VARESE

VISITARE VARESE INFORMAZIONI  PICCOLA GUIDA

 

Quando si pensa a Varese e alla sua provincia, per lo più si pensa al luogo dove c'era (in  parte è ancora così) la più forte concentrazione di industrie in Lombardia, dimenticando le grandi attrattive paesaggistiche di una zona che comprende monti, colline e pianure. Varese, adagiata sul declivio che scende dal Campo dei Fiori e dal Sacro Monte, degrada fino al lago omonimo in cui si "specchia". Una città che offre panorami stupendi, dal Monte Rosa, fino alle Alpi Svizzere, essendo posta sulle Prealpi, con una storia ricca e antica, con i suoi portici, caratteristica della città, i suoi musei e le ville con giardini da favola. Un luogo colto, verdissimo nonostante la progredita e industriosa attività manifatturiera e con un'ottima cucina locale.

VareseNel centro della città sorge la Basilica di San Vittore, costruita nel tra il 1580 e il 1615 su disegno del Pellegrini e all'interno importanti tele del Morazzone, del Cerano e di Francesco Del Cairo. Il campanile Barocco attiguo, alto 72 metri, è considerato fra i più belli della Lombardia. Accanto alla Basilica, il Battistero romanico-gotico, a fianco agli animatissimi portici che portano al Municipio, quello che fu il Palazzo Estense, voluto d Francesco III d'Este, duca di Modena, che fu signore di Varese e dal 1765 al 1780 e che si ispira alla reggia di Schonbrunn a Vienna su cui si affaccia su un bellissimo giardino all'italiana. Ma questo è solo l'inizio della nostra visita a Varese.

Campanile Basilica San VittoreLa città è circondata dalle storiche "castellanze", nuclei abitati extra urbani, un tempo località autonome, inglobate in quello che oggi rappresenta il centro cittadino. Fra le tante  caratteristiche che colpiscono di questa città, la presenza di tanto spazio verde è quella che predomina:  tanti i parchi pubblici o i parchi-giardino che impreziosiscono le meravigliose ville locali e che hanno fatto guadagnare a Varese l’appellativo di città giardino. I giardini e i parchi sono all'italiana con balaustre, fontane, statue o all'inglese con prati cortissimi e fioriture stagionali. Queste ville hanno ospitato a lungo la borghesia lombarda in generale e milanese nello specifico, a partire dal XVIII Secolo. La zone cittadine oggi più frequentate sono quelle tra corso Matteotti e piazza Monte Grappa, e tra piazza San Vittore e piazza Battistero, dove si possono fare piacevoli passeggiate e godere delle testimonianze storiche e artistiche di alto livello.

Monumenti

Varese Villa MirabelloLa città di Varese offre ai suoi visitatori un ingente patrimonio storico-artistico. Passeggiando nel suo centro, ogni suo angolo sarà un occasione per scoprire una sua particolare bellezza. Tra le tante testimonianze del passato meritano una particolare attenzione le sue chiese. La Chiesa della Madonnina in Prato venne eretta verso la fine del 1600 e al suo interno si possono ammirare interessantissimi dipinti. E’ facilmente raggiungibile a piedi essendo molto vicina al centro. La Basilica di San Vittore risale invece alla fine del 1500. Da non mancare di andare a visitare il Battistero di San Giovanni che, oltre alla bellissima fonte battesimale, è arricchita da affreschi realizzati da artisti lombardi. Altra chiesa da ammirare è la Chiesa di Sant’Antonio che si trova in piazza della Motta, luogo nel quale fin dall’anno mille si svolgeva un vivacissimo mercato. All’interno della chiesa è conservato un quadro di Giuseppe Baroffio, pittore del XVIII Secolo. Il cuore pulsante dove poter dar libero sfogo allo shopping è certamente corso Matteotti. È una strada pedonale, quindi si possono effettuare acquisti senza subire la confusione del traffico.

Varese CentroUna delle perle di Varese è il Palazzo Estense, la sede del Duca Francesco III e oggi dove è collocato il comune. Il palazzo in stile Barocco può anche essere considerato una sorte di reggia di Versailles, in scala ovviamente più ridotta. Infatti i suoi meravigliosi giardini e le sue fontane ricordano molto l’opera francese. E’ davvero strano trovarsi in questa enorme area verde in pieno centro città… Questi  giardini sono collegati ad altri spettacolari giardini, che poi rappresentano la costante di Varese, quelli inglesi di Villa Mirabello, oggi la sede dei Musei Civici.  

