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Dintorni di Lugano

Dintorni di Lugano

 

Se Lugano offre al visitatore numerose attività culturali e splendide testimonianze storiche - artistiche, i suoi dintorni offrono incantevoli paesaggi e numerose possibilità di attività all'aria aperta, in cui il turista assiste estasiato al tripudio della natura. A soli 16,5 chilometri dalla piccola stazione di Capolago, luogo di nascita del noto architetto Barocco Carlo Maderno che diresse i lavori della Basilica di San Pietro a Roma, parte il trenino a cremagliera che conduce sul Monte Generoso, dalla cui sommità posta a 1704 metri si gode di una splendida vista sul Nord Italia, sulla regione dei Laghi e sulle Alpi e, nelle giornate particolarmente serene anche sugli Appennini.

 

Le tavole informative che si trovano sul Belvedere permettono di riconoscere e dare un nome alle diverse vette che si stagliano all'orizzonte. Dal Monte Generoso iniziano numerose passeggiate, alcune delle quali poste a cavallo tra la Svizzera e l'Italia, data la vicinanza al territorio Italiano, dal quale il Monte Generoso può essere raggiunto dalla strada che giunge da Lanzo d'Intelvi. Sul versante italiano del Monte Generoso si trova la " Caverna Generosa", meglio nota come " Grotta dell'Orso", dato che qui sono stati rinvenuti i resti di un orso vissuto tra i 50'000 e i 30'000 anni fa.

La ferrovia che conduce al Monte Generoso è stata costruita nel 1890 e all'epoca i vagoni venivano trainati da locomotive a vapore che negli anni cinquanta sono stati sostituite con locomotori diesel. Con l'elettrificazione della linea negli anni ottanta sono state anche introdotte quattro automotrici a trazione elettrica che sono ancora oggi in esercizio. Un'esperienza da non mancare è quella di rivivere l'atmosfera Belle Epoque grazie ai viaggi con le carrozze storiche che vengono organizzati alcune volte all'anno e durante le quali il tracciato da Capolago alla vetta del Monte Generoso viene percorso con un treno d'epoca del 1950 e con il treno a vapore del 1890, il più vecchio ancora in circolazione in Svizzera.

A breve distanza dalla stazione di Capolago, a Melide, si trova Swissminiatur, dove i bambini, ma non solo, potranno divertirsi ammirando più di 120 modelli in scala 1:25 dei più famosi monumenti e luoghi della Svizzera e una rete di 3560 metri di ferrovie in miniatura che percorre il parco e sulla quale corrono 18 treni. Il parco, inaugurato nel 1959, addobbato da 1500 piante e 15'000 fiori si estende su una superficie di 14'000 metri quadrati. Dei nove siti patrimonio dell'Unesco che si trovano in Svizzera, il Ticino ha l'onore di ospitarne ben due: i primi sono i castelli di Bellinzona e il secondo è il Monte San Giorgio, uno dei luoghi più importanti del mondo per studiare la fauna fossile del periodo Triassico medio situato a sud del Lago di Lugano.

A determinare l'importante riconoscimento dell'Unesco è stata la scoperta risalente al 2003 di ritrovamenti paleontologici la cui origine si fa risalire tra i 230 e i 245 milioni di anni fa. Il ritrovamento ha consentito agli studiosi di comprendere l'evoluzione di alcune speci animali e vegetali su un arco temporale di alcuni milioni di anni. Gran parte dei reperti sono custoditi presso il Museo Paleontologico di Zurigo, ma una piccola selezione è esposta nel museo dei fossili che si trova a Meride. Nel museo, ristrutturato dal famoso architetto ticinese Mario Botta, oltre ai reperti provenienti da Monte San Giorgio è ospitata una ricostruzione del sauro terrestre Ticinosuchus, lunga ben 2.5 metri. Dove ora sorge il monte, milioni di anni fa esisteva un lago tropicale che era separato dal mare aperto da una scogliera e in questo ambiente lacustre vivevano rettili, pesci, bivalvi, ammoniti ed echinodermi. Inoltre, siccome il lago era vicino alla terraferma, tra i fossili ritrovati si annoverano anche rettili, insetti e piante. La parte svizzera del Monte San Giorgio è stata dichiarata patrimonio dell'Unesco nel 2007, a cui ha fatto seguito, nel 2010 il riconoscimento Unesco anche per il versante italiano del Monte San Giorgio.

Lasciando Lugano e dirigendosi verso il valico di Ponte Tresa, si raggiunge l'area denominata Malcantone, una regione delimitata dal lago di Lugano, dal fiume Tresa e dai monti che separano la Svizzera dall'Italia sul Lago Maggiore. Il significato del nome " Malcantone" non è tutt'ora chiaro e sono ancora diverse le ipotesi esistenti. Una delle più accreditate è quella secondo la quale il nome derivi dal latino " Malus Angulus", epiteto rivolto da un vescovo di Como che recatosi in visita pastorale nel Basso Malcantone ritenne i parrocchiani un po' sbandati e restii a pagare le decime dovute alla Chiesa. Altre ipotesi fanno invece riferimento ai tanti mulini e a magli esistenti nella zona e farebbero derivare il nome Malcantone dal tedesco mahlen, che significa macinare oppure alla pericolositá della zona nel 1700, quando la regione era spesso teatro di episodi di brigantaggio.

Il Malcantone è in realtá una splendida regione che beneficia di un clima mite e dove sorgono piccoli paesi ricchi di scorci caratteristici, cappelle votive, case in pietra, il tutto immerso in una vegetazione rigogliosa. Dai diversi paesi della regione partono innumerevoli sentieri, come ad esempio il sentiero del Castagno, che partendo da Arosio si snoda, su un percorso di circa 15 chilometri attraverso cinque villaggi dell'Alto Malcantone e tra boschi e prati e durante il quale grazie a otto punti didattici si apprendono interessanti informazioni su quelli che erano i processi di lavorazione e dell'uso del legno, della castagna e dei suoi derivati. Estremamente piacevole è la passeggiata del sentiero dell'Acqua Ripensata, sul quale, lungo un percorso di poco inferiore ai 6 km nel quale si valorizzano le testimonianze storiche e vengono rivisitati i rapporti esistenti nel passato tra l'acqua e l'uomo.

Partendo da Miglieglia, paese dell'Alto Malcantone si raggiunge, a piedi oppure tramite una comoda funicolare in funzione da aprile ad ottobre, il Monte Lema, splendida terrazza panoramica situata a 1624 metri di altezza. Da qui partono 80 chilometri di sentieri e tra le diverse possibilitá di escursioni una delle più spettacolari è la traversata Monte Lema – Monte Tamaro, che puó essere percorsa nei due sensi e che consente di godere di una vista splendida sul Lago Maggiore, il Lago di Lugano, le Centovalli, la Vallemaggia fino al Monte Rosa e al Cervino.

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