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Cosa vedere a Brunico

Cosa vedere a Brunico

Brunico (Bruneck in tedesco) si trova nella part nord-est della regione Tentino-Alto Adige in provincia di Bolzano, a nord delle Dolomiti e in una valle, la Val Pusteria, dominata dal pendii boscosi e sulla località di montagna e di sci di Plan de Corones. L'atmosfera medievale lo rende una destinazione speciale nel cuore delle Dolomiti.

Le porte medievali della città, un castello, chiese e palazzi antichi così come numerose vie per fare qualche acquisto o dove fare una passeggiata o prendere un caffè, fanno di questa cittadina una meta meta di assoluto interesse per una visita. Tra le cose da vedere segnaliamo:

 

Centro storico


Il centro storico si trova intorno a pittoresco "Monte del Castello", che una volta apparteneva ai vescovi di Bressanone. La strada denominata Via Principale è ricca di palazzi storici, tra i quali quello di Michael Pacher (1430-1498), un famoso pittore e scultore sud tirolese. Potete semplicemente decidere di passeggiare tra queste vie, fare un giro lungo il fiume e ogni tanto fermarvi per uno spuntino o una birra, possibilmente locale.


Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, in stile neo-romanico fu costruita sulle fondamenta di tre precedenti chiese che l'hanno preceduta nel corso dei secoli. Della precedente chiesa gotica, distrutta da un incendio nel 1850, solo le pareti del santuario restano in piedi, incorporate nella nuova costruzione. Gli affreschi della chiesa di Georg Mader (1824-1881, pittore austriaco) descrivono la vita della Vergine Maria e sono in uno stile noto come i Nazareni (vedi sotto). Le pale d'altare sono state dipinte dal pittore austriaco Franz Hellweger (1812-1880), mentre il rilievo in bronzo noto come 'Epitaffio di Kempter' nell'atrio della chiesa è attribuita a Hans Reichle di Bressanone (c.1570-1642). 'Cristo che porta la croce, assistita dal Cirene' nel pilastro centrale di sinistra è una scultura in legno del XV secolo e la "Pietà" alla sinistra dell'altare è dello stesso periodo, mentre il crocifisso sopra il fonte battesimale è probabilmente un lavorare di Michael Pacher, pittore nativo di questa città.


I Nazareni erano un gruppo di giovani e idealisti pittori tedeschi del XIX secolo. Essi credevano che l'arte doveva essere al servizio delle intenzioni religiose o morali e avevano il desiderio di tornare allo spirito del Medioevo. Il nucleo di questo gruppo si formò nel 1809, quando sei studenti dell'Accademia di Vienna formarono un'associazione chiamata "Confraternita di San Luca" ("Lukasbrüder"), che prendeva il nome dal santo patrono della pittura. Il nome "nazareni", utilizzato per la prima volta intorno 1817, è stato attribuito a loro scherzosamente, per il loro stile di vita devota e capelli fluenti.

Chiesa dello Spirito Santo all'Opsedale

La Chiesa dello Spirito Santo di Brunico è in stile barocco. Nonostante il nome, non si trova nei pressi del nuovo ospedale.  La chiesa fu fondata dal Cardinale Nicola Cusano (1401-1464) e dedicata alla Trinità. Situato nella valle e arroccata su una grande roccia, fu costruito nel 1455 e ampliato nel XVI secolo. All'interno della chiesa si può vedere il "Battesimo di Cristo" di Franz Unterberger (1707-1776). La chiesa contiene numerose sculture e crocifissi, con alcune statue lignee e un Crocifisso degno di particolare interesse. L'edificio tra il 1759 e il 1760 ha subito un restauro in stile barocco e conservò questo stile anche nei successivi restauri.


