Cosa vedere a Teramo

Cosa vedere a Teramo - Cosa visitare a Teramo

 

Teramo è una città ricca di storia, nella quale convivono, ancora oggi, i substrati delle varie dominazioni, da quella romana, a quella spagnola, da quella francese a quella borbonica. Circondata dal Gran Sasso, venne denominata dagli antichi romani " Interamnia" ovvero " la città fra i due fiumi" il Tordino e la Vezzola. Con il mare a venti chilometri, Teramo è la città ideale per chi vuole concedersi quale giorno di relax, dividendosi tra i monti e la spiaggia, visitando, nello stesso tempo,le innumerevoli bellezze artistiche ed architettoniche che la città offre e che andremo, ora a scoprire.

Cattedrale o Duomo

Duomo di TeramoLa Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, è uno dei monumenti più importanti della città, sia per il suo valore artistico, che per quello spirituale, all’interno della chiesa, infatti, sono conservate e venerate le reliquie del patrono, San Berardo. Questa costruzione vide la luce nel 1176, per volere del vescovo Guido II, che intendeva realizzare un luogo,dove le reliquie di San Berardo, che prima si trovavano nella distrutta chiesa di Santa Maria, potessero riposare,ma da allora, numerosi sono stati gli interventi, che ne hanno modificato la struttura...Continua a leggere sul Duomo di Teramo.

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Torre del Duomo

Duomo di TeramoQuesta Torre era destinata a completare la costruzione del Duomo, venne realizzata a partire dal 1100, ma i lavori terminarono solo nel 1493 grazie all’architetto Antonio da Lodi. Questo lungo periodo storico di costruzione, ha fatto si, che, all’interno della torre, ci siano vari stili architettonici contrapposti, segno delle epoche passate. Il campanile del duomo, alto di 50 metri con la sua parte terminale sormontata da un prisma ottagonale fu realizzato da Antonio da Lodi, che costruì anche il campanile della Basilica di Santa Maria Assunta ad Atri.

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Chiesa di Maria SS delle Grazie

Chiesa di Maria SS delle Grazie Questa chiesa è dedicata alla Madonna delle Grazie, la protettrice della città di Teramo e la sua costruzione originaria risale al 1153. Inizialmente era un monastero di suore benedettine, nel corso degli anni venne ampliato,a causa del crescente numero di fedeli, attirati in questo luogo, dalla devozione verso Maria SS delle Grazie. I lavori effettuati durante il 1600 le diedero un tipico stile barocco. La costruzione ha la forma di un rettangolo ed è costituita da un’unica navata centrale, per ogni lato vi sono tre cappelle, mentre il tetto è formato da una volta a crociera. Gli affreschi della cupola sono attribuibili a Cesare Mariani. Al suo interno possiamo ammirare numerosi dipinti dei Pasquale Celommi e Vittorio Scarselli. Sicuramente una delle cose che rimane più impressa, della visita a questa Chiesa è la statua Lignea, dedicata alla Madonna delle Grazie, posta sull’altare maggiore. Sui pilastri possiamo ammirare i capitelli delle colonne, oranti da foglie, che sorreggono archi semicircolari, sul lato sinistro, invece, vi è il chiostro.

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Domus del Leone

Domus del Leone Questa Domus, scoperta nel 1891, in seguito ad alcuni scavi,era una delle ville più ricche dell’epoca romana. La costruzione risale al II secolo a.C. ed è simile a quelle che è possibile trovare nel sito archeologico di Pompei. È possibile ammirare il tablinium, dal quale si accedeva al cortile e alle altre stanze, con il suo pavimento interamente ricoperto di mosaici, ancora oggi ben conservati, al punto che è possibile, ammirare l’emblema con il leone, al quale si deve la denominazione della Domus. Questo emblema risale al I secolo d.C. e ritrae il leone che combatte contro un serpente. La casa era circondata dal Peristilio, un cortile con un porticato, nel quale erano presenti numerose statue, vi era pure l’impluvium, una cisterna per raccogliere le acque.

