Cosa vedere a Monza

Cosa vedere a Monza - 17 luoghi interessanti da visitare

 

Visitare Monza è come fare un tuffo nel passato è rivivere un pezzo di storia della Lombardia e dell'Italia. Vicinissima alla metropoli Milano, la città è un luogo unico, che custodisce tracce di epoche passate e di popoli lontani: i Celti che presumibilmente fondarono il primo abitato, i Romani che le diedero il nome attuale (Modicia o Maguntia), i Longobardi, cui si deve la costruzione della Basilica di San Giovanni Battista e del Palazzo Reale di Teodolinda, gli austriaci, che per volontà dell'imperatrice Maria Teresa realizzarono la Villa Reale.

Quest'ultima costruita secondo i canoni architettonici della Reggia di Caserta, rappresenta il più importante edificio storico-artistico della città. L'altro luogo simbolo di Monza, il Duomo, deve la sua fama alla Cappella di Teodolinda, che custodisce la Corona Ferrea indossata dai grandi imperatori del Sacro Romano Impero, da Carlo Magno a Federico Barbarossa, fino Napoleone Bonaparte. L'elegante centro storico di Monza è un susseguirsi di edifici religiosi che fanno della una meta imperdibile per gli amanti della storia dell'arte.

Duomo di Monza

Duomo di MonzaQuesto Duomo venne realizzato nel 595, per volere della regina Teodolinda, la quale volle vicino al suo palazzo, una basilica, dedicata a San Giovanni Battista, che venne definita “Oraculum?. Questo luogo nacque con un intento ben preciso, ovvero quello di onorare San Giovanni Battista e di creare un rapporto con il Vaticano, in particolare con il papa Gregorio Magno. Fu proprio grazie a Teodolinda, infatti, che i Longobardi si convertirono al cattolicesimo e questo Duomo, passò alla storia come il “Santuario dei Longobardi?. La basilica venne nominata, per la prima volta, da Paolo Diacono nella sua opera “Historia Longobardorum? e qui venne battezzato il re Adaloardo. L’attuale struttura venne realizzata tra il 1300 e il 1346, grazie ai Visconti, per festeggiare il primo Giubileo della storia cristiana, vennero realizzate le tre navate ed aggiunti i marmi bianchi e neri. Dell’originaria struttura ci sono solo alcuni frammenti, che possono essere ammirati nel Museo del Duomo. Durante il 1400 subì numerosi interventi di restauro, e un secolo più tardi la struttura venne ampiamente decorata, con l’aggiunta del campanile, alto ben 81 metri. Molto particolare, a sinistra dell’altare maggiore, la Cappella degli Zavattari, o Cappella della Regina Teololinda, nella quale è possibile ammirare ben 45 affreschi, che ritraggono la regina Teodolinda. Si inizia con la venuta in Italia della regina, come sposa del re longobardo Autari, si continua con la morte di quest’ultimo e con le seconde nozze di Teodolinda con il re Agigulfo. Molto spazio viene dedicato a tutti gli eventi miracolosi, che anticiparono la costruzione della basilica. Qui viene conservata la meravigliosa Corona di Ferro, dorata ed ornata con pietre preziose. Questa corona era quella che incoronava gli imperatori, questa corona venne posta sul capo di Carlo Magno, Federico Barbarossa, Carlo V, Napoleone, Ferdinando d’Asburgo, solo per citarne alcuni. L’interno del duomo, si presenta con uno stile tipico barocco, nella navata al centro è possibile ammirare la cantoria di Matteo da Campione e il paliotto, nel quale è ripercorsa la storia di San Giovanni Battista. Al di sotto del Duomo, invece, troviamo il Museo del Tesoro del Duomo dove è possibile ammirare diversi reperti, risalenti all’epoca barbarica dal IV al IX secolo, il Calice di Gian Galeazzo Visconti, il dittico di Stilicone, la crocetta di Adaloaldo, la chioccia con sette pulcini, la croce votiva di Agilulfo, il dente di San Giovanni, le argenterie e alcuni arazzi, che vengono chiamati Millefleures.

