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Cosa
mangiare nella Valle della Loira - Piatti tipici
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Le fiabe non si consumano con il tempo e questo è vero
soprattutto per quelle della
Valle della Loira. Tra
castelli, pittoreschi villaggi antichi e città storiche
dall'architettura mozzafiato, trova posto la gastronomia
locale, pronta a soddisfare tutti, anche il visitatore più
esigente.
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La cucina della Valle
della Loira è raffinata. I prodotti più tipici
della zona, tra cui mitici formaggi, sono tutti ad
AOC (Appellation d'origine contrôlée) e sono da trovare e da
provare soprattutto nei sorprendenti mercati cittadini
(da non perdere quello di Tours, che merita
davvero una sosta). Neanche a dirlo, la Loira è spesso
indicata come il giardino della Francia, grazie ai
superbi prodotti locali e non per altro anche i migliori
ristoranti parigini si approvvigionano proprio da questa
zona nella fornitura degli ingredienti più freschi e
genuini.
Tra i prodotti tipici troviamo per l'appunto i
formaggi della Valle della
Loira. La regione, per chi non lo sapesse, è il
luogo di nascita dello scrittore François Rabelais
(vissuto nel Cinquecento) e del suo personaggio più famoso,
Gargantua - un gigante con un enorme appetito, goloso
in particolare delle "fouaces"locali, delle pagnonette simili al pane arabo tipo pitta,
che qui vengono condite con lo zafferano (del tipo Safran
du Gâtinais, proveniente cioè dalla provincia storica
francese del Gâtinais, conosciuta per la vocazione
agricola allo zafferano e al miele), e riempite di cremoso
formaggio.
Probabilmente il più popolare in tutta la regione
della Loira è infatti il formaggio di capra, i
quattro più noti sono il formaggio Sainte Maure de
Touraine (AOC di una cremosità friabile, color avorio, a
forma cilindrica e ricoperto di cenere bluastra); il
Pouligny-St-Pierre (ad AOC, un caprino dalla forma
piramidale, a pasta semi-dura, prodotto nel cuore del
Parco Naturale Regionale di Brenne), il
Selles-sur-Cher (sempre AOC, fresco o di breve
stagionatura, a pasta molle e prodotto nei dipartimenti
dell'Indre e del Cher) e il piccolo Crottin de
Chavignol (AOC, a pasta molle di forma cilindrica).
Ognuno ha un suo gusto distinto, da abbinarsi perfettamente
agli ottimi vini locali della regione.
Quando poi si arriva a parlare della "Rillettes
della Loira" e di una competizione annuale
chiamata Confrérie des Rillons et Rillettes de Touraine
(la Turenna è un'antica provincia francese) non si può
non essere curiosi di sapere di che si tratta: nientemeno
che un preparato di carne (buonissimo), simile al paté. Può
essere fatto con una varietà di carni diverse, ma in zona è
tipicamente preparato con carne di maiale. Il prodotto è
tradizione tipica della zona di
Tours e
viene solitamente servito a temperatura ambiente, e quindi
gustato spalmato sul pane a fette. Se siete in visita nella
Valle della Loira un assaggio di rillette è davvero
d'obbligo. (*esiste anche una versione di pesce (salmone)
tritata e cotta nel grasso).
Gli amanti dei piatti di
carne non rimarranno sicuramente delusi, i piatti
a base di selvaggina restano una scelta popolare nel
menu dei ristoranti della Valle della Loira. Non
mancheranno quindi i classici, fagiano, anatra, quaglia,
piccione e ancora, cinghiale o cervo. I piatti vengono
accompagnati da una varietà di salse o anche preparate con
funghi freschi. E visto che ci siete, da non perdere è anche
la Géline de Touraine, che potreste anche trovare con
il nome di 'La Dame Noire', nientemeno che una
piccola gallinella nera e con una carne particolarmente
deliziosa. A questa però abbiamo preferito le salsicce
preparate con vino Muscadet, servite con fagioli
bianchi Mogette (un prodotto tipico della zona Vandea
(Vendée).
