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Cosa
vedere a Volterra - 13 luoghi interessanti da visitare.
Circondata da possenti mura medicee, Volterra
è un affascinante borgo medievale in provincia di Pisa che
conserva un patrimonio storico e artistico di grande valore.
La Piazza dei Priori con il Palazzo dei Priori in stile
gotico fiorito e il Duomo romanico con la straordinaria
Deposizione ligneo di Rosso Fiorentino sono solo alcune
delle attrattive da scoprire. Senza dimenticare il sito
etrusco di Vallebuona, testimonianza dell'antico
insediamento velathri. Un viaggio indietro nel tempo tra
capolavori dell'arte e panorami mozzafiato.
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AVolterra ti sembra d'essere
a due passi dal Paradiso.
Il belvedere più bello del mondo, direbbero in tanti, come
Herbert Lawrence,
che in questa città si sentiva di "cavalcare
sopra l'orizzonte del mondo"
ammirando dall'alto la "nuda
e verde campagna che come un mare si solleva al cielo in onde
e creste aguzze".
Volterra,
a poco più di 500 metri di altitudine, è immersa tra verdi colline
e balze rocciose; mai tanto lontana dal mare, di cui ne conserva
viva memoria nei profumi e vicini orizzonti.
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Di memorie Volterra
ne ha mille e ancor di più, vestigia storiche che portano la
Toscana e l'Italia
intera a sentire non poca fierezza nei suoi confronti. Sono
vestigia che iniziano dall'antica Velathri etrusca,
oggi parco archeologico tra i più importanti al mondo, e continuano
nelle testimonianze che dai romani e dal medioevo in poi si
sono conservate fino ai giorni nostri.
Libera
Volterra, tra quel groviglio di vicoli e piazze, lo è sempre
stata nel profondo anche quando invasa dai fiorentini; isolata
nella sua somma altezza, dalla quale tuttavia ha saputo aprirsi
in vertiginose prospettive senza impari. Lo sguardo viaggia
lontano in questa 'isola'
fortificata della Toscana e torna indietro nel tempo, si rivolge
al periodo rinascimentale, medievale, romano ed etrusco, soffermandosi
man mano lungo le Mura della città per ammirarne a tratti da
una parte il passaggio esterno e dall'altra il centro più interno.
Nel cuore storico troviamo una fortezza, quella Medicea, simbolo
della città, il Duomo con il suo Battistero trecentesco, il
Palazzo dei Priori sede dell'alta magistratura fiorentina e
tra i più antichi d'Italia, il teatro romano antico di millenni
e le numerose chiese.
Museo Etrusco
La voglia
di approfondire la visita si fa forte, soprattutto quando si
passa accanto al Museo Etrusco di Volterra,
il Museo Guarnacci,
in via Don Minzoni.
L'eredità etrusca di Volterra è rappresentata
soprattutto da questo musei. Uno dei maggiori
musei archeologici d'Italia e quindi del mondo,
è pieno di reperti locali, tra cui circa
seicento urne funerarie. Realizzate in
alabastro, tufo e terracotta, le urne risalgono
al IV-I secolo a.C. - le tombe precedenti sono
andate perdute con il crollo delle formazioni
rocciose tipiche della zona, le Balze. Ai
lati, i bassorilievi raffigurano eventi
domestici (spesso la caccia al cinghiale) o miti
greci (di solito un viaggio agli inferi); sul
coperchio ci sono un busto del soggetto e fiori
simbolici - uno per una persona giovane, due per
la mezza età, tre per gli anziani.
La maggior parte dei migliori reperti del museo
sono disposti all'ultimo piano e risalgono
all'"età dell'oro" etrusca nella zona, nel terzo
e secondo secolo a.C., in particolare l'Urna
degli Sposi, una scena un po' inquietante di
un presunto marito e una moglie, dagli occhi e
dagli sguardi penetranti. Il pezzo forte, tra
una serie di piccole sculture in bronzo, è
l'eccezionale Ombra della Sera, un nudo
allungato. Così la chiamò
Gabriele D'Annunzio,
in quanto la sua sagoma allungata gli ricordava l'effetto dell'ombra
al tramonto prima delle tenebre. La statua bronzea ha origini
etrusche ed è antica di oltre 2300 anni; è alta quasi 58 cm,
sottile e allungata, ma con testa e piedi di proporzioni normali.
