|

Comuni
d'Italia
▪
Forum Informagiovani
Viaggiare in Europa
Viaggiare in Italia
▪
Articoli Informagiovani
▪
París

Ostelli a Parigi 
Ostelli in Francia
Ostelli
in Europa
Hotel a Parigi (1,2,3,4,5
Stelle)
Hotel in Francia (1,2,3,4,5
Stelle)
▪
Informazioni
sulla Francia
▪
Mappa di
Parigi
▪
Mappa metropolitana di Parigi
▪
Alberghi a Parigi
▪
Mappa
della Francia
▪
Hostales en Francia
▪
Auberge de Jeunesse France
▪
Jugendherberge Frankreich
▪
Hostels
France
▪
Hostels
Paris
▪
Hostales
en París
▪
Auberges de Jeunesse Paris
▪
Jugendherberge Paris
|
MUSEO LOUVRE DI PARIGI


Sei qui:
Parigi
>
Cosa vedere a Parigi
>
Musei a
Parigi >
Museo
del Louvre

▪
Parigi
▪
Cosa vedere a Parigi
▪
Storia di Parigi
▪
Musei a Parigi
▪
Curiosità su Parigi
▪ Dove
mangiare a Parigi
Natale a Parigi
▪ Personaggi
famosi di Parigi
▪
Quartiere di Parigi
▪
Parigi
Gratis
▪
Catacombe di Parigi
▪
Metropolitana
di Parigi
▪ Disneyland
Parigi
▪
Mercatini di Parigi
▪
Shopping a Parigi
▪
Café, bar e locali
di Parigi
▪
Feste
e tradizioni a Parigi
▪
Come arrivare a Parigi
Meteo Parigi
Voli economici per Parigi
Voli economici per la Francia
Musée du Louvre
Area: arrondissement 1e (centro)
Tel: + 33 (0)1 40 20 53 17
Metro: Palais Royal, Louvre
Bus: 21, 24, 27, 39, 48, 68, 69,72,
81, 95.
Parigi
Orari d’apertura: tutti
i giorni dalle 9 alle 18, tranne il martedì e certi giorni festivi.
Aperture serali il mercoledì e il venerdì fino alle 21.45.
Note: accesso a pagamento
€ 10 (al gennaio 2012), con possibili riduzioni; i minori di 26
anni (non compiuti) residenti in uno dei paesi UE hanno accesso
gratuito; il venerdì dalle 18.00, il 14 luglio e la prima domenica
di ogni mese l'accesso è gratuito per tutti (ad eccezione dell'esposizione
hall Napoleon). Alcuni dipartimenti offrono accesso gratuito ai
minori di 18 anni e ad alcune categorie di studenti, insegnanti
e associati.
Si consiglia l'acquisto
del Billet jumelé (14 euro) per l'accesso a tutte le collezioni,
permanenti e temporanee del Museo Louvre e del Museo Delacroix.
Dalla
celebre piramide di vetro del Louvre i visitatori si dirigono
verso le diverse sezioni del museo, seguendo i loro gusti e l'istinto...Il
settore che, chiaramente, colpisce di più noi italiani è il “nostro”,
ossia quello italiano, la maggior parte dei cui pezzi provengono
dalle collezioni di Francesco I raccolte a Fontainebleau e dalle
spoliazioni napoleoniche in Italia, nonostante il tentativo di Canova,
inviato del papa, di recuperarne parte a inizio Ottocento. Giotto,
Beato Angelico, Botticelli, Antonello da Messina, Leonardo, Michelangelo,
Raffaello, Tiziano, Correggio, Mantegna, Parmigianino… l’elenco
è infinito.
La sensazione che si prova vedendo queste collezioni è di orgoglio,
ma anche di rabbia, perché le si vorrebbe, istintivamente,
avere da noi. E’ pur vero che molte opere che sono conservate
in Italia non sono mai state viste da gran parte di noi italiani,
per cui ritengo sia meglio saperle collocate in un luogo bello,
prestigioso, visitatissimo, internazionalmente noto ed apprezzato
piuttosto che, magari, lasciate ad ammuffire in qualche chiesa,
palazzo storico o edificio privato, senza la fruizione, la tutela,
la valorizzazione necessarie. Tra i pezzi centrali della parte italiana
del Louvre c’è chiaramente la
“Gioconda” o “Monna Lisa”
di Leonardo Da Vinci, datata 1503-1506, ultimamente
ancor più visitata a causa (o per merito, dipende dal punto di vista),
del best seller di Dan Brown “Il codice Da Vinci” da cui Ron Howard
