L'isola si estende per circa 260 km in una forma
allungata, da est ad ovest, e per circa 60 km di 'larghezza' massima (il
punto nord-sud più breve è di soli 12 km). La caratteristica montagnosa ha
donato all'isola un ambiente veramente unico, ricco di paesaggi naturali
suggestivi, che vanno a comprendere un litorale costiero
frastagliato, a tratti delicato e a tratti più intenso e scosceso. Sono
presenti tre alti massicci montuosi: i monti Lefka Ori (letteralmente
montagne Bianche) a ovest, il massiccio del monte Ida al centro, i
monti Dikti Oros ad est. Tutti i monti superano abbondantemente i 2000
metri di altezza, con i primi due massicci alti oltre 2450 metri.
Le montagne di Creta lasciano spazio a
splendide valli e altipiani, come quello di Lasithi,
nella parte orientale dell'isola (dominato dai monti Dikti), oggetto di
imponenti opere di irrigazione durante l'occupazione veneziana dell'isola e
costellato dai famosi pittoreschi mulini a vento (la cui funzione è
stata oggi sostituita da più efficienti pompe a motore). Situato a circa 850
metri sopra livello del mare, 44 km da Agios Nikolaos, l'altopiano è
esteso abbastanza da richiedere diversi giorni di esplorare. Ne fanno parte
piccoli e caratteristici villaggi agricoli come Tzermiádo, Agios
Giorgos, Psyró, Marmakéto, Agios Konstatínos e
Avrakódes ed anche vasti campi coltivati ad alberi di melo, di pero, di
mandorle e altre culture come patate e pomodori, lattuga e carciofi. A circa
1100 metri, alle spalle del villaggio di Tzermiado, troviamo le resti
archeologici di Karfi, appartenuti un millennio prima della nascita di
Cristo alla civiltà minoica.
La particolare morfologia del territorio
dell'Isola di Creta ha favorito anche la comparsa di numerose grotte
(se ne contano oltre 3000!). Stalattiti e stalagmiti sono parte di un
ambiente conosciuto e frequentato sin dai tempi antichi, come dimostrano i
santuari presenti all'interno; quindi non solo esempi dell'incredibile
talento della natura ma anche luoghi di grande valore scientifico,
archeologico, paleontologico e storico. L'uomo preistorico usava queste
caverne sin dal Paleolitico, mentre la civiltà minoica le ha utilizzate per
costruirvi dei piccoli santuari di culto. Tra le più conosciute troviamo le
Grotte di Agi Paraskevi, a 22 km da Iraklio, usate come
santuario nell'antichità e in epoca cristiana, o le Grotte di Sfentoni,
nella zona di Zoniana, un piccolo villaggio situato a circa 40 km
dalla città di Heraklion. Il nome di questo villaggio un tempo era
Zeus'Pit, probabilmente dedicato al signore dell'Olimpo, Zeus. La
grotta di Sfentoni si estende in una superficie sotterranea di 3000 metri
quadrati ed è attraversata da un percorso di 270 metri, lungo il quale è
possibile ammirare le delizie create nel tempo da madre natura. Tra le altre
Grotte di Creta si consiglia anche la visita a quelle di Agia
Triada o a quelle di Diktaian (Dikteon Andron), nei pressi di
Psihro (una cinquantina di chilometri da Agios Nicolaos), dove sono
stati rinvenuti importanti reperti archeologici.
I fiumi di Creta sono numerosi, nonostante
siano in secca per la maggior parte dell'anno. Lungo la costa sono tipici i
bacini di acque alimentate da sorgenti e fiumi sotterranei che
attraversano i monti più elevati per poi gettarsi nel mare tra le coste
rocciose. Caratteristiche della zona sono le gole scavate dal torrente, con
alte pareti a strapiombo. Non si manchi a proposito la visita al Parco
Naturale del Samariá, una delle maggiori attrazioni turistiche
dell'isola, situato a sud-ovest della città di Chania e dimora di
specie endemiche come la capra Kri-Kri, nativa del mediterraneo
orientale ma oggi presente solo nell'isola di Creta (secondo alcuni studi
furono proprio i minoici ad importarla nell'isola). Personalmente abbiamo
preferito anche la Gola dell'Imbros (Faragi Imbrou), situata
nelle vicinanze della prima, a 11 km circa dal villaggio costiero di Hora
Sfakion, e anche questa nota agli appassionati di trekking.
