Cosa vedere a Pula

Cosa vedere a Pula in Sardegna

Pula è una buona, se non ottima base,  per esplorare le spiagge meridionali di questa parte della costa sud della Sardegna e la vicina località di Nora. Nell'abitato di Pula stesso, in estate i visitatori si affollano nei suoi vivaci caffè e ristoranti che gli conferiscono un'atmosfera di vacanza contagiosa. Da Pola, poi la strada SS195 segue la costa a sud-ovest verso le famose spiagge di Chia.

La costa è magnifica: una serie di splendide spiagge sabbiose lambite da acque cristalline e sostenute da profumate pinete di pini. Tutto quello che di solito si immagina quando si sogna una vacanza in Sardegna qui diventa realtà.

Nora

NoraSituata ai margini di una penisola a ridosso del Golfo di Cagliari, l'Area Archeologica di Nora è un sito archeologico di grande importanza a Pula. Inutile dire che, per quanto riguarda le attrazioni, questa ricca storia rende la visita alla zona una delle cose più popolari da fare a Pola. L'Area Archeologica di Nora è anche una zona particolarmente bella con una varietà  di paesaggi e biodiversità .

Secondo la leggenda, Nora è la città più antica della Sardegna. Si dice che sia stata fondata dall'eroe fenicio Norace (Norax), figlio di Ermes e della ninfa Eritea (una delle tre espidi). Sembra comunque che questa città sia stata fondata intorno al 700 a.C. da mercanti fenici di ritorno dalla penisola iberica. Fu a Nora che fu scoperta la famosa tavoletta, risalente a quell'epoca, che per la prima volta menziona il nome della Sardegna. Nora si sviluppò tra il VII sec. a.C. e l'VIII sec. d.C., quando le scorrerie arabe costrinsero gli abitanti a rifugiarsi nell'entroterra.

La città cartaginese continuò a svolgere un ruolo importante sotto il dominio romano (dal 238 a.C.). I Romani costruirono un teatro e un foro (ancora oggi visibile) e, intorno al 150 d.C., terme e un mercato (macellum), una rete stradale e un efficiente sistema fognario. Alcune di queste opere conservano ancora le loro decorazioni a mosaico, una delle caratteristiche specifiche dell'antica città di Nora. Si pensa che verso la fine del II secolo d.C. a Nora sia stata aperta una scuola di mosaico che spiegherebbe il fiorire di quest'arte nella città romana nel III e IV secolo d.C.. La sua caratteristica principale è l'uso quasi costante dei colori bianco, ocra e nero, le cui belle armonie si ritrovano soprattutto sui pavimenti del frigidarium delle terme del centro. In estate, gli spettacoli si svolgono nell'ex teatro romano.

Visitando l'area archeologica di Pula, si può ammirare anche la Torre del Coltellazo, una torre spagnola, arroccata su un promontorio di roccia vulcanica che domina la spiaggia di Nora, fu costruita tra il 1580 e il 1610 per difendere la costa dai pirati barbarechi.

Prima della visita, assicuratevi di visitare il sito web di Nora sopra elencato: Nora. Frutto di un progetto interuniversitario, ricostruisce la città antica in 2D e 3D. Semplicemente magico.

Informazioni e orari
La visita alla rovine di Nora sono possibili dalle 9.00 alle 20.00 in estate, dalle 10.00 alle 17.30 in inverno. Visita guidata obbligatoria (italiano o inglese), partenza ogni 30 minuti. Ultimo giro 90 minuti prima della chiusura. Ingresso €7,50; tariffa ridotta €5.

