|
Torri
di San Gimignano
|
Da qualunque luogo si arrivi,
l'orizzonte urbano di San Gimignano - in cima ad
una collina alta 334 metri - meraviglia per le numerose
torri. La Manhattan del Medioevo, come
spesso viene riferito il piccolo borgo senese in Val
d'Elsa, tra i più belli e rappresentativi
d'Italia. Si racconta che un tempo le torri fossero un
centinaio, per questo San Gimignano veniva anche
chiamata la "città delle 100 torri".
|
|
In
realtà erano 72, mentre oggi di queste ne restano in piedi
circa una quindicina, di cui solo una visitabile. La storia delle torri di San
Gimignano è antica, quanto lo è quella della città. Lo
sviluppo urbano fu tale che le famiglie benestanti
risultavano spesso in competizione nella costruzione della
torre più alta. Tanta fu la rivalità che si rese necessario
frenare l'espansione edilizia con una ordinanza comunale che
stabiliva il limite massimo d'altezza delle nuove
costruzioni; limite che infatti non poteva superare quello
della torre del Palazzo Comunale.
Ad allora si contavano
circa 13.000 abitanti a San Gimignano, un centro storico
racchiuso da due cerchia di mura ed un'economia prosperosa,
tra produzione di zafferano, vino (la Vernaccia di San
Gimignano ricordiamolo è prodotta ancora oggi),
commercio della lana e, ovviamente, non ultimo, il prestito
di denaro ad usura; il tutto condito dalle feroci rivalità
tra Guelfi e Ghibellini, come accadeva un po' ovunque
nel periodo storico considerato.
A fare arrivare le torri così
bene conservate fino ai giorni nostri contribuirono tuttavia
eventi non poco fortunati: vi fu non solo la perdita di
autonomia dell'allora Comune a vantaggio della più grande
Firenze, ma anche l'epidemia di peste prima e la
carestia poi. Nel 1348 quando la popolazione risultava
decimata di due terzi. Successivamente, l'architettura venne
abbandonata a se stessa, non riuscendo a star dietro ai
nuovi stili che man mano avanzavano. Iniziò per San
Gimignano la definitiva lunga decadenza, che in qualche modo
'congelò' l'architettura a come lo vediamo oggi.
Nel periodo rinascimentale
risultavano solo 25 torri a San Gimignano, ridotte ad oggi
ad una quindicina (14 o 16, a seconda che si includano anche
le torri civica e religiosa). La più antica di queste è la
Torre Rognosa, eretta all'inizio del 1200. La più
alta è invece la Torre del Podestà, detta anche
Torre Grossa (di 54 metri), tra le altre troviamo
Torre Campanile del Duomo, Torri degli
Ardinghelli, Torre dei Becci, Torre Campatelli,
Torre Chigi, Torre dei Cugnanesi, Torre del Diavolo, Torre
Ficherelli-Ficarelli, Torre di Palazzo Pellari,
Casa-torre Pesciolini, Torre Pettini, più
le 2 Torri Salvucci.
In generale, la struttura delle
torri subisce man mano dei ritocchi durante il medioevo,
finalizzati ad un miglioramento della vita quotidiana nel
periodo storico considerato. Lo spazio interno tipico di una
torre risultava abbastanza ristretto (neanche 1 metro per
2), con una buona climatizzazione, poche finestre e con i
piani abitati non estesi a tutta l'altezza: di solito le
botteghe erano al piano terreno, quindi le camere nel mezzo
e la cucina al piano più alto (per ragioni di sicurezza).
Nelle torri più recenti si riscontrano anche dei corridoi
che dai piani alti si prolungano verso l'esterno in ballatoi
lignei.
Tra le torri più note troviamo
le cosiddette Torri Gemelle. Queste erano di
proprietà della famiglia Salvucci, di fazione
guelfa, e furono costruite così tanto alte per rivaleggiare
i nemici ghibellini (gli Ardinghelli). Si racconta che le
due torri furono costruite inizialmente con uno stratagemma,
proprio per contravvenire all'ordinanza comunale che
impediva di costruire torri più alte di quella del Podestà:
furono infatti progettate come se risultassero l'una
sovrapposta all'altra (questo non servì tuttavia, e
l'altezza originaria fu comunque ridotta). Le torri degli
Ardinghelli, d'altra parte, situate in piazza della
Cisterna, non sono meno note: di fazione ghibellina, gli
Ardinghelli costruirono le proprie torri nel XIII
secolo, anche loro sfiorando l'altezza della torre del
Podestà con assoluta noncuranza e sfrontatezza, tanto che
pure queste vennero ridotte in altezza. Tra le altre torri
vanno menzionate la Torre del Diavolo (diventava
famosa anche per comparire nella serie di videogiochi di
Assassin's Creed), così chiamata un po' per l'aspetto
sinistro e un po' per una leggenda che racconta di un
sortilegio che si dice abbia fatto diventare la torre più
alta rispetto alla sua costruzione originale; la Torre
dell'Orologio, detta anche Torre Rognosa, una
delle torri meglio conservate e tra le più alte (52 metri),
situata in piazza Duomo; la Torre Chigi-Useppi, una
delle più belle; e la Torre Becci, a ridosso di
Arco Becci.
La Torre Grossa è l'unica
torre oggi visitabile a San Gimignano. La fatica dei
numerosi gradini per arrivare alla sommità sono ampiamente
ripagati dalla straordinaria visuale panoramica di cui si
gode: vista mozzafiato sul centro storico e sulla campagna
così bella e tipicamente toscana.
Informazioni sulla visita
Biglietto cumulativo Palazzo
Comunale - Pinacoteca - Torre Grossa
Piazza Duomo, 2
San Gimignano
Orario apertura:
1 Aprile - 30 Settembre: 10.00 - 19.30
1 Ottobre - 31 Marzo: 11.00 - 17.30
25 Dicembre (chiuso)
1 Gennaio: 12.30 - 17.30
Ingresso consentito fino a mezz'ora prima l'orario di
chiusura dei musei.
Dove si trova?
Ostelli San Gimignano
Ostelli Italia
Hotel San Gimignano
Auberges de Jeunesse Italie
Carte de San Gimignano
Karte von San Gimignano Mapa San Gimignano Map of San Gimignano
Carte de la Toscane Karte von Toskana Mapa Toscana Map of Tuscany
Carte d'Italie
Karte von Italien Mapa Italia Map of Italy |