La statua, una nuda figura maschile, sorprende e sbalordisce
per la contemporaneità dello stile creata in un periodo così verosimilmente
lontano al nostro. Ricorda un po' le sculture di Alberto Giacometti, artista contemporaneo
di fama mondiale del primo Novecento; ma qui, tuttavia, nella
statua etrusca c'è qualcosa che sembra andare oltre la natura
umana, tale è il sentimento di bellezza e leggerezza che da
essa scaturisce. Il suo ritrovamento, poi, sa di mistero e sembra
perdersi nel tempo, considerando che nella zona di Volterra
furono rinvenute non poche figuri filiformi simili a questa.
Una delle tesi più suggestive racconta di un archeologo (certo
Henry Polsen)
che nel 1789 trovò per caso la statuetta da un contadino che
l'aveva dissotterrata e che la stava usando come strumento per attizzare il fuoco
del proprio cammino.
Indirizzo
Via Don Minzoni 15, Volterra
Orari
Aperto tutti i giorni: da metà marzo a ottobre
9-19;
Da Novembre a metà marzo 10-16.30
Da dicembre a inizio gennaio 10-18
Costo ingresso €8; incluso nella Volterra Card
(€14)
Palazzo dei Priori
Al
Palazzo dei Priori,
così antico e orgoglioso sono state dedicate tante storie; tante
quante quelle raccontate da chi nel tempo le ha vissute. Storie
particolari, come quella che ha fatto di Volterra
la città dei Vampiri.
Ma quando mai? Direbbe qualcuno, e anche più di uno. Eppure,
un'autrice di fama mondiale, Stephenie Meyer,
è proprio a Volterra che
ha ambientato parte della sua Saga di Twilight.
Da allora sono sempre più numerosi i fans e gli appassionati
?
soprattutto stranieri ?
che per via della Saga arrivano in
visita a Volterra; persone che hanno potuto conoscere qualche
piccolo scorcio in più di questa città grazie alla
storia di 'Bella e di Ed,
il bel vampiro interpretato da Robert
Pattison.
A Volterra è ambientata l'ultima parte della serie, intitolata
New Moon e sia
nel libro che nel film si possono individuare i luoghi
di Volterra riconoscibili nella Saga di
Twilight,
oltre alla
Piazza dei
Priori
-
"Troverai
Edward ai piedi della torre, sul lato settentrionale della piazza.
Si è nascosto all'ombra di un vicoletto, all'angolo destro.
Cerca di attirare la sua attenzione prima che si esponga alla
luce»
- ci
sono anche
il tombino di Vicolo Mazzoni,
Porta San Francesco,
via San Lino,
via Franceschini,
via Roma (“la
strada strettissima e lastricata di pietre").
La saga ha avuto così tanto successo da scatenare
un vero e proprio
pellegrinaggio
di fans di Twilight a Volterra.
Nonostante questo non abbia di certo fatto sorridere gli abitanti
del posto, è proprio vero che non tutti i mali vengon per nuocere:
a qualcuno è infatti venuto in mente che il patrimonio storico
fortemente provato dalla recente ondata di mal tempo , potrebbe
essere salvato proprio da tutti questi fans (le frane dormienti
su cui poggia Volterra si sono purtroppo svegliate a causa delle
forti piogg, causando grossi danni a parte delle antiche mura
etrusche). Si sono resi necessari urgenti lavori di restauro,
e qualcuno ha avuto l'idea di organizzare una raccolta fondi
proprio tra gli appassionati della Saga.
Ma andiamo
a vederla questa Volterra storica,
misteriosa e allo stesso tempo così vera da non poter essere
apprezzata fino in fondo in una sola giornata di visita. Iniziamo
proprio da quella piazza dei Priori
dove svetta il palazzo omonimo, Palazzo dei Priori,
nel suo genere il più antico di tutta la Toscana. Siamo nel
cuore del centro medievale della città, il più antico di Volterra,
e il palazzo si apprezza per la facciata ricca di terracotte
e stemmi e per un interno riccamente decorato. Sono da ammirare
gli affreschi della Sala del Consiglio,
in particolare quello raffigurante le Nozze di Cana
di Donato Mascagni, e
il Crocifisso e Santi di Pierfrancesco Fiorentino.
Casa Buon Parenti e altre case
Dalla
piazza, qua e là si irradiano strade medievali e case a torre,
come quelle di Casa Buon Parenti
e Casa Buonaguidi.
Si arriva poi agli edifici religiosi di Volterra,
autentici gioielli di stile medievale: sono numerosi e si va
dai monasteri alle chiese, quali il Convento di San
Girolamo, il
Convento dei Cappuccini,
la Badia dei Santi Giusto e Clemente.