Una fantastica testimonianza  del passato glorioso della città è Villa Recalcati, nel quartiere Casbeno, l’attuale sede della Provincia di Varese, gioiello del 1700, con splendido giardino, che un tempo ospitò il celebre compositore Giuseppe Verdi e il poeta Giuseppe Parini. La villa oltre ad essere stata la residenza della famiglia Recalcati e Morosini, ospitò anche gli incontri di molti patrioti lombardi che hanno combattuto per l’unità d’Italia. E’ stata anche sede del Grand Hotel Excelsior ed ha pertanto visto la frequentazione di artisti, musicisti, personaggi noti al bel mondo al tempo della Bella Epoque.

Parco Villa TeplitzTra le numerose ville a Varese e dintorni, espressione della ricchezza economica e culturale del passato della città, vi segnaliamo (oltre a Villa Mirabello e Villa Recalcati già citate): Villa Toeplitz, in località Sant'Ambrogio, dove potrete passeggiare nel meraviglioso parco vivacizzato da bellissimi giochi d’acqua; Villa Menafoglio Litta Panza, presso Biumo, villa risalente alla fine del 1700, dotata di un bellissimo parco e contenitore d’eccezione per la collezione d’arte contemporanea del Conte Giuseppe Panza di Biumo, donata alla fine del ‘900 dal Conte al Fondo Ambiente Italiano, FAI; Villa Ponti, mirabile costruzione risalente alla fine del 1800, oggi aperta come centro congressi.

Sacro MonteDa visitare il Castello di Masnago, un’antichissima costruzione risalente al 1015, al cui interno sono conservate meravigliose testimonianze storiche da ammirare, come ad esempio gli affreschi, risalenti al millequattrocento, conservati nella sala dei Vizi e delle Virtù e nella sala degli Svaghi. Una visita esclusiva è invece offerta dalla funicolare Vellone - Santa Maria del Monte. La storica funicolare risalente al 1909 che collega al Sacro Monte, un luogo molto suggestivo, all’interno del Parco Naturale del Campo dei Fiori. Il Sacro Monte è stato riconosciuto nel 2003, Patrimonio dell’Umanità Unesco ed è conosciuto per le 14 cappelle qui presenti, per il monastero di clausura e per lo splendido santuario dedicato alla Madonna sulla sua cima. La funicolare fu chiusa nella metà del ‘900 e riaperta più volte; attualmente è in funzione ma limitatamente e il suo percorso ricalca il percorso originario. Approfittate per farci un giro, specialmente in agosto, quando viaggia a pieno regime.

All’interno del Parco Naturale Campo dei Fiori da non perdere una visita al Grande Albergo Campo dei Fiori (opera dell'architetto Sommaruga) e all’importante osservatorio astronomico della Società Astronomica Schiapparelli.

 

Musei ed aree espositive

 

Castello di Masnago-Museo d’arte moderna e contemporanea:

Via Cola di Rienzo n. 42

Telefono 0332/820.409

Orari di Apertura Al Pubblico

Da martedì a domenica, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

 

Villa Mirabello-Museo archeologico:

Civico Museo Archeologico di Villa Mirabello

Piazza della Motta, 4

Telefono 0332/255485

Orari di apertura al pubblico - Villa Mirabello

Da martedì a domenica, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Chiuso il lunedì (tranne il lunedì dell'Angelo).

 

Museo preistorico dell’Isolino Virginia

Località Strencia, Biandronno (Va)

Telefono 0332/255485

Apertura stagionale da aprile a ottobre: sabato, domenica e festivi, dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Su prenotazione: tutto l’anno. Servizi offerti: laboratori didattici e visite guidate su prenotazione. Trasbordo in barca da Biandronno.

Come arrivare all’Isolino Virginia: Autostrada dei Laghi (A8) fino a Varese, seguire indicazioni per Gavirate/Biandronno/Laveno.

 

Sala Veratti

Via Veratti 12

Telefono 0332/820409

Orario di Apertura Al Pubblico

Da martedì a domenica, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Gastronomia

La gastronomia è variegata grazie alla varietà dei prodotti offerti dal territorio. La vicinanza al lago e alla montagna offrono molteplici occasioni per poter scoprire le prelibatezza enogastronomiche tipiche di Varese. Una delizia, che certamente accumuna sia i grandi sia i bambini, sono i rinomati biscotti di Gavirate, che piacevano tanto sia a Giuseppe Verdi che alla Regina Elena. Varese offrirà una vasta gamma di prodotti da poter gustare, tutti cibi sani e ottimi.

