MARBURG

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La città di Marburgo (in tedesco Marburg) è una città medievale di 80.656 abitanti. Sorge in un'ansa del fiume Lahn, affluente del Reno, nel land dell'Assia, a circa 100 km a nord di Francoforte sul Meno. Marburgo si fregia del titolo di Città con status speciale (Sonderstatusstadt). E' un notevole centro industriale specializzato nella produzione di macchine, cuoio e tabacco. La città si sviluppò nel Medioevo all'incrocio di due importanti vie di comunicazione, quella con l'Italia e le Alpi e quella tra Colonia e Praga. Fu riconosciuta città nel 1228 e nello stesso anno fu dotata di un ospedale da Elisabetta di Turingia. Tra il XIII e il XIV secolo la città fu una delle capitali dell'Assia. Nel 1529 vi si tenne il famoso colloquio tra Lutero e Zwingli e nel XIX secolo passò alla Prussia.

 

La regione di Marburgo è sempre stata terra fervente dal punto di vista culturale, tanto che fu anche sede di una scuola filosofica. La città era conosciuta soprattutto per la sua università, fondata nel 1527 da Filippo I d'Assia; la prima e più antica università protestante. L'edificio fu costruito sul luogo di un preesistente convento, situato sopra uno sperone roccioso dominante sul fiume. All'interno si ammirano in particolare l'Aula, una grande sala decorata con dipinti raffiguranti episodi della storia di Marburg, e la cella diKarzer, in cui venivano segregati gli studenti in punizione e le cui pareti sono ancora ricoperte dai graffiti dei reclusi. L'istituto di storia dell'arte dell'Università possiede inoltre un ricco archivio fotografico.

L'università di Marburgo è anche conosciuta in tutto il mondo per essere stata il primo centro di elaborazione e diffusione del Neokantismo, corrente filosofica sviluppatasi in Germania nel XIX secolo dagli insegnamenti di Kant. La scuola marburghese si caratterizza fondamentalmente per l’indagine accurata delle condizioni logiche, gnoseologiche ed epistemologiche della riflessione filosofica. Il fondatore della scuola fu Hermann Cohen, ma fra i maggiori esponenti che frequentavano Marburgo in quegli anni si ricorda anche Ernest Cassirer e Paul Natorp. L'università conta oggi circa 25.000 studenti, ragion per cui la città ha un clima decisamente giovanile e cosmopolita.

Il centro storico con i vicoli lastricati e le antiche case a graticcio si riempe di studenti che amano frequentare i numerosi ristoranti, caffè e le tipiche Weinhaus (case del vino) tedesche. Marburgo ha anche un patrimonio urbanistico antico eccezionale: la città conserva la sua struttura medievale con vicoli stretti e le tipiche case in graticcio ben restaurate, ancora oggi a regalarci quella tipica atmosfera di città antica e ordinata.Marburgo non è stata infatti bombardata durante la Seconda guerra mondiale, quindi il suo patrimonio storico è stato mantenuto intatto. La città si estende a semicerchio ai piedi della collina dove sorge il castello, un edificio pittoresco dei secoli XIII- XV. Nella parte bassa della città si può visitare la Elisabethkirche (la Chiesa di Santa Elisabetta), un importante esempio dello stile gotico tedesco e primo grande edificio interamente gotico della Germania (e tra i più belli d'Europa). Il coro e il transetto ospitano eccezionali opere d'arte: una statua di Santa Elisabetta, figlia del re d'Ungheria e promessa sposa del langravio (una sorta di conte) Ludovico di Turingia, un mausoleo, un pulpito di pietra intagliata, affreschi del XVI secolo, le vetrate del coro realizzate nel XIII- XV secolo, e lo storico reliquario della figlia del re. Quest'ultimo, il reliquario, è decorato con figure e rilievi, filigrana, smalto, niello (particolare lega metallica fatta con argento, rame, zolfo e spesso piombo) e pietre preziose. Un vero e proprio capolavoro di oreficeria mosana (cioè della valle del fiume Mosa). Le finestre del tredicesimo secolo mostrano episodi della vita della Santa. Il baldacchino di pietra sopra la tomba è decorato con erbe e piante usate a quei tempi negli ospedali. Fino al XVI secolo conservava infatti le reliquie di Santa Elisabetta. Per questo motivo Marburgo in passato era considerata un prestigioso luogo di pellegrinaggio. Alla santa è dedicato anche l'ospedale dove si ritirò per assistere gli ammalati dopo la morte di peste del marito, avvenuta nel 1227. La donna aveva infatti sempre nutrito un grande interesse per gli ammalati e i poveri. Morì a 24 anni e fu canonizzata nel 1235.

All'interno della chiesa vi sono molti ricordi di Elisabetta: una statua lignea quattrocentesca nella navata centrale, una preziosa vetrata e affreschi del Duecento, nel coro, e una statua in cui la santa simboleggia la Carità.