Ed è proprio quest'ultima che si apprezza in particolare: la
semplice architettura si affaccia verso un vertiginoso strapiombo,
collocandosi in un contesto paesaggistico di originale bellezza.
La Badia venne costruita tra l'XI e il XII secolo, a pianta
basilicale, ed è oggi purtroppo quasi in dissesto (tranne alcune
porzioni).
Duomo di Volterra
Del Duomo di Volterra
e annesso Battistero di San Giovanni
non si può di certo non parlare: il primo probabilmente venne
costruito sulle fondamenta di una chiesa dedicata a Santa Maria,
del IX secolo, e poi ampliata nel Duecento (si apprezzi l'interno
a croce latina e a tre navate, di aspetto tardo rinascimentale,
e in particolare quel meraviglioso soffitto a cassettoni riccamente
decorato su progetto di Francesco Capriati
e coadiuvato da Jacopo Paolini
e Fulvio Tucci).
Del Battistero di San Giovanni, con la classica pianta ottagonale
risalente alla seconda metà del Duecento, si apprezzano in particolare
il portale romanico ed alcune opere presenti all'interno, tra
cui una Ascensione
di
Nicolò Cercignani,
sopra l'altare, e alcune decorazioni eseguite su disegno di
Mino da Fiesole.
Si noterà principalmente anche la grande fonte battesimale di
Giovanni Vaccà
del 1759, sormontata dalla statua del Battista (questa realizzata
da Giovanni Antonio Cybei
nella seconda metà del Settecento).
Chiesa di San
Lino e altre chiese
Le
chiese di Volterra sono numerose e vorremmo dedicare ad ognuna
di esse la giusta attenzione. Qui non possiamo tuttavia e soprattutto
non menzionare la piccola Chiesa di San Lino:
un edificio del 1480 a unica navata, il cui soffitto a volte
è completamente ornato da affreschi di Cosimo Daddi.
All'interno si avrà modo di notare anche altre opere di
Cesare Dandini,
Francesco Curradi,
e Silvio Cosini,
a cui si deve il capolavoro della Tomba sepolcrale
di Raffaello Mazzei. Non
si manchino di visitare la chiesa di San Francesco
e annessa cappella della Croce di Giorno,
collegata alla prima tramite una porta laterale; la Cappella
è di proprietà della famiglia dei conti Guidi ed ha origine
nel primo XIV secolo: la si apprezza per la particolare eleganza
degli affreschi raffiguranti scene della vita della Vergine
e di Cristo. La 'Crocefissione'
di Vincenzo Camagni,
visibile oggi, si posiziona in sostituzione dell'opera cinquecentesca
'Deposizione dalla croce'
di Rosso Fiorentino
(dal 1905 situata nella Pinacoteca civica).
Fortezza Medicea
A Volterra
la visita vale anche solo per i due grandi monumenti storici
simbolo della città. Sul punto più alto del colle sorge la
Fortezza Medicea,
visibile da molti chilometri di distanza: d'aspetto maestoso
ed imponente sembra guardare alla città e al contesto che la
circonda come un vecchio e sapiente guardiano. Si compone di
due parti, la Rocca vecchia,
il cosiddetto 'Cassero',
fatto costruire da Gualtieri di Brienne duca di Atene
nel 1342, e la Rocca nuova
e cioè il
mastio,
costruita nella seconda metà del '400 per volere di
Lorenzo il Magnifico.
Qua su, si apprezza in particolare anche il cammino
di ronda, il ballatoio
sorretto da archetti pensili, un tempo destinato al lancio dall’alto
di pietre i verso i nemici intenti ad attaccare la città.
Mura di Volterra
A circondare il centro urbano sono ancora oggi le Mura
di Volterra, uniche al
mondo, dato che quelle originarie risalgono al periodo
degli Etruschi. Delle
prime mura restano tratti importanti ancora oggi, e furono usate
per tutto l'arco del periodo medievale, poi andate sostituite
da una cinta muraria più moderna. Di questo primo tracciato
etrusco si annoverano anche due porte urbane, Porta
all'Arco (a sud) e
Porta Diana
(a nord). La cinta muraria medievale risale al periodo comunale
(XIII secolo).
Acropoli Etrusca
Non ultime,
per un approfondimento storico di tutto rispetto, non si può
mancare la visita all'Acropoli Etrusca di Volterra,
presso il Parco di Castello
(da marzo a novembre aperto tutti i giorni, nel periodo invernale
chiuso il fine settimana e i festivi), le Necropoli
Etrusche di Volterra (quelle
del Portone, Badia, Ulimeto e Ripaie) e i resti del
Teatro Romano del I
secolo, poco fuori Porta Fiorentina.
