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Cosa
vedere a Bergamo - 13 luoghi interessanti da visitare. La città alta con le
magnifiche Mura Venete, capolavori dell'arte rinascimentale, itinerari tra
storia e sapori tipici: i luoghi imperdibili da scoprire a Bergamo.
Bergamo è una città di modeste dimensioni, con la maggior parte delle
attrazioni turistiche visitabili comodamente a piedi. Nota la
caratteristica principale della città, quella d'essere divisa in due parti,
una zona più antica, nel colle, e una zona più nuova situata ai suoi piedi.
La città Alta si compone del
centro storico, circondato da mura e ricco di monumenti.
Mura della città
Insieme a
Lucca,
Grosseto e
Ferrara, Bergamo è
una delle uniche città italiane il cui centro storico è rimasto
completamente circondato da mura. Sviluppatesi per più di cinque chilometri,
le mura di Bergamo sono oggi ancora molto ben conservate. I veneziani iniziarono la loro costruzione intorno al 1516, rendendo la città una
fortezza a confine con lo
Stato di
Milano.
L'anello superiore, dotato di quattro porte, offre una passeggiata
affascinante e panoramica, con scorci sulla città Bassa, la pianura e la
montagna.
Città Alta
Modellato
secondo un piano medievale, con strade strette e tortuose, il quartiere più
antico ospita quattro storiche porte: porta Sant'Agostino,
Porta San Giacomo,
Porta San Lorenzo (detta anche Porta Garibaldi)
e Porta Sant'Alessandro.
Da ognuna di queste, attraverso alcune strade tipicamente medievali, si
arriva presso la
piazza principale del
centro storico, Piazza Vecchia, dove si possono
ammirare alcuni dei monumenti e dei palazzi più rappresentativi.
L'organigramma difensivo era assistito anche da altre mura, sempre volute
dalla Serenissima di Venezia e chiamate Muraine,
che scendevano fino a valle dai colli della città vecchia a protezione dei
vicini borghi. Sul colle di
Sant'Eufemia si ammira la
Rocca di Bergamo, costruita nel
1331 per ordine di Guglielmo di
Castelbraco, vicario del
re di Boemia,
Giovanni di Lussemburgoche all'epoca governava la città.
Alcuni
dei più noti pittori del Rinascimento hanno lavorato nei palazzi e
nelle chiese di Bergamo. Tra questi si citano Giovambattista Tiepolo
(1696-1770), Giambattista Moroni (1510-1578), Lorenzo Lotto
(1480-1556), Vittorio Ghislandi (soprannominato Fra Galgario,
1665-1745), un celebre ritrattista della nobiltà da Bergamo, e Evaristus
Baschenis (1617-1777) autore di alcune splendide "nature morte".
Per raggiungere la città Alta dalla
Città Bassa è possibile anche usare la
funicolare, altrimenti si
possono anche usare i cosiddetti scorlazzini,
delle tipiche scalinate. La maggior
parte dei visitatori si dirige direttamente verso la Città Alta, dove si
ammira la Piazza Vecchia con i suoi palazzi rinascimentali,
come la Biblioteca Civica, il Campanone (la Torre Civica), il
Palazzo Nuovo e il Palazzo della Ragione
(o palazzo Vecchio,
1199). Quest'ultimo, era sede
dell'amministrazione della città all'epoca dei Comuni (venne eretto nel
1183) e attualmente ospita una selezione di dipinti provenienti dalla
Accademia Carrara. Eretto nel XII secolo, fu ricostruita nel tardo XV secolo da Pietro Isabello.
Il leone di San Marco su una bifora nella facciata del Palazzo, testimonia
il lungo e fiorente dominio veneziano su Bergamo. Il Palazzo Nuovo venne invece costruito nei primi anni del XVII secolo dall'architetto
Vincenzo Scamozzi (di Scamozzi è tra le altre cose
La Libreria di
San Marco
a
Venezia
e buona parte della
Salisburgo barocca),
ma gli ci vollero lunghi secoli per essere completato e ristrutturato (la
bella facciata in marmo, per esempio, è stata completata solo nel 1928 da
parte di Ernesto Piovano).
