I Malatesta - I signori di Rimini

Advertisement

I Malatesta - I signori di Rimini

 

I Malatesta sono un'antica famiglia italiana che regnò su Rimini e parte della Romagna, durante i secoli che vanno dal XIII al XV. Avrebbe avuto per capostipite un nobile germanica, vissuto verso la fine del X secolo, il quale, venuto in Italia al seguito dell'imperatore Ottone III, sarebbe stato nominato vicario dell'impero come ricompensa dei suoi servigi. I primi Malatesta di cui si hanno notizie sicure sono, nel XII secolo, dei signori feudali stabilitisi sulla Appennino romagnolo.

Advertisement

Paolo e Francesca sorpresi da Giangiotto in un dipinto di Joseph Anton KochSpesso in lotta collo comune di Rimini, si posero a capo dei guelfi della città, di cui nel 1239 Giovanni Malatesta podestà. Qui di seguito ora era entreremo in personaggi più importanti di questa famiglia. Malatesta da Verrucchio, il Centenario, vissuto tra il 1212 e il 1312, campo dei guelfi e capitano del popolo, scacciò nel 1295 Ugolino de' Parcitadi, e venne nominato dux, senior e dominus di Rimini. Uno dei figli di quest'ultimo,  Gianciotto (Giovanni) Malatesta lo Zoppo, detto anche lo Sciancato, celebre capitano, uccise la moglie, Francesca da polenta nel 1284 o nel 1285 (la celebre Francesca da Rimini), sorpresa in adulterio col cognato (e fratello di Gianciotto) Paolo ( che a differenza del fratello era detto "il bello"); Dante ha evocato il dramma nell'Inferno (V, verso 73 e seguenti), tra cui il celebre pezzo: Amor, ch'a nullo amato amar perdona. (Nel video un brano tratto dall'opera di Riccardo Zandonai Francesca da Rimini.)

 

I’ cominciai: "Poeta, volontieri
parlerei a quei due che ’nsieme vanno,
e paion sì al vento esser leggeri"...

...«Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.»
Queste parole da lor ci fuor porte.

All'inizio nel XIV secolo i Malatesta e stesero la loro dominazione il Cesena, Fano, Pesaro e Senigallia, e poi su quasi tutta la marca di Ancona. Dopo essersi opposti allo Stato Pontificio, vi si sottomisero nel 1355 e furono confermati nei loro possedimenti col titolo di vicari della Chiesa. Alleati dei Visconti e poi degli Sforza, di Malatesta si distinsero per la loro perizia militare, per il loro talento diplomatico, per il loro fasto, e soprattutto per il loro amore per le lettere e delle arti in genere.

 

Uno di questi era Carlo Malatesta (1364-1429), figlio di Galeotto I, fu signore di Rimini, condottiero, che fu anche grande erudito e teologo di un certo valore. Fu protettore tra gli altri di Guillaume Dufay, considerato il più famoso e influente compositore europeo della metà del XV secolo e le cui opere hanno dato avvio al periodo rinascimentale in musica. La ballata di Dufay "Resvellies Vous" (Svegliati e datti alla gioia) fu stato scritta per il matrimonio di Carlo nel 1423. A Carlo Malatesta si deve il restauro del porto riminese, che diede alla città un notevole impulso economico. Non avendo discendenti diretti, Carlo accolse a Rimini i tre figli illegittimi del fratello Pandolfo III - Galeotto RobertoSigismondo, e Domenico (più noto come Malatesta Novello) - convincendo  il papa a riconoscerli.

 

Sigismondo MalatestaFu proprio Domenico, detto Malatesta novello (1418-1465), signore di Cesena e di Forlì che fondò l'importante biblioteca di Cesena il più illustre rappresentante della famiglia Malatesta fu Sigismondo Pandolfo Malatesta (1417-1468), uno dei migliori capitani di ventura e condottieri del suo tempo. Chiamato il Lupo di Rimini, imparentatosi con gli Este di Ferrara e gli Sforza di Milano, fu condottiero al servizio dello Stato Pontificio e di Venezia. Combattè contro Pio II, ma venne sconfitto a Senigallia nel 1461. Il Papa lo diffamò, presentandolo come uomo corrotto e pagana. Il 1463 Sigismondo fu costretto ad accettare la pace propostagli dal Papa, il quale lo aveva scomunicato e aveva predicato una crociata contro di lui; perse la maggior parte dei suoi beni, conservando solamente Cesena e Rimini. Valoroso guerriero, Sigismondo fu anche grande umanista; visse circondato da filosofi e studiosi. E

 

sperto di fortificazioni, dotò Rimini di una potente fortezza, la Rocca Malatestiana, per cui si avvalse della consulenza tra gli altri di Filippo Brunelleschi, costruita tre 1438 e il 1448; fece costruire il più bel monumento della città, la Chiesa di San Francesco, conosciuto universalmente come Tempio Malatestiano, opera di Leon Battista Alberti. a cui lavorarono anche artisti del calibro di  Piero della Francesca e Agostino di Duccio. Questo personaggio, era una tipica figura di principe italiano del Rinascimento, che ha ispirato una vasta letteratura tra cui il dramma di Mantherlant Malatesta del 1946.

 

Con Sigismondo l'importanza della famiglia Malatesta andò esaurendosi sullo scenario della storia italiana. Nonostante il fatto che il figlio di Sigismondo, Roberto Malatesta il Magnifico, riuscì a conservare Rimini, il figlio Pandolfo fu espulso dalla città da Cesare Borgia nel 1500. L'ultimo Malatesta tentò tre volte inutilmente di tornare le sue terre, ma Rimini da allora rimase definitivamente territorio lo Stato Pontificio fino al periodo dell'Unità d'Italia.

.

 

 

Torna su

Ostelli Rimini    Ostelli Italia  Auberges de Jeunesse Italie   Hotel Rimini

 Carte Rimini    Karte von Rimini  Mapa Rimini    Map of Rimini

Carte Emilie Romagne    Karte von Emilia Romagna   Mapa Emilia Romaña   Map of Emilia Romagna

Carte d'Italie   Karte von Italien        Mapa Italia        Map of Italy   Carte Italie Regions

 
Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal