Cosa vedere a Varese - Cosa visitare a Varese

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Cosa vedere a Varese - Cosa visitare a Varese
Palazzo Estense
Palazzo del Pretorio
Monumento alla battaglia
Villa Menfoglio " Litta " Panza
Torre di Velate
Basilica di San Vittore
Torre Campanaria
Battistero di San Giovanni
Chiesa di Santo Stefano
Il Sacro Monte
Castello di Masnago
Villa Poliaghi
Chiesa di Sant’Antonio

 

Varese, è una delle città più curate della nostra penisola, al punto da essere definita una città "giardino", un luogo che offre molto ai propri visitatori e che non delude mai chi la visita. I monumenti e i luoghi da visitare sono molti.  Seppure si tratti di una città tutto sommato piccola, ci sono diverse cose da vedere da non sottovalutare, per non parlare poi delle tante cose golose da assaggiare…Scopriamo ora i luoghi assolutamente da vedere.

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Palazzo Estense


Palazzo EstenseStendhal ha definito questo palazzo la "Versailles di Milano" e la sua bellezza ha da sempre incantato turisti e visitatori. Venne realizzato tra il 1766 e il 1771 sul progetto di Giuseppe Bianchi e venne fortemente voluto da Francesco III d’Este, duca di Modena, che qui voleva insediare la propria corte e soggiornò durante il 1755. Lo stile del palazzo è quello tipico del barocco lombardo. Da ammirare il Salone d’Onore o Salone Estense dove ci sono stupendi affreschi, che si alternano in giochi di prospettive. In questo salone è presente un enorme camino interamente ricoperto di marmi, al suo interno si tengono concerti e conferenze. Al primo piano del palazzo c’è la Sala da Ballo, dove è possibile ammirare diversi dipinti, tra i quali uno che ritrae la Vergine con il Bambino. Dietro al palazzo ci sono i "Giardini Estensi" che rappresentano uno dei parchi verdi più belli d’Italia, questo parco venne realizzato durante il 1787 sulla base dell’architettura dei giardini di Schôbrunn di Vienna . Il parco è abbellito da una splendida fontana, che continua ad offrire i suoi zampilli tra aiuole e carpini. Una visita in questo parco è assolutamente consigliata, anche per la spettacolare vista che da qui si può ammirare. Oggi questo palazzo ospita il Comune di Varese e la Biblioteca Civica della città.

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Palazzo del Pretorio


Palazzo Pretorio VareseIl Palazzo Pretorio si trova in pieno centro cittadino, in Piazza Podestà. Questo palazzo ha rappresentato, per la storia della città, un tassello fondamentale, qui, infatti, fino al 1882 e per i 300 anni antecedenti, si sono svolte le riunioni del comune e del pretorio della città di Varese. In seguito il palazzo è divenuto la sede della Lega Nord. La sua facciata è stata realizzata secondo i dettami tipici dello stile di pieno ‘800, mentre gli interni risalgono al ‘500. Molto particolari sono i giardini che si trovano intorno al nucleo principale e la campana, posta sul tetto. Questa campana, ha rappresentato, nel corso dei secoli un sistema di allarme molto efficiente, essa, infatti, avvisava i cittadini di riunioni o convocazioni urgenti, oppure li avvisava sull’inizio del coprifuoco.

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Monumento alla Battaglia di Varese


Monumento alla Battaglia di VareseIl Monumento alla Battaglia conosciuto anche da molti come il monumento “Al Cacciatore delle Alpi? o semplicemente come “Il Garibaldino?. Si tratta di una statua bronzea, situata in Piazza del Podestà, questa statua intende ricordare a tutti la vittoriosa battaglia che si è svolta a Varese durante il 1859. In realtà, però quella esposta è solo una copia, il monumento originale si trova nell’ex caserma Garibaldi. La Battaglia di Varese venne combattuta il 26 maggio 1859 e venne appunto combattuta tra i volontari dei Cacciatori delle Alpi, comandati da Giuseppe Garibaldi, contro le truppe austriache del Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci vennero sconfitti presso Como, e vennero obbligati a mantenere le truppe a nord del fronte.