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Teatro Romano e Anfiteatro

Teatro Romano e Anfiteatro  Anche se per molto tempo, questi due monumenti sono stati confusi e ritenuti un’unica struttura, essi riescono a far rivivere, ancora oggi, la straordinaria aria romana, che si respirava nella città. Il Teatro Romano, uno dei più interessanti della zona, risale all’età dell’Imperatore Augusto e venne edificato intorno al 30 o 20 a.C. per ospitare circa tremila persone. Esso è comporto da 24 pilastri, disposti su due ordini di archi, i muri di sostegno, inizialmente erano 22, ma oggi ne possiamo ammirare solo 20.

L’Anfiteatro ha la tipica forma di ellisse e il suo perimetro misura 208 metri, esso è appoggiato al Teatro. Molto probabilmente esso risale al I secolo, anche se la data è ancora incerta. Venne portato alla luce nel 1585 da monsignor Giulio Ricci. Oggi è possibile ammirare i muri radiali e gli ingressi sull’antico palcoscenico.

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Chiesa di Sant’Antonio

Chiesa di Sant’Antonio La Chiesa dedicata a Sant’Antonio, venne costruita nel 1227. La chiesa, già convento di San Francesco, si trova in corso De Michetti, all'angolo con largo Melatino. Un meraviglioso portale, simbolo dell’epoca romanica, troneggia sulla facciata, mentre l’interno della chiesa è in stile barocco, con un’unica navata centrale. Nella seconda metà del Cinquecento, furono apportati alla Chiesa notevoli cambiamenti in stile barocco: in particolare, furono ritoccate le murature, per consentire l’apertura di finestroni quadrangolari. L'ultimo intervento avvenne tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento. Il nome attuale, dedicato a Sant’Antonio, si afferma negli anni trenta del XIX secolo, quando la chiesa passò alla confraternita del santo omonimo. Attualmente la Chiesa di San'tAntonio presenta l’aspetto trecentesco nelle strutture murarie, nel portale, nel chiostro e nell’apparato murario di alcuni locali annessi, l’ingresso e le due finestre della sala capitolare.
La facciata presenta un portale gemello a quello della chiesa di San Francesco in Campli. Il campanile, opera di Antonio Florii di San Valentino, fu eretto nel 1309. L’interno è a unica navata rettangolare, coperta a volta, con presbiterio restaurato in età barocca. La decorazione pittorica è opera del pittore di Teramo Vincenzo Baldati (1759-1825), di cui resta, nella cappella laterale, una bella tela firmata con l’Immacolata e i santi Carlo Borromeo e Antonio da Padova (1792). Nella cappella è conservata anche una tela del Seicento che raffigura la Madonna col Bambino e i santi Matteo, Antonio Abate e Chiara, che richiama lo stile di Giacomo Farelli. Il chiostro, al piano terra e al piano superiore, ha gli archi a tutto sesto. Sulle pareti del chiostro si trovano numerosi stemmi medievali.

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Chiesa di Sant’Anna

Chiesa di Sant’Anna Le denominazioni di questa chiesa, nel corso degli anni, sono state molteplici, inizialmente, infatti, essa era la chiesa di Sancta Maria Interamnensis, successivamente di San Getulio, ed oggi è dedicata a Sant’Anna, anche se ciò che rimane della costruzione è molto poco : le arcate romaniche, il presbiterio, due colonne. Essa venne costruita durante l’epoca bizantina, su ciò che un tempo era un tempio romano, ma venne bruciata dal Normanni nel 1155. La piazza antistante la chiesa, è anch’essa dedicata a Sant’Anna e rappresenta uno dei punti di ritrovo della città.

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Casa del Melatino

Casa del Melatino La Casa del Melatino è una costruzione medievale, che riesce a rispendere ancora oggi. La famiglia Melatino fece costruire questa abitazione, per sistemarsi a Teramo, nel 1236. La struttura venne ricostruita durante il 1300 da Roberto IV di Melatino ed è stata anche recentemente restaurata, proprio durante i lavori di restauro sono stati ritrovati alcuni reperti, che potrebbero far pensare alla presenza, in questo luogo, anche di una Domus Romana. La casa è suddivisa in tre piani; nel piano terra sono ancora visibili i resti di un portico.

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Castello della Monica

Castello della Monica Questo castello, realizzato durante il 1800 da Gennaro della Monica, un artista della città, rappresenta la ricostruzione di un castello medievale. Sul posto, infatti, sorgeva la Chiesa di San Venanzio, tipicamente medievale. L’intento dell’artista era quello di riuscire a creare una costruzione, nella quale Romanticismo, Barocco e Gotico potessero fondersi, per realizzare un esempio di storia artistica. Il pittore, terminata l’edificazione, andò ad abitare nella reggia, dove realizzò anche il suo studio.

