglia De Rubeis (che vuol dire appunto rosso). Infine il nome potrebbe derivare da una porta romane che si trovava qui che era chiamata per l'appunto, Porta Rossa. La prima parte della torre venne realizzata durante il I secolo a.C. (dal 30 al 14 a.C.), mentre la parte in tufo, durante l’anno 1000.Dal 1100 la torre divenne il campanile della Chiesa di San Secondo. Il suo impianto è tipicamente romano, il basamento è formato in mattoni rossi. Al suo interno è possibile ammirare un altare, dove è conservata la statua di San Secondo. In seguito, come abbiamo visto, la torre è divenuta la torre campanaria della Chiesa di Santa Caterina.

Torna su

Palazzo Mazzetti

Palazzo MazzettiIl Palazzo Mazzetti è un maestoso palazzo barocco è sede della Pinacoteca Civica e del Museo di Asti (riaperto e ristrutturato nel 2011), si trova in pieno centro cittadino, su Corso Alfieri. Venne costruito dalla famiglia Mazzetti, che si stabilì ad Asti, durante il 1442, quando acquistò qui alcuni terreni. Il Palazzo venne edificato su alcune abitazioni, che già si trovavano nella zona. Questa dimora prestigiosa ospitò nel corso dei secoli personalità come Giacomo Francesco Edoardo Stuart pretendente al trono di Inghilterra e Scozia (1717), il re di Sardegna Carlo Emanuele III (1727) e Napoleone I (1805). Il Salone d’onore, la scala principale e le sale vennero realizzate durante il 1751. Durante il 1900 il palazzo passò alla Cassa di Risparmio di Asti e venne restaurato. Dal 1940 al suo interno si trova il Museo cittadino, suddiviso nelle sezioni di reperti archeologici, della Repubblica Astese, della pittura del 1600 e 1700 e di curiosità orientali. Molto particolari le sculture lignee, molto piccole e minuziose di Giuseppe Maria Bonzanigo, le tele di Michelangelo Pittatore pittore di Asti e quelle più recenti di  Renato Guttuso.

Torna su

Palazzo Catena

Palazzo Catena ad AstiIl Palazzo Catena è un palazzo medievale di Asti, sito in via XX Settembre nel Rione San Paolo. La tradizione vuole che in questo palazzo, abitasse Iginia d'Asti, protagonista dell'omonima tragedia  lirica rivista in tre parti datata 1832 di Silvio Pellico scrittore, poeta e patriota italiano, noto soprattutto come autore di Le mie prigioni. Voci popolari riferiscono che la bella Iginia si aggiri ancora per le stanze del palazzo e che non sia del tutto sola. Pare che anche le vie dei dintorni del palazzo Catena siano infestate dai fantasmi, anzi per l'esattezza si tratta di un'altra anima di donna che vaga, la coraggiosa contessa Adelaide, discendente di Arduino d'Ivrea, una donna che alla pari di un soldato, combatteva in prima linea con gli uomini durante le battaglie. La famiglia Catena era una delle più importanti famiglia di Asti; i suoi membri furono confalonieri del comune e avevano il privilegio di portare lo stendardo della città negli incontri con il podestà o il vescovo. Il palazzo stato originato dall’accorpamento di tre diverse costruzioni.  Gli storici di Asti, che si occupano anche della storia dell’architettura locale, non sono d’accordo nel ricostruire la storia del succedersi dei vari proprietari dell’edificio. Palazzo Catena è composto da due bracci ortogonali, alla cui confluenza si trova una torre. Inizialmente le finestre al primo piano erano a monofora. La riqualificazione del piano a piano nobile ha portato all’allargamento delle aperture, trasformate in finestroni a veranda. La torre del complesso occupa un terzo della facciata est, sul lato della Chiesa di San Paolo. Probabilmente agli inizi le aperture della Torre erano a bifora. Nel XV secolo la Torre venne abbassata, e uniformata stilisticamente al resto della facciata sul lato est.

 

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla.

 

Torna su

 

 

 

Ostelli Acquisgrana   Ostelli Germania   Hotel Aquisgrana   Hotel Germania

Carte d'Allemagne    Karte von Deutschland   Mapa  Alemania  Map of Germany

Carte Aachen     Karte von Aachen   Mapa Aachen   Map of Aachen

 
Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal