CREMONA

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Cremona, in Lombardia, è una antica e bellissima città di provincia situata nel mezzo della valle del Po. Chi c'è stato di solito ci ritorna perché vi trova una armonia inaspettata e una gentilezza della gente che fa veramente piacere, specialmente di questi tempi. Cremona, città della musica, di grandi liutai e di grandi musicisti, di Claudio Monteverdi e degli Stradivari, ma anche di città di grandi pittori, come Giulio e Vincenzo Campi; città della gola, con il torrone e la mostarda.

 

Tetti di CremonaVista a volo d'uccello, Cremona sembra sempre un luogo d'altri tempi: una caotica folla di tetti, accanto al corso sinuoso del Po, dai quali emergono la mole del duomo, quella del battistero, e l'altissimo campanile cuspidato, il Torrazzo, simbolo della città. Un solo colore: il rosso del mattoni, In netto contrasto con il marmo bianco del duomo e del battistero. Cremona conserva meglio delle altre città lombarde la dimensione e il fascino della città medievale: chiese romaniche, viottoli, intonaci scrostati. Per gustarla, bisogna perdersi nell'intreccio dei vicoli, sormontati da antichi cavalcavia, fino a sbucare nei lunghi corsi affusolati, dove qua e la risaltano palazzi rinascimentali e barocchi: Palazzo Fedri in corso Matteotti, Palazzo Stanga Trecco in via Palestre vivace e spontaneo nelle pitture parietali.

Duomo di CremonaAnche il Barocco non è quello sontuoso di altre città lombarde, ma un Barocco sobrio, quasi provinciale. Al centro c'è la piazza del Comune, con l'immensa facciata del Duomo, che riassume In un sorprendente mosaico la storia artistica della città, dal romanico al manierismo. Santa Maria Assunta infatti è senz'altro la più ricca cattedrale della Lombardia dopo quella di Milano. Il battistero, un grandioso, massiccio parallelepipedo a otto lati, risale al 1167, mentre il Torrazzo è di un secolo più recente. Il Palazzo Comunale, cuore della vita pubblica cremonese fin da quando fu costruito, cioè dal primi anni del '200, è oggi una ricca antologia d'arte e storia locale dal Medioevo all'Ottocento. Accanto ad affreschi che vanno dal '200 al '400, si possono vedere portali di marmo del '500 tele barocche, mobili dagli stili e delle provenienze più vari, e i migliori violini usciti dalle mani degli Stradivari e degli Amati.

Palazzo Affainati a CremonaTempio della cultura cremonese è però l'imponente, cattedratico Palazzo Affaittati, in via Ugolani Dati, cominciato nel 1561 e via via modificato. Ospita la Biblioteca Statale, una delle più Importanti della Lombardia, il Museo Stradivari e il Museo Civico: una pinacoteca di 24 saloni e una raccolta numismatica di 23 mila monete. Per capire Cremona bisogna passeggiare per i viottoli, che in parte conservano ancora l'acciottolato, magari inoltrandosi nel reticolato di strade che conduce ai bastioni: le antichità sono sparse, bisogna scoprirle. Cosi la Chiesa di Sant'Agostino in via Oseasali, con la cappella della famiglia Cavalcabò che conserva ottimi affreschi di Bonifacio Bembo e una tavola del Perugino. Oppure la vicina Chiesa di Sant'Agata, che dietro una banale facciata neoclassica nasconde una bella pala duecentesca e gli affreschi del Campi. Ecco poi San Sigismondo, dall'altra parte della città, oltre i bastioni di levante, voluta nel 1463 da Bianca Maria, l'ultima del Visconti, che proprio a Cremona sposò il primo duca di casa Sforza. E' il saggio più ricco della pittura cremonese del '500.

Teatro Ponchielli CremonaIl rinascimentale Palazzo Raimondi, in corso Garibaldi, ospita la scuola di fabbricanti di strumenti a corda e i corsi per arredatori e disegnatori del mobile. Nello stesso palazzo ha sede la scuola di paleografia musicale, l'unica in Italia, che è una vera e propria facoltà aggregata all'Università di Pavia. Oltre l'immensa piazza Marconi, simbolo della Cremona degli Anni Trenta e oggi stazione per le corriere, si trova il Teatro Concordia Ponchielli, eretto in epoca napoleonica, che ha ospitato tutti i grandi attori e cantanti lirici degli ultimi due secoli.

Per chi volesse concedersi qualche divagazione scientifica, in piazza Marconi, nel palazzo dell'Arte, ha sede il Museo di Storia Naturale. Gli appassionati di arte religiosa possono invece trovare, all'estrema periferia della città, in via Milano 5, il Museo Berenziano, fondato da monsignor Angelo Berenziano, uno storico cremonese morto al principio del 900. Sempre in periferia in un'ex casa poderale, la Casina Cambonino in via Castelleone, ha sede il Museo etnografico della Civiltà Contadina di Val Padana.