ha tratto un film di grande successo cinematografico. Mi soffermo
sull’opera, più celebrata che realmente conosciuta, anche perché
dire un po’ di tutto su un museo così grande è come non dirne nulla.
è
SPECIALE GIOCONDA DI LEONARDO
Il museo del Louvre vanta, oltre alla
ricca sezione italiana, molte altre sezioni di grande valore, tra
cui quelle di archeologia, che conservano pezzi importantissimi,
dall’arte del vicino oriente, a quella egizia, greca, etrusca e
romana, all’arte islamica ecc.. Tra le opere di archeologia conservate
al Louvre, una versione in tutto simile al “Sarcofago degli Sposi”
di Villa Giulia (conservato al Museo Etrusco di Roma) del 520-510
a. C.; l’ellenistica “Nike” di
Samotracia,
nel momento in cui spicca il suo magico volo dalla prua di una nave,
con i vestiti magistralmente aderenti al corpo; il greco “Cavaliere
Rampin”, del 550 a.C. circa; per l’Egitto, gli Annali di Tutmosi
III, da Karnak, Luxor, risalenti al 1479-1425 a.C. .
La sezione di pittura, che ospita
i più diversi artisti europei dal XIII secolo al 1848, è curata
da dodici tra i più grandi esperti mondiali di arte europea medievale\moderna.
Questa è già una garanzia di attenzione e serietà nei confronti
delle collezioni, che vengono trattate come documenti storici, come
pezzi talmente preziosi da necessitare la massima cura, sia per
la conservazione, sia per la valorizzazione (ricerca scientifica,
criteri espositivi, supporti didattici, ecc. ). Rimando sicuramente
al sito web del museo per un’esperienza completa, seria, esatta
ed al contempo piacevole del Museo del Louvre, con una buona idea
generale, bella grafica, agevole movimento tra diverse sezioni e
tutte le informazioni storico-artistiche, catalografiche e visive
che si vogliano avere sulle opere, sugli spazi, sul museo e varie
ed eventuali. Davvero bello, lo devo ammettere. Non mi sembra tra
l’altro che la Francia
sia ancora caduta nella trappola della fascinazione facile dell’opera
d’arte e dell’oggetto museale. Che intendo? Intendo che spesso,
se l’Italia offre ancora poco dal punto di vista della valorizzazione
museale, della didattica dell’arte, dell’intrattenimento culturale,
del potenziamento della strumentazione tecnologica per garantire
la fruizione più varia e completa possibile dell’oggetto museale
(a parte poche eccezioni), altrove ho spesso la sensazione che per
eccellere in integrazioni, stimolazioni e potenziamenti si perda
spesso di vista l’opera, la sua magia, la sua unicità, la sua “aura”,
per dirla con Benjamin, in sintesi il motivo vero per cui un’opera
d’arte è tale, senza bisogno di molto altro.
Forse l’Italia, al contrario, rimane ancora
troppo attaccata all’opera ed alla tradizionale "mostra" del prodotto
d'arte, con il classico catalogo da leggere, i pannelli esplicativi
e le tradizionali visite guidate, senza troppa creatività.
La via percorsa dal Louvre mi sembra una
via mediana, per la gente, ma anche per l’opera, scrupolosamente
mostrata al pubblico, scientificamente schedata, vivacemente valorizzata,
ma non dimenticata nella sua natura documentaria e storica, prima
di tutto. Del resto è in Francia che è nata l’enciclopedia, come
pure certa logica espositiva (le prime gallerie comparvero proprio
nei castelli francesi) e museale.
Articolo di Laura Panarese
Ostelli Parigi
Ostelli Francia
Carte de Paris
Karte von Paris
Mapa Paris
Map of Paris
Carte de France
Karte von Frankreich
Mapa Francia
Map of France
|