|
Visitare Monza è come fare un
tuffo nel passato è rivivere un pezzo di storia della
Lombardia e dell'Italia. Vicinissima alla metropoli Milano,
la città è un luogo unico, che custodisce tracce di epoche
passate e di popoli lontani: i Celti che presumibilmente
fondarono il primo abitato, i Romani che le diedero il nome
attuale (Modicia o Maguntia), i Longobardi, cui si deve la
costruzione della Basilica di San Giovanni Battista e del Palazzo
Reale di Teodolinda, gli austriaci, che per volontà
dell'imperatrice Maria Teresa realizzarono la
Villa Reale. |
|
Quest'ultima costruita secondo i
canoni architettonici della Reggia di Caserta, rappresenta
il più importante edificio storico-artistico della città.
L'altro luogo simbolo di Monza, il Duomo, deve la sua fama
alla Cappella di Teodolinda, che custodisce la
Corona Ferrea indossata dai grandi imperatori del
Sacro Romano Impero, da Carlo Magno a Federico Barbarossa, fino
Napoleone Bonaparte. L'elegante centro storico di Monza è un
susseguirsi di edifici religiosi che fanno della una meta
imperdibile per gli amanti della storia dell'arte.
Duomo di Monza
Questo Duomo venne realizzato nel
595, per volere della regina Teodolinda,
la quale volle vicino al suo palazzo, una basilica, dedicata
a San Giovanni Battista, che venne definita
“Oraculum?. Questo luogo nacque con un intento
ben preciso, ovvero quello di onorare San Giovanni Battista
e di creare un rapporto con il Vaticano, in
particolare con il papa Gregorio Magno. Fu proprio grazie a
Teodolinda, infatti, che i Longobardi
si convertirono al cattolicesimo e questo Duomo, passò
alla storia come il “Santuario dei Longobardi?. La basilica
venne nominata, per la prima volta, da Paolo Diacono nella sua
opera “Historia Longobardorum? e qui venne
battezzato il re Adaloardo. L’attuale struttura
venne realizzata tra il 1300 e il 1346, grazie
ai Visconti, per festeggiare il primo Giubileo della storia
cristiana, vennero realizzate le tre navate ed aggiunti i marmi
bianchi e neri. Dell’originaria struttura ci sono solo alcuni
frammenti, che possono essere ammirati nel Museo del Duomo.
Durante il 1400 subì numerosi interventi di restauro, e un secolo
più tardi la struttura venne ampiamente decorata, con l’aggiunta
del campanile, alto ben 81 metri. Molto particolare, a sinistra
dell’altare maggiore, la Cappella degli Zavattari,
o Cappella della Regina Teololinda, nella quale è possibile
ammirare ben 45 affreschi, che ritraggono la
regina Teodolinda. Si inizia con la venuta in Italia della regina,
come sposa del re longobardo Autari, si continua con la morte
di quest’ultimo e con le seconde nozze di Teodolinda con il
re Agigulfo. Molto spazio viene dedicato a tutti gli eventi
miracolosi, che anticiparono la costruzione della basilica.
Qui viene conservata la meravigliosa Corona di Ferro,
dorata ed ornata con pietre preziose. Questa corona era quella
che incoronava gli imperatori, questa corona venne posta sul
capo di Carlo Magno, Federico Barbarossa,
Carlo V, Napoleone,
Ferdinando d’Asburgo, solo per citarne alcuni. L’interno
del duomo, si presenta con uno stile tipico barocco,
nella navata al centro è possibile ammirare la cantoria di Matteo
da Campione e il paliotto, nel quale è ripercorsa la storia
di San Giovanni Battista. Al di sotto del Duomo, invece, troviamo
il Museo del Tesoro del Duomo dove è possibile
ammirare diversi reperti, risalenti all’epoca barbarica dal
IV al IX secolo, il Calice di Gian Galeazzo Visconti, il dittico
di Stilicone, la crocetta di Adaloaldo, la chioccia con sette
pulcini, la croce votiva di Agilulfo, il dente di San Giovanni,
le argenterie e alcuni arazzi, che vengono chiamati Millefleures.