All'interno è ospitata la
Biblioteca Civica Angelo Mai,
storica istituzione tra le più importanti d'Italia (al suo interno sono
contenuti oltre un milione tra volumi, periodici e altro materiale).
Dietro l'angolo, attraverso il portico del palazzo della Ragione, che risale al XII secolo, si arriva a alla
piccola Piazza del Duomo, che ospita la Cattedrale,
la cappella Colleoni,
la Basilica di Santa Maria
Maggiore eil Battistero.
La cappella rimane uno degli esempi più significativi di Rinascimento lombardo in Italia, un edificio riccamente ornato e completato nel 1476. Prende il
nome dal condottiero (e soldato di ventura) Bartolomeo Colleoni,
che apparteneva ad una delle più facoltose famiglie locali. Costui
commissionò a Giovanni Antonio
Amadeo i lavori per la
costruzione di un mausoleo per se e la sua famiglia. La facciata è
caratterizzata dall'uso di decorazioni in marmo policromo bianco, rosso e
nero. Sopra il portale principale vi è un bel rosone, affiancato da due
medaglioni raffiguranti Giulio Cesare e Traiano; si notino anche i
quattro pilastri delle finestre che fiancheggiano il portale. La parte
superiore della facciata è una loggia in stile romanico. All'interno,
è ospitata finemente scolpita la statua funebre di Medea Colleoni,
figlia di Bartolomeo, che fu portata a
Bergamo nel 1842 dalla Chiesa di
Santa Maria della Bosella di
Ugnano.
Se siete degli appassionati di
architettura barocca non dovete mancare l'interno della Cattedrale di Bergamo,
del XVIII secolo, dedicata a Sant'Alessandro, patrono della
città dal 1638. S'incontra tra gli altri
il capolavoro "
San Benedetto e i Santi" del pittore rinascimentale,
Andrea Previtali. Da ammirare anche il "
San Alessandro" di Carlo
Innocenzo Carloni e i pannelli
intagliati in legno da Johann
Karl Sanz nella zona del coro.
In
piazza del Duomo troviamo anche un altro importante edificio religioso, la
Basilica di Santa Maria Maggiore.
Benché le date della sua edificazione risalgano al XII secolo, i portici
nord e sud sono stati aggiunti da Giovanni da Campione nel XIV secolo. L'interno Barocco è pieno di dorature e stucchi e di superbi
arazzi fiorentini di Alessio
Allori che raccontano la vita
della Vergine. Sul fondo della navata, c'è un sontuoso arazzo e una
Crocifissione provenienti da
Anversa. Il confessionale
Barocco è stupefacente, così come i pannelli intarsiati raffiguranti scene
del Vecchio Testamento. Gaetano
Donizetti, il famoso
compositore, nacque a Bergamo nel 1797 ed è qui sepolto in un sarcofago di
marmo riccamente ornato. Il vicino Battisteroottagonale della piazza, oggi al di fuori della chiesa, era in origine al
suo interno ma venne rimosso, ricostruito e ridecorato nel XIX secolo.
Basilica di
Santa Maria Maggiore
Nel
cuore della città, questa basilica è considerata il monumento più importante
di Bergamo. Eretta nel 1137 sul sito di una chiesa più antica, conserva una
struttura romanica, mentre l'interno è stato arricchito nel XVI e XVII
secolo. Notevole la decorazione è costituita da dipinti, stucchi e intarsi.
Un gruppo di 66 arazzi fiamminghi e fiorentini raffigurano scene della vita
della Vergine. Purtroppo non tutti sono in mostra. Tra i capolavori
all'interno della chiesa vi sono il confessionale ligneo di Andrea
Frantoni del 1704, capolavoro della scultura barocca, e il coro ligneo
cinquecentesco, interamente decorato con intarsi su disegni di Lorenzo
Lotto. Nascosti sotto pannelli intarsiati, magnifici arazzi realizzati
con i cartoni preparatori di Lotto sono esposti a rotazione di volta in
volta.
