Università di Aarhus

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Università di Aarhus

 

Al mondo esistono realtà che ai “non addetti? sono o completamente sconosciute o poco note. La città danese di Aarhus con la sua importante università ne è un esempio classico. I mattoni gialli, che costituiscono la gemma architettonica del campus universitario che si estende fino al centro storico cittadino, sono i degni rappresentanti di una fusione esistente fra la città e la sua università, che attrae studenti e assistenti universitari da tutto il mondo.

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Aarhus, che ha tratto origine dal termine danese Aros che indica la parola foce, è circondata dai tipici e bellissimi paesaggi costituiti da vaste foreste e verdi vallate, è situata nella penisola dello Jutland ed è la seconda città più grande della Danimarca. La cittadina rappresenta una elegante fusione di città cosmopolita e suggestivo charme di piccola cittadina. In questa località è presente una grande popolazione studentesca grazie alla sua nota università. La storia della città affonda le sue radici nel mare, nella ricchezza fornita dall’intenso scambio commerciale ospitato nel suo porto, ancora oggi il principale di tutta la Danimarca. I Vichinghi la fondarono attorno al IX secolo. Nel 2017 sarà la capitale europea della cultura. E’ opportuno rammentare che la Danimarca, insieme ad altri paesi europei, non ha adottato l’Euro e continua ad utilizzare la sua Corona.

L’università

L’università di Aarhus è la seconda università danese. La struttura, fondata nel 1928, oggi ospita quasi quarantamila studenti. L’università di Aarhus è organizzata su un modello internazionale. Da notare e sottolineare che in ben quattro graduatorie delle migliori università al mondo, si è situata tra i primi 100 posti, e inoltre, è la seconda università della Scandinavia e Paesi nordici.

Storia

AarhusSull’atto di nascita riguardante l’università di Aarhus si può leggere la denominazione originale risalente all’11 Settembre del 1928: Universitetsundervisningen i Jylland, “Università dello Jutland?. Quando venne fondata gli studenti inscritti erano 64, tutti eroici precursori. Le aule, della neo nata università, vennero messe a disposizione dalla scuola professionale, mentre il corpo docente era formato da un docente e quattro professori di Danese, Inglese, Tedesco e Francese. Fino a quella data, cioè 1928, l’unica università della Danimarca si trovava a Copenaghen. Nel 1933 venne adottato il nome di Aarhus Universitet, mentre l’11 settembre dello stesso anno venne inaugurato il primo edificio universitario, alla presenza del Re Cristiano X. Nel 1933 gli studenti che frequentavano l’ateneo erano in totale 202, così ripartiti: 90 nel campo umanistico, 45 in quello delle scienze mediche, 21 in teologia e i restanti 46 risultavano essere ancora indecisi sul corso di studio da intraprendere. Ma si dovette attendere fino al 1934 perché il Dipartimento delle Scienze Umanistiche ricevesse il riconoscimento, i finanziamenti statali e il permesso di esaminare gli studenti. Infatti fino a quella data gli studenti, per completare gli studi, erano costretti a rivolgersi all’Università di Copenhagen. La volontà di costituire l’università si evince anche dalla partecipazione popolare. La realizzazione del primo edificio dell'Università di Aarhus, l’arredamento dei laboratori scientifici vennero finanziati unicamente da privati. Alcuni misero a disposizione denaro, altri beni e manodopera, servizi e lavori a prezzi favorevoli o gratuiti, come la pulizia dei vetri. La storia racconta che la Forenede Teglværker, una azienda di piastrelle, offrì un milione di mattoni gialli, i suoi celeberrimi mattoni. Un singolo donatore contribuì a più di un decimo delle spese totali e il Comune mise a disposizione il cantiere e le zone circostanti. In origine, l’edificio conteneva il Dipartimento di Fisica, Chimica e Anatomia ed era interamente progettato come facoltà medica, mentre solo poche stanze erano riservate alle altre materie di studio. Questa inusuale e difficile convivenza fu la causa delle proteste del Dipartimento di Scienze Umanistiche. Nel 1936 venne fondato il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, nel 1942 il Dipartimento di Teologia e nel 1954 sorse il Dipartimento di Scienze.

Le aree di insegnamento

Dal 1º Gennaio 2011, l'università è stata suddivisa in quattro principali aree di insegnamento:

Scienze e Tecnologie " composto dal National Environmental Research Institute of Denmark (NERI) e le ex facoltà di Agraria e di Scienze.

