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Cosa vedere a Malta
- 23 luoghi interessanti da visitare
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Circondata dalle
profonde acque blu del Mar Mediterraneo a sud della
Sicilia, le isole maltesi (Malta, Gozo, Comino e) hanno
un patrimonio di bellezze veramente incredibile se si
considera che loro relativa grandezza. Le isole vantano
una storia antica che parte dal neolitico, testimone di
gran parte delle vicende che hanno interessato l'Europa,
dai crociati, ai Cavalieri di Malta fino alla Seconda
Guerra Mondiale. |
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Essendo vicino alla Tunisia, vi è da sempre una distinta influenza
nordafricana. La lingua maltese è derivata da un misto di lingue semitiche
con l'italiano. Sotto il sole cocente, le frange delle palme punteggiano il
paesaggio di Malta, con pittoreschi borghi, porti tranquilli, e villaggi di
pescatori. Il paese è fieramente orgoglioso dei leggendari Cavalieri di
Malta, che hanno combattuto i turchi ed hanno impedito che le isole fossero
invase.
La Valletta, la capitale, è una base ideale per esplorare l'isola di Malta,
senza una macchina. L'isola ha un efficiente sistema di autobus con La
Valletta come suo centro. I turisti potranno apprezzare gli alberghi
de la Valletta, i suoi ristoranti, i tanti luoghi di interesse storico, e
gli eventi culturali. La vivace Sliema ha più opzioni di
intrattenimento giovanile e attira molti studenti che vengono qui a fare
corsi di inglese. Gozo è la scelta migliore per il relax sulla
spiaggia, le immersioni subacquee e le escursioni nella natura. Il clima di
Malta è perfetto in primavera e in autunno. Durante i caldi mesi estivi,
villaggi prendono vita con feste religiose e concerti all'aperto.
Da vedere a La Valletta
La Valletta è la capitale di Malta e fu
costruita nel 1565-6 da Jean de la Valette, Grande Maestro francese
dell’ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, dopo
l'epica difesa dell’isola contro i turchi dell’impero Ottomano (Grande
Assedio di Malta). La Valletta è ufficialmente conosciuta con il nome di
II-Belt Valletta ed una città come poche: situata su una baia naturale
va a formare uno dei porti naturali più belli del Mediterraneo. Lo stile
urbano degli edifici, delle sue strade, del porto, del mare, e i suoi
colori, la rendono uno dei posti più affascinanti del mondo. La Valletta
accompagna il visitatore lungo secoli di storia, archeologia, cultura e
mistero, lungo antiche strade oggi popolate da caffetterie e ristoranti più
alla moda. Un mix seducente che fa della città una tappa obbligata di
viaggio e di soggiorno.
Leggi anche l'interessante lista delle
101
cose da vedere e fare a Malta.
Museo Nazionale di Archeologia di Malta
(National
Museum of Archeology Malta)
Auberge de Provence, Republic Street, La Valletta
Uno dei primi luoghi da visitare a Malta è il
Museo Archeologico Nazionale dell'isola, uno dei maggiori di tutta Europa, da sempre
legato ai Cavalieri di Malta e alle misteriose civiltà
dell’antichità. Il museo è ospitato in un bel palazzo Barocco del
centro, che originariamente fu costruito per i Cavalieri provenzali. Il
grande salone del piano
superiore è ricco di dipinti e presenta un
bellissimo soffitto in legno. Questa stanza era usata dai cavalieri come
refettorio e per i banchetti. Il piano terra del museo ospita manufatti del
periodo neolitico, numerose ceramiche, manufatti fatti di pietra e di osso e
oggetti decorativi...Continua a leggere sul
Museo Nazionale di Archeologia di Malta.
