PIENZA

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Su una rocca nel cuore della Val d'Orcia sorge l'antico borgo medievale di Pienza, elencato dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità. In estate, circondate da cipressi sinuosi e dai campi fioriti di girasoli, le antiche case, i vicoli e gli alti campanili, affiorano a noi come dimore fatate, quasi arrivassero dai meandri più lontani della nostra fantasia. In inverno, lo scenario si ricopre ancora una volta di antiche suggestioni, come un vecchio presepe che ripropone tradizioni antiche secoli. Pienza è una località molto piccola (per raggiungere una parte e l'altra dell'abitato ci si impiegano pochi minuti), ed i suoi abitanti sono solo 2.190, ma storia, arte e paesaggio ne fanno un posto di grande valore.

 

PienzaAl visitatore la località appare timida e discreta, un aspetto che cela un tripudio di inconsuete meraviglie. Nel 1459, Papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolini) diede iniziò ad un progetto particolare, quello che cambierà le sorti del borgo (allora chiamato Corsignano), suo luogo di nascita, in una località modello in Italia e in Europa: una città ideale, di gusto rinascimentale, fatta di palazzi, chiese, piazze e strade ordinate. Il papa tuttavia morì due anni dopo l'inizio dei lavori, e solo una parte del suo grande progetto fu portata a termine. La costruzione della nuova cittadina venne affidata all'architetto Bernardo Rossellino, già stimato nella Roma papale, il quale dopo aver livellato il centro storico della città, vi creò al suo posto la Piazza Pio II. Questa era la realizzazione tridimensionale della "città ideale", la stessa che artisti come Raffaello e Piero della Francesca riportarono nei loro famosi dipinti. I l paese aveva bisogno di un nuovo nome e lo stesso Papa, ad inizio lavori, modestamente decise di dedicarla a se stesso e rinominarla Pienza (città di Pio).

PienzaIl risultato dei grandi lavori papali è ancora oggi magistralmente conservato e ci appare come una combinazione di ciò che è e che poteva essere, ed è questo che rende Pienza così seducente. Molti direbbero “dato il perfetto paesaggio naturale della Val d'Orcia, chi non avrebbe desiderato accompagnarlo ad una città perfetta, ideale?? Una città che avrebbe raccolto la perfezione dell'arte e dell'architettura rinascimentale, ed anche del buon governo e della buona sortein quello che andava diventando uno dei periodi più grandiosi della storia italiana.

PienzaAll'interno delle mura è un tutt'uno di perfezione medievale e rinascimentale. L'itinerario potrebbe incominciare da Porta al Prato, l'antica entrata alla città, e continuare verso destra, in una discesa che conduce ad una viuzza fiorita, la via Gozzante, e da qui al belvedere: il panorama di mezza Toscana si staglia davanti a noi con incredibile suggestione, di sicuro uno dei più belli d'Italia. Da qui, in due minuti si raggiunge corso Rossellino, la via centrale del borgo, che ospita la chiesa di San Francesco, di origine duecentesca. La struttura è tipica francescana, austera e ad una navata. L'interno è impreziosito da importanti affreschi trecenteschi opera di pittori senesi come Cristoforo di Bindoccio, Meo di Piero e Luca Signorelli.

PienzaSe l'ordine è il simbolo della perfezione, allora Pienza non può che confermare la regola, là dove strade, chiese e palazzi si dispongono, precise, intorno alla piazza centrale. Il progetto iniziale prevedeva infatti la costruzione degli edifici più importanti, e cioè la Cattedrale, il Palazzo Gentilizio Papale, il Municipio e il Palazzo Vescovile. Posizioni e costruzioni vennero studiate nei minimi particolare, tutto parte di un processo architettonico che non poteva escludere il paesaggio circostante. Il Duomo di Pienza, Con-cattedrale di Santa Maria Assunta, è uno degli edifici più significativi del Rinascimento italiano. Venne realizzato dallo stesso Rossellino, ma è qui chiara l'influenza esercitata da un altro personaggio di spicco, figura importante nella storia di Pienza: il genovese Leon Battista Alberti, umanista rinascimentale, architetto, scrittore e matematico (ma anche filosofo, linguista, crittografo, musicista, archeologo), una delle menti italiane più geniali della storia e di cui il Rossellino fu allievo. La forma della chiesa è pressoché in stile francescano, ma da questo si distingue per l'elegante facciata in travertino, simile ad un grosso blocco di marmo scolpito. Nel suo interno, gotico, sono custoditi dipinti di pregio di diversi artisti dell'epoca, si noti in particolare l'Assunzione delle Verginedi Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta.

PienzaIl Palazzo Piccolomini, detto anche Pontificio, si posiziona alla destra della bianca cattedrale e si caratterizza per essere stato uno dei primissimi esempi d'architettura rinascimentale (costruito interamente in pietra viva tipo bugnato, in un brillante color sabbia). Nel suo interno si trova una corte con un loggiato ed un giardino con una terrazza con vista sull'intera Val d'Orcia. Il Palazzo Comunale è anch'esso situato nella piazza Pio II e si posiziona di fronte al Duomo (potere civile e potere religioso in antitesi ma sempre vicini). L'antica residenza dei Priori della città si presenta in un tipico stile medievale - rinascimentale, con un portico a tre archi su colonne ioniche, ma rimaneggiato agli inizi del XX secolo. Si apprezzino in particolare gli interni dove è possibile ammirare vari lavori pittorici su muro Pienzadella scuola senese. Il Palazzo Vescovile, sul lato sinistro della piazza, venne costruito per il cardinale Rodrigo Borgia, divenuto poi Papa Alessandro VI. Oggi è sede del Museo Diocesanoe raccoglie tesori d'arte senese della chiesa di Pienza e dei piccoli centri della zona. Vi troviamo in particolare il Piviale di Pio II, donato da Tommaso Peleologoche fu despota del Morea(l'attuale Peloponneso) prima dell'avvento degli Ottomani: un abito papale di seta ricamato in oro e con ritratti di santi e scene variopinte della vita della Vergine. Nel museo si annoverano custoditi dipinti molto pregiati, tra cui in particolare quelli di Bartolo di Fredi, un trittico portatile ed una Madonna della Misericordia del 1364. Dal 1964, su dono del papa Paolo VIvi è inoltre custodita il reliquario della desta di Sant'Andrea, scolpito da Simone di Giovanni Ghini.

Tra le altre attrazioni di Pienza, soprattutto edifici religiosi, colpisce in particolare la Pieve di Corsignano, dedicata ai santi Vito e Modesto, una costruzione in stile romanico a tre navate con una torre campanaria cilindrica. Non si manchi una visita anche al cosiddetto Romitorio di Pienza, una caverna scavata nel tufo, alla quale si può accedere solo attraverso una ripida scala che arriva fino ad una piccola cappella del Quattrocento.

Ogni stradina a Pienza è una delizia di angoli ed atmosfere medievali. I piccoli negozietti abbondano, soprattutto quelli di prodotti tipici (la città è famosa per il suo formaggio), insieme a caffetterie, accoglienti trattoriee botteghe artigiane. La piccola località diventa base ideale per escursioni della Val d'Orcia, alle abbazie di Sant'Antimoe di Monte Oliveto Maggiore e ad altre località della collina toscana, come Montalcino, San Quirico, Montepulciano, Monticchiello, Montefollonico e Siena.

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