MARSALA

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Il groviglio di stradine e vicoli, il porto e il così vicino soleggiato mare, allontanano lo sguardo verso l'orizzonte e le terre della calda Africa. Tutto qui, a Marsala, evoca antiche radici nordafricane, dai profumi agli animi della gente, degli alberi, delle case, quelle che portano dritti a agli antenati saraceni, che chiamarono l'intera costa con il nome di El Marsa Allah (porto di Dio). Il vento caldo sembra riportare in vita anche i cartaginesi che nel 396 a.C. vi fondarono il primo insediamento urbano presso il Capo Boeo, con il nome di Lilibeo, dopo l'abbandono dell'antica città di Mozia (l'attuale San Pantaleo).

 Marsala in effetti è una città importante, parte di una terra forte che con la storia mantiene ancora oggi i segni di un legame particolare, lo stesso che nel 1860 portò all'incontro con Giuseppe Garibaldi e le sue 1000 camice rosse, dando inizio alla grande Unità d'Italia. Situata in provincia di Trapani, su uno dei tre "vertici" della Sicilia, quello sul lato occidentale, Marsala è oggi conosciuta anche per il suo famoso vino DOC, che pare sia diventato popolare anche all'estero grazie ad un inglese, John Woodhouse che nel 1770 si ritrovò a bordo di una nave britannica costretta ad ancorare nel porto cittadino. Gli inglesi tuttavia, che già praticavano queste terre ricche di commercio, da veri intenditori sembra che già conoscessero le qualità di questo vino liquoroso, che veniva spesso paragonato ad altri vini come il Porto o lo stesso Sherry.

Marsala - Centro StoricoMa il vino non è il solo che merita qui menzione, la città è un incredibile museo archeologico a cielo aperto, ancora per molti versi tutto da scoprire. Fino a poco tempo fa si pensava che poco rimanesse dell'antica Lilibeo o della città romana che ne è seguita. Andando avanti nel tempo tuttavia, grazie ad una nuova tendenza urbanistica e culturale, sempre più archeologi e studiosi della cultura feniciasi apprestano a rintracciare i capolavori della cantieristica antica. Frammenti di mura, pietre squadrate e alcune fondazioni di edifici sono oggi visibili, mentre hanno dell'incredibile le ultime scoperte che segnalano tracce di antiche civiltà (un particolare esemplare della Venere Callipigia del II secolo è stato qui rinvenuto e oggi custodito nel museo archeologico, così come il recente ritrovamento della statua di Isidenella zona di Porta Nuova). Marsala è veramente una città dalle mille risorse, come amano riconoscerla i suoi stessi cittadini, una città in cui convivono archeologia, storia, arte ed uno splendido contesto naturalistico, lo stesso che pone la città accanto alle isole Egadi >e all'arcipelago delle isole dello Stagnone.

MarsalaIl percorso turistico di Marsala può facilmente iniziare da Piazza della Repubblica, il suo centro storico, parte di un antico assetto urbanistico tipico del periodo ellenistico (vie parallele e ortogonali). Nella piazza ha sede un affascinante monumento religioso caratterizzato da una facciata manieristico-barocca, la Chiesa Madreo Madrice, dedicata a San Tommaso di Canterbury. Originariamente la chiesa venne edificata durante l'occupazione normanna, ma fu massicciamente ricostruita durante il Settecento e il XX, allorché in questo ultimo venne ricostruita la cupola crollata nel 1893. La facciata è in effetti molto suggestiva, decorata con statue e fiancheggiata da due campanili di piccole dimensioni. L'interno, a tre navate ospita alcune sculture del XVI secolo, tra cui una Madonna del Popolo(1490), nel transetto destro, opera di Domenico Gagini.