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Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Chiesa di Santa Maria delle GrazieLa costruzione di questa chiesa e del suo convento risale al 1400, per opera del Frati Minori. Prima della chiesa, possiamo ammirare un porticato, con quattro colonne per sostegno e la porta, dalla quale si accede alla chiesa, si trova sul lato del porticato. Al suo interno è suddivisa in tre navate e sull’altare maggiore ritroviamo un dipinto della Vergine Maria. Per raggiungere questa chiesa, bisogna fare una bella e suggestiva passeggiate, essa infatti si trova un po’ fuori dal centro cittadino, alla fine del Parco di Monza, sul fiume Lambro. Ciò che maggiormente incuriosisce di questa chiesa, è la storia che ruota intorno ad essa, pare, infatti, che sia proprio questo il convento che abbia ispirato Alessandro Manzoni, per la stesura di alcuni degli episodi narrati nei Promessi Sposi.

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Chiesa di San Biagio

Chiesa di San BiagioL’antica chiesa di San Biagio venne realizzata durante il X secolo ed era molto piccola, ma durante il 1977 crollò su se stessa. Venne costruita una nuova chiesa, dedicata al santo, veramente i lavori per questa nuova chiesa erano già iniziati, prima del crollo. All’interno della nuova struttura è possibile ammirare alcune tele che si trovavano nella chiesa originaria. Il nuovo edificio è molto grande ed è stato progettato da Caccia Dominioni.

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Chiesa di Santa Maria al Carrobiolo

Chiesa di Santa Maria al CarrobioloQuesta chiesa venne costruita durante il 1200 per volere degli Umiliati, un ordine religioso, prosperante nella zona di Milano, ma che venne soppresso durante il 1500, perché in seguito ad alcune attività economiche, gli appartenenti all’ordine si erano progressivamente arricchiti, abbandonando i dettami di umiltà, che avrebbero dovuto seguire. In seguito la chiesa venne retta dai Barnabiti. Il nome particolare di questa chiesa, si deve alla piazza, sulla quale sorge, la Piazza al Carrobbio, che veniva usata come parcheggio dei carriaggi. Diversi sono stati gli interventi di restauro, che la chiesa ha subito, nel corso degli anni. Della struttura originaria rimane solo il campanile, in stile romanico, uno dei più belli di tutta la regione, in particolare grazie alla sua torre campanaria.

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Chiesa di Santa Maria in Strada

Chiesa di Santa Maria in StradaQuesta chiesa venne costruita durante il 1357 e si trova nel centro della città di Monza. La chiesa si presentava in uno stile semplice, senza decorazioni, perché venne realizzata su di un convento francescano. Durante il 1400 venne notevolmente modificata e durante il 1610 venne realizzata la volta a botte, per volere del cardinale Carlo Borromeo. Oggi, la chiesa, si presenta con una facciata a capanna, molto decorata, in forme geometriche, realizzata con i mattoni che la rivestono. Nella facciata possiamo ammirare diverse fasce orizzontali con un enorme rosone centrale e una statua della Madonna col Bambino. Al suo interno è possibile ammirare diversi dipinti ed affreschi. Il campanile si trova sulla parte destra ed ha la forma a cuspide, realizzato con archi pensili e bifore.

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Santuario del Carmelo

Santuario del CarmeloQuesto Santuario, da molti conosciuto come il Santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino fa parte di un complesso, con la chiesa romanica e un convento dei carmelitani. Il complesso venne realizzato durante il 1949, nel luogo dove sorgeva un altro luogo di culto. La facciata del santuario è realizzata in laterizio. Vi sono tre portali e tre rosoni. Al suo interno è suddiviso in tre navate, che sono coperta da alcune volte a crociera, che terminano con un abside semicircolare.

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Chiesa di San Gerardo

Chiesa di San GerardoQuesta chiesa è dedicata a San Gerardo dei Tintori e venne realizzata nel periodo compreso tra il 30 ottobre 1836 e il 1842. Ciò che maggiormente colpisce di questa chiesa è la sua maestosa cupola. L’impianto costruttivo è a croce latina. In questo luogo era già presente una chiesa, molto probabilmente realizzata nel 956 e dedicata prima a Sant’Ambrogio e poi a San Gerardo. Di questa chiesa originaria è possibile ammirare l’altare maggiore e l’abside, nel quale è conservato il corpo di San Giovanni Battista, patrono di Monza. Per tale ragione, questa chiesa è conosciuta anche col il nome di Chiesa di San Gerardo al Corpo. Ricordiamo che San Gerardo è compatrono della città.

