CHIETI

VISITARE CHIETI : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA 

 

Chieti è un centro piuttosto piccolo (ha meno di 60 mila abitanti) ma è un concentrato di arte, cultura e storia. Una cittadina suggestiva adagiata su una collina, a destra del fiume Pescara e a pochi chilometri dal mare Adriatico, che in lontananza si vede. Il mare azzurro sullo sfondo del paesaggio contrasta con il verde e il marrone delle montagne della Maiella e del Gran Sasso (entrambi parchi nazionali). Sulle origini leggendarie di Chieti esistono diverse versioni ma la leggenda più diffusa fa risalire la sua fondazione ad Achille (o ai suoi compagni), che chiamò la città Teati in ricordo della madre (Teti).

Panorama di ChietiLo stemma civico riporta proprio Achille a cavallo, che con la mano sinistra regge uno scudo, su cui appaiono le quattro chiavi simbolo delle porte della città. Chieti è capoluogo di provincia e, oltre a essere centro turistico rinomato, possiede attività industriali soprattutto nel settore  metalmeccanico, vetrario, cartario, alimentare e agricolo (uva, cereali, tabacco soprattutto). Ma conosciamo nel dettaglio la città con le sue piazze, i monumenti, le tradizioni e le curiosità.

 

Piazza Vittorio Emanuele II è la piazza principale di Chieti nonché il punto più elevato della città. La piazza ospita la Cattedrale, il Palazzo Municipale e il Palazzo di Giustizia. Lo sguardo corre nella piazza massiccia e imponente; storie di tempi lontani si fanno spazio nella mente, il panorama si apre sulla Maiella spaziando fino al mare. L'antica Piazza Vittorio Emanuele II acquisì importanza fin dal IX secolo, quando il vescovo Teodorico I ordinò il rifacimento della cattedrale altomedievale. La struttura dell'odierna chiesa, dedicata al patrono cittadino, S. Giustino, risale tuttavia all'XI secolo. Praticamente ricostruita nel ‘300 e poi più volte rimaneggiata, la Cattedrale di S. Giustino è stata completata nel XX secolo (facciata e fianco destro su ChietiPiazza Vittorio Emanuele II). Il trecentesco campanile della Cattedrale, opera di Bartolomeo di Giacomo completato a fine '400 da Antonio da Lodi, domina il panorama cittadino. Si accede alla chiesa dal portale, preceduto da una bella scalinata. L'interno è a croce latina, con tre ampie navate coperte da volte a botte, transetto e presbiterio rialzati. Sull'altare maggiore è rappresentato S. Giustino eremita che riceve le insegne episcopali (XVIII secolo). Due scalinate immettono nella cripta dove i restauri hanno riportato alla luce frammenti di affreschi del XII-XIII secolo. Dalla cripta si può accedere alla Cappella del Suffragio ornata di stucchi seicenteschi.

Sulla piazza si affacciano anche il neoclassico Palazzo municipale e il Palazzo di Giustizia e, come accennato, è il punto ideale per godere di un fantastico panorama sulla Maiella e il Gran Sasso.

 

 

 

Corso MarruccinoChietiIl centro di Chieti è tagliato da Corso Marrucino, strada dedicata al passeggio, in parte porticata. Lungo il corso s'incontrano la chiesa barocca di S. Domenico, il Teatro Maruccino (XIX secolo, in Largo Valignani) affiancato da Palazzo Martinetti (sede della Pinacoteca Provinciale "Costantino Barbella"), e la Chiesa di S. Francesco della Scarpa, barocca, che conserva il rosone della primitiva costruzione duecentesca.

Altri monumenti cittadini sono la Chiesa di S. Giovanni dei Cappuccini, con tele della scuola di Paolo Veronese (da notare la bella Vergine in gloria e Santi), Porta Pescara (XIII secolo) unica sopravvissuta tra le porte della vecchia cinta muraria, Torre dei Toppi, sull'omonima via, di origine quattrocentesca ma pesantemente manomessa, il Palazzo del Seminario diocesano, con la bella loggia cinquecentesca, infine la Torre del Palazzo Arcivescovile (XV secolo), ornata alla sommità da coppelle in maiolica.

 

ChietiA Chieti il 17 gennaio si tiene la Festa di Sabt'Antonio, ricorrente in molte località abruzzesi (Villavallelonga, Collelongo ad esempio), quando si svolge la drammatizzazione delle tentazioni che misero a dura prova il Santo nel deserto. La Via Crucis (aprile) che si snoda per le strade del centro storico, con Miserere cantato da sole voci maschili e accompagnato da cento violini, è considerata la manifestazione del Venerdì Santo più antica d'Italia. La Venerdì Santo Chietiprocessione parte dalla Cattedrale di S. Giustino e si svolge, immutata nei suoi costumi penitenziali e con i suoi trofei di pregio artistico, lungo le strade cittadine avvolte da un'aurea mistica.

L'11 maggio è la Festa di S. Giustino, patrono di Chieti, mentre il 26 luglio alla Festa di S. Anna avviene il caratteristico ballo della pupa, in occasione del quale viene incendiato un fantoccio coperto da fuochi d'artificio. Per approfondimenti leggete la pagina dedicata alle feste e tradizioni di Chieti.

 

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