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Necropoli di Ponte Messato

Necropoli di Ponte Messato Questo luogo è conosciuto anche come la Cona, denominazione datagli dal nome del quartiere, nel quale si trova. La Necropoli risale all’epoca dei romani e venne scoperta nel 1961, durante alcuni scavi, per la realizzazione, di un garage per autobus. Gli scavi portarono alla luce sedici mausolei, che coprono il periodo storico che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C. Durante gli studi, inoltre, si è ipotizzato, che tra i resti, vi fossero delle tombe risalenti all’età del ferro.

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Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico Questa Chiesa si trova nel centro storico della città e venne terminata nel 1407, per molti rappresenta uno degli esempi più belli dell’architettura domenicana. La linearità e la semplicità la contraddistinguono. Al suo interno vi è un’unica navata centrale con archi a sesto acuto, che la dividono in sei campate. Si può ammirare la composizione di terracotta che raffigura la Madonna, posta al centro, con Sant’Anna e San Gioacchino ai suoi lati, il sepolcro dello storico della città di Teramo Francesco Salvini, che restaurò la chiesa durante gli anni ’20 del Novecento e un’altra statua di terracotta, questa volta raffigurante la Madonna con Gesù Bambino. Le pareti sono abbellite dagli affreschi quattrocenteschi, che fanno rivivere la vita di San Domenico. Dall’altare si può accedere anche alla Cappella della Madonna del Rosario.

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Museo Civico Archeologico "F. Savini" di Teramo

Museo Civico Archeologico "F. Savini" di Teramo  Questo Museo costituisce il vero centro culturale della città di Teramo, della sua struttura e della sua organizzazione, infatti, fanno parte tutti i siti archeologici della città.

La costruzione espositiva, disposta su due piani, ripercorre la storia di Teramo dalle sue origini, analizzando e studiando tutti i periodi storici e le varie influenze sul centro cittadino e sul territorio confinante.

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Pinacoteca Civica

Pinacoteca Civica  La prima idea di una pinacoteca in grado di raccogliere tutte le testimonianze storiche ed artistiche, della città, risale al 1868, quando il sindaco Settimio Costantini mise insieme tutti i dipinti della zona. Oggi, la Pinacoteca ospita diverse esposizioni, a partire dai dipinti del quattrocento, fino ad arrivare ad opere d’arte contemporanee.

 

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Palazzo Vescovile

Palazzo Vescovile Ciò che maggiormente stupisce di questo Palazzo, è la sua maestosità, atta a dimostrare la supremazia che, un tempo, i Vescovi avevano sulla città. La costruzione si trova in Piazza Martiri della Libertà e venne edificata tra il 1200 e il 1300, anche se numerose sono state le ristrutturazioni. L’edificio è a forma rettangolare ed al suo interno, posto al centro, si trova un cortile, nel quale sono ancora visibili quattro colonne, che un tempo sostenevano un portico. Al suo interno possiamo ammirare una statua in pietra, raffigurante la Madonna con Bambino, una tela raffigurante San Bernardo, realizzata da un artista del nord Europa, durante il Seicento e una raffigurazione, risalente allo stesso periodo del Bambin Gesù, che viene presentato a San Francesco.

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Osservatorio Astronomico di Collurania

Osservatorio Astronomico di Collurania La struttura che ospita questo Osservatorio viene chiamata " Specola" e venne realizzata nel 1892, da Vincenzo Cerulli, lo studioso della " Teoria Ottica", che scoprì il 2 ottobre 1910 un pianeta, da lui stesso nominato " Interamnia" . Fu Cerulli stesso che, nel 1917 diede la struttura allo Stato Italiano e da allora, questo Osservatorio è uno deicentri astronomici più importanti d’Italia, in particolare per quanto riguarda l’astrofisica nucleare e stellare. Durante la visita all’osservatorio si possono visitare le stanze di Cerulli e la biblioteca, inoltre, è possibile anche effettuare visite notturne, per l’osservazione delle stelle, ma solo su prenotazione.

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