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Dintorni di Digione
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Dopo aver visitato la stupenda
città di Digione per uno o più giorni, una città che
merita veramente, proviamo ora a vedere cosa offrono
al visitatore i suoi dintorni
che
costituiscono una meta che merita attenzione. Digione
infatti può essere un'ottima base per visitare Borghi,
villaggi che si trovano nella meravigliosa terra di
Borgogna ricca di storia e di tradizioni artistiche,
storiche e gastronomiche di primordine, nonché, come
in molti di voi già sicuramente sapranno, patria
di prestigiosi e eccellenti vini.
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Nuits- Saint-Georges
A poco più di trenta chilometri da Digione
si trova Nuits -
Saint - Georges una località che utilizzando una
autovettura è raggiungibile in circa venti minuti. La cittadina è in
Borgogna nella nota Cote d’Or, circondata dai stupendi vigneti dai
quali viene anche prodotto il
celebre Cotes de Nuits. Percorrendo la lunga strada pedonale chiamata
Grand Rue, si ha la possibilità di fare shopping e acquistare fra i
vari souvenir delle ottime bottiglie di vino. Il Municipio e il
Campanile di Nuits -
Saint -
Georges sono entrambi risalenti al XVII
secolo e si trovano appunto lungo la Grand Rue. La Chiesa di
Saint-Symphorien è un interessante mix di stile romanico e gotico,
mentre il portico dell’ingresso è stato chiaramente aggiunto del XVII
secolo, invece il suo interno si è sviluppato sulla classica pianta a croce
latina. La chiesa conserva fra le numerose opere un pregevole leggio in
legno intagliato risalente al XVII secolo. Al di fuori della chiesa vi è un
croce eretta in memoria delle vittime delle peste.
L’altra Chiesa del
villaggio è quella dedicata a Saint-Denis e venne costruita nel XIX
secolo. Di particolare valore al suo interno è l’organo che venne realizzato
da Aristide Cavaillé - Coll, lo stesso che ha realizzato quello di
Notre Dame a Parigi. Invece l’Ospedale San Lorenzo è stata
fondato nel 1633, ma gli edifici risalgono al tardo XVII secolo. Situato
sulla Place de la République si trova l’edificio, classificato
monumento storico, che fino al 1833 ha ospitato gli uffici comunali. La sua
torre quadrata, un lucernario ottagonale, ha diverse campane, una
delle quali è stata datata 1619. In questo antico edificio si trova anche il
busto raffigurante Paul Cabet, un artista che fu allievo di
François Rude. Una sua opera realizzata nel 1861 è conservata nel
Museo d’Orsay a Parigi. L’area di Nuits-Saint-Georges fu occupata
dai romani e nel sito di Bolards si possono vedere i resti, mentre i
reperti recuperati durante gli scavi archeologici sono conservati nel
Museo che si trova proprio al centro della città. Da visitare anche l’Imaginarium,
un museo dedicato alla produzione del vino, una attività talmente nota e
famosa che una etichetta della vendemmia del 1969 venne portata sulla
Luna e posta in un suo cratere dall’equipaggio dell’Apollo 15
composto dagli astronauti David Scott, Alfred M. Worden e James
B.Irwin.
Beze
A poco più di trenta chilometri da Digione
si trova Beze una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa venti minuti. È un piccolo villaggio che si è
sviluppato intorno ad una Abbazia che venne fondata nel VII secolo.
L’antico borgo nonostante le piccole dimensioni offre numerosi motivi di
attenzione. Uno degli edifici più interessanti è la Ecole Monastique
del XIII secolo che si trova nella piazza principale del paese. La scuola,
che un tempo era collegata all’abbazia, presenta una interessante facciata e
numerosi archi in stile gotico. Altre attrazioni importanti sono le due
torri del XV secolo che facevano parte delle fortificazioni
dell’abbazia, un silos e un tradizionale lavatoio pubblico. La Chiesa di
Beze è un edificio del XVIII secolo, ricostruito sulla chiesa originale
del XII che era andata in rovina. Da visitare le grotte, utilizzate
fin dal medioevo come rifugio dagli abitanti del villaggio. Le grotte, dove
si trova anche un lago sotterraneo, sono visitabili solo durante l’estate in
quanto in inverno si riempiono di acqua.