Chiesa e Convento delle Orsoline

La primitiva Chiesa delle Orsoline del XV secolo è di stile gotico. La Cripta delle Orsoline è la parte più antica dell'edificio convento, risalente al 1410. Vicino alla porta delle Orsoline, nota come Porta di Sotto, si trova il convento, costruito nel 1741. La torre è decorata con varie immagini e stemmi, la più importante delle quali è del pittore Hans von Bruneck. Il convento fu costruito nel 1741 con accesso diretto alla Porta di Sotto, dove allora si trovava anche la dogana e un edificio dove erano pesate e stoccate le merci. Nel 2010 è stata inaugurata un'esposizione dei reperti medioevali venuti alla luce durante scavi coordinati dall'Ufficio archeologico provinciale.

Chiesa di Santa Caterina

La Chiesa di Santa Caterina, situata sulla stessa collina del castello ai piedi della stesso, è una chiesa risalente al 1345, con elementi barocchi del XV secolo. All'interno della chiesa si trova una lapide in marmo bianco di Leonhard Stuckh del XIV secolo e affreschi del XVIII secolo sul portale sud raffiguranti i santi Caterina, Sebastian e Wolfgang. Le due guglie furono aggiunte successivamente dopo il grande incendio del 1723. Da allora il campanile della chiesa divenne l'emblema della città.

Castello di Brunico

L'emleba principale di Brunico è il suo castello, da non mancare se venite in visita da queste parti. Il castello di Brunico è circondato da mura enorme con torri ed è ancora ben conservato. L'ingresso, sul lato sud era originariamente accessibile soltanto tramite un ponte levatoio e si compone di un portale tardo gotico, datato 1584. Sulla torre è ben visibile lo stemma del vescovo Andreas von Österreich (1591-1600). Un importante evento storico riguardante il castello, si ebbe nell'aprile 1460 quando il vescovo di Bressanone, cardinale Nikolaus von Kues (più noto con il nome di Nicolò Cusano) dovette rifugiarsi qui in conflitto con la badessa di Castel Badia, Verena von Stuben Sigismondo d'Austria, allora principe del Tirolo che pose l'assedio con 4000 fanti e 1000 cavalieri, e lo lasciò libero solo dopo che ebbe firmato un trattato contro la sua volontà. Nel corso della sua storia il castello ospitò altre personalità legate alla storia dell'Austria e dell'impero Asburgico come l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, i figli dell'imperatore Ferdinando I che vennero portati qui al sicuro dalla peste che imperversava nella valle dell'Inn nel 1544, l'imperatore Carlo V nel 1552, la granduchessa e futura imperatrice Maria Teresa e l'imperatore Francesco Giuseppe.


Museo Civico di Brunico

Un altro luogo che merita una visita è il Museo Civico di Brunico, che ospita la collezione di Michael e Friedrich Pacher, con opere grafiche della regione di artisti moderni e contemporanei e una sezione dedicata a "grafica e letteratura". Al piano terra si trova l'esposizione permanente di opere tardo gotiche di Michael Pacher (1430-1498) e dei suoi apprendisti e alcune preziose xilografie di Albrecht Dürer (1471-1528). Al primo piano ci sono mostre temporanee - il museo dà grande importanza alle opere grafiche del XX secolo di artisti regionali e internazionali.

Altri luoghi interessanti

Il Museo delle dogane di Brunico è interessante dal punto di vista del folklore locale. Si tratta di un museo a cielo aperto, con diversi mulini, granai e mobili tradizionali locali.

Tra le mete più affascinanti di Brunico ricordiamo anche il cimitero di guerra, dove i caduti sono sepolti dal fronte di battaglia nelle Dolomiti delle due guerre mondiali.

Oltre ad essere una bella città d'arte, Brunico è famosa tra i turisti sia per i suoi sport estivi e invernali. Il comprensorio sciistico di "Plan de Corones" offre eccellenti opportunità di praticare una varietà di sport invernali come lo sci, lo slittino o lo snowboard, e in estate per i ciclisti ci sono molti percorsi adatti, e forse un tuffo rinfrescante nel parco acquatico.

Per quanto riguarda la cucina locale, ci sono molti ristoranti che offrono piatti tradizionali di grande interesse per i buongustai, con specialità come il goulash con "canederli".

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