COMO

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Como offre piacevoli scoperte ad un attento visitatore, con il lago naturalmente, dove perdersi tra i pensieri, con le sue antiche mura, il Duomo, la Basilica di Sant'Abbondio, i monumenti storici, le moderne linee architettoniche  razionaliste, la morbidezza della seta e i ricordi nell'aria di antichi percorsi di abili ed intrepidi mercanti...Da dove incominciare? Seguire un percorso in questa incantevole città lacustre non è semplice, il richiamo del lago è sempre presente ed è come se agli occhi non bastassero tutte le ore del giorno per ammirarne la bellezza.

 

Se capitate da queste parti forse vedrete qualche coppia di sposi, che cerca di immortalare uno dei ricordi più belli con la scenografia da cartolina di questi luoghi.

ComoComo è famosa per essere destinazione turistica tra le più amate del nord Italia, grazie al contesto geografico idilliaco della sponda sud-occidentale del Lago di Como ed i pendii dei colli Baradello e San Fermo che in lontananza si fondono con i rilievi prealpini del monte Brunate. La città si posiziona ad un'altitudine di 201 metri sopra il livello del mare, con un'estensione di 73 kmq, ed è circondata da ville e giardini e folte aree boschive. Le emozioni diventano forti davanti ad un panorama che non lascia indifferenti, un luogo che ha inspirato compositori come Verdi, poeti come Lord Byron, scrittori come Stendhal.

"Le Prealpi ...|si rimarca anzi tutto in esse il contrasto,| di effetto meraviglioso davvero,| fra quelle creste dentate,| ignude e bianche come scheletri, | che si tingono d'azzurro sovente | nelle giornate serene| e di giallo e di rosso | al sorgere e al tramontare del sole." Il Bel Paese Antonio Stoppani

ComoLa storia di Como nasce con le popolazioni galliche. Nel 196 a. C. passò sotto il controllo degli antichi Romani che ne fecero una base importante per la propria flotta imperiale, per poi essere distrutta dagli Unni e dai Goti ed essere quindi conquistata dai Longobardi. Nel 1100, già divenuta libero Comune, fu rasa al suolo dai milanesi perché accusata d'essersi alleata con Federico Barbarossa. Lo stesso imperatore promosse la costruzione di diverse torri difensive intorno ai limiti della città, di cui oggi rimangono solo i resti della Fortezza di Baradello. Nel XIV secolo, dopo essere appartenuta alla famiglia Rusca, passò di mano ai Visconti e rimase soggetta alle varie vicende storiche di Milano. Nel 1400 l'economia della città fiorì con Comol'attività dei setifici (che continua ancora oggi), mentre mezzo secolo venne sottomessa alla famiglia Sforza, del ducato di Milano, dopo un breve periodo d'indipendenza con la Repubblica di Sant'Abbondio. Di Milano la città ne seguì le sorti, inizialmente con il ducato e quindi con il Regno Lombardo-Veneto e la Repubblica Cisalpina di Napoleone. Como giocò un ruolo importante anche nell'Unità d'Italia, quando Giuseppe Garibaldi, a capo dei Cacciatori delle Alpi, liberò la città dall'Austria nella Battaglia di San Fermo. Nel 1945, durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, nel comune di Mezzegra, a circa 30 km, vennero giustiziati Benito Mussolini e di Claretta Petacci.

 

ComoTra pittoreschi battelli a ruote stile belle époque o splendide ville sulle rive del lago, Como diventa una piacevole località di visita e di soggiorno. Preferite un itinerario che possa partire da Piazza Duomo e dalla sua maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, comunemente indicata come l'ultima cattedrale gotica costruita in Italia: venne iniziata nel 1396 e terminata nel 1770 con l'aggiunta della cupola in stile roccoco disegnata dall'architetto Filippo Juvarra. Gli stili sono pertanto vari, dal gotico (la facciata) al tipico stile del Rinascimento (absidi esterne), seguito da quelli in voga negli ultimi anni della sua costruzione. L'adiacente Palazzo del Broletto serviva da antica sede comunale durante il Medioevo (1215). Inizialmente realizzato in stile gotico, è arrivato all'era presente con un aggraziato mix di elementi romanici e rinascimentali. Di particolare attrattiva è la facciata dell'edificio costruita in marmo lombardo, così come anche la torre civica, edificata secondo la tecnica del bugnato (tipico rivestimento murale del periodo rinascimentale). Duomo e Comune sono affiancati l'un l'altro a simboleggiare il saldo legame tra potere ecclesiastico e potere civile in città.

ComoNon lontano si trova la Piazza Verdi, con i monumenti che ricordano varie epoche storiche come le mura medievali, il Teatro neoclassico e la ex Casa del Fascio, progettata da Giuseppe Terragni negli anni trenta del secolo scorso e d'interesse nell'ambito dell'architettura contemporanea. La Basilica di San Fedele sorge sulla piazza San Fedele, vero cuore e punto di riferimento della città sin dal Medioevo. Era qui che infatti aveva luogo un tempo il mercato del Grano. La chiesa, in stile romanico ed edificata su un un antico edificio paleocristiano, sorse come meta di pellegrinaggio da quando nel X secolo vi furono traslate le spoglia di San Fedele, un ufficiale romano convertitosi al cristianesimo e conosciuto come uno dei protomartiri comensi durante la persecuzione di Diocleziano nel IV secolo. Poco distante si noti anche la Porta Torre, antica entrata alla città medievale del 1192.