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Villa Menfoglio " Litta " Panza


Villa Menfoglio - VareseVilla Menfoglio - Litta- Panza è situata in una delle piazze principali della città, Piazza Litta e venne costruita per volere del nobile marchese Paolo Antonio Menavoglio, il quale intendeva avere una residenza dove poter vivere in tranquillità. Il cortile interno, infatti, è posto dalla parte opposta, rispetto allo spazio pubblico. Il primo progetto della villa, risale al XVII secolo, con giardino alla francese, duecento anni più tardi, venne l’assetto del giardino venne modificato, dandogli i dettami inglesi ed infine venne trasformato in giardino all’italiana. La famiglia Litta acquistò la casa nel 1823, furono i suoi membri a realizzare le scuderie e il grande salone. Durante il 1835 la villa passò alla famiglia Panza, fino al 1996, nel corso di quell’anno infatti, Giuseppe Panza donò la villa e le opere artistiche che vi sono al suo interno, al FAI (Fondo Ambiente Italiano). Tutte le opere sono ammirabili ancora oggi, perché fanno parte della Collezione d’Arte Contemporanea di Villa Panza.

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Torre di Velate


Torre di Velate - VareseLa Torre di Velate si trova nella parte meridionale della città di Varese, nella frazione omonima e venne costruita per difendere questa zona, chiamata la Cinta di Velate, dalle incursioni esterne. Purtroppo ciò che è possibile ammirare, oggi, di questa antica torre sono solo alcune delle sue pareti, ma essa rimane importante per la storia che la lega per sempre alla città. La torre venne costruita intorno all'XI secolo, inserita nell'antica struttura difensiva del Limes prealpino, era destinata a presidio militare della sottostante via per Angera e il lago Maggiore. La struttura, in pietra viva, con pianta quadrangolare, raggiunge i 33,5 metri d'altezza. Il poderoso fortilizio, del quale rimangono solo due lati e uno soltanto integralmente conservato, fu gravemente danneggiato alla fine del XII secolo dai milanesi vittoriosi sulle milizie imperiali e sugli alleati del Barbarossa, tra i quali figuravano i nobili di Velate. Attualmente la torre, che costituisce un punto fermo nel paesaggio collinare dei dintorni di Varese, è proprietà del Fondo per l'Ambiente Italiano.

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Basilica di San Vittore


Basilica di San Vittore - VareseLa Basilica di San Vittore a Varese venne progettata dal Tibaldi, ovvero dall’architetto Pellegrini, alla fine del 1500. Si presenta con una facciata tipicamente neoclassica. Da vedere, al suo interno sono i dipinti del Mazzucchelli, da tutti conosciuto come "Il Morazzone" che si trovano nella Cappella del Rosario. Nella volta è raffigurata la Gloria di San Vittore. Nelle cappelle laterali è possibile ammirare delle vere e proprie opere d’arte, tutte risalenti al periodo di splendore del Seicento Lombardo. Il campanile della basilica è considerato da molti come uno degli edifici più belli dell’architettura lombarda del XVII secolo. Nel maggio del 1925 papa Pio XI la elevò alla dignità di basilica minore.

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Torre Campanaria


Torre Campanaria - VareseLa Torre Campanaria di Varese, visibile da molti punti della città, grazie alla sua altezza di ben 80 metri, la Torre Campanaria, che si trova vicino alla Basilica di San Vittore è divenuta uno dei simboli di Varese. Venne costruita a partire dal 1617, ma i lavori, tra pause e riprese terminarono solo nel 1773. All’interno della torre vi è una scala composta da ben 230 gradini, in pietra, che consente di raggiungere il campanile, composto da ben otto campane. La campana più grande risale al 1825 ed ha un diametro di 178 centimetri. Da un’altra scala è possibile raggiungere la sala della torre, con relativo terrazzo, che consente di ammirare uno scorcio unico, che guarda su tutta la città. Il campanile fu innalzato su progetto di Giuseppe Bernascone, detto "il Mancino", l'artista che guidò i lavori di innalzamento, la cui prima pietra fu posizionata il 5 marzo 1617. Il campanile è alto 77,91 metri, affianca la basilica dedicata al patrono locale. Si cammina su archi in porfido e scalini in granito, fino a una scala a chiocciola che immette dalla balconata alla torre campanaria; si fa lo slalom tra i meccanismi dell'orologio e una scala a pioli permette infine di entrare nella cupola a cipolla, cuore spirituale del popolo di Varese.

