Cosa vedere a Vipiteno

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Cosa vedere a Vipiteno - Da vedere a Vipiteno

 

L'antica città feudale di Vipiteno, conosciuta dalla controparte tedesca con il nome di Sterzing, immersa nelle bellezze dell'Alta Valle Isarco, non delude le aspettative di chi la visita. Tra le verdi vallate delle Alpi Sarentine, in Trentino Alto Adige, e non molto lontano dal confine austriaco, troviamo infatti uno dei borghi più belli d'Italia, che nonostante le dimensioni e il numero di abitanti ha da offrire diverse attrazioni turistiche al visitatore.

La storia di Vipiteno ha lasciato innumerevoli tracce ai posteri, in particolare dal momento in cui i conti del Tirolo innalzarono il borgo a rango di città nel 1280. Andiamo a conoscerne i dettagli, i colori, gli stili e la grande eredità che questa piccola cittadina ha lasciato all'Italia

Via Città Nuova

La via principale di Vipiteno è un concentrato di interessanti edifici in stile rinascimentale, costruiti secondo la tradizione tirolese con i tipici portici ed " Erker" delle valli alpine. Gli Erker li riconosciamo tra i colori pastello delle mura, che si donano con delicata armonia a quelli forti del legno di queste finestre a 'golfo' o a 'baia' (gli erker appunto), che con prudenza si proiettano verso l'esterno a 'rapire' la luce chiara del giorno. Tra i palazzi presenti l'armonia è di casa, incomparabile fusione di elementi e stili diversi riscontrabili da entrambi i lati della via, tra azzardati frontoni barocchi del Settecento, decorazioni in ferro battuto di locande e botteghe e il colore dei fiori che avvolge il tutto quasi come in un grande movimento univoco. Una passeggiata tra le botteghe e i negozi offrirà una pausa ideale per lo shopping, in un'atmosfera più che fiabesca e che diventa quasi sinonimo di perfezione di stile urbano e civico.

Torre dei Dodici (Zwölferturm)

La via Città Nuova procede con la via Città Vecchia, prolungandosi aldilà della Torre dei Dodici, la torre civica. Questa è considerata il simbolo di Vipiteno, il suo storico confronto con il mondo esterno voluto dal duca Sigismondo detto il Danaroso. Edificata nel XV secolo, la torre serviva infatti da porta d'accesso e da orientamento temporale ai suoi cittadini che dal 1473 incominciarono a servirsi del suo orologio e della sua meridiana. Ancora oggi l'alta guglia a doppia falda e frontoni separa il nucleo storico della Città Nuova (Neustadt) posto nel suo sud, da quello della Città Vecchia (Altstadt, nel settentrione). Semplice, lineare nei suoi 46 metri d'altezza, con delicata veemenza sembra richiamare il visitatore ad una storia importante, quella dei Fugger, commercianti e banchieri del tardo medioevo.

Municipio (Rathaus)

L'antico Municipio, situato nel nucleo della Città Nuova, ha origine da un vecchio edificio, acquistato nel 1468 e ristrutturato in stile gotico in fasi successive fino al 1524, sotto la direzione di Lienhard Jöchl e Jörg Kölderer. Si ammirino in particolare gli interni, le ampie sale testimoni di importanti avvenimenti storici e ricevimenti ufficiali, come quelli dell'imperatore Massimilianoed altre teste coronate europee, e in particolare la Sala del Consiglio, considerata come una delle più belle di tutta la regione tirolese. Una visita al cortile interno e avrete modo di ammirare la seguente attrazione storica di Vipiteno: la Stele di Mitra.Gli antichi romani lasciarono tracce di ineguagliabile importanza nelle terre di Vipiteno, una di queste è la storica Stele di Mitra, rinvenuta nella seconda metà del XVI secolo e riconducibile al culto di Mitra, una divinità persiana. Quella che ammirate oggi è una copia, la lapide originale è infatti custodita nel Museo Archeologico di Bolzano. Nello stesso cortile del Municipio è conservata anche una pietra miliare di Settimo Severo(c. II secolo d.C.), rinvenuta nel borgo alla fine degli scorsi anni '70.

Chiesa Parrocchiale "Madonna delle Paludi"

Con il suo campanile di 32 metri d'altezza e la navata lunga 38 metri e larga 23, la chiesa parrocchiale di Vipiteno viene indicata come la chiesa più alta del suo territorio. La sua costruzione è del primo XV secolo ed è dovuta al progetto dell'architetto locale Hans Feur, che edificò in origine una navata romanica. Il suo nome deriva dal terreno paludoso un tempo presente. Ora, ad avvenuto sviluppo urbano, troviamo la chiesa posizionata nel sud della città. Una volta all'interno non si può non ammirare l'altare capolavoro del realismo tardogotico del più importante intagliatore tedesco di altari lignei del suo tempo, >Hans Multscher, lecui famose opere possono oggi essere ammirate presso il Museo Multscher >di Vipiteno.

Chiesa gotica di S. Spirito

Risalente alla fine del XIV secolo (1399), la chiesa gotica più antica della città offre al visitatore una serie di affreschi del Quattrocento (1410-1420) di Giovanni da Brunico, conservati nella navata centrale. L'atmosfera è davvero speciale, intrisa d'arte rinascimentale con la tradizione lasciataci dalla scuola pittorica di Bressanonee da un'aurea particolare, arrivata fino a noi anche grazie alla paziente restaurazione degli ultimi anni da parte della Soprintendenza provinciale ai beni culturali.