Santa Maria Maggiore ospita anche la tomba di Gaetano Donizetti
(1797-1848), il grande compositore bergamasco. Il battistero ottagonale
all'interno fu spostato nel 1660, ma la sua attuale collocazione nella
piazza risale al 1898. Disegnato da Giovanni da Campione (1340), la sua
parte superiore è in marmo rosso di Verona, con una serie di colonnine nella
parte superiore. Statue delle Virtù decorano ogni lato dell'ottagono.
Indirizzo
Via Piazza Vecchia, 6 Bergamo
Informazioni e orari
Dal lunedì al mercoledì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00,
dal giovedì alla domenica dalle 9.00 alle 18.00.
Cappella Colleoni
La
Cappella Colleoni è una delle espressioni architettoniche più
compiute del Rinascimento lombardo. Mausoleo del condottiero di ventura
bergamasco Bartolomeo Colleoni, costruita nel 1472 dall'architetto
della Certosa di Pavia Antonio Amedeo. La facciata, coronata
da una cupola, è rivestita di marmo policromo. All'interno, la tomba
monumentale è decorata con motivi gotici sviluppati secondo una sensibilità
rinascimentale. Bellissimi affreschi raffiguranti la vita di San Giovanni
Battista, opera di Gian Battista Tiepolo (1733), decorano la cupola.
A sinistra c'è la tomba della figlia del condottiero, Medea Colleoni.
Informazioni e orari
Salita al Campanone: 3 €. Da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.00, dalle
14.30 alle 18.00, orario continuato nei fine settimana e chiusura alle 20.00
nei fine settimana tra aprile e ottobre.
Indirizzo
Piazza Vecchia
Piazza
Vecchia
Questa
bella piazza del XV secolo, il vero centro della Città Alta, è fiancheggiata
da famosi palazzi. Tra questi, il Palazzo della Ragione (XII secolo)
considerato uno dei più antichi edifici comunali in Italia. Si distingue per
l'imponente scalinata esterna e i portici attraverso i quali si accede a
Piazza del Duomo. Il leone di San Marco sulla facciata ricorda
che la città è stata possedimento veneziano per 350 anni fino all'arrivo di
Napoleone Bonaparte. Ammirevole è anche il Palazzo della Biblioteca,
completato nel 1611 da Vincenzo Scamozzi, per cui è chiamato anche
Palazzo Scamozziano. Vicino al Palazzo della Ragione si trova la
Torre Comunale, detta il Campanone (52 metri di altezza), che
ancora oggi, in alcune occasioni, suona le sue campane a ricordo del
coprifuoco medievale. Quanto alla fontana che decora il centro della piazza,
essa fu donata agli abitanti del paese nel 1780 dal Doge di Venezia
Alvise Contarini. Altamente simbolica, è ornato da leoni, serpenti e
sfingi, simboli di forza e astuzia, qualità un tempo riconosciute a Bergamo.
Musei a
Bergamo
L'Accademia
Carrara, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea,
il Museo di Scienze Naturali
e il
Museo Archeologico sono alcuni
dei più importanti
centri culturali
della città e sono situati nella Bergamo Bassa.
Dalla Città Bassa, l'Accademia Carrara si trova a circa 10 minuti a piedi
dal viale del Sentierone. Di fronte alla strada
è situata la Galleria d'Arte
Moderna e Contemporanea, dove
si ammirano i lavori di maestri come De Chirico,
Boccioni,
Morandie Kandinsky,
Suntherland e Manzù (entrata gratuita).
Cittadella e Musei Civici
Voluta dai Visconti nel XIV secolo per scopi difensivi, la cittadella fu
utilizzata dai veneziani come deposito di grano e merci. Il "capitano" (che
rappresenta l'autorità della Serenissima) vi aveva la sua residenza. Oggi
ospita i Musei di Storia Naturale e il Museo Archeologico. Il
primo è famoso per un'importante collezione di fossili, tra cui quella di un
cervo di 700.000 anni, nonché quella di uno dei più antichi rettili volanti
ritrovati fino ad oggi; quanto al Museo Archeologico, raccoglie
reperti rinvenuti nella regione dalla Preistoria all'Alto Medioevo. A pochi
passi dalla Cittadella, vicino alla polveriera veneziana, vale la pena di
visitare anche l'Orto Botanico per la grande varietà di piante
conservate. Da qui si ha una bellissima vista sulla Città Alta.
