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Cosa vedere a Vipiteno -
14 luoghi interessanti da visitare
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L'antica città feudale di Vipiteno, conosciuta dalla controparte
tedesca con il nome di Sterzing, immersa nelle bellezze dell'Alta
Valle Isarco, non delude le aspettative di chi la visita. Tra le verdi
vallate delle Alpi Sarentine, in Trentino Alto Adige, e non
molto lontano dal confine austriaco, troviamo infatti uno dei
borghi più belli d'Italia, che nonostante le dimensioni e il numero
di abitanti ha da offrire diverse attrazioni turistiche
al visitatore.
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La
storia di Vipiteno ha lasciato innumerevoli tracce ai posteri, in
particolare dal momento in cui i conti del Tirolo innalzarono il
borgo a rango di città nel 1280. Andiamo a conoscerne i
dettagli, i colori, gli stili e la grande eredità che
questa piccola cittadina ha lasciato all'Italia
Via Città Nuova
La
via principale di Vipiteno è un concentrato di interessanti edifici in
stile rinascimentale, costruiti secondo la tradizione tirolese
con i tipici portici ed "
Erker" delle valli alpine. Gli Erker
li riconosciamo tra i colori pastello delle mura, che si donano con delicata
armonia a quelli forti del legno di queste finestre a 'golfo' o a 'baia'
(gli erker appunto), che con prudenza si proiettano verso l'esterno a
'rapire' la luce chiara del giorno. Tra i palazzi presenti l'armonia è di
casa, incomparabile fusione di elementi e stili diversi riscontrabili da
entrambi i lati della via, tra azzardati frontoni barocchi del Settecento,
decorazioni in ferro battuto di locande e botteghe e il colore dei fiori che
avvolge il tutto quasi come in un grande movimento univoco. Una passeggiata
tra le botteghe e i negozi offrirà una pausa ideale per lo
shopping, in un'atmosfera più che fiabesca e che diventa quasi sinonimo
di perfezione di stile urbano e civico.
Torre dei Dodici (Zwölferturm)
La
via Città Nuova procede con la via Città Vecchia, prolungandosi
aldilà della Torre dei Dodici, la torre civica. Questa è considerata
il simbolo di Vipiteno, il suo storico confronto con il mondo esterno
voluto dal duca Sigismondo detto il Danaroso. Edificata nel XV
secolo, la torre serviva infatti da porta d'accesso e da orientamento
temporale ai suoi cittadini che dal 1473 incominciarono a servirsi del suo
orologio e della sua meridiana. Ancora oggi l'alta guglia a
doppia falda e frontoni separa il nucleo storico della Città Nuova (Neustadt)
posto nel suo sud, da quello della Città Vecchia (Altstadt,
nel settentrione). Semplice, lineare nei suoi 46 metri d'altezza, con
delicata veemenza sembra richiamare il visitatore ad una storia importante,
quella dei Fugger,
commercianti e banchieri del tardo medioevo.
Municipio
(Rathaus)
L'antico Municipio, situato nel nucleo
della Città Nuova, ha origine da un vecchio edificio, acquistato nel 1468 e
ristrutturato in stile gotico in fasi successive fino al 1524, sotto la
direzione di Lienhard Jöchl
e Jörg Kölderer.
Si ammirino in particolare gli interni, le ampie sale testimoni di
importanti avvenimenti storici e ricevimenti ufficiali, come quelli dell'imperatore
Massimilianoed altre teste
coronate europee, e in particolare la Sala del Consiglio,
considerata come una delle più belle di tutta la regione tirolese. Una
visita al cortile interno e avrete modo di ammirare la seguente attrazione
storica di Vipiteno: la Stele di
Mitra.Gli antichi romani lasciarono tracce di ineguagliabile importanza nelle
terre di Vipiteno, una di queste è la storica Stele di Mitra, rinvenuta
nella seconda metà del XVI secolo e riconducibile al culto di Mitra, una
divinità persiana. Quella che ammirate oggi è una copia, la lapide originale
è infatti custodita nel Museo
Archeologico di Bolzano. Nello
stesso cortile del Municipio è conservata anche una pietra miliare di Settimo Severo(c. II secolo d.C.), rinvenuta nel borgo alla fine degli scorsi anni '70.
Chiesa Parrocchiale "Madonna delle Paludi"
Con il suo campanile di 32 metri d'altezza
e la navata lunga 38 metri e larga 23, la chiesa parrocchiale di Vipiteno viene indicata come la chiesa più alta del suo territorio. La sua
costruzione è del primo XV secolo ed è dovuta al progetto dell'architetto
locale Hans Feur,
che edificò in origine una navata romanica. Il suo nome deriva dal terreno
paludoso un tempo presente. Ora, ad avvenuto sviluppo urbano, troviamo la
chiesa posizionata nel sud della città. Una volta all'interno non si può non
ammirare l'altare capolavoro del realismo tardogotico del più importante
intagliatore tedesco di altari lignei del suo tempo,
>Hans Multscher,
lecui famose opere
possono oggi essere ammirate presso il Museo Multscher
>di Vipiteno.
Chiesa gotica di S. Spirito
Risalente alla fine del XIV secolo (1399),
la chiesa gotica più antica della città offre al visitatore una serie di
affreschi del Quattrocento (1410-1420) di Giovanni da Brunico,
conservati nella navata centrale. L'atmosfera è davvero speciale, intrisa
d'arte rinascimentale con la tradizione lasciataci dalla scuola pittorica di Bressanonee da un'aurea particolare, arrivata fino a noi anche grazie alla paziente
restaurazione degli ultimi anni da parte della Soprintendenza provinciale ai beni
culturali.