Iniziamo
da qui per scoprire questo autentico gioiello di storia e cultura
italiana, mentre l'orizzonte si allarga all'azzurro del mar
Tirreno poco più di 32 chilometri ad ovest.
Museo Diocesano
d'Arte Sacra
Offrendo un'esperienza museale innovativa e particolarmente
interessante, questa collezione di arte sacra è ospitata
nella Chiesa di Sant'Agostino, assicurando che le
opere siano presentate in un contesto adeguato. Provenienti
dalle chiese della diocesi di Volterra, comprendono tre
magnifiche Madonne in trono con Bambino: Versioni del
XV secolo di Neri di Bicci e Taddeo di Bartoli,
e un esemplare del XVI secolo di Rosso Fiorentino. Da
non perdere la Madonna dell'Annunciazione in legno
intagliato del XIV secolo, particolarmente bella.
Indirizzo
Piazza XX Settembre, Volterra
Orari e ingresso
Aperto dalle ore 11 alle18 da maredì a domenica da
Pasqua a Ottobre, fino alle 17 da venerdì a domenica da
ottobre a Pasqua.
Costo dei biglietti adulto €5 ridotto €3;
Ecomuseo dell'Alabastro
Come si addice a una città che ha estratto il prezioso
materiale dalle vicine cave fin dai tempi degli Etruschi,
Volterra è l'orgogliosa promotrice di un museo
dell'alabastro. È un'intrigante esplorazione di tutto ciò
che riguarda questo tipo di roccia, dalla produzione e
lavorazione alla commercializzazione. Le creazioni
contemporanee hanno un ruolo importante; ci sono anche
esempi scelti dal periodo etrusco in poi, così come una
bottega artigiana ricreata. Il biglietto include l'ingresso
alla Pinacoteca Comunale nello stesso edificio.
Indirizzo
Via dei Sarti 1, Volterra
Orari
Dalle 9 alle 19 da metà marzo a ottobre. Dalle 10 alle 16.30
da novembre a metà marzo.
Arco Etrusco
A sud di via Marchesi, via Porta all'Arco corre in discesa
fino all'Arco Etrusco, una porta etrusca del IV e III
secolo a.C. costruita in blocchi di pietra ciclopici, con
contorni romani e medievali; i tre grumi anneriti ed erosi
sulla sua faccia esterna sono probabilmente immagini di
divinità etrusche. La porta fu salvata per un pelo dalla
distruzione nella seconda guerra mondiale nel corso di una
battaglia di dieci giorni tra i partigiani (Volterra era una
roccaforte) e forze nazifasciste. Un memoriale commemora le
perdite partigiane.
Via di Porta
Diana
La Via di Porta Diana, dritta di fronte alla Porta
Fiorentina, è una piacevole passeggiata che passa davanti al
cimitero e conduce ai resti della Porta Diana etrusca.
Al di là di qui, i sentieri conducono attraverso i terreni
agricoli che una volta erano una vasta necropoli etrusca;
vagandovi attraverso, troverete varie tombe sotterranee non
segnate.
Chiesa di San
Francesco
Sulla strada per le Balze - le famose formazioni
rocciose erose di Volterra - passerete davanti alla
Chiesa di San Francesco, all'estremità occidentale di
Via San Lino, la cui adiacente Cappella della Croce di
Giorno, costruita nel 1315, contiene affascinanti
affreschi narrativi (1410) della Leggenda della Vera
Croce di Cenni di Francesco, un artista locale
abile ma poco conosciuto. La famosa Discesa dalla Croce
di Rosso Fiorentino, ora nella Pinacoteca e
Museo Civico, un tempo si trovava sopra l'altare
maggiore. Dalla vicina Porta San Francesco, seguite Borgo
Santo Stefano e la sua continuazione, Borgo San Giusto,
oltre la chiesa barocca e l'ex abbazia di San Giusto, la sua
facciata fatiscente ma impressionante incorniciata da un
viale di cipressi.
Le Balze
Le Balze cominciano vicino al paese, a circa 2 km a ovest di
Piazza dei Priori. Da qui si ha un'idea reale
dell'estensione dell'etrusca Volterra, le cui antiche mura
si gettano nelle voragini. Gli squarci nei pendii e
l'erosione naturale sono resi più drammatici dalle
miniere di alabastro, antiche e moderne. In basso sono
sepolti grandi tratti della città etrusca e romana, e le
frane continuano - come dimostra il monastero di Badia
dell'undicesimo secolo, chiuso e in rovina, che scivola
oltre il precipizio.
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