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Battistero di San Giovanni


Battistero di San Giovanni - VareseAnnesso alla Basilica di San Vittore, troviamo il Battistero di San Giovanni, dichiarato Monumento Nazionale. Venne realizzato tra il 1100 e il 1200, nel luogo dove sorgeva un altro luogo di culto. La facciata del Battistero è a forma di capanna e vi è anche una statua, risalente al 1300. Sul portale, nelle lunette, vi sono alcuni affreschi, molto particolari e minuziosi. Diversi sono stati gli interventi di restauro, che ha subito la struttura, nel corso degli anni, durante uno dei quali vennero ritrovate anche le mura originarie, risalenti all’VIII secolo e un antico fonte battesimale. All’interno del battistero è possibile ammirare alcuni affreschi che ritraggono il Battesimo di Cristo, ma che sono rimasti incompiuti. In tutto l’edificio gli affreschi sono numerosi e ritraggono la Madonna della Misericordia, la Crocifissione di Gesù ed episodi del Vangelo.

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Chiesa di Santo Stefano


Chiesa di Santo Stefano - VareseQuesta è una delle chiese più antiche della città, anche se non è nota la data esatta della sua fondazione. Il fatto sua stata dedicata a Santa Stefano, Protomartire, è un indici di antichità. Sono state trovate fondamenta di due edifici precedenti, uno precedente al VII secolo e uno risalente al VII-VIII secolo. Sono state rinvenute anche delle tombe romane. Al suo interno è possibile ammirare alcuni affreschi, realizzati da Galdino di Varese, che risalgono al XVI secolo e numerose tele. Il campanile originario venne costruito alla fine del X secolo, ma poi venne riedificato durante il 1347. L'attuale chiesa nacque come oratorio prima del 1347, quando l'arcivescovo di Milano Giovanni Visconti le concesse una cappellania. Nel 1490 ottenne l'indipendenza dalla pieve di Varese. La campana fu realizzata nel 1741. La chiesa è caratterizzata dalla presenza di un ciborio dedicato alla Vergine Maria dove figura una tardo-trecentesca Madonna del Latte. Le pareti interne si presentano nude, con la presenza di conci in pietra disposti "a spina di pesce" (opus spicatum), ed in parte affrescate. Gli affreschi dell'abside recano la data 1536 e sono stati accostati, per fattura ed impianto, a quelli presenti nell'abside della Chiesa di San Pietro a Gemonio.

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Il Sacro Monte


Sacro Monte di VaresePer chi vuole vivere, a Varese, un momento di intensa spiritualità, consigliamo una visita al Sacro Monte, dove la devozione e la fede sono tangibili. In questo monte ci sono ben 14 cappelle, bisogna salire lungo un sentiero, per raggiungere il santuario e un piccolo borgo, dove il tempo si è fermato, qui, infatti, tutto è rimasto letteralmente intatto. Santa Maria del Monte, patrimonio dell'UNESCO, è il suggestivo borgo nel Parco Regionale Campo dei Fiori, per chi sale fin lassù offre un panorama mozzafiato ai visitatori. Dai suoi belvedere si ammirano Alpi, Prealpi, Appennino ligure, la pianura padana e il profilo, attraverso i suoi grattaceli, della città di Milano. Il borgo accoglie anche in mistica solitudine il monastero delle Suore Romite Ambrosiane che, ancora oggi, in clausura si dedicano alla preghiera e a laboriose attività manuali. Il Monastero, fondato nel XV secolo dalle beate Caterina da Pallanza e Giuliana da Verghera, è raggiungibile seguendo la strada che da Varese porta al Sacro Monte o con la funicolare o ancora percorrendo "la Via Sacra delle Cappelle del Rosario".


Sacro Monte di VareseQuesto importante percorso sacro risale al 1604, quando il frate cappuccino Battista Aguggiari, con l'approvazione della madre badessa di quel tempo, suor Tecla Maria Cid e l'aiuto della popolazione, si impegnò nella costruzione dell'opera architettonica progettata dall'architetto Giuseppe Bernascone. Furono costruite quattordici Cappelle con statue lignee di preziosa fattura, raffiguranti i Misteri del Rosario; tre archi rappresentanti i Misteri Gaudiosi o del Rosario, Dolorosi o di San Carlo e Gloriosi o di S. Ambrogio e tre fontane di antica bellezza. Alla fine della via sacra, in prossimità del Santuario, quasi a dare il benvenuto ai pellegrini, si eleva austera la statua del Mosè.