Fortificazioni
di La Valletta
(Valletta's
bastions and fortification)
La Valletta è una
città fortificata e le fortificazioni vengono spesso indicate tra le più
potenti del mondo. Vennero iniziate dal Gran Maestro dell'Ordine dei
Cavalieri di Malta Jean Parisot
de la Valette,
tre anni più tardi la costruzione della città stessa. Le precedenti
fortificazioni erano in cattive condizioni ed i cavalieri non ebbero altra
alternativa che quella di iniziare i lavori di ricostruzione e miglioramento
delle artiglierie. La perdita di
Tripoli nel
1551 portò l'Ordine a costruire una prima struttura dell'attuale
Forte di Sant Elmo,
sulla punta della penisola
Sciberras,
che si dimostrò utile al Grande
Assedio di Malta
del 1565. Mura e bastioni sono probabilmente il risultato dei progetti
dell'ingegnere militare italiano
Francesco Laparelli.
Affiancate alla costruzione della nuova città, le mura di La Valletta ebbero
da subito un'importanza primaria: per garantire alla città la massima
protezione, venne scavato un enorme fossato tra il
Porto Grande
ed il Marsamxett Harbour,
separandoli dalla terraferma (1.000 metri di lunghezza, 20 metri di
larghezza e 18 metri di profondità). Nel breve spazio di 5 anni, i
lavoratori, spesso più di 8.000 al giorno, riuscirono a completare le
imponenti fortificazioni e bastioni intorno a La Valletta visibili ancora
oggi.
Museo Nazionale d’Arte
(National Museum of Fine Arts)
South Street,
Valletta VLT 11,
Il museo delle Belle Arti di Malta è
situato in un antico palazzo del XVIII secolo e offre una vasta gamma di
collezioni artistiche, tra dipinti, sculture e pezzi d'arte appartenenti
alla Malta dei Cavalieri di San Giovanni. Le collezioni si raccolgono in un
periodo che copre i secoli del Rinascimento e arrivano fino alla
modernità. Importante la collezione dei lavori di artisti quali Mattia
Preti, Guido Reni, caravaggisti come Le Valentin,
Melchiorre Cafà, Antonio Sciortino, M.W. Turner,
Antoine Favray, Jusepe de Ribera e numerosi altri. Gran parte
della collezione originariamente apparteneva all'Ordine dei cavalieri,
un'altra parte apparteneva alla chiesa. Il museo è aperto dalle 09.00 alle
17.00 (tutti i giorni).
Con-Cattedrale di San Giovanni
(St.
John's Co-Cathedral) e
Museo della Cattedrale di Malta
Repubblic Street
La Valletta VLT 11
Possiamo dire con certezza che questa è una delle
chiese più belle del mondo. Entrateci e rimarrete letteralmente a bocca
aperta. Emblema di Malta, simbolo storico ed artistico della nazione, la
splendida costruzione venne edificata intorno al 1573 dal Grande Maestro
Gerolamo Cassar ed è qui che i Cavalieri nei secoli venivano insigniti
del proprio titolo. Si ammirino i delicati capolavori architettonici, una
delle più alte espressioni artistiche del periodo Barocco, con cui
gli interni sono riccamente ornati. Le decorazioni sono dovute in
particolare a Mattia Preti, cavaliere e stimato artista calabrese. Il
capolavoro artistico di Preti è un intricato sistema di pietra scolpita,
dipinti nel soffitto a volta ed altari laterali con scene della vita di San
Giovanni, niente sembra lasciare spazio al vuoto, tutte le mura ed ogni
singolo pezzo sembra essere passato tra abili mani artistiche. Si ammirino
in particolare le cappelle interne, e una su tutta, la Cappella Aragonese,
dedicata a San Giorgio, il capolavoro di Preti (sono presenti otto cappelle,
appartenenti alle 'langue' originarie dei Cavalieri di Malta). Si ammiri
inoltre il dipinto della ‘Decollazione di san Giovanni Battista’ del
Caravaggio, ed una bellissima collezione di tappeti Fiamminghi.