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Chiesa di San Maurizio

Chiesa di San MaurizioNel luogo, nel quale oggi sorge la chiesa di San Maurizio, vi era un monastero, dedicato al culto di Santa Margherita, realizzato intorno al 1200. Durante il 1469, sempre in questo luogo, sorse una nuova chiesa, nella quale si venerava Santa Margherita e Santa Caterina. Ciò che incuriosisce di questo luogo è la storia che vi ruota intorno, in questo monastero, infatti, venne rinchiusa Marianna de Leyva la suora che ispirò la figura di Gertrude, da tutti conosciuta come la Monaca di Monza, personaggio dei Promessi Sposi. Questa chiesa venne sconsacrata durante il 1785 e quasi cento anni dopo, passò sotto il dominio del Duomo, e al suo interno ripresero i culti religiosi. Al suo interno possiamo ammirare diverse tele ed affreschi, molti dei quali vennero recuperati dall’antica chiesa di Santa Margherita e da quella primitiva di San Maurizio. Molto particolare l’organo, risalente al 1700. La facciata si presenta in tipico stile barocco. Buona parte della chiesa originaria è oggi un condominio, al quale si accede, dall’originario portone dell’antico convento.

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Statua di San Michele

Statua di San MicheleUn tempo, in via Crispi, sorgevano la Chiesa di San Michele e il Convento di Sant’Agata, durante il governo socialista, nel 1922, entrambi i luoghi vennero abbattuti per allargare la strada. Nel 2004 si decise di erigere, nel luogo dove sorgeva la chiesa, una statua commemorativa, che raffigurasse San Michele. La statua è bronzea e venne realizzata da Benedetto Pietrogrande, è alta ben 3,8 metri e poggia su di un piccolo basamento. Volutamente l’impressione che questa statua deve suscitare è quella di leggerezza. San Michele è ritratto mentre sta pestando un drago e nella sua mano c’è uno scettro che termina con un giglio.

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Cappella Espiatoria

Cappella EspiatoriaQuesta Cappella Espiatoria venne realizzata per commemorare l’uccisione del re Umberto I , e venne fortemente voluta dal re Vittorio Emanuele II. Il progetto venne seguito dall’architetto Giuseppe Sacconi e dopo la morte di quest’ultimo, venne continuato da Guido Cirilli. L’inaugurazione avvenne durante il 1910 a dieci anni dalla morte di Umberto I. Il luogo, nel quale essa sorge, è lo stesso, nel quale il re venne assassinato. Al suo interno la cappella è molto raffinata e possiamo ammirare la statua della pietà in bronzo. In questo luogo, ogni anno, il 29 luglio si recita una messa,in memoria del re.

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Torre Longobarda

Torre LongobardaLa Torre Longobarda è l’unica costruzione, dell’epoca longobarda, ancora esistente a Monza e una delle poche presenti in tutta la regione. La torre, attualmente è alta 18 metri, ma originariamente era alta almeno 20, essa risale al VI secolo e fa parte dell’antico complesso del Duomo. La sua funzione originaria era quella difensiva del Palazzo Reale della regina Teodolinda.

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L’Arengario

L’ArengarioL’Arengario è diventato uno dei luoghi ? simbolo della città di Monza, esso si trova nel centro storico cittadino, in Piazza Roma. La sua costruzione risale al 1293, realizzato in cotto, con una forma rettangolare e gli archi a sesto acuto. Al suo interno ha ospitato le stanze del Comune, infatti, proprio da qui, venivano emesse le ordinanze comunali. Nella parte inferiore ritroviamo un grande porticato, dove un tempo si teneva il mercato. Nel primo piano si tenevano le assemblee comunali e sulla parte meridionale c’è un balcone,che veniva chiamato la “parlera? dal quale il banditore, informava la cittadinanza sulle decisioni del Comune.