Prodotti tipici sono:

  • gli asparagi di Cantello. Cantello è una delle ultime zone in Lombardia di produzione di asparagi, oramai usati solo nell’alta gastronomia. Curiosa la sagra paesana dove, dal 1939, viene premiato il miglior mazzo di asparagi. A Maggio tutti i ristoranti propongono piatti a base di asparagi, pensate viene servito addirittura il gelato alle punte di asparagi di Cantello!

  • La formaggella del luinese, un formaggio molle fatto con il latte di capra, dal gusto dolce e intenso;

  • Il Violino di capra, ovvero un prosciutto crudo fatto con le cosce di capra e quindi di piccole

  • dimensioni. E’ un prosciutto molto digeribile, aromatizzato con il ginepro e il vino. Per affettarlo

  • lo si prende come un violino e si utilizza il coltello come fosse un archetto per suonarlo;

  • Miele

  • Pesche di Monate

Feste ed Eventi

Il calendario riguardante le sagre che si svolgono nella città di Varese è molto folto. Un evento da non perdere è la festa di Sant’Antonio, che si svolge il sedici e il diciassette del mese di gennaio. In occasione della festa viene acceso un grande falò e la piazza si riempie di carretti ricchi di salami, dolciumi e leccornie di vario tipo. Altra occasione per potersi aggirare fra le bancarelle dei vari mercati allestiti per l’occasione è la festa di San Vittore che si svolge l’otto di maggio. E’ anche questa una ottima occasione per acquistare prodotti di artigiano locale.

Personaggi famosi di Varese

E’ impossibile elencare tutti i personaggi famosi legati alla città di Varese. Fra i tanti nomi si possono ricordare Juri Chechi il Signore degli anelli (quelli da ginnasta, naturalmente), Luigi Sacco, medico pioniere della vaccinazione anti-vaiolosa, i politici Roberto Maroni e Mario Monti. Una menzione particolare va fatta per i fratelli Emilio ed Enrico Dandolo, due eroici patrioti, protagonisti di numerose battaglie risorgimentali. Parteciparono alle Cinque Giornate di Milano del 1948 e alle battaglie del 1949 della Repubblica Romana, che videro Enrico perire nella notte del 3 giugno 1849, durante lo scontro che ebbe luogo nei pressi di Villa Corsini.

Come arrivare a Varese

I collegamenti con la città di Varese sono ottimi. Si può arrivare con l’aereo, atterrendo al vicinissimo aeroporto di Malpensa. Si può arrivare con il treno, in quanto dispone di tre stazioni cittadine: Varese centrale, Varese nord e Varese Casbeno. Si può arrivare in macchina utilizzando l’Autostrada dei Laghi A8 proveniente da Milano e l’autostrada A26 proveniente dalla Liguria.

Curiosità

Sopra il portone della chiesa parrocchiale in via Sacro Monte c’è un affresco raffigurante una Madonna con Bambino che presenta una particolarità praticamente unica. Infatti è raffigurato il Bambino Gesù che da un bacio sulla guancia alla Madonna.

Ogni prima domenica del mese si tiene in centro l’Antico mercato Bosino (no in agosto).

Nel 1994 si è costituita a Varese l'Associazione dei Paesi Dipinti, una strana associazione che unisce tutti i paesi italiani nei quali i muri esterni delle case sono stati dipinti con l’intendo di raccontare la storia locale o le tradizioni. A Varese meritano una visita in particolare Arcumeggia dove hanno partecipato ai dipinti artisti famosi, il piccolo paese di Masciago Primo, con le case decorate da formelle di ceramica dipinte, Marchirolo dove i dipinti raccontano dell’emigrazione e del contrabbando e Runo  dove le decorazioni sono moderne.

Nei dintorni

Se avete a disposizione un po’ di tempo extra, vi consigliamo di andare all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, a Leggiuno, sul Lago Maggiore. Qui troverete un luogo di bellezza incomparabile, ricco di suggestioni e misticismo. Questo eremo fu eretto grazie al voto fatto a Santa Caterina da un ricco mercante che si era salvato da un naufragio. Originali gli affreschi del 1100.

 

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