Arc-sur-ille
A poco più di dieci chilometri da Digione
si trova Arc-sur -Tille
una località che utilizzando una autovettura è raggiungibile in circa
dieci minuti. È un pittoresco villaggio della Borgogna, classificato
come monumento storico, con poco meno settecento abitanti. Deve il
suo nome alla presenza di un ponte sul fiume Tille, lungo la strada romana
che collegava Mirebeau a Digione. Nei suoi pressi si trova il Castello
Arcelot, un villaggio che nella guerra delle Due Borgogna, una governata
dagli spagnoli e l’altra dai francesi, andò distrutto. Eretto nel 1217 era
un castello medioevale con una cappella. Il Castello Arcelot venne
ricostruito nei primi anni della metà del XVIII secolo dall’architetto
Thomas Dumorey, ed è stato il primo edificio neo-classico della
Borgogna. Rimasto in possesso sempre della famiglia ha una storia ricca e
interessante. Attualmente sono visitabili 12 stanze, completamente arredate,
tra cui il magnifico Grand Salon decorato da un gruppo di artisti
bavaresi e italiani con uno stupendo camino in marmo. Il castello è
circondato da un parco che si sviluppa per oltre 45 ettari, realizzato dal
celebre paesaggista e il primo teorico di giardini, Jean-Marie Morel.
A quel tempo, la gente aveva un gusto per l’arte cinese, motivo per il quale
si può vedere un bellissimo Pavillon chinois, un padiglione cinese,
realizzato su una isola di circa sette ettari posta nel mezzo dello stagno e
collegata da un ponte realizzato nello stesso stile.
Talmay
A poco più di trenta chilometri da Digione
si trova Talmay una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa venti minuti. Il piccolo villaggio deve la sua
notorietà per la presenza del suo castello. Originariamente era una
prigione, un blocco di pietra regolare a forma di quadrato lungo dodici
metri per lato e alto oltre cinquanta metri. La sua struttura evidenzia
l’influenza architettonica gotica, con la presenza di otto bifore. Il tetto
della torre è coperto con pietra ardesia ed è sormontato da un campanile.
Nel corso del XVI e XVII secolo venne eretto il magnifico castello che
presenta una architettura classica. La fortezza si compone di un corpo
centrale con un frontone intagliato e due ali, tutte costruite con grandi
blocchi di pietra gialla regolare. L’ingresso all'edificio è attraverso la
parte anteriore e posteriore del corpo centrale tramite due scalinate a
doppia ponti di pietra. L’ingresso posteriore si apre su una grande
terrazza, e fornisce l’accesso al giardino, con una monumentale scalinata
di pietra, sulla quale si stagliano due sfingi scolpite nella pietra. La
facciata anteriore è formata da quattro porte, ventisette finestre e quattro
lucernari, mentre la posteriore ha due porte, ventiquattro finestre, e
quattro lucernari. La facciata di sinistra è attraversata da dieci finestre
e due lucernari, mentre quella di destra, che si trova nei pressi della
torre, ha una porta che permette l’accesso alle cucine del castello, la
cappella, inoltre, ha undici finestre e due lucernai. Di particolare pregio
il suo parco
che si estende per sette ettari ed è composto da un giardino alla francese
delimitato da siepi di carpino nella parte posteriore del castello. Al
centro del parco si trova un frutteto con vari alberi di prugno, peri e
meli. Vi è anche un labirinto di bosso.
Chateauneuf-en-Auxois
A poco più di quaranta chilometri da Digione
si trova Chateauneuf - en - Auxois una località che utilizzando una
autovettura è raggiungibile in circa trenta minuti. Elencato come uno
dei più bei villaggi di Francia, Chateauneuf era un tempo un importante
punto di sosta sul percorso di pellegrinaggio attraverso la regione.
È un paesino collinare attraente, con il suo castello eretto ad una
estremità del basso sperone roccioso su cui sorge il paese, che domina il
paesaggio. Il Castello
originale risale al 1132 quando la fortezza medievale venne costruita. Nel
XIV secolo, durante la guerra dei cent'anni, furono aggiunte le torri e le
mura difensive. Nel XV perduto il suo significato difensivo venne
trasformato in un signorile edificio. Visitando il castello si notano
chiaramente le varie trasformazioni avvenute lungo il corso dei secoli. La
grande torre mastio con la tipica forma quadrata è la parte più
antica del castello. Il borgo si è sviluppato a ridosso della fortezza tra
il XII secolo e il XV secolo, e molte case con le caratteristiche pietre
giallo - bianche sono ancora presenti. Da visitare anche la Chiesa
risalente al XV secolo.
Beaune
A poco più di quaranta chilometri da Digione
si trova Beaune una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa trenta minuti. È un luogo piacevole da
esplorare soprattutto la città vecchia sviluppatasi intorno al complesso
ospedaliero medievale, il Beaune Hotel ?