Cremona immersa nella storia

Per secoli la Cremona ha vissuto appagata della propria indipendenza e ricchezza, questo spiega le numerose ville e palazzi patrizi sparsi un po' ovunque nella città. Si dice che "il medioevo spetti a Cremona", così come alla vicina Vigevano spetti il Rinascimento, e in effetti è questa una città tipicamente medievale. Prima che entrasse a far parte del ducato milanese dei Visconti, il Torrazzo, la grande torre campanaria di 112 metri, già sovrastava la città e l'intera vallata. Era questo il simbolo di un grande potere, religioso, ma anche civico e civile, che riempiva di orgoglio anche il cittadino più umile.

La sua storia è tuttavia molto più antica, e come molte città italiane anche Cremona fu fondata dai Romani. Era il 218 a.C., quando sul luogo di un villaggio gallico precedente, il grande poeta romano Virgilio, già vi andava a scuola. Con il declino dell'Impero Romano, Cremona venne ripetutamente saccheggiata dai Goti e dagli Unni, prima di essere poi successivamente ricostruita dai Longobardi nel VII secolo. Nel IX secolo vi prese dimora una diocesi, mentre il comune autonomo arrivò dopo il 1098 (questo inizialmente appoggiò l'imperatore Federico I Barbarossa, durante il conflitto con i longobardi).

Famosa per essere la città dei violini, era conosciuta sin dall'antichità per le sue Botteghe Liutarie. Queste prendono origine da Andrea Amati che dal 1556 fece di Cremona la capitale mondiale del violino, e che poi divenne ancora più famosa con gli strumenti costruiti da Antonio Stradivari. Se infatti, esiste al mondo una città principe per la storia e lo sviluppo di tutti gli strumenti ad arco, questa non può che essere Cremona. Nicola Amati, Bartolomeo Giuseppe Guarnieri e lo stesso Antonio Stradivari, hanno lasciato indelebile ilproprio nome legato alla città e agli strumenti che sin dal XVI secoli hanno fatto il giro del mondo. Oggi, con centinaia di artigiani del violino, la città ospita una famosa scuola dove si insegna la singolare arte liutaria.

La parte storica di Cremona è ancora oggi motivo di principale attrazione turistica. La città si concentra in particolare sulla piazza della cattedrale, con il Duomo in stile romanico ben proporzionato (consacrato 1190) e dedicato alla Santa Maria Assunta. Il suo campanile è il famoso e adiacente Torrazzo (c. 1250), ritenuto il più alto d'Italia e il terzo più alto (in muratura) del mondo; il primo è il campanile della chiesa di San Martino a Landshut, in Baviera, il secondo è quella della Chiesa di Notre Dame di Bruges, in Belgio. L'annesso Battistero ottagonale (1167), costituisce uno dei siti più importanti d'arte gotico-romanico del Nord Italia.

Il Municipio (Palazzo del Comune) del 1206-1245, con il suo arengario del '500 e la Loggia dei Militi del 1292, sono anch'essi i monumenti più caratteristici e antichi di Cremona. La Loggia era il luogo di riunione della "Società dei Militi", un'antica società civica comunale, ed è costituita da due sale rettangolari. Numerose anche le chiese e i palazzi, molti ospitano notevoli affreschi di pittori di scuola cinquecentesca e secentesca. Tra gli edifici importanti si citano le chiese di Sant'Agostino (1339) e San Pietro al Po (1563) e i Palazzi rinascimentali di Fodri, Raimondi e Stanga.

Vari e bellissimi eventi e concerti inondano la città in particolare in autunno, nel mese di Ottobre. Oltre all'industria artigianale del violino la città è fortemente legata alla tradizione agricola e alla produzione alimentare di carne in salamoia, dolciumi, olii vegetali, formaggio e mostarda. L'attività industriale comprende acciaio e produzione elettrica. La città è anche conosciuta come importante base logistica per il trasporto fluviale di merci lungo il fiume Po.

Molti i personaggi famosi di Cremona, oltre a Stradivari e i Campi, molti dei quali legati all'arte e in particolare alla musica. Claudio Monteverdi è uno di questi, il padre fondatore che segnò il passaggio alla musica barocca da quella rinascimentale, che qui vi nacque nel 1567. Mina, Ugo Tognazzi e numerosi architetti del passato (non si può non citare per esempio Giovanni Antonio Amedeo) continuano a tenere alto il nome della città in Italia e nel mondo.

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