Torna su
Chiesa di Santa Maria
delle Grazie
La costruzione di questa chiesa e del suo
convento risale al 1400, per opera del Frati
Minori. Prima della chiesa, possiamo ammirare un porticato,
con quattro colonne per sostegno e la porta, dalla quale si
accede alla chiesa, si trova sul lato del porticato. Al suo
interno è suddivisa in tre navate e sull’altare maggiore ritroviamo
un dipinto della Vergine Maria. Per raggiungere questa chiesa,
bisogna fare una bella e suggestiva passeggiate, essa infatti
si trova un po’ fuori dal centro cittadino, alla fine del Parco
di Monza, sul fiume Lambro. Ciò che maggiormente incuriosisce
di questa chiesa, è la storia che ruota intorno ad essa, pare,
infatti, che sia proprio questo il convento che abbia
ispirato
Alessandro Manzoni, per la stesura di alcuni degli
episodi narrati nei Promessi Sposi.
Torna su
Chiesa di San Biagio
L’antica chiesa di San Biagio venne realizzata
durante il X secolo ed era molto piccola, ma durante il 1977
crollò su se stessa. Venne costruita una nuova chiesa, dedicata
al santo, veramente i lavori per questa nuova chiesa erano già
iniziati, prima del crollo. All’interno della nuova struttura
è possibile ammirare alcune tele che si trovavano nella chiesa
originaria. Il nuovo edificio è molto grande ed è stato progettato
da Caccia Dominioni.
Torna su
Chiesa di Santa Maria al Carrobiolo
Questa chiesa venne costruita durante il
1200 per volere degli Umiliati, un ordine religioso,
prosperante nella zona di Milano, ma che venne soppresso durante
il 1500, perché in seguito ad alcune attività economiche, gli
appartenenti all’ordine si erano progressivamente arricchiti,
abbandonando i dettami di umiltà, che avrebbero dovuto seguire.
In seguito la chiesa venne retta dai Barnabiti. Il nome particolare
di questa chiesa, si deve alla piazza, sulla quale sorge,
la Piazza al Carrobbio, che veniva usata come parcheggio
dei carriaggi. Diversi sono stati gli interventi di
restauro, che la chiesa ha subito, nel corso degli anni. Della
struttura originaria rimane solo il campanile, in stile romanico,
uno dei più belli di tutta la regione, in particolare grazie
alla sua torre campanaria.
Torna su
Chiesa di Santa Maria in Strada
Questa chiesa venne costruita durante il
1357 e si trova nel centro della città di Monza. La chiesa si
presentava in uno stile semplice, senza decorazioni, perché
venne realizzata su di un convento francescano. Durante il 1400
venne notevolmente modificata e durante il 1610 venne realizzata
la volta a botte, per volere del cardinale Carlo Borromeo. Oggi,
la chiesa, si presenta con una facciata a capanna, molto decorata,
in forme geometriche, realizzata con i mattoni che la rivestono.
Nella facciata possiamo ammirare diverse fasce orizzontali con
un enorme rosone centrale e una statua della Madonna col Bambino.
Al suo interno è possibile ammirare diversi dipinti ed affreschi.
Il campanile si trova sulla parte destra ed ha la forma a cuspide,
realizzato con archi pensili e bifore.
Torna su
Santuario del Carmelo
Questo Santuario, da molti conosciuto come
il Santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino
fa parte di un complesso, con la chiesa romanica e un convento
dei carmelitani. Il complesso venne realizzato durante il 1949,
nel luogo dove sorgeva un altro luogo di culto. La facciata
del santuario è realizzata in laterizio. Vi sono tre portali
e tre rosoni. Al suo interno è suddiviso in tre navate, che
sono coperta da alcune volte a crociera, che terminano con un
abside semicircolare.
Torna su
Chiesa di San Gerardo
Questa chiesa è dedicata a San Gerardo dei
Tintori e venne realizzata nel periodo compreso tra il 30 ottobre
1836 e il 1842. Ciò che maggiormente colpisce di questa chiesa
è la sua maestosa cupola. L’impianto costruttivo
è a croce latina. In questo luogo era già presente una
chiesa, molto probabilmente realizzata nel 956 e dedicata prima
a Sant’Ambrogio e poi a San Gerardo. Di questa chiesa
originaria è possibile ammirare l’altare maggiore e
l’abside, nel quale è conservato il corpo di
San Giovanni Battista, patrono di Monza. Per tale ragione,
questa chiesa è conosciuta anche col il nome di Chiesa di San
Gerardo al Corpo. Ricordiamo che San Gerardo è compatrono
della città.