Nel transetto sono invece presenti varie e importanti tombe con statue dei langravi d'Assia (dal 1308 al 1509). Il più antico, che è anche quello di maggiore significato artistico, venne eretto per Corrado di Turingia, che nel 1234 era entrato nell'Ordine Teutonico, nel 1235 aveva iniziato la costruzione della chiesa e nel 1240 era morto come Gran maestro. La figura giacente, rigida e solenne, porta l'abito dell'Ordine teutonico e ha un flagello nella mano destra. Gli stemmi funebri dei cavalieri teutonici erano appesi nella conca orientale; il più antico tra i superstiti è ancora quello di Corrado.

Il portale occidentale della chiesa conserva invece le ante originarie con ricche decorazioni in metallo e la croce dell'Ordine teutonico, all'interno dipinta e all'esterno in metallo a rilievo, del 1270 circa. Nella conca sud della Elisabethkirche sono riuniti i sepolcri del casato dei margravi di Assia.

Santa Elisabetta di Turingia è celebrata anche da una scultura posta sopra la porta della torre del Rathaus, il municipio storico del XVI secolo, situato nella Marktplatz, la piazza dove ogni sabato mattina si svolge il mercato. All'interno dellaElisabethkirche si trova anche, a lato dello splendido portale principale della facciata, la tomba delmaresciallo von Hindenburg, l'ultimo presidente tedesco, morto nel 1934. A lui toccò il difficile compito di risollevare le sorti della Germani appena uscita dalla Prima Guerra Mondiale.

La Marktplatz e la zona sovrastante, nota come Obermarkt, sono incorniciate da affascinanti case in graticcio. Al centro si trova invece la moderna fontana di San Giorgio, punto di ritrovo dei numerosi studenti universitari. Passeggiando per le vie del centro storico si può poi salire verso il Castello (Landgrafenschloss), uno degli edifici più suggestivi della città. In alcune sue parti costituisce un interessante esempio del primo gotico tedesco. Le parti più antiche visibili dall'esterno risalgono al XIII secolo. Fu infatti costruito tra il 1200 e il 1500, ma è stato ristrutturato diverse volte nel corso dei secoli. Era stato realizzato per il nipote della Santa ed è fra i più nobili edifici profani del tempo. Al suo interno si trovano bellissime sale, come quella dei Cavalieri, la cappella del XIII secolo, la sala dei principi (laFürstensaal), grande sala potogotica a due navate, e il gabinetto dei langravi d’Assia. Degni di nota anche lo studio del langravio e una piccola cappella. Il primo langravio dell'Assia, Heinrich I, nipote di Santa Elisabetta, costruì qui la sua residenza. Nel 1604, anno in cui Ludwig IV morì senza lasciare eredi, il castello perse la sua funzione di residenza del langravio di Assia. L'edificio assunse quindi altre funzioni nel corso dei secoli, tra le quali quello di prigione e di archivio statale della regione. Oggi all'interno del castello nell'alaWilhelmsbau è ospitato il museo universitario dedicato alla storia della cultura (Universitätsmuseum für Kulturgeschichte ). Vi sono sale dedicate all’archeologia, alla storia religiosa, alle antiche armi, alle arti decorative e ai costumi e alle tradizioni dell’Assia. Sono esposti oggetti preziosi provenienti dalla Chiesa di Santa Elisabetta, vetri soffiati, arazzi quattrocenteschi e una raccolta di testimonianze storiche della città. Di notevole importanza è inoltre il grande crocifisso ottoniano da Birkenbringhausen. Nei sotterranei dell'ala occidentale i visitatori possono visitare i resti della vecchia struttura risalenti al IX e X secolo. Dalle terrazze si può godere di ampie viste panoramiche, mentre intorno al castello si trova un bellissimo parco dal quale è ugualmente possibile ammirare il panorama circostante.

Tra le manifestazioni e gli eventi di Marburgo, è sicuramente da non perdere la festa tipica della città, laDrei Tage Marburg, che si svolge durante il primo fine settimana di giugno. Tre giorni in cui tutta la città si anima a festa: musica, eventi culturali e tanti prodotti tipici come wurstel e birra.

Nel periodo di Natale la città si arricchisce delle tipiche atmosfere natalizie della Germania: nelle piazze del centro si svolge un delizioso mercatino (Advetsmarkt auf dem Marktplatz an der Elisabethkirche), davanti alla chiesa di Santa Elisabetta e nella Marktplatz, mentre nelle vie strette della città si trovano addobbi di ogni genere, tra alberi di Natale e ricche illuminazioni, il tutto reso ancora più vivace dai canti, dalle musiche e dai cori natalizi. Lungo le bancarelle si possono trovare invece oggetti in vimini, ceramiche e giocattoli, oltre che specialità gastronomiche locali come dolci e bevande calde.

La bellezza di Marburg sta anche nell'essere circondata dal verde, con colline, boschi e radure i cui sentieri sono l'ideale per chi ama andare in bicicletta. Da qui si può osservare la città da un'angolatura diversa, oltre che immergersi in un'affascinante natura selvaggia.

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