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Il Papiro di
Siracusa
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Siracusa
vanto un primato davvero curioso: è l'unico luogo al di fuori
dalle sponde del Nilo in Egitto dove spontaneamente cresce
rigoglioso il Papiro (Ciperus Papirus): lo si
trova in gran quantità lungo le sponde del fiume Ciane e
nella Fonte Aretusa, che scorre a pochi chilometri da
Siracusa. Irrisolto argomento di discussione fra botanici e
studiosi è l'origine della pianta: autoctona o importata
dall'Egitto?
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Dal
punto di vista storico sono attestati sono i contatti fra la corte di
Gerone II Tiranno di Siracusa e quella di Tolomeo Filadelfo
(Tolomeo II), Faraone d'Egitto: è plausibile quindi che il faraone abbia
inviato in dono a Siracusa alcuni esemplari della pianta, simbolo del basso
Egitto. La prima testimonianza scritta sulla presenza del papiro a Siracusa
è tuttavia molto tarda e risale al 1674, quando il botanico palermitano
Paolo Silvio Boccone lo descrisse nei suoi studi.
La specie botanica era tuttavia nota ai siracusani ben prima di questa data,
e veniva chiamata Pappera, Pampera o Parrucca. I
pescatori locali la utilizzavano abitualmente per intrecciare reti e corde,
mentre i contadini ci legavano i covoni ( i fasci di spighe del grando).
Anche le ampie chiome verdi erano utilizzate per realizzare ghirlande e
ornamenti, o per ricoprire le strade e i pavimenti delle chiese in occasione
delle processioni religiose, per ricoprire i pavimenti di strade e chiese.
La riscoperta dell'utilizzo del papiro siracusano come supporto per il
disegno o la scrittura va ascritta all'archeologo catanese Saverio
Landolina, celebre scopritore della Venere Anadoomene, detta
appunto Venere Landolina, conservata presso il Museo Paolo Orsi
fra il 1780 e il 1781, sulla scorta delle indicazioni contenute nei testi di
Plinio, lo studioso riuscì infatti a fabbricare i primi fogli papiracei.
Landolina per questo motiva divenne molto noto nel mondo letterario europeo,
dando lustro alla città di Siracusa, tanto che tale attività è divenuta
simbolo della città. Da quel momento fiorì a Siracusa una fervida produzione
artigianale legata alla lavorazione del papiro, dando vita a una tradizione
ancora oggi vivissima.
Il lavoro di Saverio Landolina venne prima continuato prima dalla famiglia
Politi e poi da incisori, disegnatori e guide turistiche per più di tre
generazioni. Agli inizi del nostro secolo la famiglia Naro fondò la
cooperativa "La Concordia" per la produzione di carta da papiri, l'attività
fu poi continuata dalle figlie Amelia e Lina Naro che ereditarono la formula
segreta dal padre. Negli ultimi decenni sono nate varie imprese artigianali
che si sono dedicate al papiro.
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