Piazza Galimberti a Cuneo

Piazza Galimberti a Cuneo

 

Piazza Galimberti è la piazza più cara ai cuneesi e prende il nome dai uno dei suoi figli più amati, Duccio Galimberti, medaglia al valor civile. Edificata nel XIX secolo, dopo l'abbattimento delle mura cittadine da parte delle truppe napoleoniche, è riconoscibile per la statua di Giuseppe Barbaroux, nativo di Cuneo, giurista e regio guardasigilli nel regno di Carlo Alberto di Savoia, affidatario da quest'ultimo del compito di revisionare i codici dello stato sabaudo segnando la strada a quella che poi sarebbe stata la promulgazione dello Statuto Albertino nel 1848.

A Barbaroux si deve la redazione dei codici civile, penale e commerciale e la razionalizzazione delle relative procedure, inclusa la revisione di tutti quei privilegi di tipo feudale la cui eliminazione poté marcare l'inizio dei capisaldi di una moderna legislazione, premessa alla promulgazione dello “Statuto Albertino?. Per questo suo lavorò si inimicò molte persone, e non mancarono ne invidie ne calunnie, che man mano lo portarono ad una profonda depressione ed infine al suicidio, avvenuto nel nel 1843, cinque anni prima della promulgazione dello stesso Statuto. A lui si deve tra l’altro anche la nascita, nel 1817, della Diocesi di Cuneo, essendo stato per molti anni ambasciatore del regno di Sardegna presso la Santa Sede e avendone risolto complesse questioni legate a degli espropri.

La piazza di per se prende però il nome da un altro valoroso eroe cuneese della Resistenza: Tancredi Duccio Galimberti, medaglia d’oro al valor militare per aver combattuto fino alla morte contro i tedeschi e il fascismo e che oggi viene ricordato al civico 6 della piazza, nel museo Galimberti ospitato presso il palazzo Osasco.

Siamo in quello che i cittadini considerano il “salotto buono di Cuneo?, una delle più grandi piazze d'Italia (misurando quasi 24.000 metri quadrati), frequentatissima dai residenti e visitatori. Ogni martedì ospita il mercato cittadino (dall'importanza storica della vendita di tessuti che qui aveva luogo da tempi remoti; il padre dello stesso Barbaroux era commerciante di tessuti, arrivato dalla Francia, dalla Provenza per l'esattezza, e stabilitosi a Cuneo nel 1757) ed è inoltre circondata da numerosi palazzi d'epoca, inclusi quelli che si affacciano sulla Via Roma, tutti caratterizzati da portici. Dalla Piazza verso sud ha quindi inizio la Via Nizza, che è il continuo di via Roma.

 

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