Palazzo del Grande Maestro
(Grandmaster's Palace)
Palace Square
La Valletta VLT1210
Il Palazzo dei Gran Maestro è una della più grandi
attrazioni turistiche dell'Europa Mediterranea. Venne edificato nel 1574,
ricavato da un precedente palazzo appartenente ad Eustachio del Monte,
nipote del Grande Maestro Jean de la Vallete fondatore della città. Il
palazzo è sempre stato il fedele rappresentante del Governo maltese, da
prima con i Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (Cavalieri di Malta),
poi con gli inglesi ed ora con le massime cariche della Repubblica di Malta.
Il Palazzo (conosciuto anche con il nome di The Palace) è un
monumento nazionale e parte della Heritage Malta, l'organismo che si
occupa della tutela del patrimonio nazionale. A colpire il visitatore sono
in particolare l'architettura e gli arredamenti della 'Council Chamber',
la Camera del Consiglio, adornata con i famosi arazzi francesi delle
manifatture Gobelins di Parigi, i corridoi arredati con oggetti
d'arte e tipiche armature dei Cavalieri, i dipinti e ritratti dei Gran
Maestri e del Grande Assedio di Malta contro i turchi dell’Impero Ottomano e
episodi della vita dei Cavalieri. L'Armeria del palazzo ospita una
delle più grandi collezione del suo genere nel mondo. La visita alle sale
interne è consentita solo quando il Parlamento non è riunito in sessione.
Forte di Sant Elmo
Spur Street
La Valletta VLT 1741
Simbolo storico della città e della nazione
intera. Fu da qui che iniziò gran parte della storia di Malta, da una ex
torre di guardia situata in cima ad un promontorio delle due baie naturali
della città (Marsamxett e Grand Harbour). Proprio da questo forte, nel 1565,
centinaia di militari (incluse 400 truppe italiane) e migliaia di abitanti
al commando dei Cavalieri di Malta, sconfissero i turchi Ottomani nel famoso
Grande Assedio di Malta, liberando l'Europa intera dalla minaccia
ottomana. A seguito dei gravi danni subiti nei bombardamenti, il forte venne
ricostruito e inglobato nei bastioni della cinta muraria di La Valletta. Più
volte durante l'anno, nel complesso si tiene la Parata della Guardia, una
rievocazione storica di circa 90 ufficiali dell’arma in costumi d'epoca.
Museo Nazionale della Guerra
Lower Fort St Elmo (Forte di San Elmo)
Spur Street
La Valletta VLT 1741
Il museo è una delle maggiori attrazioni
turistiche di Malta ed è situato nel cuore dello storico del Forte di San
Elmo, nei locali conosciuti con il nome di 'old Drill Hall of Lower St
Elmo'. Al suo interno è ospitata una notevole collezione bellica, oggetti e
documenti relativi al ruolo svolto da Malta durante le due Guerre
mondiali. Nella Seconda guerra mondiale Malta divenne un'importante
chiave logistica degli alleati contro la Germania nazista e l'Italia
fascista. Nel museo è anche ospitata l'originale 'George Cross', la
più alta onorificenza civile britannica insignita alla nazione da parte del
re Giorgio VI nel 1942.
Manoel Theatre
Palazzo Bonici
131A Old Theatre Street
La Valletta
Un gioiello culturale, storico ed architettonico.
Indicato come uno dei teatri più antichi d'Europa, venne costruito nel 1731,
al tempo del Gran Maestro Manoel de Vilhena, di cui porta il
nome. Il Teatro di Manoel venne da lui inteso come un'istituzione in grado
di fornire “una decente attività di svago per i Cavalieri? (e più in
generale per provvedere ad un loro “ad honestam populi oblectationem?)
