Bosnia-Erzegovina

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VISITARE LA BOSNIA-ERZEGOVINA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

Abitanti -  3.766.579 (anno 2009)
Superficie - 51.197 km²
Densità - 75 ab/km²

   

 

 

 

Sarajevo

Governo: Repubblica Federale Democratica

Divisione amministrativa: Federazione di Bosnia ed Erzegovina, Repubblica Srpska e Distretto di Brčko (la federazione è divisa in 10 cantoni)

Capitale: Sarajevo

Altre città: Banja Luka, Travnik, Jaice, Mostar, altri luoghi (Medugorje)

Lingua: bosniaco, serbo, croato

Gruppi etnici: bosniaci, serbi, croati

Religione: Musulmana 40% Ortodossa 31% Cattolica 15% Protestante 4%

Dopo la guerra non è stato eseguito un censimento ufficiale. Esistono solamente delle stime del 2006 secondo le quali la suddivisione è:
48% bosniaci (per la maggior parte musulmani)
37,1% serbi (per la maggior parte cristiani ortodossi)
14,3% croati (per la maggior parte cristiani cattolici)
0,6% altre etnie
Paesi confinanti:
Croazia (nord, ovest, sud), Serbia (est) e Montenegro (sud-est)

Monti principali: Alpi Dinariche (cime superiori a 2000 metri: Plocno, Vranica, Magli)

Fiumi Principali: Sava, Una, Vrbas, Bosna e Drina, Narenta

Laghi principali: Buško Blato, lago Jablanica

Clima: tipo continentale-mediterraneo

Valuta: Marco convertibile

 

Geografia della Bosnia-Erzegovina

Il piccolo territorio della Bosnia-Erzegovina comprende una superficie di circa 51.197 km², confinante per gran parte con la Croazia (nord-ovest e sud), e Montenegro a est e sud e la Serbia a est.

 

Nonostante la parte sud e nord-occidentale della regione bosniaca sia completamente circondata dalla Croazia, per soli 20 km essa è anche bagnata dal Mare Adriatico; questo atipico 'diritto di passaggio' all'interno del territorio croato è dovuto alle leggi internazionali poste in atto dall'ONU presso il litorale della città di Neum, oggi noto resort turistico della nazione.

 

Da un punto di vista morfologico il territorio è a grande rischio sismico mentre il paesaggio si presenta generalmente vario. La geografia della Bosnia è pertanto dominata dalle Alpi Dinariche nella parte occidentale e centrale del Paese (la cima maggiore della Bosnia è il Monte Maglic in Erzegovina  con 2386 metri), da pianure e colline verso il settore orientale e nord-orientale.

Folte foreste ed pianure sono situate presso le valli dei fiumi principali che ad oriente si versano nel bacino di Pannonia.

 

Il clima della regione si presenta con estati calde e inverni rigidi, soprattutto nel versante orientale o miti e piovosi nel versante adriatico e meridionale.

 

 

Politica e società

Le vicende storiche legate alla Guerra dei Balcani, seguite dagli Accordi di Pace di Dayton nel 1995, hanno prodotto una precisa divisione politico-amministrativa della nazione, oggi conosciuta per essere una Repubblica di tipo federale.

 

La Bosnia-Herzegovina è infatti divisa in tre parti: due entità federali, la Federazione di Bosnia-Erzegovina e la Repubblica Srpska, e il distretto autonomo di Brcko (dal marzo 1999 divenuto distretto autonomo sotto la sovranità del governo centrale).

Il governo centrale della nazione è strutturato sempre secondo gli Accordi di Dayton, che prevedono la figura dell’Alto Rappresentante per la Bosnia-Erzegovina (oggi anche Alto Rappresentante della UE), che al momento è la più alta autorità civile della nazione, nominato da un organo di carattere internazionale.

L'Alto Rappresentante è accompagnato a rotazione da rappresentanti governativi, in carica come presidenti. Ciascun presidente rappresenta la propria comunità della nazione (croata, musulmana o serba) rimanendo in carica alla guida della nazione per otto mesi.

 

La società bosniaca è notoriamente composta da tre etnie principali: serba, croata e musulmana.

Nonostante il territorio sia sempre stato storicamente abitato, con relativa tolleranza, da fedeli islamici, ortodossi, cattolici, protestanti ed ebrei, il conflitto religioso e nazionalistico sviluppatosi nella seconda metà del XX secolo è stato responsabile della Guerra civile dei Balcani.

Oggi, la Repubblica Srpska (Serba) è quasi esclusivamente cristiana mentre la Federazione bosniaca quasi esclusivamente musulmana, il piccolo distretto di Brcko è invece composta dal 46,95% da bosniaci, quasi il 42% da serbi e il resto da croati.

 

Storia della Bosnia-Herzegovina:

Il primo insediamento umano dell'attuale Bosnia-Herzegovina è rappresentato dalle popolazioni  degli Illiri. Seguì la dominazione Romana e quindi l'alternata contesa delle amministrazioni di Bisanzio e dei regni barbari. Nel IV secolo d. C. il territorio bosniaco andava a configurarsi come linea di confine tra l'impero romano d'Occidente e d'Oriente.