Indirizzo
Piazza Cittadella, 9 e 10
Informazioni e orari
Aperta da ottobre a marzo da martedì a domenica dalle 9.00 alle 12.30 e
dalle 14.30 alle 17.30, da aprile a settembre da martedì a settembre da
martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, sabato e
festivi dalle 9.00 alle 19.00. Biglietto combinato per entrambi i musei: 3
€. Orto botanico aperto tra marzo e settembre
Museo Donizzettiano
Il museo rende omaggio al grande compositore Gaetano Donizetti
(1797-1848), nato a Bergamo e autore di due dei più grandi capolavori
dell'opera lirica ottocentesca: l'Elisir d'amore (1832) e Lucia de
Lammermoor (1835). La visita permette di vedere documenti, archivi e il
pianoforte appartenuto al maestro. Si può anche visitare la casa natale del
compositore, Via Borgo Canale 14.
Indirizzo
Via Arena, 9
Città Alta
Informazioni e orari
Aperto da ottobre a maggio da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.00, nei
fine settimana dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00; da giugno a
settembre da martedì a settembre da martedì a domenica dalle 9.30 alle 13.00
e dalle 14.00 alle 17.30. Ingresso: 3 €
Duomo di
Bergamo

Dedicata a Sant'Alessandro, patrono della città, l'attuale cattedrale,
iniziata nel 1459 e completata nel XIX secolo, contiene interessanti dipinti
di Giovan Battista Moroni, Sebastiano Ricci e Andrea Previtali. Si trova
accanto al Palazzo della Ragione e alla Basilica di Santa Maria
Maggiore. Le spoglie di Sant'Alessandro martire, patrono della città si
trovano in un’urna situata sull’altare maggiore. La cattedrale nacque con la
devozione a San Vincenzo e cambiò il suo titolo con Sant'Alessandro, poiché
il luogo in cui si trova l'edificio è considerato il luogo del martirio del
santo. Nel 1561 il duomo fu distrutto per mano dei veneziani per la
costruzione delle mura cittadine.
La storia della cattedrale è stata controversa e oggetto di molte
speculazioni negli ultimi secoli a causa della mancanza di reperti
archeologici e di fonti scritte precedenti al Medioevo. Solo durante i
lavori di ristrutturazione, iniziati nel 2004, sono stati rinvenuti resti
risalenti all'epoca romana, che hanno permesso di ricostruire con
particolare precisione gli edifici che si sono succeduti nel piano
urbanistico dell'area dove oggi sorge la cattedrale. Sotto le pietre di
pavimentazione, infatti, sono emersi diversi strati, ognuno corrispondente a
diverse età. La più antica mostrava la presenza di un luogo di culto
paleocristiano, risalente al V secolo, che egli aveva solo ipotizzato.
L'edificio, è in stile barocco, con una sobria facciata bianca.
L'interno è ornato da numerosi ornamenti (motivi, dorature e dipinti) di
grande bellezza e valore, come i dipinti di Giovan Battista Moroni
e di Andrea Previtali, il Martirio di san Giovanni vescovo di
Giambattista Tiepolo, una pala di Carlo Ceresa, opere in legno
intarsiato e in marmo di Andrea Fantoni. Una cappella laterale ospita
le reliquie di Papa Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli (1881-1963),
nato nella zona e le cripte ospitano le tombe dei vescovi della diocesi. A
proposito di "sobrietà" e di Papa Roncalli, qui si può ammirare la sua
tiara: uno scintillante copricapo in oro tempestato da perle, rubini,
diamanti e smeraldi, creato dallo sbalzatore Attilio Nani.
Indirizzo
Piazza del Duomo
Informazioni e orari
Aperto dalle 7.30 alle 12.00, e dalle 15.00 alle 18.30. Nei fine settimana
dalle 7.30 alle 18.30
Teatro
Donizzatti
Edificato nel XIX secolo, il teatro è il centro della
vivace scena culturale di Bergamo, con una stagione operistica e teatrale
lungo tutto l'anno (tra cui il
Festival Donizetti e il
Festival Internazionale di Pianoforte).