. Preoccupato del benessere morale dell'Ordine, donò ingenti somme di denaro
per la costruzione dell'opera. Inizialmente, l'edificio venne denominato
Teatro del Popolo, quindi Teatro Regio ed, infine, nel 1866, in omaggio al
suo fondatore, Manoel Theatre. Oggi, trovano ospitalità durante tutto l'arco
dell'anno importanti rappresentazioni di musica classica, opera, danza,
teatro e pantomime. Presso il cortile interno del Palazzo di Bonici è
situata una caffetteria, circondata dalla bella architettura di
questo antico palazzo del Settecento, all'angolo della Old Bakery Street. Un
piccolo museo all'interno informa il visitatore della storia del teatro.
Sacra Infermeria e Centro Conferenze del
Mediterraneo
Mediterranean Street
La Valletta
La Sacra Infermeria venne edificato nel 1574 e
serviva originariamente come ospedale dell’ordine dei Cavalieri di Malta. Il
centro contiene una ricca collezione di piatti in argento usati dai
cavalieri e contenitori farmaceutici. Il suo architetto è sconosciuto, ma
potrebbe essere stato Girolamo Cassar o uno dei suoi allievi. Il
complesso, che si affaccia sul Grande Porto, è composto da dei lunghi
corridoi, di cui il maggiore misura 161 metri di lunghezza. Anche i
cavalieri avevano il compito di prendersi cura dei pazienti, e tutti
(cavalieri, nobili, poveri, schiavi e pellegrini) potevano contare sulle
cure. Il complesso è oggi conosciuto come uno dei più grandi centri di
conferenza d’Europa, il Mediterranean Conference Centre.
Auberges di Malta
Gli Auberge erano gli edifici dei cavalieri
appartenenti ad una stessa 'langue' (i sotto-raggruppamenti
geografico-culturali di appartenenza dei Cavalieri di Malta). Le langue
erano inizialmente formate da otto 'regioni' di provenienza: Francia,
Provenza, Auvergne (Alvernia), Italia, Aragona, Germania, Inghilterra e
Castiglia (Castile-León e Portogallo). Le 'langue' sono anche rappresentate
dalle otto punte della Croce di Malta, la quale ha origine dalla
Repubblica Marinara di Amalfi, patria dei mercanti fondatori del primo
'ospedale' dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme nel 1048. Nella
capitale, La Valletta, vennero costruiti sette Auberges, otto meno uno, per
via dell'abolizione del gruppo inglese a seguito della Riforma
Protestante. Oggi, solo quattro di essi sono arrivati a noi dal
XVI secolo, sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e
cioè l'Auberge di Castiglia (oggi residenza dell'ufficio del Primo
Ministro di Malta), costruito in stile rinascimentale e Barocco, l'Auberge
d'Auvergne (oggi sede della Suprema Corte di Malta), l'Auberge d'Italie,
che fu anche sede della Congregazione delle Galee (della flotta marina), e
l'Auberge de Provence, del 1574, il quale durante il dominio inglese
divenne anche sede dell'Union Club, il cuore della vita sociale di
Malta, mentre oggi ospita il Museo Nazionale d'Archeologia.
Giardini de La Valletta
La Valletta ospita in particolare diversi
giardini, che valgono in assoluto almeno una visita. I Barrakka Gardens,
si suddividono in Lower and Upper Gardens e offrono entrambi una
eccellente vista panoramica. In particolare gli Upper Gardens venivano
definiti come il più bel parco della città già 1775. Sono situati sul
bastione di San Pietro e Paolo, il punto più alto e più imponente delle
mura della città, e offrono una splendida vista sul Grand Harbour, la città
vecchia di Senglea e Vittoriosa. I Lower Barrakka Gardens
offrono anch'essi una vista mozzafiato sul resto della città e sono
particolarmente apprezzati per lo stile neoclassico della loro architettura.
Si consiglia anche la visita agli Hastings Gardens e alla Sa
Maison Gardens.
Casa Rocca Piccola
Repubblic Street 74 - La Valletta
Una casa-museo aperta al
pubblico, capace di fornire importanti testimonianze storiche su
usi e costumi della nobiltà maltese nel corso degli ultimi quattro secoli.