A proposito di funghi... non solo affascinanti castelli,
questo angolo di Francia offre decisamente molto di più: le
grotte di funghi della
Valle della Loira ospitano la più grande
esposizione europea di funghi e funghi selvatici - oltre 200
specie, da non perdere. Siamo nei cosiddetti villaggi
trogloditi, cioè abitazioni nelle grotte, con tanto di
cantine, poste nei dintorni delle cittadine di Saumur
e Chinon, come quelle della Valle della Vézère,
in Dordogne, dichiarate Patrimonio UNESCO e le
cui più famose sono le Grotte di Lascaux. La
caratteristica delle grotte è la roccia di tufo bianco
(molti dei castelli della Loira sono così costruiti) e le
case a ridosso, così come le cantine sotterranee, diventate
oggi dei musei da poter visitare. Da non perdere a tale
proposito è il villaggio abbandonato di Rochemenier,
abitato in ultimo alla fine degli anni '30. Le cantine
sotterranee vengono invece usate sia per la produzione di
funghi, che di vini, ma anche per la frutta
secca. Nei pressi della città di Turquant, si
possono provare le tradizionali
mele secche, le
famose 'Pommes tapées', prodotte nella grotta che
porta lo stesso nome, visitabile da marzo a ottobre (se non
riuscite a visitarla, non perdetevi comunque la torta di
mele 'tarte aux pommes' della zona, una delizia).
La cucina della Valle della Loira include piatti a base
di pesce d'acqua dolce,
tradizionalmente pescato e cucinato sin dall'antichità. I
piatti sono spesso accompagnati da una salsa tipica,
chiamata beurre blanc,
una salsa al burro aromatizzata con scalogno e aceto. Tra i
pesci troviamo la 'sandre' (lucioperca) o l'anguilla
(cucinata spesso stufata nel vino rosso, come nella
preparazione della Matelote d'Anguilles, una sorta di
zuppa di pesce in uso sin dal Settecento e usata anche in
altre parti della Francia fluviale.
E quando arriva l'ora del dessert? I
dolci nella cucina della
Valle della Loira portano in alto in particolare
la famosa Tarte Tatin di Sologne: una sorta di torta
rovesciata che contiene frutta (tipicamente mele)
caramellate in zucchero e burro. Il dolce prende il nome da
Stéphanie Tatin, proprietaria alla fine del XIX
secolo, insieme alla sorella Caroline, dell'Hotel Tatin.
Si racconta che una sera Stéphanie, stanca e affaticata,
stesse preparando una torta di mele tradizionale e che dalla
fretta lasciò accidentalmente le mele a cuocere nello
zucchero e nel burro. Nel tentativo di recuperare il dolce,
mise la pasta sopra le mele, la rovesciò e la lasciò
comunque cuocere al forno. Il resto è storia. In quanto a
dolci, altrettanto deliziosa è la torta di prugne Angers,
nello specifico prugne Regina Claudia (Reine-Claude)
così chiamate perchè un tempo erano preferite dalla regina
Claude, consorte del re Francesco I. Sono molto
diffusi anche i biscotti sablé, delicati e friabili,
in genere aromatizzati con limone, mandorle o scorza
d'arancia.
La cucina si sposa bene con la
selezione di vini
della
Valle della Loira, un Muscadet
con le ostriche, un
Coteaux de Layon come aperitivo, un Rosé per
grigliate estive, un Chinons per le carni rosse.
L'area comprende 87 denominazioni francesi d'origine
controllata (AOC), più Vin Délimité de Qualité
Superieure (VDQS) e Vin de pays. Da
Nantes a Clermont-Ferrand in quattro principali
aree di produzione vinicola: Pays Nantais,
Anjou-Saumur, Touraine e Centre.
I vini
locali sono buoni e abbondanti,Bourgueil, Chinon,
Saumur Champigny e Anjou Rouge tra i più
popolari. Nel complesso c'è grande varietà di vini rossi,
rosati e bianchi - e versioni frizzanti di tutti e tre - più
alcuni vini da dessert, poco conosciuti e interessanti.
Inoltre, la Valle della Loira è
tra le regioni leader per vino biologico e biodimano
(vedi i vigneti di Saumur Champigny). Diciamo che,
nell'alto medioevo, i vini della Valle della Loira erano tra
Inghilterra e Francia più pregiati di quelli dei vini di
Bordeaux. E a tale proposito, consigliamo di non perdere
i tanti Festival del Vino della Valle della Loira,
tra cui quello di Tours (circa fine maggio), e
comunque gli itinerari della Strada del Vino della Loira,
tra le cittadine di Amboise, Sancerre,
Montrichard, Rigny-Ussé e Château Villandry,
quindi Chinon e a seguire Saumur.
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