Como - VillePer vedere la chiesa più affascinante di Como è necessario avventurarsi nel quartiere a sud-ovest del centro dove, appena fuori dal Viale Roosevelt, si raggiunge l'affrescata Basilica di Sant'Abbondio, un capolavoro romanico del XI secolo, sorta sulle fondamento di un precedente edificio benedettino, nel cui interno sono infatti presenti dei grandi affreschi del Trecento di pittori anonimi. La via principale di Como è il Corso Vittorio Emanuele II, nel quartiere medievale, apprezzata come punto nevralgico per lo shopping cittadino e l'odierna vita sociale, tra negozi, bar e ristoranti. Non lontano, il Palazzo Giovio è sede del Museo Civico Archeologico, dedicato a diversi periodi storici che vanno dalla Preistoria fino al Medioevo. Non si perda la possibilità di visitare anche le chiese medievali di Santa Caterina, Santa Margherita, San Marco, San Nazzaro, così come la chiesa dell'Annunciata, del periodo Barocco, che ospita il venerato crocifisso ligneo del Trecento.

Como -Tempio VoltianoTra gli edifici civili si notano in particolare il Palazzo Olginati, nel cui interno è ospitato il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (Piazza Medaglie d'Oro), dove si raccontano gli avvenimenti storici che portarono all'Unità d'Italia ed è diviso in varie sezioni: Risorgimento, Storia Contemporanea, Etnografia e Quadreria. L'edificio risale al XV secolo ed è appartenuto nel tempo alla famiglia De Curte, poi alla conti della Torre di Rezzonico ed infine alla famiglia degli Olginati, da cui prende oggi il nome e lo stile dell'epoca (XVII secolo). Il museo è dedicato a Giuseppe Garibaldi (che vi soggiornò nel 1866) per espresso volere degli eredi di Luigi Olginati, colui che ne commissionò la ristrutturazione nel 1853.

ComoTra i musei troviamo anche la Pinacoteca Civica, sicuramente da non perdere, ospitata nelle sale del Palazzo Volpi, appartenente nel Seicento alla famiglia Volpi, tra cui Ulpiano Volpi che fu vescovo di Novara ed arcivescovo di Chieti. All'interno del museo si ammirino in particolare sculture e dipinti d'epoca alto-medievale e romanica, disegni dell'architetto futurista Antonio Sant'Elia ed opere degli astrattisti del "Gruppo Como": Carla Badiali, Aldo Galli, Mario Radice, Manlio Rho, Marcello Nizzoli ed i suoi documenti plastici realizzati per la Casa del Fascio progettata da Giuseppe Terragni.

Como - CentroDalla via Armando Diaz, l'itinerario si dirige verso il lago, che ruota intorno a Piazza Cavour e l'adiacente Giardino pubblico, fino ad arrivare nella Piazza Volta. Qui, nel Lungo Lario Marconi è possibile visitare il Tempio Voltiano, uno splendido edificio del 1928, che ospita memorabilia sulla vita e sul lavoro di Alessandro Volta (noto fisico ed inventore italiano del Settecento). L'edificio è in stile neoclassico lombardo con influssi palladiani di spiccata decorazione. Sono di particolare grazia stilistica gli interni, soprattutto il bel pavimento a mosaico dell'aula rotonda. Incantevole la vista sul lago dalla villa. A pochi passi è situato il Novocomum dell'architetto Terragni, esempio del razionalismo architettonico italiano, e la casa Giuliani-Frigerio. Da non perdere è anche il Museo della Seta, che Comoracconta, attraverso gli antichi macchinari ed i tessuti in esposizione, oltre un secolo di sviluppi del ciclo produttivo della seta. Tra le curiosità segnaliamo il Museo Rivarossi, dell'omonima azienda produttrice di trenini in miniatura. Tra le attrazioni di Como sono di particolare interesse estetico ed architettonico le ville del lago, tra cui l'Ottocentesca Villa Olmo, del 1883, degli Odescalchi e con annessa cappella gentilizia e piccolo teatro (dal 1982 ospita il Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e diversi eventi di carattere internazionale), Villa Carlotta, Villa Gallia e Villa Parravicino, tutte presenti nel quartiere di Borgovico.

I dintorni di Como sono altrettanto importanti, in particolare quelli di Bellaggio, da sempre considerata la perla del Lago di Como, situata nel promontorio tra i due rami del lago. La cittadina è in particolare famosa per le sue ville e cioè Villa Serbelloni (del Quattrocento) e che ha ospitato le menti geniali del Rinascimento italiano, tra cui anche Leonardo da Vinci, Villa Melzi (1810), Villa Giulia, Villa Trivulzio, Villa Trotti.

Panorama di ComoA parte le sue attrazioni paesaggistiche e storiche, Como è anche un luogo piacevole per trascorrere piacevoli momenti culturali e di svago. La città è incantevole e nella storia è stata prediletta da tanti viaggiatori, da intellettuali, regine de aristocratici a famosi personaggi dello spettacolo come George Clooney. Como ed i suoi romantici dintorni non finiranno mai di farsi apprezzare, buon soggiorno anche a voi.

 

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