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Energia Pulita
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Rifiuti come opportunità
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Plastica
biodegradabile, davvero ecologica?
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Vivere senza plastica
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Vetro a rendere
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Eliminare
gli imballaggi
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Idee per ridurre i rifiuti
I rifiuti come
un'opportunità
Da un’idea fantasiosa, nata
osservando un mucchio di lombrichi al lavoro nella terra, un ragazzo
ungherese, Tom Szaky, e il suo compagno di università, Jon Beyer, hanno
creato l'azienda di riciclo più famosa d'America, Terracycle.
In natura non esiste la
spazzatura, la natura recupera tutto, lo rimette in circolo e un
esempio perfetto di questo ciclo virtuoso sono i lombrichi.
Terracycle è partita proprio da questi: la spazzatura organica raccolta
viene “lavorata” dai lombrichi e gli escrementi dei vermi sono un ottimo
fertilizzante per i giardini (le piante concimate con escrementi di
lombrichi non si ammalano); i fertilizzanti ottenuti sono imbottigliati
in contenitori provenienti da campagne di recupero chiamate in America
cash for trash, dove gli utenti vengono pagati per fornire
materiali usati come le bottiglie di plastica, le casse per imballare i
prodotti ecc.
Il fertilizzante
ricavato dalla spazzatura organica, digerita dai lombrichi, confezionato
in contenitori usati e recuperati, ha avuto un gran successo (nei primi
5 anni 1 milione di vendite).
Il successo di questa
iniziativa ne ha fatte nascere altre. Dopo il fertilizzante per
giardini, forte del presupposto che per l’essere umano la spazzatura è
qualcosa di cui sbarazzarsi, Szaky ha iniziato a raccogliere rifiuti
in tutto il mondo (specialmente da aziende che non sapevamo come
fare a liberarsene!) e a trasformarli in oggetti utili da vendere.
La materia prima di questo
business certo non manca e, tra il ritiro diretto presso le aziende,
(accordi firmati con grossi marchi come Home Depot, Kraft e Coca Cola)
e le allegre brigate di utenti privati, sparsi in ogni angolo del
globo, nei magazzini di Terracycle si accumulano tonnellate di
spazzatura: tappi di sughero, bottiglie di plastica, imballaggi, vecchi
vinili, pacchetti di patatine, carte di caramelle, imballaggi in Tetra
Pak, tubetti del dentifricio, contenitori di bevande energetiche, penne
biro, vasetti di plastica dello yogurt, cellulari vecchi. Una parte dei
magazzini ospita gli scatoloni ancora da aprire, oltre 10 mila in arrivo
ogni giorno, spediti dalle brigate.
Cosa sono le brigate?
Le brigate sono gruppi di
persone che si organizzano per raccogliere, inscatolare e spedire i
rifiuti. E’ fondamentale che ci si concentri su un singolo
rifiuto, ad esempio esiste il progetto relativo alle patatine, i cui
sacchetti vengono pagati 2 centesimi di dollaro l’uno a chi li spedisce,
e trasformati direttamente da Terracyle in borsette, zaini, bidoni per
la spazzatura. Solo alcuni prodotti sono trasformati da Terracycle, la
maggior parte è prodotta esternamente sotto licenza Terracycle.

Per le aziende Terracycle è un
ottimo partner: le eccedenze di produzione non riutilizzabili, i pezzi
difettosi sono acquistati/raccolti e da tali materiali sono fatti altri
prodotti da mettere sul mercato.
Ma quali oggetti nascono
dalla spazzatura?
Aquiloni costruiti con
vecchie confezioni di M&M’s, orologi da tavolo ricavati da vecchi dischi
di vinile, occhiali da sole derivate da tubetti di crema solare e poi
oggettistica per ufficio e per la scuola, borse, i giocattoli, articoli
per la casa, orologi da muro, e presto tessuti, con una linea di
abbigliamento, occhiali ect. Attualmente sono ben 186 i prodotti
presenti nel catalogo di Terracycle tutti provenienti da rifiuti. In
progetto anche lo smaltimento degli assorbenti femminili e dei
medicinali scaduti, dai quali sarà ricavata energia, evitando che
inquinino.
Come attivare una brigata?
E’ necessario registrarsi sul
sito di Terracycle, stampare gli adesivi per la spedizione e appena si è
raccolto un po' di rifiuti metterli in una scatola e spedirli a spese
del destinatario. Un social network del riciclo insomma che coinvolge
aziende ma soprattutto privati.
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