Accademia
Carrara
Fermata principale per la maggior parte
dei turisti in visita nella parte più nuova di Bergamo, è la Galleria dell'Accademia Carrara,
in piazza Carrara 82 bis. Un ampio lavoro di restauro ha finalmente
riportato all'antico splendore la collezione di dipinti bergamaschi. Si tratta di una delle galleria d'arte più belle
del nord Italia, le cui origini risalgono al conte Giacomo Carrara,
facoltoso collezionista e mecenate delle arti, che lasciò un generoso
lascito alla città alla fine del XVIII secolo. La collezione è formata da quasi 2000 dipinti,
che vanno dal XV al XIX secolo, di artisti quali Pisanello,
Botticelli,
Giovanni Bellini,
Carpaccio,
Tiziano,
Lotto, Mantegna,
Raffaello,
Moroni,
Rubens,
Baschenis,
Fra Galgario,
Tiepolo,
Canaletto e Piccio. Oltre a dipinti, ci sono
anche disegni e stampe, bronzi, sculture e collezioni di porcellane, mobili
e medaglie. È possibile visitare l'Accademia muovendosi a piedi dalla Città
Alta, percorrendo via Porta Dipinta, a metà strada giù per la collina e la
Porta di Sant'Agostino, e verso poi una scalinata che arriva fino al museo.
La prima sala dedicata alla pittura del Quattrocento nell'Italia
settentrionale (XV secolo), inaugura la visita con la perfetta Madonna
col Bambino del Mantegna e l'intrigante Ritratto di Lionello
d'Este di Pisanello. Al primo piano la visita prosegue con una
selezione di affascinanti opere cinquecentesche come la dolce Madonna di
Alzano di Giovanni Bellini, la serenità domestica della
Nascita di Maria di Carpaccio e un San Sebastiano, opera
giovanile di un giovane Raffaello. Seguono l'importante serie di
opere di Lorenzo Lotto, attivo a Bergamo da quasi dieci anni, e una
serie impressionante di ritratti di aristocratici locali del pittore
bergamasco Giovan Battista Moroni. Si passa poi alla serie di tele
veneziane, con le belle tele di Tiziano, Palma il Giovane, per arrivare al
Settecento con alcuni bozzetti di Giovan Battista Tiepolo, le
deliziose scene di genere di Longhi e le vedute del trio Canaletto,
Bellotto e Guardi. Il tour si conclude al secondo piano con un
bellissimo Paolo e Francesca ottocentesco di Gaetano Previati
e l'espressivo Ricordo di un dolore di Pelizza da Volpedo.
Indirizzo
Piazza G. Carrara, 82
Informazioni e orari
Da ottobre a gennaio aperto dalle 9.30 alle 17.30, tra la fine di
gennaio e la fine di maggio dalle 10 alle 18, notte d'estate secondo il
calendario. Ingresso 12 €, ridotto 10 €, lunedì ingresso ridotto a 5 €.
Castello di
San Vigilio
Per godere di uno dei migliori panorami di
Bergamo e dintorni, consigliamo una visita al Castello di San Vigilio,
un tempo parte della fortificazione antica. Posizionato sull'omonimo colle,
ad un'altezza di quasi 500 metri s.l.m, si poneva come principale punto di
avvistamento a difesa di Bergamo sin dal periodo romano. La città vecchia è
adagiata in un verde paesaggio, una vegetazione lussureggiante che collega
il centro storico con la regione
collinare che si estende verso
ovest. Il territorio, compreso nel Parco Regionale del "
Parco
dei Colli"di Bergamo, è pieno di ville, case coloniche, orti, giardini, boschi e si
arricchisce di alcuni elementi d'interesse storico e architettonico, come
l'ex Monastero di Cuneono.
Sentierone
I vicoli caratteristici del centro urbano, con i loro negozi d'artigianato e
souvenir, boutique e negozi adatti per lo shopping,
sono sempre pieni di gente. Il Sentierone, che collega l'est alla parte
ovest della città bassa, è il punto tradizionale d'incontro e zona
commerciale per gli abitanti locali di Bergamo, un bel punto di partenza per
vivere al meglio la città.
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