Chiesa di Sant'Efisio a Nora

Chiesa di Sant'Efisio a NoraLa Chiesa di Sant'Efisio è strettamente legata a Sant'Efisio, patrono di Cagliari. Centinaia di anni fa, questo soldato romano fu decapitato 303 d.C per essersi convertito al cristianesimo. Prima di raggiungere il sito archeologico di Nora, fermatevi un attimo a visitare questa chiesa romanica dal grande significato storico per gli abitanti di questa zona della Sardegna. Nonostante le sue modeste dimensioni, è teatro di grandi festeggiamenti il 1° maggio, quando i pellegrini portano qui l'effigie di Sant'Efisio nell'ambito della Festa di Sant'Efisio a Cagliari, una festa molto popolare che attira anche tanti turisti. Nei secoli, la Chiesa di Sant'Efisio di Nora è rimasta relativamente intatta, resistendo anche a un grande attacco di Napoleone.

Museo Archeologico

Museo ArcheologicoIl piccolo Museo archeologico di Pula dedicato a Giovanni Patroni (un archeologo che lavorò molto in Sardegna), si trova in un edificio d'epoca nel centro storico del paese e, se lo trovate aperto, offre un'utile introduzione a ciò che si trova lungo la strada di Nora. E' infatti dedicato ai ritrovamenti archeologici durante le campagne di scavo nell'antica città di Nora e nel territorio circostante (Nora si sviluppò tra il VII sec. a.C. e l'VIII sec. d.C., quando le scorrerie barbaresche costrinsero gli abitanti a rifugiarsi nell'entroterra). Accanto alle ceramiche rinvenute nelle tombe puniche e romane, ad alcuni gioielli in oro e in osso e alla vetreria romana, c'è un modello del sito di Nora e spiegazioni utili sia in inglese che in italiano. L'esposizione approfondisce i temi legati alla colonizzazione del territorio e alla fondazione della città, la più antica in Sardegna, di cui offre uno spaccato della vita nel corso dei secoli, sia attraverso i reperti legati al quotidiano sia attraverso quelli che rimandano alla sfera del sacro, ai riti, al culto dei morti. Una sezione interessante è reperti recuperati nei fondali vicini: anfore, ancore, ceramiche puniche e romane.

Centro storico di Pula

Centro storico di PulaSviluppatasi poco lontano dall'antica Nora, Pula si presenta come una piccola cittadina animata soprattutto nel periodo estivo e con un centro storico tipico del territorio. Le case a corte si distinguono per i portali dalle arcate a tutto sesto, tradizione che abbonda un po' in gran parte della Sardegna; ad occhio attento non mancherà di notare i materiali utilizzati (o meglio riutilizzati) per la costruzione delle stesse, provenienti infatti dalla vicina area archeologica di Nora. In centro si possono visitare la piccola chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista del XIX secolo, costruita su una struttura preesistente e impreziosita all'interno da diverse statue di santi e reperti più antichi. Proseguendo nella visita, e poco lontana, si arriva alla Villa Santa Maria di Pula, edificio in stile neoclassico costruita nel 1838 su progetto di Gaetano Cima, architetto di Cagliari tra i più conosciuti della sua epoca (tra le sue opere ricordiamo l'Ospedale civile di Cagliari San Giovanni di Dio, il Teatro Civico di Cagliari, la chiesa di San Francesco di Oristano e diverse altre residenze private in Sardegna, riconoscibili per i richiami stilistici tipicamente palladiani). Poco oltre, situato in una tipica casa campidanese, troviamo invece il Museo Archeologico Comunale di Pula: breve e piacevole la visita, che si propone di far conoscere la cultura dell'antica area di Nora ma anche nel territorio circostante (all'interno sono ospitati oggetti di diverso tipo e di diverse epoche storiche, non solo Romane o punico – fenice, ma anche quelle appartenenti alla cultura nuragica e alla cultura micenea. Da non mancare inoltre una piacevole passeggiata per i negozi tipici di Pula, che troviamo nelle vie principali della cittadina, quali Corso Vittorio Emanuele II, verso viale Nora e piazza del Popolo.

