NUORO

VISITARE NUORO: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Nuoro è una delle città più importanti e conosciute della Sardegna. Storico capoluogo di provincia, si trova al centro della regione ed ha una popolazione di circa 37.000 abitanti. La città che ha dato i natali al Premio Nobel per la letteratura, Grazia Deledda, è posta su una scenografica un’altura ed intorno ad essa è possibile ammirare splendide cime e valli. La pastorizia è una delle attività economiche principali della città, accanto alle coltivazioni di viti, ulivi e mandorleti. Per capire appieno la Sardegna si deve visitare Nuoro e i suoi bellissimi dintorni.

Nuoro - Sagra del redentoreNuoro vanta una storia antichissima, infatti, come per la maggior parte delle città sarde,  qui è possibile ancora oggi ammirare diverse costruzioni nuragiche, infatti la zona venne abitata già dal IV-III millennio a.C. e durante l’epoca romana fu una delle principali città della Sardegna. Il suo nome attuale risale al 1100 o al 1200 e deriva da “Nùgoro? infatti la pronuncia esatta è “Nùoro? e non Nuoro - Museo della vita e delle tradizioni popolari"Nuòro" come siamo abituati a dire. Da sempre Nuoro ha rappresentato un crocevia per i commerci interni all’isola e per quelli esterni e durante il XVIII e XIV secolo essa ha rappresentato uno dei luoghi principali a livello politico ed amministrativo. Lo stemma cittadino risale al XIX secolo ed è formato da tre Montagne, il sole, ed un bue. Le montagne rappresentano la regione dell’Ogliastra, della Barbagia e del Marghine, mentre il Bue rappresenta Monsignor Bua, il vescovo grazie al quale, nel 1836 Nuoro divenne città.

Passeggiando per questa città è impossibile non imbattersi in Corso Garibaldi, la via principale, quella dove è possibile fare shopping e divertirsi tra le vetrine. Qui, oltre ai negozi alla moda, è possibile anche perdersi tra le numerose botteghe artigianali, che si occupano di riprodurre, con gesti di maestria antica, oggetti lignei, tessuti ed ori.

La città e suddivisa in due sezioni, una parte più antica che rappresenta il nocciolo stesso di Nuoro e una parte moderna, costruita intorno a quella antica. Il centro storico è davvero un insieme di tante vie, molto strette, che in alcuni punti si possono percorrere solo a piedi, e con le scarpe comode. La parte moderna, invece, come si può ben comprendere, è la sede degli edifici pubblici e le sue strade sono molto più larghe, adatte ad accogliere la città che muta, che ogni giorno si sveglia per andare a scuola o a lavoro.

Nuoro - Museo della vita e delle tradizioni popolariUn turista, per comprendere in pieno l’anima di Nuoro, oltre a visitare il suo centro storico, dovrebbe visitare il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde. In questo luogo è proprio riprodotto un villaggio tipico della regione, e qui sono conservati tutti gli oggetti appartenuti alla cultura contadina di un popolo, che vuole ancora oggi tener salde le proprie radici. La visita di questo museo, inoltre, è un vero e proprio toccasana anche per il corpo, perché esso si trova all’interno di un parco da dove è possibile godere di una vista davvero unica sui Monti Oliena. Per un tour completo della città consigliamo anche la visita al Duomo (Cattedrale di Santa Maria della Neve), risalente al XIV secolo, in tipico stile neoclassico.

Nuoro è da sempre stata una città di cultura e qui nacque il 28 settembre 1871 Grazia Deledda, premio nobel per la Letteratura nel 1926, autrice di opere come “canne al vento?. A Nuoro, in Via Grazia Deledda al numero 42 troverete la casa natale di questa grande donna. La casa dove ha vissuto la sua giovinezza e dove tutto è rimasto praticamente intatto.

Una particolarità di questa città sono anche i suoi caffè storici, dove è possibile sedersi e discutere di ogni argomento, se vi trovate su Corso Garibaldi, non potete fare a meno di sorseggiare qualcosa seduti sulle sedie del Caffè Tettamanzi, qui presente dal lontano 1875.

I piatti tipici della tradizione di Nuoro, sono piatti semplici, le cui ricette vengono tramandate da madre a figlia, sono i piatti delle tavole dei pastori, realizzati attraverso un mix di verdure e carne, come la classica “curritolata?.

Nuoro - Cattedrale Santa Maria della NeveDurante l’anno, il ritmo dei giorni, qui a Nuoro, è segnato anche dall’organizzazione di numerose sagre o fiere. Come la Sagra del Redentore, che termina il 29 agosto e dura quasi 15 giorni. La Festa di Nostra Signora delle Grazie, invece è un appuntamento fisso il 21 Novembre, durante questa manifestazione è possibile ammirare anche i costumi tipici della tradizione sarda, indossate dalle giovani della città. Alla Madonna delle Grazie è dedicato anche uno splendido Santuario realizzato durante il XVII secolo. La popolazione è molto legata a questa Santa ed alla festa, perché la tradizione vuole che durante il 1600 un pastore ritrovò la statua di legno della Santa che da allora è considerata portatrice di miracoli. Per la festa, durante la processione, 12 giovani offrono 12 candele alla Madonna, perché la città di Nuoro è formata da 12 rioni.

Nuoro - Corso GaribaldiSempre a Novembre è possibile partecipare alla festa Mastros in Nuguro, una festa dedicata interamente ai prodotti artigianali e a quelli tipici. Nell’ambito di questa manifestazione è possibile ammirare anche i riti tradizionali di preparazione e di svolgimento delle feste nuziali con i costumi della tradizione. Il 16 e il 17 gennaio, invece, si svolge a festa dedicata a Sant’Antonio Abate, dove è possibile ammirare i numerosi falò, che si realizzano in vari punti della città sorseggiando del buon vino, mangiando il tradizionale pane carasau, e assaporando il sapore di una minestra antica, preparata con le fave e il lardo del maiale. Come sempre, si fa a gara su chi riesce a realizzare il falò più grande, più bello o quello intorno al quale ci si diverte di più.

A Nuoro è presente anche l’università, motivo di richiamo per numerosi giovani provenienti anche da altre città della Sardegna, che contribuiscono a rendere la città giovane e vivace dal punto di vista culturale e da quello ricreativo.

È proprio l’inverno che dà alla Barbagia quella profondità di territorio vivo, che differenzia il viaggiatore dal vacanziere. Perché come l’estate sostanzia il mare, l’inverno sostanzia i monti. A Nuoro, in Barbagia, d’inverno… Se veniste da queste parti, dunque, dove sono nato io, dovreste affrontare il tratto più straordinario dell’intera strada statale 131, dal mare fino all’interno, salendo appena sareste gratificati nella vista e nell’olfatto. Da Olbia a Nuoro tutto profuma. Prendetevela comoda, fateli lentamente, col finestrino abbassato, quei cento chilometri scarsi di verde e d’azzurro, di pini, di lentischio, vigneti, querceti; di mare e montagne che si baciano. Nuoro è più in là, seminascosta, sull’altipiano. (Salvatore Niffoi)

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