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Tradizioni e folclore Agrigento
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Il folclore di Agrigento,
e della Sicilia in generale, è fatto di tradizioni, canti,
balli, costumi e ricette. La nascita del folklore in Sicilia non
si può fissare a una data precisa della storia, poiché esso
nasce con il popolo siciliano stesso, come sintesi indissolubile
dei miti che si sono fatti tradizione. Nelle poesie dialettali,
nelle usanze familiari, nelle canzoni di festa o di lavoro,
durante le feste religiose e gli incontri pubblici, si trova il
folclore siciliano autentico fondamentale per comprendere la più
profonda spiritualità dei siciliani. |
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Chi visita la Sicilia "
sente" il
folklore nella vita quotidiana: nei carri
addobbati, nei canti dei contadini fra i giardini profumati di agrumi, nei
dolci più tipici, negli oggetti caratteristici come i "
Pupi Siciliani" e i
piccoli tamburi, ma soprattutto alle feste. Il folklore in Sicilia viene
vissuto grazie ai gruppi folk, alle associazioni religiose che si riportano
ai giorni nostri le antiche tradizioni e i canti popolari e le danze, i
costumi, gli oggetti e gli abiti tipici. Questi gruppi accolgono gli altri
gruppi folk di tutti i paesi del mondo, durante una grande festa: "
la festa
del mandorlo in fiore".
"
La Festa del mandorlo in fiore" è un festival che
si svolge ad Agrigento nel mese di febbraio per celebrare l'arrivo
anticipato della primavera in Sicilia. È anche una festa di fratellanza tra
i popoli, di esaltazione delle tradizioni popolari e di celebrazione della
cultura e della pace. La "
Sagra del mandorlo in fiore" è nata nel 1934 e nel
corso del tempo è diventata un evento importante per tutta la Sicilia. Molti
gruppi provenienti da tutti i paesi del mondo danzano ogni anno nella
bellissima "
Valle dei Templi", ricoperta di fiori di mandorlo. I costumi
indossati attualmente dai gruppi folk, sono la riproduzione di quelli delle
donne del popolo e dei carrettieri del XIX secolo. L'abito femminile: gonna
di broccato, gilet come camicia, culotte, grembiule, scialle di lana fatto a
mano. Sia la culotte sia il grembiule sono in pizzi siciliani e sono fatti a
mano. I capelli delle donne sono intrecciati e poi raccolti in un chignon.
L'abito maschile: pantaloni e gilet di velluto, fascia, cintura rossa di
lana, camicia e fazzoletto da lavoro. Gli strumenti tipici siciliani sono:
il "
Tamburello", il "
Friscalettu", il "
Marranzano", la "
Matracola" e il "
Bummulo".
Il "
Tamburello" è uno strumento a percussione costituito da un cerchio con
le campane ai bordi, e con una pelle di un asino o di pecora tesa. Viene
utilizzato per stabilire il ritmo. Il "
Marranzano" è stato in passato uno
strumento passatempo e ora è diventato il simbolo sonoro per la Sicilia. Il
"
Bummulu" è uno strumento con un suono adeguato ed è costituito da una sorta
di vaso di terracotta usati per il vino e per l'acqua. Viene suonato
fischiando all'interno. Il "
Frisacalettu" è uno strumento a bocca di origine
ellenica ed è costruito in canna e corrisponde al fischio del pastore. La
"
Matracola" è uno strumento conosciuto come "
crotalo" ed è usato per la
festa di San Calogero.
Le canzoni erano eseguite per lo più durante il
lavoro o quando si doveva corteggiare una donna o in occasione di feste
religiose. Tra le vecchie canzoni popolari si ricordano: "
Ciuri, Ciuri" una
delle note e tradizionali canzoni siciliane e rappresenta una serenata
felice cantata dalla persona innamorata durante le prime fasi del
corteggiamento, "
Na Crozz Vitti" tradizionale siciliana canzone che mescola
un testo molto triste ad una melodia molto felice, "
Cummareddra", "
A
vinnigna", "
A mietitura", "
Pisacaturi", "
Sicilia", "
Girgenti".
Le danze
erano un metodo per corteggiare le donne e al termine di lunghe giornate di
lavoro, i siciliani si riunivano per trascorrere momenti di svago durante le
vacanze, ma anche durante le feste familiari, come i matrimoni e i
fidanzamenti, dove c'era l'abitudine di organizzare balli. Le più comuni
danze sono la "
tarantella" e il "
chiodo". Le origini della tarantella sono
legate a una storia. Si dice che un contadino che lavorava nei campi era
stato morso da una tarantola e per il forte dolore ha iniziato a saltare e a
ballare. La Tarantella è un ballo tipico presente nella tradizione di tutta
l'Italia meridionale. È famosa per la vivacità e la gioia che trasmette. Le
fasi della tarantella sono diverse. Il passo più frequente è il passo base,
in pratica dei piccoli salti alternati. Gli altri passi sono: "
al contrario,
all'indietro" e il passo "
collettivo". Il passo laterale: si salta con il
piede destro verso destra e a sinistra sul piede sinistro. Non tacco e
punta: si saltella continuamente con un piede e con l'altro, sempre
appoggiandosi una volta sul tallone e una volta sulla punta.
Le ricette con
le mandorle. Tra le ricette più comuni in Sicilia ci sono i dolci con le
mandorle: il "
Cubaita", le torte di "
Marturana" e i dolci di mandorla. Per
la "
Cubaita" gli ingredienti sono: 800g di miele, 200g di zucchero, 500g di
mandorle. Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino sul fuoco, mescolate
continuamente al fine che tutto sia ben ispessito e le mandorle tostate.
Mettete dell'olio su di un foglio di carta per alimenti, versate il composto
e livellate con un coltello e fate dei piccoli pezzi. Ricetta per i dolci
alle mandorle. Gli ingredienti sono: 1 kg di mandorle, 800 g di zucchero, un
pizzico di vaniglia, 4 uova e un limone. Mettete tutte le mandorle in acqua
calda per qualche istante per permettere alla pelle di staccarsi facilmente.
Aggiungete lo zucchero e mettete le mandorle con le uova, aggiungere la
scorza di limone e mettere l'impasto in una sacca da pasticcere. Mettete il
burro in una casseruola e cuocete i biscotti per 15 minuti a 180 gradi.
Servire cospargendo di zucchero a velo.
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