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Brighton Pier
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La costa inglese è nota per ospitare i cosiddetti 'Piers',
in plurale, nientemeno che moli balneari dai tratti molto
caratteristici, ben decorati e ricchi di attrazioni. Erano in
voga durante l'epoca vittoriana in Inghilterra
e sono arrivati fino a noi con
qualche angolo nostalgico. Al volgere del secolo scorso,
esistevano quasi un centinaio di moli, mentre oggi ne sono
rimasti solo la metà e con molti dal futuro purtroppo incerto. A
Brighton troviamo il più famoso e caratteristico, il
Brighton Marine Palace and Pier, anche noto semplicemente
come Brighton Pier. |
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I
moli furono progettati in epoca vittoriana e rappresentano il
carattere specifico della località in cui si trovavano posizionati. Avevano
una funzione tra tutte, quella di servire da zona di 'passeggio' per i
residenti e i turisti che si apprestavano ad un soggiorno al mare. In
seguito, furono adattati di pontili per l'accesso alle imbarcazioni, quindi
di negozi e locali commerciali, teatri, sale da tè, ristoranti e bar. A
Brighton oltre il Pier principale, esisteva anche il West Pier, poi
chiuso nel 1975 e quindi gravemente danneggiato da incendi e dalle
intemperie del tempo negli anni più recenti. Certo, anche quella struttura
in ferro, in parte demolita, aveva un fascino unico. Storicamente, ne
esisteva anche un altro (il Royal Suspension Chain Pier), il primo ad
essere stato costruito in città, e i cui resti dei pali di quercia sono
ancora visibili durante le basse maree più estreme.
L'unico
rimasto, il Brighton Palace Pier è stato anche uno degli ultimi ad
essere costruiti in Inghilterra. Venne realizzato su progetto di R St
George Moore, che lo disegnò per servire da area di piacere e
divertimento locale. Il ruolo economico dei Piers segnò il passo nei
confronti di funzioni ludico-mondane. In effetti erano degli investimenti
piuttosto redditizi (si pensi che quello di Blackpole, località
balneare del sud dell'Inghilterra, costò ben 42.000 sterline nel 1863). E
c'è da considerare che il West Pier di Brighton, prima della costruzione
dell'attuale, oggi unico rimasto, nei periodi di massima affluenza attirava
circa 10.000 persone al giorno. Andava in scena il palcoscenico
dell'epoca, fatto di ceti sociali e classi dominanti, tutti a cercar di
farsi vedere e farsi sentire; erano forse pochi, quelli veri che
desideravano accompagnarsi al solo desiderio di 'saggiar' il mare. Nella
vita sociale balneare, il molo rappresentava il prolungamento della
passeggiata al mare, una sorta di penisola del piacere che si completava con
una piattaforma o padiglione attrezzato di sale da tè, teatro e camerini.
Andava creandosi una ben precisa identità sociale, fatta di 'promenade
e di mare'.
Lungo
poco oltre mezzo chilometro, il Brighton Pier fu costruito con un padiglione
da 1500 posti e da altri più piccoli dotati di sala da pranzo, sala lettura,
sala fumatori e quant'altro. Un luogo "senza pari nel suo genere in tutto il
Regno Unito". Non c'è niente di più bello nei tiepidi pomeriggi di marzo di
una passeggiata lungo la 'promenade' del Brighton Pier, per alleggerire la
testa dalla frenesia delle strade urbane. Il suono dei gabbiani richiama ad
appuntamenti lontani, nostalgici di un tempo ormai passato.
Sono però
lontani i primi mormorii del Novecento, quando il bel Pier era in piedi
neanche da un decennio. Era il 1891 e la cerimonia inaugurale ebbe luogo il
7 novembre, al cospetto dell'allora sindaco Samuel Henry Soper, che
forse si preoccupava di ricevere presto il ritorno del costo speso per la
sua costruzione (£ 27.000). Nel 1911, il molo si poté abbellire di un
teatro, ospitato nella bella sala concerto, già presente da qualche tempo.
Nel 1971 il
Pier divenne parte del patrimonio storico-architettonico britannico di
grado II. Negli ultimi anni, la costruzione di un luna park al
suo interno sembra aver forzato un po' troppo lo scopo originario preposto.
Non ci si soffermi troppo sulla parte moderna della struttura, quella che
forse ha lasciato troppo spazio a macchine intolleranti al gusto poetico di
ciascun serio viaggiatore. Si vada oltre, a far arrivare lo sguardo oltre la
linea sottile dell'orizzonte. Sguardo curioso, tra acqua salmastra, gabbiani
e chiacchiericcio umano. La luce e il mare ancora sognano a Brighton.
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