Nel VII secolo sopraggiunsero le popolazioni slave mentre nei secoli successivi il territorio si ritrovò sotto il governo di Bisanzio prima e del regno Ungaro-Croato poi.

Nel XIV secolo il territorio venne autogovernato dalle popolazioni locali per oltre 2 secoli, sino all'avvento dell'Impero Ottomano che introdusse la religione islamica.

Il dominio Ottomano terminò nel 1878, e la regione, con il Congresso di Berlino, divenne parte dell'Austria e un secolo dopo dell'Impero Austro-Ungarico.

Gli orrori della I Guerra Mondiale iniziarono tramite i forti movimenti di carattere nazionalistico. Nel 1914, l'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando da parte di un nazionalista serbo-bosniaco (Gavrilo Princip) fece da scintilla d'avvio alla I Guerra Mondiale.

Tra la I e la II Guerra Mondiale la Bosnia venne annessa al Regno di Yugoslavia e nel 1941 alla Croazia. Durante quest'ultimo governo, di carattere nazi-fascista, la Bosnia subì una forte 'pulizia etnica' nella sua popolazione serba.

Nel 1944 il generale Tito, con l'appoggio dei russi e degli inglesi, riesce a liberare il Paese dalle truppe naziste e, nei prossimi 40 anni, a fare di tutta la regione Stato unito della Yugoslavia (nell'orbita comunista ma indipendente dal dominio sovietico).

Alla morte di Tito, la fragile unione socio-culturare delle etnie presenti nel territorio andò a disgregarsi in via definitiva.

Le fazioni islamica e croata si allearono contro i nazionalisti di etnia serba, dichiarando la propria sovranità dalla comunista Yugoslavia. La Bosnia dichiarò la propria indipendenza dalla Yugoslavia nel 1992.

Seguirono le resistenze armate da parte della etnia serba, assistite dalle regioni confinanti di Serbia e Montenegro, che portarono alla nota Guerra dei Balcani, al conseguente Genocidio e al fragile ruolo svolto dalle Nazioni Unite.

Il 1995 fu l'anno degli Accordi di Pace di Daytona, della conseguente divisione amministrava del Paese nonché dell'attuale  configurazione politica tutt'ora vigente.

Nel 2004 venne terminata la ricostruzione del celebre ponte di Mostar, distrutto dalla guerra, considerato come storico simbolo di unione e, oggi, di ricostruzione del Paese.

 

Gastronomia della Bosnia

 

Vista la varia tradizione culturale della Bosnia, la gastronomia del Paese riflette le tendenze etnico-regionali delle culture ivi presenti. In genere, le origini della gastronomia della Bosnia-Herzegovina sono turche, fattore che si evidenzia soprattutto negli stufati di vegetali, nelle carni in genere o nei dolci tipo baklava.

 

La cucina bosniaca è quindi particolarmente ricca di carni, squisite e succulente; non potete non provare il bosanki lonac, un ottimo e noto piatto a base di carne e cavolfiore.

Sempre tra i piatti di carni, nella capitale Sarajevo non mancherete di provare il Cevapi, una gustosa pietanza a base di rottoli di carne macinata (agnello, manzo o carni miste) servita all'interno di un pane del tipo Pita (tipico della cucina araba) con contorno di cipolle o formaggio.

Tra i migliori locali di Sarajevo a servire il Cevapi trovate il  Cevadžnica, una sorta di fast-food attento alla tradizione locale; provate quelli del centro storico, a Bašcaršija, sicuramente i più genuini.

Se siete amanti delle spezie e del cibo piccante, provate una al Šis Cevap, una variante della precedente, con peperoncino intero (feferoni) gligliato insieme alla carne e sempre servita nel pane Pita.

 

Un altro piatto di carne che ben rappresenta la nazione e la sua capitale, è il Burek e pida, una sorta di sformato di carne (non confondetelo con quello della cucina croata, dove al contrario diventa uno sformato di formaggio).

In Bosnia lo sformato di formaggio è ben rappresentato dalla Sirnica, dove per formaggio si intende in genere quello fresco o quello simile alla ricotta; lo sformato di spinaci viene chiamato zeljanica e quello di patate krompiruša, quello di zucca, tikvinica (il nostro preferito...sublime!).

 

Tra i dolci della Bosnia-Herzegovina troviamo il baklava, di chiara tradizione e origine turca, o il Tufahije, una squisita torta di mele presentata con un ricco stratto superiore di nocciole e panna.

 

In relazione alle bevande, la Bosnia-Herzegovina offre degli ottimi vini e soprattutto delle ottime grappe, come la Loza.

 

Diversi i ristoranti e i locali in genere che affascinano il visitatore con piatti sia locali che internazionali.

 

 

Indirizzi e numeri utili Bosnia Erzegovina:

 

Ambasciata Bosnia-Herzegovina in Italia

Via Bazzoni,3

00195 Roma

Tel.06/3728509 Fax 06/3728526

 

Consolato Bosnia-Herzegovina in Italian

P.zza Duca d'Aosta, 30

20110 Milano

Tel.02/66982707 Fax 02/66984688

 

 

Ambasciate e consolati italiani in Bosnia-Herzegovina

Ulica Cekalusa 39

71000 Sarajevo

 

 

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