Cosa vedere a Pienza

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Cosa vedere a Pienza

La cittadina di Pienza è una di quelle gemme italiane, che anche se vista in foto o in una cartolina, lascia sempre piacevolmente sorpresi per la sua bellezza quando la si visita. La maggior parte del suo patrimonio storico-artistico si concentra nella suggestiva Piazza Pio II, dedicata all'omonimo pontefice, personalità interessante ed eclettica che tanto diede alla cittadina, cercando di farne la sua "città ideale" del Rinascimento.

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I suoi progetti, affidati a Bernardo Rossellino, vennero completati solo parzialmente, ma restano tutt'oggi uno degli esempi più significativi di progettazione urbanistica razionale del Rinascimento italiano. Isolata e ben visibile è subito la rinascimentale Cattedrale; di fronte, il Palazzo Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini.

Tra le cose da vedere, da non perdere sono:

Palazzo Comunale di Pienza

Palazzo comunale di PienzaDi fronte alla Cattedrale a completare l'armonica cornice di Piazza Pio II, sorge il Palazzo Pubblico oggi sede del comune di Pienza, costruito in travertino nel 1463 e restaurato nel '900,  anch'esso disegnato da Bernardo Rossellino, in cui spiccano nella parte inferiore, l'ariosa loggia a colonne ioniche, nella parte superiore, le eleganti decorazioni a graffito. Sulla destra la torre merlata in cotto con orologio tardo cinque-centesco fu fatta costruire di proposito più bassa del campanile della Cattedrale. La facciata è illuminata da quattro finestre. Alle spalle dell'edificio si trova una piazzetta dove un tempo di teneva il mercato.

Costruite le dimore dei cardinali del seguito, Pio II volle che Pienza non rimanesse priva del Palazzo Pubblico che fu, possiamo dirlo l'ultimo anello di quella mirabile catena di monumenti che chiudono la piazza, così come desiderò lo stesso Pio II. Fu edificato contemporaneamente al campanile del Duomo; è l'unico edificio, sulla piazza, che rechi decorazioni a graffito (in parte cadute o rifatte più volte) e che sviluppi la sua decorazione architettonica solo sul prospetto. Nella parte inferiore si apre una loggia divisa da grosse colonne ioniche sorreggenti un piano la cui facciata è composta da una parete tcompatta ed uniforme solo interrotta da quattro finestroni a bifora.

Veniamo così ad avere due parti, ben distinte dalla fascia e dalle cornici marcapiano: la prima, in cui i vuoti ti predominano, tende ad una ascensionalità che viene d'un tratto interrotta dalla seconda parte ove predomina-no i pieni. La torre in cotto che s'innalza sulla destra sta come a segnare il limite della piazza e l'inizio della via principale di Pienza. È anche una ripresa del motivo ascensionale del primo piano quasi «riduzione sotto il se-gno della ragione geometrica dominante nel gusto quat-trocentesco di un'idea medioevale, vagheggiata ancora, con simpatia nella pesantezza quasi romanica o protogo-tica della loggia» (Salvini). L'antico orologio originale, di cui parlano i Commentarii di Pio II, andò purtroppo perduto e già sostituito nel 1568 da un altro tolto alla Certosa di Pontignano21. L'interno è formato da sobrie e nude pareti. Nel salone centrale pro-spiciente la piazza si scorge, deperito dal tempo e dai malcauti restauri, un affresco raffigurante la Madonna con ilBambino e i Santi protettori di Pienza, di un debole seguace del Vecchietta. Il palazzo, progettato molto probabilmente dal Rossell ii-no, insieme al campanile, deve essere stato costruito in gran parte dal collaboratore, discepolo e nipote, cioè dal fiorentino Puccio di Paolo che più volte appare nei docu-menti relativi alla costruzione di Pienza. Per quanto ri-guarda il Palazzo Pubblico e il campanile, abbiamo una precisa nota di pagamento nei registri di spese fatte per conto del Papa da Niccolò di Piccoluomo Piccogliuomini, «cubiculario di S. Santità»: »A dì 12 agosto [1463] duca-ti seicento settantacinque dati a Maestro Bernardo e Mae-stro Puccio e compagni di Fiorenza li quali fanno lo cam-panile e lo palazzo del comuno dí Pientia e quali denari sonno per la quarta ed ultima paga e detti denari pagati a Duccio loro casiere»«. 59



Cattedrale di Pienza

Cattedrale di Pienza - Simbolo di Pio IILa Cattedrale di Pienza dedicata alla Vergine è un magnifico esempio di architettura rinascimentale, venne costruita, sul sito dove si trovava l'antica chiesa romanica di Santa Maria, fra il 1459 e il 1462 con la sua facciata in travertino bianco esposta verso nord, risponde alle esigenze scenografiche della piazza ponendosi come luminoso fondale architettonico sullo splendido panorama della Val d'Orcia. Da vedere: le pale altare che ornano l'interno e il Battistero di San Giovanni....Continua a leggere sulla Cattedrale di Pienza.

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Palazzo Borgia a Pienza

Palazzo Borgia a PienzaSu un lato delle Piazza Pio II si trova Palazzo Borgia, o Palazzo Vescovile, costruito dal papa umanista Pio II per, "sorvegliare" anche nella sua residenza di Pienza il cardinale Rodrigo Borgia, che sarebbe divenuto poi papa con il nome di Alessandro VI, il famigerato papa Borgia, il cui pontificato fu contrassegnato da scandali sessuali, lotte di potere spaventose, omicidi e un fratricidio. Il Palazzo è oggi sede del Museo Diocesano di Pienza ed ospita opere di eccezionale valore. L'edificio che specularmente al Palazzo Piccolomini si affaccia sulla piazza e sul corso, ingloba le strutture di due palazzotti ristrutturati in forme rinascimentali al tempo i Pio II...Continua a leggere sul Palazzo Borgia di Pienza.

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Museo Diocesano di Pieanza

Museo Diocesano di PieanzaIl Museo Diocesano di Pienza, che si trova proprio dentro il Palazzo Borgia divenuto Palazzo Vescovile, ha aperto i battenti nel 1998 e si trova all'ultimo piano del Palazzo: è da annoverarsi fra i più importanti di tutti i musei della provincia di Siena. per non dire della Toscana. Il Palazzo, come già accennato, sorge al posto del medievale Palazzo Pretorio: elegantemente trasformato in stile rinascimentale sia nella facciata prospiciente Piazza Pio II, che negli ambienti interni. Il museo ospita opere di eccezionale valore...Continua a leggere sul Museo diocesano di Pienza.

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Palazzo Piccolomini

Il Palazzo, sorto come residenza papale è oggi sede museale. I colori caldi della pietra arenaria, l'elegante alternanza di linee e volumi della facciata, l'originale loggia a tre ordini aperta sulla val d'Orcia ed il giardino pensile sottostante, ne fanno uno degli edifici più importanti della città.

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Chiesa di San Francesco

La Chiesa situata a metà del Corso il Rossellino, costruita nel sec. XIV, presenta le tipiche e semplici forme dell'edilizia francesca-na, con un'unica navata e una sobria facciata con portale gotico. Al suo interno importanti frammenti di affreschi trecenteschi.

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