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Storia
di Bergamo
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Bergamo era in origine un insediamento di
una tribù celtica. Divenne un municipio romano nel 49 a.C. Nel V Secolo
venne distrutta dal passaggio di Attila, e rimase pressoché spopolata
fino a quando Milano conquistò il suo territorio nel 1264. Nel XII secolo la
città divenne indipendente, ma nel 1331, si consegnò
a Giovanni di Boemia.
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Nonostante questa decisione, i Visconti di Milano conquistarono la
città ancora una volta. Successivamente, Bergamo entrò a far parte della
Repubblica di Venezia e tale rimase, fino al 1797.Durante la dominazione di Venezia, venne costruita una fortificazione nella
parte alta della città, che si può ancora vedere in quello che è il centro
storico di Bergamo attuale. Qui si può visitare anche la famosa
Cittadella, la Piazza Vecchia, il Palazzo della Ragione,
Palazzo Nuovo, il Battistero del XIV secolo, la rinascimentale
Cappella Colleoni, il Museo Archeologico, San Michele al
Pozzo Bianco.
La fortezza della Rocca, sul colle di Santa
Eufemia è una struttura storicamente significativa che vale la pena
visitare. La sua costruzione fu iniziata dal vicario di Giovanni di
Boemia (o Giovani di Lussemburgo) nel 1331, ma fu completata dai
Visconti, a difesa della città dalle mire espansionistiche veneziane. Per
aumentarne la funzione difensive della Rocca i veneziani, preso il potere
della città, costruirono sul Colle San Giovanni un nuovo complesso
militare, la Cittadella, secondo un progetto difensivo che vedeva le
due opere integrate nella stessa funzione e racchiudeva la città vecchia in
un recinto fortificato. La Cittadella era un'opera imponente e molto vasta,
comprendeva oltre la parte costruita sul Colle San Giovanni, ancora agibile,
anche l'area più a ovest ora occupata dal seminario vescovile.
Un altro luogo storicamente importante per Bergamo
è la Basilica di Santa Maria Maggiore. La sua costruzione cominciò
nel 1137 nello stesso luogo, di una precedente chiesa del VII secolo. La
basilica fu terminata solo XV secolo ed oggi è molto diversa dalla sua forma
originale. Solo la pianta a croce greca e l'architettura romanica restano
perché durante i secoli XVI e XVII i vari governanti della città cambiarono
la basilica per soddisfare le proprie esigenze.
Dopo la dominazione dei Veneziani, la città fu ceduta dopo il Congresso
di Vienna all'Austria nel 1815. Poco meno di 40 anni dopo, nel 1859,
Garibaldi liberò
Bergamo dal dominio austriaco, e che finì per diventare parte del regno
d'Italia. Bergamo è una delle città "benemerite del Risorgimento italiani"
per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del
Risorgimenti, compresi i moti del 1948, la fine della Prima Guerra Mondiale
e il fondamentale contributo che la città e la zona diedero alla causa
garibaldina. Infatti Bergamo e la sua provincia contribuirono alla
spedizione dei Mille con un notevole numero di cittadini, 174, appartenenti
a tutte le classi sociali. Alcuni di essi assunsero statura storica e
rilevanza nazionale non solo come garibaldini ma anche come patrioti per la
loro partecipazione agli avvenimenti del 1848. Per citarne sono uno,
Adolfo Biffi era il più giovane dei Mille ed era il tamburino, morì a
soli 14 anni a Calatafimi. Oggi in città esiste una scuola intitolata
a suo nome.
Oggi Bergamo è ancora divisa in 2 parti, la città medievale, Bergamo Alta, e
la sezione più moderna della città, Bergamo Bassa. La parte in collina è
ovviamente la più significativa dal punto di vista storico a causa del
numero di monumenti, fortezze, chiese, cappelle qui costruì nel corso della
storia. ?anche dove si trovano la maggior parte dei musei di Bergamo, tra
cui il Museo di Scienze Naturali, il Museo Archeologico e l'Orto
Botanico. La città bassa, detiene le aree residenziali, il centro
commerciale, il quartiere finanziario, aree commerciali e gallerie d'arte.
Nel presente, Bergamo è una città economicamente florida, capoluogo
dell'omonima Provincia lombarda, un grande centro industriale attivo in più
svariati settori, dalla meccanica al cemento, al tessile oltre ad esser un
importante mercato agricolo grazi ai numerosi frutteti e vigneti di grandi
dimensioni che producono ottimi vini.
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