Si tratta di un palazzo del XVI secolo, appartenente originariamente a
Don Pietro La Rocca, un ammiraglio e cavaliere di Malta. Le stanze
sono stupende con mobili, pitture, argenteria e centinaia di pezzi di
altissima qualità in mostra. Interessanti la cappella di famiglia, la sala
da pranzo invernale e la sala da pranzo estiva. È possibile visitare anche
il rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale scavato nelle fondamenta
del palazzo. All'interno della casa troverete anche un ristorante con scelta
di cibo italiano dove pranzare o ristorarsi. Presente anche un negozio dove
è possibile fare shopping e acquistare artigianato locale, gioielleria,
manufatti in maiolica, libri, stampe e oggetti in argento e oggetti d'arte
in genere.
Città di Mdina
L'antica capitale Mdina, nell'isola di Malta,
conosciuta anche come 'Città silenziosa' e 'Città Notabile', è
un borgo medievale caratterizzato da strette viuzze costellate di piccoli
negozi e botteghe artigiane. La città sorge nella parte centrale dell'isola
e su uno dei suoi punti più alti, è circondata da alte mura ed ha una
popolazione di circa trecento abitanti. L'accesso ai veicoli a motore è
limitato. Dai bastioni si gode un panorama eccezionale dell'isola. Sono
molte le attrazioni di Mdina, tra le tante si consiglia la visita
alla Cattedrale di San Paolo, per la sua importante architettura
siculo-normanna del X secolo, ai Palazzi d'epoca (tra cui il
Palazzo Falson, anche conosciuto come Casa Normanna, il
Palazzo Gatto Murina, il Palazzo Vilhena), al Monastero
Benedettino, al Museo di Storia Naturale di Mdina. In particolare
il palazzo Falson è una casa museo ed è il secondo palazzo più antico
esistente a Mdina. Edificato in base ai modelli siculo-normanni dell'epoca,
fa parte del grande patrimonio di palazzi costruiti dalle nobiltà siciliane,
spagnole e locali. Alcune parti del palazzo risalgono addirittura al XIII
secolo. All'inizio del XVI secolo il palazzo fu ereditato dal Vice
Ammiraglio Michele Falsone. Nel 1927 il palazzo fu acquistato dal
Capitano Gollcher, un pittore, studioso e filantropo interessato alla
conservazione del patrimonio culturale dell'isola di Malta. Grande
collezionista d'arte e reperti storici il capitano arricchì la collezione
già presente. Le attuali collezioni sono 45, suddivise tra argenteria,
mobili, gioielli, tappeti orientali, arsenali e un'impressionante biblioteca
in cui sono contenuti oltre 4500 libri, custoditi in altissimi scaffali
distribuiti su più piani. Bello il chiostro interno e la sala dove si
mangiava, interessanti le cucine, ricca la collezione di quadri che vanta
prestigiose opere del XVII secolo attribuite a grandi pittori. La casa museo
e accessibile ai disabili contattando anticipatamente lo sta. I bambini sono
ammessi ma devono avere più di cinque anni. È presente un barra panoramico
dove rifocillarsi e all'interno è presente anche un negozio con
pubblicazioni di storia e d'arte, cartoline, stampe e altro materiale
relativo al museo. Disponibile gratuitamente una guida multilingue. Il
palazzo Falson si trova in Villegaignon Street.
È possibile effettuare un audio tour,
ovvero noleggiare delle audioguide dalla mattina alla sera in modo da
percorrere le strade della città accompagnati dalle spiegazioni di una guida
turistica. Il luogo dove si ritirano e si riconsegnano le audioguide e il
Vilhena Palace, in St Publius Square.