MarsalaNel retro della Chiesa Madre è situato l'ingresso al Museo degli Arazzi, la cui attrazione principale è una raccolta di otto arazzi fiamminghi, creati a Bruxelles tra il 1530 e il 1550. Gli arazzi raffigurano scene abilmente create, come la presa di Gerusalemme e la guerra combattuta da Tito contro gli ebrei negli anni 66 e 67 d.C. Un altro importante struttura museale della città è il Museo Archeologico di Baglio Anselmi, sul Lungomare Boeo con un'attrazione unica al mondo, i resti di una ben conservata nave punica di 35 metri scoperta nel 1971 al largo dell'Isola Lunga, a nord di Marsala. La nave potrebbe essere stata originariamente costruita per servire nella Battaglia delle Isole Egadi nel 241 a.C.

MarsalaIl centro storico è parte del cosiddetto Cassaro, un'area un tempo delimitata da cinta murarie, di cui rimangono alcuni bastioni, in particolare quello detto di San Francesco, uno degli otto costruiti dagli spagnoli per la difesa della città, e oggi inglobato nell'area del Belvederedella villa di Cavallotti. ). Vi fanno parte anche il Palazzo Senatorio o Palazzo VII Aprile (la Loggia dei Pisani)costruito nel XVI secolo. Dalla diramazione di questa piazza parte la strada principale, via XI Maggio, fiancheggiata da alcuni dei palazzi più belli della città. Nel periodo di massimo splendore dell'impero romano, questa strada si chiamava Decumanus Maximus. Da Piazza della Repubblica, per la via Garibaldi verso sud, salendo dal lungomare attraverso via Scipione l'africano, si arriva a Porta Garibaldi, l'antico ingresso alla città sormontato da un'aquila. É così chiamata perché proprio da questa porta Giuseppe Garibaldi entrò a Marsala, con i suoi (oltre mille) volontari imbarcatisi a Genova; il loro scopo era quella di rovesciare il re Borbone e liberare il Regno delle Due Sicilie.

MarsalaIl complesso monastico di San Pietroè un impressionante struttura cinquecentesca dal fascino inconsueto. Nasce come dimora delle suore benedettine e ospita oggi il Museo Civico di Marsalae la Biblioteca Comunale. All'interno si ammiri anche la sezione adibita a Museo Garibaldino. Un altro grande complesso monastico della città merita qui attenzione, l'Annunziata dei Carmelitani: una struttura del XII secolo (la più antica di Marsala) dal fascino tutto mediterraneo e sede di numerose mostre d'arte. Il complesso è ubicato nella omonima Piazza del Carmine, che si caratterizza in particolare per il bel campaniledella chiesa del Carmine.

Altre importanti attrazioni turistiche di Marsala sono rappresentate dalla chiesa di San Giovanni, a pochi minuti dal museo della nave punica, del XVI secolo e dalla nota sottostante Grotta della Sibilla Lilybetana, nel cui interno è situato un grande altare in pietra con una immagine di marmo di san Giovanni Battista, databile secolo XV. La leggenda narra che qui vi dimorava la Sibilla Cumana, che secondo la mitologia era una vergine dotata di virtù profetiche.

Fuori dalla circonferenza urbana della città troviamo altre due importanti aree, una verso occidente: l'area del Parco archeologico di Marsala, che riprende l'antica città di Lilibeo con scavi noti come Insula Romana; l'altra è Mozia, ugualmente un sito di grande rilievo archeologico, quest'ultima posizionata nell'isola di San Pantaleo. L'isola è parte di uno splendido contesto naturalistico conosciuto come Laguna dello Stagnone, nel cui interno sono presenti le saline e gli antichi mulini a pale, simili a quelli riscontrati in alcune isole della Grecia. Incredibile la presenza numerosa dei fenicotteri rosa, in particolare nell'isola comunemente nota come Isola Lunga. Per un finale degno della città, si consiglia di non mancare la visita agli stabilimenti e alle cantine produttrici del vino Marsala (in particolare quelli del Baglio di Woodhouse). Visitate la città in particolare durante la Pasqua per fare esperienza di una delle sue festività più sentite, con la processione del Giovedì Santo e la Via Crucis nelle strade del centro.

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