Natale a Vipiteno

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Natale a Vipiteno - Mercatini di Natale a Vipiteno

Passare il Natale a Vipiteno è come stare nel bel mezzo di una fiaba, circondati da seduzioni romantiche, atmosfere tipiche medievali e invernali, luci, profumi e tanto buon umore. Durante l'Avvento, la piccola città medievale dell'Alta Val d'Isarco, che da queste parti porta anche il nome Sterzing, in tedesco, dai suoi mille metri di quota si mette al servizio di grandi e piccini e di tutti coloro che ogni anno la scelgono per una visita, anche di poche ore.

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L'atmosfera è particolare, e l'antica "Vipitenum" che nel corso dei secoli fu residenza di mercanti e di imperatori, si arricchisce di addobbi e decorazioni, di mercatini natalizi e di tanta tipica suggestione. Vipiteno è bella sempre, in inverno come in estate, ma nel periodo dell’Avvento si trasforma in una delle città più suggestivi d'Italia.

Le vicine Bressanone, Bolzano e Merano fanno da eco e insieme si tendono la mano per portare alto il rinomato fascino altoatesino. A soli 70 km dal capoluogo e a meno di 50 km dall'austriaca Innsbruck. Dall'alto della quattrocentesca Torre delle Dodici (Zwölferturm

La via principale, via Città Nuova, segue il passo dalla torre e prosegue il cammino della controparte via Citta Vecchia, fiancheggiata dai portici degli edifici bassi, tipici dell'architettura nordica; spesso i palazzi hanno la cima merlata e le facciate sono affrescate e abbellite dai fiori alle finestre. La torre è il simbolo di Vipiteno e separa la Città Nuova (Neustadt) dalla Città Vecchia (Altstadt). Siamo nel cuore della provincia autonoma di Bolzano, un luogo dove secondo l'ultimo censimento della popolazione proposto nel 2011, oltre il 70% della popolazione è di madrelingua tedesca, quasi il 26% è di madrelingua italiana e poco più dello 0,40 % di madrelingua ladina. Non potevano quindi mancare le tradizioni tipiche delle zone di lingua tedesca, come quella dei Krampus, persone travestite da diavolo che sfilano in corteo il 5 dicembre, per i festeggiamenti dedicati San Nicola. In questo stesso giorno nel pomeriggio San Nicolò, come lo chiamano da queste parti, visita il mercatino di Natale, mezzora prima della programmata apertura della 5a finestrella del calendario dell'Avvento (nel 2014 nella facciata dell'albergo Wipptalerhof, zona città nuova). Il programma natalizio a Vipiteno, così come in tutto il territorio altoatesino, è molto ricco. Il tipico calendario dell'Avvento diventa extra-large, visto che viene raffigurato nelle facciate delle case e degli edifici più rappresentativi. Qui lo chiamano 'Adventskalendar' ed ha inizio il 1 dicembre, giorno di apertura della prima finestrella e così man mano per ogni giorno mancante al 24 dicembre, giorno di nascita del bambin Gesù. Si inizia nel Raiffeisenkasse, Neustadt (Città Nuova), e si termina nel municipio Rathaus, passando lungo le i locali della città, come il Cafè Steindl (il giorno 13) o il panificio Bäckerei Häusler (il giorno 14).

Quando le primi ombre della sera ammantano le vie di questo borgo medievale, le luci del Natale illuminano anche i cuori dei passanti, accendendo le speranze che il buon Natale porta con se. Fino ai primi di gennaio, la via del centro, gli angoli della strada e le piazze, si riempiono di bancarelle e stand gastronomici. Le caldarroste riempiranno invece le vostre tasche, anche per riscaldare le mani dal freddo, e così il succo di mela caldo o il buon vin speziato. Così pure i vari Stollen, Spitzbun, Zelten,... alcuni dei dolci della tavola tirolese. Le atmosfere sono magiche, ogni giorno e ogni sera che passa. Lo si capisce dai fermenti dei giorni vicini all'ultimo fine settimana di novembre, quando la città si apprestano a vestirsi a festa.

I profumi sono nell'aria, con quel loro tipico accento speziato; mentre all'occhio va la nuance ambrata così al palato il sapore caldo che ripara e ristora. Sono i profumi della cannella, l'umido legno di montagna, il mix che compone il vin brulè e i dolci appena sfornati dalle abili mani delle donne. Tutti a decorare le fredde giornate alpine, sotto il riparo di chalet in legno, addobbati da ghirlande di natale, da candele decorate, lana cotta, calzamaglie, loden e cuscini imbottiti di fiori e semi di lavanda. I canditi aspettano i bambini, così come i Lebkuchen, biscotti di diverse varietà; si dice che quelli originali arrivino da Norimberga (in Germania), e che siano preparati con canditi, frutta secca, zenzero, cannella, fiori di garofano. Non sono altro che i tipici biscotti pan pepati, sempre molto presenti nelle città altoatesine, dove la tradizione ne richiede la rigorosa preparazione a mano e la forma simbolo della città di provenienza: a Vipiteno è quella della Torre, a Bolzano è quella tipica dell'angelo, e così di agnello a Bressanone, a campana per Merano e a stella per Brunico. Qualsiasi la città, ci si riferisce a loro come ai biscotti della vita: farina, uova, zucchero, spezie e tanto amore per aspettare il Natale.. warten auf Weihnachten.

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