La particola fauna di Creta ci permette di
ammirare non solo simpatiche caprette, ma anche animali come il Toporagno
cretese (Croccidura zimmermani), una specie rara e poco studiata, che
vive ad altitudini superiori ai 1150 metri (anche se lo si può trovare a
quote più basse) e rappresenta l'unica specie di mammifero endemico di
Creta, o il gatto selvatico cretese (Felis sylvestris cretensis), una
specie ancora avvolta nel mistero: si pensava infatti fosse estinta, ma nel
1996 gli scienziati dell'Università di Perugia, in collaborazione con il
Museo di Storia Naturale di Creta, riuscirono a catturare un animale vivo.
Oggi la specie è protetta dalla Convenzione di Washington (CITES) sul
commercio internazionale delle specie minacciate.
Creta è una delle poche isole del Mediterraneo ad
essere stata scelta dalle tartarughe Caretta caretta (in pericolo
d'estinzione) per la nidificazione. In particolare le troviamo nella spiagge
a nord, intorno alla città di Chana, a Rethymnon e le spiagge
a sud lungo il Golfo di Mesara. Anche il gipeto (Gypaetus
barbatus), uno dei più rari uccelli d'Europa, trova dimora abituale nelle
zone delle Montagne Bianche di Creta. Si tratta di una specie di
avvoltoio dai colori arancio-ruggine, con un'apertura alare che può
raggiunge anche i 2,80 metri. Il colore gli deriva dallo sfregamento contro
le rocce calcaree contenenti ossidi di ferro; nelle zone con assenza di
rocce contenenti questo minerale il colore del gipeto tende al bianco.
Nell'isola è presente anche l'avvoltoio comune, Grifone (Gyps
fulvus).
La posizione geografica, il clima e la varietà di
altitudine e di terreno dell'isola, hanno creato una sorprendente varietà di
fiori, piante e alberi. L'insieme di colori e profumi attribuiscono alla
flora di Creta caratteristica speciali. Degli oltre 2000 specie di flora
che si trova a Creta, 160 sono endemiche dell'isola. Tra boschi, fertile
pianure e fasce costiere troviamo per esempio il Origanum dictamnus,
l'erba resa famosa da Ippocrate per le sue proprietà medicinali ed
usata dalla gente del posto per fare il gustoso 'dittamo', il
particolare tè di Creta. La pianta nativa ha proprietà altamente
terapeutiche ed è anche nota per essere afrodisiaca. Viene chiamata così per
via della montagna Dikti, presunto luogo di nascita di Zeus, dove cresce
allo stato selvatico. Nella cucina cretese vengono usate diverse
altre piante dalle proprietà terapeutiche, lo sapevano anche le popolazioni
dell'antica civiltà minoica che le hanno tramandate ai posteri.
Un'altra pianta endemica di Creta è il sempreverde
Platanus orientalis, un albero di grandi dimensioni che in genere si
trova nelle piazze dei villaggi ad offrire ombra agli abitanti locali. Tra i
tanti presenti incuriosisce il platano di Gortina (citato nelle
leggende dell'antica Grecia come luogo che vide consumare l'amore di
Zues con Europa (il platano si trova nella parte posteriore del sito
archeologico di Gortina). Il sito è anche noto soprattutto per
l'importante Codice di Gortina, il più antico e completo esempio di
codice di diritto greco antico mai rinvenute.
I fiori di Creta sorprendono per varietà e
abbondanza. Fiori selvatici, tra cui orchidee rare ed endemiche,
aggiungono colore e profumo ad ogni stagione dell'anno. Si notino in
particolare gli anemoni selvatici, dai colori che spaziano dal bianco
al lilla pallido al viola intenso, al rosa. Nei mesi primaverili la campagna
di Creta sembra essere completamente tappezzata da questi splendidi fiori
selvatici.
La natura di Creta si caratterizza anche
per le splendide spiagge. In quelle della costa settentrionale sono
sorti i principali centri balneari come Agia Pelaghia, moderno centro
turistico, nel golfo di Messara, la spiaggia di Matala, la
spiaggia di Komo e nella parte est dell'isola la celebre spiaggia di
Vai. Nella parte occidentale dell'isola colpiscono le spiagge di
Chania (o Hania), una delle maggiori città di Creta (si prediligano la
spiaggia di Balos Lagoon, Ravdoucha, la piccola spiaggia di
Afrata, di Marathi, di Gkya Nera e soprattutto di
IIingas. Splendide le spiagge meridionali delle provincie di Lassithi,
Heraklion e Rethymnon.
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