Ipogeo di Hal Saflieni
Situato a Paola (Raħal Ġdid), a pochi km da
Cospicua (isola di Malta), l'Ipogeo di Hal Saflieni è una
necropoli sotterranea scoperta nel 1902 e dichiarata nel 1980 Patrimonio
dell'Umanità dall'UNESCO. Al suo interno furono ritrovati migliaia di
scheletri, tutti caratterizzati da diverse malformazioni e anomalie
fisiche, le stesse poi rinvenute presso altre civiltà antiche, come quelle
pre-colombiane o egiziane. In alcuni crani è stata rinvenuta l’assenza
della sutura sagittale, mentre in altri le deformazioni sono tali che il
cranio assume una forma allungata, riconoscibile nelle rappresentazioni
degli dei di antico culto, le divinità ctonie, rappresentate da un
volto serpentiforme, i cosiddetti crani dolicocefali. Gli scavi nella
'stanza principale' riportarono alla luce la famosa 'dea dormiente',
che è oggi possibile ammirare al Museo di Archeologia di La Valletta. Sono
molti i misteri e le leggende legato all'Ipogeo di Hal Saflieni e vanno
oltre la semplice curiosità umana. Tra tutti si narra in particolare di due
episodi, avvenuti entrambi negli anni '40 dello scorso secolo, nel primo si
racconta di una certa Miss Lois Jessup, impiegata dell'ambasciata
inglese e del suo misterioso incontro in una delle sale dell'Ipogeo con un
numero imprecisato di 'umanoidi' (come vennero da lei descritti), delle
persone la cui altezza era stata descritta essere fuori dal normale. Il
secondo episodio è quello che racconta della scomparsa di una intera
scolaresca, a seguito del crollo di una delle sale dell'ipogeo, la stessa in
cui entrò la giovane inglese. I corpi dei bambini e dell'insegnante non
vennero mai ritrovati, ma si dice che le loro grida poterono udirsi per
settimane e settimane provenire dal terreno sotterraneo.
Tempio di Hagar Qim
Le rovine di Hagar Qim - che significa 'pietre di
culto' - si affacciano sul mare da un altopiano roccioso. Il tempio è
gravemente alterato, tuttavia, alcuni delle pietre più grandi rimangono ed è
possibile intravedere l'originario allineato durante il solstizio d'estate:
la mattina del solstizio, la luce del sole passa attraverso un'apertura
conosciuta come 'buco oracolo' e illumina l'abside del tempio. In questo
luogo sacro sono state rinvenute statuette e diversi altari, tra cui un
altare unico a quattro lati. Notevole è anche il ritrovamento di una piccola
sezione di tavole impiegate per ridurre il peso del tetto, le stesse in uso
più di 1.000 anni più tardi nelle tholoi, le tombe di Micene
in Grecia. La somiglianza con Stonehenge (in Inghilterra) è
impressionante e il sito rimane una delle più imponenti e misteriose
testimonianze delle più antiche culture del mondo. Le strutture risalgono a
circa il 3600 a.C. e come la maggior parte delle strutture megalitiche sono
orientate secondo allineamenti astronomici.
Tempio di Mnajdra
Il tempio di Mnajdra è situato a circa 500 metri
da quello di Hagar Qim, venne costruito intorno al IV millennio a.C. ed è
anch'esso parte del patrimonio UNESCO. La struttura preistorica è costituita
da tre templi non collegati tra loro: superiore, medio e inferiore. I
reperti rinvenuti all'interno suggeriscono che questi templi venivano
utilizzati per scopi religiosi, forse anche per promuovere la fertilità.
Templi di Tarxien
Probabilmente databili tra 2400 e 1800 a.C., i
Templi di Tarxien furono gli ultimi ad essere costruito nelle isole di
Malta. Vennero scoperti nel 1914 da un contadino intento ad arare il suo
campo. In totale troviamo tre templi collegati tra loro, in uno dei quali è
stata rinvenuta la statuina della dea della fertilità (l'originale è
custodita presso il Museo Nazionale di La Valletta). All'interno, le pareti
sono caratterizzate da diversi fregi a rappresentare la vita quotidiana di
un tempo.