Villa Santa Maria di Pula

Villa Santa Maria di PulaAgli inizi del XIX secolo, con la Sardegna che dal controllo spagnolo passava al regime sabaudo, vengono costruiti diversi edifici signorili un po' in tutta l'isola. Nell'allora piccolo villaggio di Pula venne edificata la maestosa Villa Santa Maria, esempio dello stile in voga all'epoca, un neoclassico con notevoli influenze palladiane. La villa si trova situata nel centro storico di Pula e venne costruita nel 1838 su un progetto di un noto architetto sardo, Gaetano Cima, cagliaritano tra i più conosciuti e padre di alcuni progetti civili e religiosi nell'isola, tra cui anche l'ospedale civico di Cagliari (noto San Giovanni di Dio). La villa porta anche il nome di Casino Randaccio ed in origine nasceva come casa civile ma fuori dall'abitato, in campagna e lungo la via per Nora; venne costruita sulle fondamenta di una preesistente costruzione di ordine religioso e dedicato alla Vergine Maria (chiesa di Santa Maria Pipia). La si noterà testimone di un passato maestoso, arricchita da colonne in stile dorico e da un fregio a festoni e corone che richiama all’architettura greca e romana; sul fronte ospita un giardino e all'ingresso delle sculture leonine. L'interno è su tre piani e conserva arredi originari. La villa non è aperta al pubblico ed è di proprietà privata. Nel 1985 è stato realizzato un francobollo di 500 Lire raffigurante la facciata della villa, per la gioia dei collezionisti e dei residenti locali.

Chiesa parrocchiale San Giovanni Battista di Pula

Chiesa parrocchiale San Giovanni Battista di PulaLa chiesa cattolica di Pula è situata al centro del paese e risale al XIX secolo, parte della  dell'arcidiocesi di Cagliari. Benché di costruzione recente (risale alla fine dell'Ottocento), venne edificata su una struttura preesistente. La si nota al centro di una piccola piazzetta, di fronte ad un albergo e ai tavoli all'aperto di un bar/ristorante, che consigliamo di visitare anche solo per rinfrescarsi dalla calura estiva magari con un buon gelato. All'esterno la chiesa si presenta con una facciata a tre portali che si aprono sui tre segmenti e presenta alcune decorazioni esterne in stile liberty/Art Decò, riconoscibili nella facciata dalla forma più classica Nell'interno si noteranno subito la serie di statue raffiguranti i santi; sono inoltre presenti due sarcofaghi in marmo, di cui uno quasi sicuramente proveniente da Nora e l'altro contenente le spoglie di una nobildonna, la duchessa di San Pietro Maria Agostina Deroma, vissuta nel Settecento.

Chiesetta di San Raimondo Nonnato

Chiesetta di San Raimondo NonnatoLungo il tratto di viale Nora che conduce al sito archeologico e alla omonima spiaggia, si noterà sulla destra una piccola chiesa conosciuta con il nome di chiesetta di San Raimondo. La struttura ha origine nel Settecento (esattamente costruita nel 1709) ad opera dei padri mercedari, i quali contribuirono non poco allo sviluppo del villaggio e alla economica agricola della comunità (fu grazie alla loro iniziativa che nel XVIII secolo il villaggio tornò a popolarsi dopo l'epidemia di peste). La chiesa passò quindi di proprietà (tramite vendita all'asta) al nobile Conte Nieddu di Santa Margherita, insieme al Convento della Madonna della Mercede di cui allora faceva parte (alla morte del conte passò alla famiglia Corronca). Durante la processione in onore di Sant’Efisio, da Cagliari a Pula, è tradizione fare tappa in questa piccola chiesetta prima di raggiungere il santuario di Nora a lui dedicato.  La Festa di San Raimondo di Pula è inoltre la principale festa patronale di Pula: un cinque giorni di festa per l'ultima settimana di agosto con grande partecipazione popolare. Un calendario ricco e generalmente anticipato dalla Sagra della vitella, che dà il via al programma dei festeggiamenti.

 

 

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