Il Santuario richiama nella sua complessità uno stile barocco rinascimentale. L'interno è preziosamente decorato; il colore dominante è l'oro, simbolo di ricchezza spirituale e di luce. Le numerose statue e le pitture delle navate suscitano ricordi di intima purezza, firmate dalle sapienti mani di pittori e artisti come il Fiammenghino, il Ghianda e i fratelli Lampugnani. Lungo il percorso si possono ammirare altre opere di artisti contemporanei come una Fuga in Egitto di Renato Guttuso, una scultura raffigurante Paolo VI di Floriano Bodini e una Natività di Angelo Maineri.


Notevoli sono anche le collezioni del "Museo Baroffio e del Santuario" con sculture, quadri, monete, codici miniati e paramenti di varie scuole ed elevata fattura, e del Museo Pogliaghi, nella villa appartenuta al medesimo scultore, con pezzi archeologici del lontano Egitto, i portali in gesso del Duomo di Milano, nonché tesori dell'arte rinascimentale e barocca. Infine, accanto al Santuario si può ammirare l'avvolgente semplicità della Chiesa dell'Annunciata, decorata dal pittore Longaretti. Santa Maria del Monte luogo è raggiunta ogni anno da decine di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo o semplicemente dai varesini che amano farsi una tranquilla passeggiata a contatto con la spiritualità, la naturale bellezza e l'aria ossigenata della loro montagna sacra per eccellenza.

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Castello di Masnago


Castello di Masgago VareseNon si conosce esattamente quando il Castello di Masnago venne costruito, sappiamo che esso venne realizzato in diversi momenti, così come testimoniano i vari corpi, che sono stati aggiunti a quello originario e che esso fosse già una fortificazione durante il Medioevo, grazie alla torre quadrata, che risale al 1100. Con il passare degli anni, gli interventi costruttivi hanno dato alla fortificazione un aspetto simile ad una villa. La facciata guarda a Sud, verso Parco Mantegazza e si accede ad essa tramite una scala tipicamente barocca. Questo Castello era in origine dei Castiglioni, poi dei Mantegazza e dei Panza, oggi, invece è di proprietà del Comune di Varese, al suo interno si trova il Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea.

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Villa Poliaghi


Villa Pogliaghii - VareseVilla Poliaghi si trova vicino alla Basilica del Sacro Monte, ed è stata l’abitazione dell’artista Lodovico Pogliaghi, oggi è praticamente un museo, dove è possibile ammirare tutte le opere e le collezioni di questo personaggio, che abitò questo edificio fino alla sua morte. Uno stupendo giardino all’italiana accoglie i visitatori, che possono ammirare, tra un fiore ed un altro alcune sculture romane. Molto particolare un mosaico, sulla facciata, che riprende i dettami artistici di Ravenna. Il portale è in vetro e termina con un arco a tutto sesto, garantendo un’elevata luminosità all’interno della villa. Le collezioni d’arte esposte all’interno, contengono dei cimeli unici, nella Sala del Tesoro è possibile ammirare anche un presepe Napoletano, risalente al XVII secolo. Nella Sala Rossa, invece, troviamo alcune opere di Murano, risalenti al 1600. La stanza dello Scià di Persia, invece, ospita persino alcuni sarcofagi egizi. Le opere del Pogliaghi sono conservate nella stanza maggiore. Insomma, in questa villa, potrete ammirare opere artistiche di ogni genere, provenienti da ogni dove e per tutti i gusti.

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Chiesa di Sant’Antonio


Chiesa di Sant'Antonio - VareseLa Chiesa dedicata ad uno dei santi più amati d’Italia è uno dei simboli religiosi della città ed è un punto di riferimento, nonché la chiesa più importante per i fedeli di Varese. La sua costruzione iniziò durante il 1593, progettata da Giuseppe Bernasconi, ma molto probabilmente, nello stesso punto sorgeva un oratorio più antico, da come testimoniato dalla pavimentazione in cotto. L’assetto è a croce latina, al suo interno è possibile ammirare gli affreschi di Giuseppe Baroffio e di Giovan Battista Ronchelli che riproducono l’Esaltazione della croce e la Gloria di Sant’Antonio.


 

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