Dieu, risalente al XV
secolo. Percorrendo il cortile acciottolato si possono ammirare i tetti
decorati ed entrare per visitarne gli interni. Di particolare interesse è la
salle des malades. Altri punti salienti del complesso Hotel - Dieu sono
i pozzi, le cucine e l’antica farmacia. La Chiesa di Notre-Dame conserva un
prezioso arazzo del XV secolo illustrante la storia della vita della Vergine
Maria, mentre la Torre
dell’orologio di Beaune, risalente al XII secolo, è un monumento storico
classificato. Tra i vari musei ospitati dal villaggio meritano una
particolare attenzione quello dedicato al vino, il Musée des
Beaux-Arts e il Museo Jules Marey.
Pesmes
A poco più di quaranta chilometri da Digione
si trova Pesmes una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa trenta minuti. Il villaggio ha avuto una
storia particolarmente ricca.
Franchi, Spagnoli e i duchi di Borgogna si sono nel tempo
succeduti prima che Pesmes nel 1678 divenisse definitivamente territorio
francese. Nell’antico centro storico, a cui si accede attraverso un
ponte, si trovano numerosi palazzi del XVI secolo e posto sulla collina a
dominare il fiume si trova il castello. L’Esplanade des
Promenades è posta dietro il castello mentre la Chiesa di
Saint Hilaire è all’altra estremità della Grande Rue a ovest di
Pesmes. La chiesa di Sant’Ilario è del XII secolo e si caratterizza per il
suo campanile con un tetto decorativo colorato che venne aggiunto nel XVIII
secolo, dopo un incendio. Al suo interno sono conservate varie statue del
XVI secolo, varie cappelle decorative. Come esempio di antichi palazzi si
possono ammirare la Maison Grandvelle e la Maison Royale. Nel
villaggio si possono inoltre vedere numerosi elementi architettonici di
dimensioni minori come ad esempio piccole torri, lavatoi, fontane che
testimoniano la lunga storia del paese.
Dole
A poco più di cinquanta chilometri da Digione
si trova Dole una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa
quaranta minuti. Fu il centro nevralgico della contea franca fino al
1422, quando il potere venne trasferito a Besançon. A Dole nacque Louis
Pasteur il grande biologo e chimico francese che venne battezzato nella
Chiesa collegiale di Notre-Dame nel 1823. Si può visitare la casa dove
nacque ora trasformata in un museo. La Chiesa collegiale di
Notre-Dame è molto probabilmente il monumento più importante di Dole e
si trova nel centro della città vecchia e domina l’orizzonte. Realizzata nel
XVI secolo presenta pregevoli esempi di architettura di stile gotico. La
parte esterna è dominata dal suo grande campanile. L’ingresso ovest della
chiesa venne aggiunto nel 1565. Al suo interno oltre ad esserci numerose
decorazioni in stile rinascimentale si trova anche un pregevole organo del
XVIII secolo. Il più punto culminante dell’interno della chiesa è la
Sainte Chapelle du Miracle de Faverney costruita agli inizi del XVII
secolo. Il Santissimo Sacramento era rimasto esposto durante la notte della
vigilia di Pentecoste tra il 25 e il 26 maggio del 1608, circondato da
candele accese in una finestra posta sopra il reliquiario contenente un dito
di S. Agata, oggetto di antica venerazione. La mattina successiva, il
sacrestano scoprì che il fuoco delle candele avevano distrutto l’altare ma
il reliquiario e l’ostensorio risultarono essere integri, inoltre, il
reliquiario, non più sostenuto dall’altare andato distrutto,, sarebbe
rimasto sospeso in aria per 33 ore.
Flavigny
A poco più di sessanta chilometri da Digione
si trova Flavigny una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa
cinquanta minuti. È un piccolo borgo fortificato medievale, con
massicce mura che circondano le strade strette e tortuose che si intrecciano
tra le tradizionali case della Borgogna medievale. Il popolare film
Chocolat è stato in gran parte girato a Flavigny. La località è anche
nota per la produzione di anice. L’Abbazia di Saint-Pierre
venne fondata nel 717 e i benedettini vi risedettero dai primi Medioevo fino
alla Rivoluzione francese. Oggi non è più un luogo sacro ma custodisce
ancora la cripta originale e vari interessanti reperti. Altra Chiesa
di pregio e quella dedicata a San Geneste che ha imponenti stalli
intagliati e una scultura della Madonna risalente al XII secolo. Hanno un
particole interesse architettonico la Maison du Donataire e le porte
di ingresso che facevano parte delle fortificazioni cittadine medievali.
