COSA VEDERE A CROTONE

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COSA VISITARE A CROTONE 

 

Il Castello di Carlo V

 

Il castello di Crotone è posto sul punto più alto della città e per questo motivo domina tutto il territorio circostante e tutto il tratto di mare che va da Punta Alice a Capo Colonna. Questa posizione tradisce una funzione essenzialmente difensiva. La struttura, quale ci appare oggi, è frutto di rifacimenti risalenti al XV e XVI secolo, ma la sua origine risale a secoli prima. Sappiamo che il castello resistette ad un assedio saraceno nell’840 d.C. Nel 1140 il castello risultò essere tra i 75 nominati nel "registro delle terre dei vassalli" di Ruggero II.

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Sotto il dominio svevo di Federico II venne dotato di diverse torri. Il 1284 è l’anno che vede diventare castellano Pietro, dell’antica famiglia Ruffo di Catanzaro, che rimase feudatario della città fino agli anni ’30 del ‘500. Nel 1400 Crotone apparteneva all’avventuroso marchese Centelles di Ventimiglia, che lo acquisì insieme alla dote della moglie Enrichetta, discendente dei Ruffo. Nello scontro tra questi e la casa d’Aragona, si arriva ad uno degli assedi più duri che la città ricordi. Nel 1444 il castello è soggetto ad un durissimo assedio durato un mese, e alla fine del quale, e solo grazie alla defezione degli stessi cittadini, Alfonso d’Aragona riesce finalmente ad espugnarlo a Centelles, donando la demanialità alla città. E’ proprio con gli aragonesi che il castello inizia ad assumere la conformazione attuale, subendo una trasformazione dalla forma pentagonale a quella quadrata. Viene dotato, inoltre, dei due massicci torrioni, ancora oggi in piedi. La fortezza venne poi portata allo stato attuale con la costruzione dei due imponenti bastioni. Il castello di Crotone è, infatti, uno splendido esempio della transizione dalle vecchie alle nuove tipologie costruttive delle architetture militari. Suggestivi sono i camminamenti, da poco ripristinati, che si snodano all’interno del cortile e che collegano le diverse strutture del castello. Il castello ospita la biblioteca comunale e accanto ad esso possiamo visitare il Museo Archeologico Nazionale di Crotone.

 

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone è uno dei più importanti della Calabria, fu aperto al pubblico nel 1968, e contien e pezzi significativi di tutta l’area della Magna Grecia. All’ingresso si trovano due grossi vasconi termali, provenienti dal carico di un bastimento trovato nelle acque di Punta Scifo, proveniente dall’Asia Minore e datata III secolo d.C. I reperti sono esposti in ordine cronologico, partendo dalla fase preistorica. Una sala è dedicata ai reperti del santuario di Hera Lacinia ed al suo tesoro. Qui sono stati recuperati dei veri e propri gioielli di eccezionale manifattura, come il diadema di Hera. Il DiademaColonna Crotoneè una corona costituita da una fascia in lamina d’oro,dove si sviluppa una decorazione a treccia, ottenuta a metallo battuto e definita a cesello, pesa 122 grammi, è alto 5 centimetri e lungo 37centimetri. La corona, la cui qualità artigianale è indiscussa, molto probabilmente incoronava un simulacro della dea Hera Lacinia. Proprio ad Hera Lacinia era dedicato l’antico tempio di Crotone che sorgeva sul promontorio di Capo Colonna. Di tale tempio rimane solo una colonna, divenuta simbolo della città. Il tempio, periptero, era composto da 48 colonne in stile dorico, di 8 metri di altezza. Il tetto era di lastre di marmo e tegole di marmo pario. Sino al 1638 erano due le colonne sopravissute, ma una venne distrutta in seguito al terremoto di quello stesso anno. Il tempio fu più volte saccheggiato. I primi scavi furono condotti nel 1910 da Paolo Orsi, ma la campagna più importante fu quella condotta tra il 1987 e il 1989 durante la quale sono stati riportati alla luce reperti interessantissimi. Una parte del promontorio conserva anche resti di origine romana, tra i quali un edificio termale e delle Domus. Sul Chiese Crotonepromontorio sorge, anche, la chiesetta dedicata alla madonna di Capo Colonna, il più importante santuario mariano della città di Crotone. La costruzione risale probabilmente al 1000-1200. Tutto questo territorio fa parte del Parco Archeologico di Capocolonna, dove c’è anche il Museo inaugurato nel 2002. Il museo è suddiviso in tre padiglioni espositivi : la Terra, dedicata alla colonia romana qui insediatasi; il Sacro, che conserva testimonianze dell’area sacra del santuario e il Mare, dedicato all’archeologia sottomarina. Tra i reperti più pregiati si segnala un bellissimo elmo corinzio in bronzo del V sec. a.C.

 

Il Giardino di Pitagora a Crotone

 

Museo Giardino Pitagora a CrotoneAl filosofo sono stati dedicati un Museo e un Giardino, con alcune parti in corso di completamento. Questo parco è stato pensato come Museo delle scienze, e vuole dimostrare come questo grande personaggio sia riuscito ad interpretare discipline così eterogenee. Il questo parco l’acquisizione della conoscenza avviene in maniera ludica. Si hanno due spazi separati, ma complementari; il Giardino e il Museo. Il giardino è pensato come spazio ricreativo dove i principi pitagorici sono rappresentati da sculture ed installazioni che propongono il pensiero del maestro un maniera simbolica. Lungo il percorso si trovano 17 exhibits dedicati alla matematica pitagorica: Fonte Aurea, Viale della prospettiva aurea, Compasso aureo, Piccolo teatro numerico ovvero Tabellina Pitagorica, Solidi platonici, Albero del Teorema, Viale Fibonacci, Bosco numerico, Triangolo di Tartaglia, Rampa della Tetraktis, fontana del Teorema, Penta piazza, Spirale Tridimensionale, Lira Cosmica, Xilofono armonico, Fontana sonora, Universo di Keplero. Nel Museo, altamente tecnologico, sarà possibile approfondire la conoscenza del filosofo attraverso strumenti interattivi.

 

La Cattedrale

 

Centralissima, si configurava, un tempo, come simbolo del potere nobiliare ed ecclesiastico di Crotone. Al suo interno vi è la Cappella della Madonna di Capocolonna, che racchiude l’icona di tale Madonna, detta anche "Madonna nera" per il colorito scuro con il quale è dipinta la sua carnagione.

 

La Chiesa dell’Immacolata

 

Al suo interno è conservata la scultura lignea rappresentante "Il Cristo Crocifisso", realizzato tra il 1630-1640. Si tratta di uno dei pochissimi crocifissi al mondo in cui Cristo è rappresentato con gli occhi aperti, un attimo prima di spirare. Lungo il centro cittadino vi sono altre numerose chiese e palazzi antichi, presenti per lo più nel centro storico della città.

 

Il lungomare di Crotone

 

A coloro i quali vogliono venire a visitare questa città, non possiamo non parlare del suo Lungomare. Recentemente ricostruito, è per i crotonesi un punto d’incontro, per ammirare la bellezza, i colori, gli scintillii del mare di giorno e per trasformarsi in puro divertimento di notte. Diversi sono i locali e gli stabilimenti balneari, posti sul lungomare, che offrono divertimento in estate e in inverno.

 

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