Torna su
Chiesa di San Maurizio
Nel luogo, nel quale oggi sorge la chiesa
di San Maurizio, vi era un monastero, dedicato al culto di Santa
Margherita, realizzato intorno al 1200. Durante il 1469, sempre
in questo luogo, sorse una nuova chiesa, nella quale si venerava
Santa Margherita e Santa Caterina. Ciò che incuriosisce di questo
luogo è la storia che vi ruota intorno, in questo monastero,
infatti, venne rinchiusa Marianna de Leyva la suora che
ispirò la figura di Gertrude, da tutti conosciuta come
la Monaca di Monza, personaggio dei Promessi Sposi.
Questa chiesa venne sconsacrata durante il 1785 e quasi cento
anni dopo, passò sotto il dominio del Duomo, e al suo interno
ripresero i culti religiosi. Al suo interno possiamo ammirare
diverse tele ed affreschi, molti dei quali vennero recuperati
dall’antica chiesa di Santa Margherita e da quella primitiva
di San Maurizio. Molto particolare l’organo, risalente al 1700.
La facciata si presenta in tipico stile barocco. Buona parte
della chiesa originaria è oggi un condominio, al quale si accede,
dall’originario portone dell’antico convento.
Torna su
Statua di San Michele
Un tempo, in via Crispi, sorgevano
la Chiesa di San Michele e il Convento di Sant’Agata, durante il governo socialista, nel 1922, entrambi i luoghi
vennero abbattuti per allargare la strada. Nel 2004
si decise di erigere, nel luogo dove sorgeva la chiesa, una
statua commemorativa, che raffigurasse San Michele.
La statua è bronzea e venne realizzata da Benedetto Pietrogrande,
è alta ben 3,8 metri e poggia su di un piccolo basamento. Volutamente
l’impressione che questa statua deve suscitare è quella di leggerezza.
San Michele è ritratto mentre sta pestando un drago e nella
sua mano c’è uno scettro che termina con un giglio.
Torna su
Cappella Espiatoria
Questa Cappella Espiatoria venne
realizzata per commemorare l’uccisione del re Umberto I
, e venne fortemente voluta dal re Vittorio Emanuele II. Il
progetto venne seguito dall’architetto Giuseppe Sacconi e dopo
la morte di quest’ultimo, venne continuato da Guido Cirilli.
L’inaugurazione avvenne durante il 1910 a dieci anni dalla morte
di Umberto I. Il luogo, nel quale essa sorge, è lo stesso, nel
quale il re venne assassinato. Al suo interno la cappella è
molto raffinata e possiamo ammirare la statua della pietà in
bronzo. In questo luogo, ogni anno, il 29 luglio si
recita una messa,in memoria del re.
Torna su
Torre Longobarda
La Torre Longobarda è l’unica costruzione,
dell’epoca longobarda, ancora esistente a Monza e una delle
poche presenti in tutta la regione. La torre, attualmente
è alta 18 metri, ma originariamente era alta almeno 20, essa
risale al VI secolo e fa parte dell’antico complesso del Duomo.
La sua funzione originaria era quella difensiva del Palazzo
Reale della regina Teodolinda.
Torna su
L’Arengario
L’Arengario è diventato uno dei luoghi
?
simbolo della città di Monza, esso si trova nel centro
storico cittadino, in Piazza Roma. La sua costruzione risale
al 1293, realizzato in cotto, con una forma rettangolare e gli
archi a sesto acuto. Al suo interno ha ospitato le stanze
del Comune, infatti, proprio da qui, venivano emesse
le ordinanze comunali. Nella parte inferiore ritroviamo un grande
porticato, dove un tempo si teneva il mercato. Nel primo piano
si tenevano le assemblee comunali e sulla parte meridionale
c’è un balcone,che veniva chiamato la “parlera? dal quale il
banditore, informava la cittadinanza sulle decisioni del Comune.
Torna su
Parco di Monza
Il parco della città di Monza si trova a
nord della città ed è il quarto parco delimitato più
grande di tutto il continente Europeo, al suo interno
scorre pure il fiume Lambro. Si accede al parco attraverso cinque
entrate e al suo interno è possibile effettuare una
rilassante passeggiata o attraversarlo in bicicletta.
Nel suo progetto originario, questo doveva essere il parco della
Villa Reale. Al suo interno è possibile ammirare il Ponte delle
Catene, alcuni mulini, diverse Cascine, la Villa Reale, la Villa
Mirabellino e Mirabello e da qui, si può accedere all’autodromo
di Monza.