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Parco di Monza

Parco di Monza Il parco della città di Monza si trova a nord della città ed è il quarto parco delimitato più grande di tutto il continente Europeo, al suo interno scorre pure il fiume Lambro. Si accede al parco attraverso cinque entrate e al suo interno è possibile effettuare una rilassante passeggiata o attraversarlo in bicicletta. Nel suo progetto originario, questo doveva essere il parco della Villa Reale. Al suo interno è possibile ammirare il Ponte delle Catene, alcuni mulini, diverse Cascine, la Villa Reale, la Villa Mirabellino e Mirabello e da qui, si può accedere all’autodromo di Monza.

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Villa Reale di Monza

Villa Reale di MonzaLa Villa reale è uno dei monumenti più importanti ed imponenti di Monza , venne realizzata per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, la quale la donò a suo figlio, l’Arciduca Ferdinando. La costruzione iniziò durante il 1777 e proseguì per tre anni. L’aggettivo Reale, le venne dato durante l’epoca napoleonica. L’edificio si presenta in tipico stile neoclassico, molto simile alle ville romane, con una parte centrale e due laterali. Le sue facciate sono decorate in maniera molto raffinata, per una ragione ben precisa; gli austriaci non volevano mostrare il loro eccessivo potere nei territori da poco conquistati. La Villa è composta da diversi elementi, come la Cappella, il Cortile d’Onore, la Rotonda degli Appiani, la Cavallerizza e il Teatrino. Al suo interno, da Ammirare sono il Salone d’Onore e gli appartamenti del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. La Rotonda venne interamente affrescata, durante il 1789 dall’Appiani, interamente con alcuni episodi che ripercorrono la storia di Amore e Psiche. La Cappella venne costruita in concomitanza della villa e il suo impianto è quello a croce greca. Il suo soffitto è interamente decorato ed al suo interno possiamo ammirare diverse statue abbellite da numerose colonne. Nelle nicchie ai lati, possiamo ammirare le statue di Sant’Enrico di Germania, San Francesco Saverio, San Ferdinando di Spagna e San Francesco d’Assisi. Sull’altare maggiore ci sono le reliquie di Augusta, Amalia ed Eugenio ed un dipinto che ritrae l’Immacolata Concezione. Nelle occasioni più importanti, sull’altare veniva posto un paliotto interamente ricamato dalla regina Maria Adelaide di Savoia e un tappeto floreale offerto dalla famiglia Asburgo.

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Villa Mirabello

Villa Mirabello Questa villa venne realizzata durante il 1600 ed è la costruzione più antica del parco di Monza. La sua pianta costruttiva è a U, nel corpo principale possiamo ammirare diverse colonne rivestite in granito rosa, mentre al lati, vi sono i passaggi delle corti e due piccole torri, perché un tempo, la villa ebbe anche una funzione militare di difesa. I decori al suo interno, sono in tipico stile barocco, voluti da Angelo Maria Durini. Tutti gli affreschi, presenti al suo interno, sono ancora visibili, nonostante i vari interventi di restauro, che la villa ha subito.

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Mulino Colombo

Mulino ColomboQuesto mulino è un pezzo di storia della città di Monza, esso si trova in pieno centro ed è del tutto integro, i Colombo sono stati gli ultimi suoi proprietari, e gli stessi che lo diedero al Comune. Al suo interno, durante l’anno si tengono diverse conferenze e mostre, che hanno lo scopo di far conoscere, soprattutto ai più piccoli, le attività che un tempo si svolgevano al suo interno e come il mulino servisse al fabbisogno di un’intera città.

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Autodromo di Monza

L’Autodromo di MonzaNon si può visitare Monza, senza visitare uno dei simboli della città, ovvero il suo autodromo , il circuito automobilistico che si trova nel Parco della città. Questo è uno degli autodromi fissi più antichi al mondo e qui si tiene ogni anno, dal 1922 il Gran Premio d’Italia della Formula 1. Durante l’anno, però, qui si svolgono anche diversi eventi, manifestazioni, concerti e galà di beneficienza. Esso venne costruito, appunto, durante il 1922, per volere dell’Automobile Club di Milano e venne terminato in soli 110 giorni. I primi a provare il circuito furono Pietro Bordino e Felice Nazzaro, che a bordo di una Fiat 570 il 28 luglio 1922 fecero un giro completo dell’autodromo.

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