Antica Commenda dell'Ordine Teutonico (Deutschhaus)

Il palazzo dell'antico ordine monastico-militare e ospedaliero dei cavalieri teutonici conserva ancora oggi la severa atmosfera del passato. La sua costruzione risale al XIII secolo ed è stato in mano dei cavalieri fino al 1805, allorché cadde sotto il destino delle secolarizzazioni napoleoniche. Si posiziona un po' fuori dal centro, nelle vicinanze della chiesa parrocchiale, e oggi ospita altre importante attrazioni: il museo civico, il museo Multscher, la scuola musicale, la chiesa di Santa Elisabetta e la Bürgerkapelle. Nelle sue sale medievali e barocche si ammirano anche interessanti affreschi della vita quotidiana della Vipiteno storica e della confraternita.

Museo Multscher

C/O Palazzo Ordine Teutonico

Non mancate la visita ad una delle più grandi attrazioni di Vipiteno. All'interno troviamo infatti le famose Pale d'Altare di Hans Multscher (1400-1467), uno dei più grandi intagliatori lignei del Rinascimento Tedesco, costruite per la chiesa parrocchiale ed oggi custodite nelle sale barocche del palazzo teutonico. Si ammirino anche altri frammenti dell'antico altare maggiore, gli stemmi un tempo appartenenti alle antiche famiglie della cittadina, alcuni oggetti in uso nelle attività commerciali di un tempo, i soffitti in legno della sala capitolare, alcune splendide antiche stufe e altro ancora.

Museo Civico

C/O Palazzo Ordine Teutonico

Qui è raccontata la storia ed il carattere di Vipiteno, tra artigianato locale e un'esposizione di affreschi, stampe antiche, carte geografiche e svariati documenti storici, appartenenti un tempo anche a cittadini privati. Il museo è attualmente aperto da aprile ad ottobre.

Chiesa di Santa Elisabetta

C/O Palazzo Ordine Teutonico

Edificata nella prima metà del XVIII secolo, la chiesa di Santa Elisabetta si ammira in particolare per lo stile tardo-Barocco e per gli affreschi di Matthäus Günther di Augustae Anton Giglda Innsbruck.

La statua di San Giovanni Nepomuceno

La statua che vedete eretta di fronte al Municipio è quella di San Giovanni Nepomuceno, santo protettore contro le alluvioni.

Palazzo Jöchl (Jöchlsthurn)

Residenza signorile risalente al XV secolo un tempo appartenente alla nobile famiglia Jöchl (originaria dall'attuale Brunico). Il palazzo era infatti sede amministrativa delle vicine Miniere d'argento del Colle Isarco e Monteneve, che furono il fulcro economico e finanziario di imprenditori come i Fugger di Augusta e la stessa famiglia Jöchl. Dal 1643 il palazzo divenne possesso dei conti di Enzenberg, attuali proprietari. All'interno si ammirano in particolare le pitture murali, i soffitti lignei in stile tardo-gotico e una piccola cappella.

Castello Pietra (Schloss Sprechenstein)

Situato in una pozione spettacolare e strategica nella splendida Valle Isarco, preso la municipalità di Campo di Trens (2.460 abitanti), il castello è tutt'oggi abitato dalla famiglia degli Auersberg. All'interno trova ospitalità la cappella di Santo Erasmo, in stile tardogotico del Cinquecento.

Castello Tasso (Schloss Reifenstein)

Forse il più spettacolare dei due castelli di Vipiteno, arroccato su uno sperone roccioso, alle spalle della verde montagna, sul bordo di quella che era una superficie paludosa di Vipiteno. Castel Reifenstein (dal suo nome tedesco) non è solo uno dei meglio conservati, ma anche uno dei castelli più interessanti della regione dal punto di vista artistico e storico. Lo troviamo speculare rispetto al precedente castello. Nella visita si ammirino in particolare la sala Verde e le pitture ornamentali commissionate in passato dai Conti Thurn und Taxis, ancora oggi proprietari del castello.

Natura di Vipiteno

La principale attrazione di Vipiteno è il contesto naturale nel quale il piccolo borgo è immerso. Si consiglia in particolare la visita alle Cascate di Stanghe (Gilfenklamm), tra la Valle di Racines e la Val Ridanna. Le cascate sono situate in quello che viene anche chiamato Orrido di Gilf, una gola scavata nella roccia di marmo bianco. Spettacolare! Ponti in legno consentono la passeggiata e la vista da vicino, che sconsigliamo a chi soffre di vertigini visto il dislivello presente (di circa 170 metri). Il comprensorio della Valle d'Isarco è un vero paradiso naturale per l'appassionato della montagna e non solo. Il trekking è l'attività preferita da molti, locali e turisti, tra paesaggi di bassa montagna, con verdi prati e pascoli e piccole baite o cime più alte e spettacolari ghiacciai. >In inverno Vipiteno si apprezza per le vicine località sciistiche di Monte Cavallo-Vipiteno (tra 948 metri e 2176 metri), Racines-Giovo (1300 metri – 2100 metri) e Ladurns-Colle Isarco (nel Brennero). Vicino troviamo anche le stazioni sciistiche austriache, tra cui a pochi chilometri quella di Zell am See.

Nelle vicinanze si ha la possibilità di visitare anche altre importanti località, tra cui Fortezza, Racines, Bressanone, Merano e Bolzano.

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