Templi di Skorba
I templi di Skorba, situata presso la cittadina di
Zebbiegh, isola di Malta, sono anch'essi parte della patrimonio
UNESCO. Le costruzioni non sono state rinvenute in buone condizioni
strutturali, furono tuttavia i reperti riportati alla luce dagli scavi a
destate maggiore interesse negli studiosi, molti dei quali sono delle
rappresentazioni della Dea Madre.
Templi di Ta'Hagrat
Iscritti nella lista UNESCO nel 1980, i templi di
Ta'Hagrat sono tra i più antichi siti mai ritrovati nel mondo. Il complesso
è situato nei dintorni del villaggio di Mgarr, a pochi chilometri dai
Templi di Skorba, e si compone di due templi, uno definito maggiore ed un
altro come minore. Diversi reperti rinvenuti nell'area dimostrano
l'esistenza di un piccolo insediamento umano, precedente agli stessi templi.
Da vedere a Gozo (Ghawdex)
Gozo è la seconda isola per grandezza
dell’arcipelago maltese, raggiungibile in soli 20 minuti in traghetto da La
Valletta. Il suo carattere territoriale e storico è differente rispetto alla
isola madre: nata come isola di pescatori e agricoltori, ha una natura
selvaggia e spettacolare, vanto e orgoglio dall’amministrazione e dei
cittadini della Nazione. Le attrazioni più importanti sono rappresentate dai
grandi templi megalitici, dichiarati Patrimonio dell'Umanità
dall'UNESCO. Nel complesso troviamo, i Templi megalitici di
Ggantija, i Menhir di Qala, il piccolo Tempio di Santa Verna,
vicino Xaghra, i Templi di Tal-Qighan ed i Templi di Ta
Marziena.
Templi di Ggantja
I tempi di Ggantja, templi dei giganti, sono
datati circa 5600 anni a.C. e sono caratterizzati da sale polilobate,
racchiuse da un muro di cinta con all’interno delle nicchie e un circolo di
pietre. Gli scavi archeologici hanno rinvenuto importanti testimonianze del
periodo storico megalitico: ceramiche e soprattutto statuine dalla tipica
forma obesa, rappresentanti la Dea Madre. Sono state inoltre
rinvenute anche delle singolari e alquanto misteriose statuine raffiguranti
delle figure umane senza arti. I reperti possono oggi essere ammirati nella
collezione del Museo Archeologico di Gozo (nel capoluogo).
Rabat (in arabo e Victoria in
maltese), è il capoluogo dell'isola di Gozo. La città, che ha circa 6100
abitanti, è dominata dalla fortezza della Citadel, da dove si ammira
una splendida vista sull'isola. Uno dei suoi più interessanti edifici
storici è la Chiesa santuario di Ta’ Pinu, sede di un importante
pellegrinaggio. Secondo la leggenda, una umile donna di nome Carmela,
mentre pregava in una delle cappelle Seicentesche della chiesa, udì la voce
della Vergine Maria uscire da un quadro appeso al muro di fronte; da allora
molte altre persone ebbero la stessa esperienza e da li a breve venne decisa
la costruzione del santuario.
Le
spiagge di Gozo si distendono per
circa 43 km e coprono località come Marsalforn e Xlend,
piccoli villaggi di pescatori e ‘riviera’ di villeggiatura tra le maggiori
dell’isola. La spiaggia migliore tra tutte è quella di Ramla Bay,
vicino alle piccole calette di Mgarr ix-Xini,
San Blas e Dwejra,
conosciute soprattutto tra gli appassionati di immersione subacquea.
Isola di Comino
Comino è l’isola minore dell’arcipelago maltese ed
situata tra Malta e Gozo. Praticamente disabitata ed isolata dalle due isole
maggiori, è meta di popolari itinerari di carattere turistico durante la
bella stagione. Offre particolare punti di bellezza paesaggistica, tra cui
quelli della Blue Lagoon, popolare tra gli amanti della barca a vela,
e quelli della Baia di Santa Maria, una delle più belle di tutto
l'arcipelago.
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