Torna su
Villa Reale di Monza
La Villa reale è uno dei monumenti
più importanti ed imponenti di Monza , venne realizzata
per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria,
la quale la donò a suo figlio, l’Arciduca Ferdinando.
La costruzione iniziò durante il 1777 e proseguì
per tre anni. L’aggettivo Reale, le venne dato durante l’epoca
napoleonica. L’edificio si presenta in tipico stile
neoclassico, molto simile alle ville romane, con una parte centrale
e due laterali. Le sue facciate sono decorate in maniera
molto raffinata, per una ragione ben precisa; gli austriaci
non volevano mostrare il loro eccessivo potere nei territori
da poco conquistati. La Villa è composta da diversi elementi,
come la Cappella, il Cortile d’Onore, la Rotonda degli Appiani,
la Cavallerizza e il Teatrino. Al suo interno, da Ammirare sono
il Salone d’Onore e gli appartamenti del re
Umberto I e della regina Margherita di Savoia. La Rotonda venne
interamente affrescata, durante il 1789 dall’Appiani, interamente
con alcuni episodi che ripercorrono la storia di Amore e Psiche.
La Cappella venne costruita in concomitanza della villa e il
suo impianto è quello a croce greca. Il suo soffitto è interamente
decorato ed al suo interno possiamo ammirare diverse statue
abbellite da numerose colonne. Nelle nicchie ai lati, possiamo
ammirare le statue di Sant’Enrico di Germania, San Francesco
Saverio, San Ferdinando di Spagna e San Francesco d’Assisi.
Sull’altare maggiore ci sono le reliquie di Augusta, Amalia
ed Eugenio ed un dipinto che ritrae l’Immacolata Concezione.
Nelle occasioni più importanti, sull’altare veniva posto un
paliotto interamente ricamato dalla regina Maria Adelaide di
Savoia e un tappeto floreale offerto dalla famiglia Asburgo.
Torna su
Villa Mirabello
Questa villa venne realizzata durante il
1600 ed è la costruzione più antica del parco di Monza.
La sua pianta costruttiva è a U, nel corpo principale possiamo
ammirare diverse colonne rivestite in granito rosa, mentre al
lati, vi sono i passaggi delle corti e due piccole torri, perché
un tempo, la villa ebbe anche una funzione militare di difesa.
I decori al suo interno, sono in tipico stile barocco, voluti
da Angelo Maria Durini. Tutti gli affreschi, presenti al suo
interno, sono ancora visibili, nonostante i vari interventi
di restauro, che la villa ha subito.
Torna su
Mulino Colombo
Questo mulino è un pezzo di storia della
città di Monza, esso si trova in pieno centro ed è del tutto
integro, i Colombo sono stati gli ultimi suoi proprietari, e
gli stessi che lo diedero al Comune. Al suo interno, durante
l’anno si tengono diverse conferenze e mostre, che hanno lo
scopo di far conoscere, soprattutto ai più piccoli, le attività
che un tempo si svolgevano al suo interno e come il mulino servisse
al fabbisogno di un’intera città.
Torna su
Autodromo di Monza
Non si può visitare Monza, senza
visitare uno dei simboli della città, ovvero il suo autodromo
, il circuito automobilistico che si trova nel Parco della città.
Questo è uno degli autodromi fissi più antichi al mondo
e qui si tiene ogni anno, dal 1922 il Gran Premio d’Italia della
Formula 1. Durante l’anno, però, qui si svolgono anche
diversi eventi, manifestazioni, concerti e galà di beneficienza.
Esso venne costruito, appunto, durante il 1922, per volere dell’Automobile
Club di Milano e venne terminato in soli 110 giorni.
I primi a provare il circuito furono Pietro Bordino e Felice
Nazzaro, che a bordo di una Fiat 570 il 28 luglio 1922 fecero
un giro completo dell’autodromo.
Copyright © Informagiovani-italia.com. La
riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e
con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
Torna su
Ostelli Monza
Ostelli Italia
Auberges de Jeunesse
Italie Hotel Monza
Carte Monza
Karte von Monza
Mapa Monza Map of Monza
Carte de la Lombardie
Karte von Lombardei
Mapa Lombardía
Map of Lombardy
Carte d'Italie
Karte von Italien
Mapa Italia
Map of Italy