Antica Commenda dell'Ordine Teutonico
(Deutschhaus)
Il
palazzo dell'antico ordine monastico-militare e ospedaliero dei cavalieri
teutonici conserva ancora oggi la severa atmosfera del passato. La sua
costruzione risale al XIII secolo ed è stato in mano dei cavalieri fino al
1805, allorché cadde sotto il destino delle secolarizzazioni napoleoniche.
Si posiziona un po' fuori dal centro, nelle vicinanze della chiesa
parrocchiale, e oggi ospita altre importante attrazioni: il museo civico, il
museo Multscher, la scuola musicale, la chiesa di Santa Elisabetta e
la Bürgerkapelle. Nelle sue sale medievali e barocche si ammirano
anche interessanti affreschi della vita quotidiana della Vipiteno storica e
della confraternita.
Museo Multscher
C/O
Palazzo Ordine Teutonico
Non
mancate la visita ad una delle più grandi attrazioni di Vipiteno.
All'interno troviamo infatti le famose Pale d'Altare di Hans
Multscher (1400-1467), uno dei più grandi intagliatori lignei del
Rinascimento Tedesco, costruite per la chiesa parrocchiale ed oggi
custodite nelle sale barocche del palazzo teutonico. Si ammirino anche altri
frammenti dell'antico altare maggiore, gli stemmi un tempo appartenenti alle
antiche famiglie della cittadina, alcuni oggetti in uso nelle attività
commerciali di un tempo, i soffitti in legno della sala capitolare, alcune
splendide antiche stufe e altro ancora.
Museo Civico
C/O
Palazzo Ordine Teutonico
Qui
è raccontata la storia ed il carattere di Vipiteno, tra artigianato locale e
un'esposizione di affreschi, stampe antiche, carte geografiche e svariati
documenti storici, appartenenti un tempo anche a cittadini privati. Il museo
è attualmente aperto da aprile ad ottobre.
Chiesa di Santa Elisabetta
C/O
Palazzo Ordine Teutonico
Edificata nella prima metà del XVIII secolo, la chiesa di Santa Elisabetta
si ammira in particolare per lo stile tardo-Barocco e per gli affreschi di
Matthäus Günther
di Augustae Anton Giglda Innsbruck.
La statua di San Giovanni Nepomuceno
La statua che vedete eretta di fronte al
Municipio è quella di San Giovanni Nepomuceno, santo protettore
contro le alluvioni.
Palazzo Jöchl (Jöchlsthurn)
Residenza signorile risalente al XV secolo
un tempo appartenente alla nobile famiglia Jöchl
(originaria dall'attuale Brunico). Il palazzo era infatti sede
amministrativa delle vicine Miniere d'argento del Colle Isarco
e Monteneve,
che furono il fulcro economico e finanziario di imprenditori come i
Fugger di Augusta e la stessa
famiglia Jöchl. Dal 1643 il palazzo divenne possesso dei conti di
Enzenberg, attuali proprietari.
All'interno si ammirano in particolare le pitture murali, i soffitti lignei
in stile tardo-gotico e una piccola cappella.
Castello Pietra (Schloss Sprechenstein)
Situato in una pozione spettacolare e
strategica nella splendida Valle Isarco, preso la municipalità di Campo
di Trens (2.460 abitanti), il castello è tutt'oggi abitato dalla
famiglia degli Auersberg. All'interno trova ospitalità la cappella di
Santo Erasmo, in stile tardogotico del Cinquecento.
Castello Tasso
(Schloss
Reifenstein)
Forse il più spettacolare dei due castelli
di Vipiteno, arroccato su uno sperone roccioso,
alle spalle della verde montagna, sul bordo di quella che era una superficie
paludosa di Vipiteno. Castel Reifenstein (dal suo nome tedesco) non è
solo uno dei meglio conservati, ma anche uno dei castelli più interessanti
della regione dal punto di vista artistico e storico.
Lo troviamo speculare
rispetto al precedente castello. Nella visita si ammirino in particolare la
sala Verde e le pitture ornamentali commissionate in passato dai Conti
Thurn und Taxis, ancora oggi proprietari del castello.
Natura di Vipiteno
La principale attrazione di Vipiteno è il
contesto naturale nel quale il piccolo borgo è immerso. Si consiglia in
particolare la visita alle Cascate di Stanghe (Gilfenklamm),
tra la Valle di Racines e la Val Ridanna. Le cascate sono
situate in quello che viene anche chiamato Orrido di Gilf, una gola
scavata nella roccia di marmo bianco. Spettacolare! Ponti in legno
consentono la passeggiata e la vista da vicino, che sconsigliamo a chi
soffre di vertigini visto il dislivello presente (di circa 170 metri). Il
comprensorio della Valle d'Isarco è un vero paradiso naturale per
l'appassionato della montagna e non solo. Il trekking è l'attività
preferita da molti, locali e turisti, tra paesaggi di bassa montagna, con
verdi prati e pascoli e piccole baite o cime più alte e spettacolari
ghiacciai. >In inverno Vipiteno si apprezza
per le vicine località sciistiche di
Monte Cavallo-Vipiteno
(tra 948 metri e 2176 metri),
Racines-Giovo (1300
metri – 2100 metri)
e Ladurns-Colle Isarco
(nel
Brennero). Vicino troviamo anche le
stazioni sciistiche austriache,
tra cui a pochi chilometri quella di Zell am See.
Nelle vicinanze si ha la possibilità di
visitare anche altre importanti località, tra cui Fortezza,
Racines, Bressanone, Merano e Bolzano.
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