Besançon
A poco più di novanta chilometri da Digione
si trova Besançon una località che utilizzando una autovettura è
raggiungibile in circa
sessanta minuti. Con oltre duecento monumenti, una cittadella dichiarata
patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, Besançon e il suo notevole
patrimonio costituisce una meta eccezionale. Molti uomini e donne famosi vi
ebbero i loro natali, hanno vissuto o soggiornato presso Besançon. Le
strade, le statue, le case natie e luoghi storici testimoniano ancora oggi
la loro presenza. Giulio Cesare, Victor Hugo, Stendhal,
Proudhon sono solo alcuni dei nomi celebri che la città ha avuto
l’onore di veder nascere o il privilegio di averli come cittadini. Besançon
è in una eccezionale posizione geografica, frutto di una lunga e complessa
evoluzione geologica. Nel 58 a.C. a seguito della conquista della città da
parte di Giulio Cesare cominciò la sua romanizzazione, con la creazione di
nuove strade e la costruzione di numerosi monumenti che incideranno
notevolmente sullo sviluppo della città. Nel 1030 fu al centro del Sacro
Romano Impero e durante il XIV e XV secolo furono costruite numerose chiese
e abbazie, mentre vennero erette possenti fortificazioni per assicurarne la
sua protezione. Oggi è anche una importante sede universitaria.
Montfenis
A poco più di novanta chilometri da Digione
si trova Montfenis una località che utilizzando una macchina è
raggiungibile in circa sessanta minuti. La cittadina è famosa per due
aspetti. Il primo per aver dato i natali a Georges-Louis Leclerc de
Buffon e il secondo per l’Abbazia
di Fontenay che si trova a pochi chilometri da Montfenis. Il 7
settembre del 1707 venne alla luce Georges-Louis Leclerc de Buffon, uno dei
più importanti scienziati francesi. Naturalista, matematico e scrittore con
le sue ricerche e suoi testi ha mostrato un percorso da intraprendere agli
scienziati del calibro di Charles Darwin. Prima di recarsi a visitare
la famosa abbazia, Montfenis offre vari aspetti che meritano la doverosa
attenzione. È infatti da vedere il Parc Buffon, un parco molto curato
dove si trovano numerosi edifici di interesse storico. La Tour de
l’Aubespin è una torre dalla cui sommità si può godere di una
meravigliosa vista panoramica a 360 gradi. La Tour Saint-Louis era
invece la torre nella quale originariamente si trovava la biblioteca di
Buffon. Nel parco oltre ad esserci interessanti piante e costituire un luogo
piacevole per una passeggiata, vi si trova anche la piccola Clinica
dove Buffon ha svolto la sua opera e l’Orangerie divenuta ora un
museo dedicato a Buffon. Da visitare anche il Musee de Beaux,
dedicato agli artisti locali che si trova nei pressi del Municipio
nei cui pressi svetta anche la Torre. L’Abbazia di Fontenay
si trova a sei chilometri a est di Montfenis e ogni anno è visitata da circa
100.000 turisti. Si trova in una valle boscosa molto attraente, con i
ruscelli gorgoglianti. Era certamente l’ambiente ideale per la
contemplazione silenziosa. L’abbazia cistercense, che è anche l’unico
monastero rimasto intatto in Borgogna, venne fondata nel 1118 da San
Bernardo di Chiaravalle. Il suo massimo splendore risale ai XII e XIII
secolo. Fu più volte attaccato e saccheggiato durante la Guerra dei
Cent’anni e le guerre di religione. L’edificio costruito alla metà del XII
secolo ha una pianta cruciforme ed è circondato da notevoli chiostri.
L’attività della chiesa venne sospesa durante la rivoluzione francese.
Successivamente divenne una cartiera, attività che durò fino al 1902.
Nel 1905 venne profondamente restaurata e la maggior parte delle sue
strutture originali furono ripristinate, ad eccezione del refettorio che era
già stato precedentemente demolito dai monaci. Nella restaurazione venne
data meticolosa attenzione ai dettagli ricostruendo, quindi, in maniera
fedele il fascino originale e il carattere della abbazia. Oggi si possono
ammirare la chiesa abbaziale, il dormitorio dove si potrà
notare la particolarità del tetto che ricorda molto lo scafo di nave
rovesciata. I chiostri della chiesa sono particolarmente
interessanti. Si sviluppano su trentasette metri quadrati con incantevoli
archi in pietra e ognuno di essi contiene a sua volta ulteriori colonne di
pietra. Molto belli anche i giardini posti all’interno dei chiostri.
La Sala Capitolare era utilizzata dai monaci per le riunioni e
discutere i capitoli della Bibbia, e si trova sotto il dormitorio. L’infermeria
e il suo grazioso giardino posto davanti risale al XVIII secolo. Venne
realizzata sul sito di una precedente costruzione del XII. Era qui che i
monaci coltivano le erbe necessarie per produrre i loro farmaci. Nella
abbazia si trova anche una fucina, una delle prime officine
metallurgiche realizzate in Europa. Al suo interno si possono ammirare le
antiche strumentazioni utilizzate dai monaci per forgiare il ferro. Tutta
l’abbazia è circondata da curati e stupendi giardini.
Ostelli Digione
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