Arti " composto dalle ex facoltà delle Scienze Umanistiche, di Teologia e la Danish School od Education.

Business e Scienze Sociali " creato dall’ex facoltà di Scienze Sociali e l'Aarhus School of Business.

Sanità " composto dall’ex facoltà di Scienze Sanitarie.

Dati

Al primo ottobre del 2010 risultavano iscritti all'università di Aarhus più di 32.000 studenti. Ogni anno più di 1.000 studenti internazionali frequentano uno o due semestri per progetti di scambio. Nel 2009 erano quasi 3.000 gli studenti stranieri frequentanti a tempo pieno. Nel 2011, su 113 corsi di studio, 59 erano tenuti in inglese.

La filosofia dell’università di Aarhus

Una delle attività fondamentali dell’università è considerata l’investimento sui giovani ricercatori. Questa semplice ed efficace logica si tramuta nel fatto che gli studenti più meritevoli hanno la possibilità di iniziare gli studi di ricerca ancora prima di aver conseguito la laurea specialistica. Grazie alla flessibilità dei programmi per i dottorandi, agli studenti è permesso iscriversi contemporaneamente alla laurea specialistica e al programma di ricerca, dopo aver completato la laurea di primo livello (percorso 3+5) o un anno dopo l’iscrizione alla laurea specialistica (percorso 4+4). Grazie a questo provvedimento, dal 2006 al 2010 il numero dei ricercatori è passato da 1.000 a 1.700.

Il campus: un inno all’ambiente e al prestigio

L’attuale Campus Aarhus, inaugurato dalla Principessa Mary si estende su una superficie di oltre ventisettemila metri, ed è diviso lungo quattro ali simmetriche rispetto ad un atrio centrale. L’edificio incarna i più alti valori architettonici, di efficienza energetica e riduzione dei consumi, e rappresenta un ambiente dinamico, interdisciplinare e flessibile. Qui docenti e studenti possono condividere una struttura all’avanguardia. Nel campus possiamo trovare, un centro multimediale, un auditorium, una mensa. Inoltre sono disponibili varie sale riunioni e numerosi punti d’incontro sociale. Il tutto è stato concepito in un’ottica di risparmio energetico. Infatti l’impiego della luce artificiale è ridotta al minimo grazie alla presenza di speciali sensori posizionati in punti strategici interni. Il consumo annuo previsto si aggira attorno ai 75 kWh per metro quadro, inferiore del 20% rispetto alla media nazionale danese. Ma le meraviglie non finiscono mai di stupire. Ad esempio sono presenti particolari automatismi che rendono possibile un’auto regolazione in base al numero delle persone che risultano essere presenti in una stanza, regolando così la temperatura o il ricambio d’aria. Sono presenti anche numerosi pannelli fotovoltaici, che forniscono l’apporto energetico necessario, per coprire quasi la totalità delle richieste energetiche.

La vita nel campus

Lo spessore del campus dell’Università di Aarhus si basa anche su un ambiente di studio unico e attivo, che permette anche una forte socializzazione, un vero e proprio scambio di idee, di opinioni, un vasto panorama di tradizioni e abitudini. I punti di incontro sono veramente tanti. Gli studenti di tutti i corsi possono trovarsi nei vari “Friday bars", nella Student Hause, nell'University Park e in qualsiasi altro punto della città. Una delle sue caratteristiche è quella che ogni venerdì a mezzogiorno, in ciascun dipartimento viene allestito un piccolo bar in una mensa o aula e viene servita birra e drink analcolici. Nell’università sono inoltre presenti varie biblioteche, alcune delle quali aperte tutto il giorno. Quasi ogni dipartimento ha la propria biblioteca, ma la principale è la Biblioteca Universitaria Statale, accessibile da studenti e personale tramite un database elettronico. L’Aarhus University Sports (AUS), l’associazione sportiva universitaria, organizza invece un grande numero di attività, dal badminton alla scherma al gioco degli scacchi. La vita all’interno del campus è anche scandita dal simpatico ritmo dettato dalle sue numerose organizzazioni studentesche. Ricordiamo le più grandi organizzazioni studentesche dell’Università di Aarhus che sono: la Student Union (Studenterrådet) and Studenterlauget. La Student Union rappresenta il principale corpo studentesco ad Aarhus, mentre la “Studenterlauget? rappresenta gli studenti dell'Aarhus School of Business. Sia la Student Union che la "Studenterlauget" vengono rappresentate nella commissione universitaria. La Student Union organizza anche concerti e seminari annali e pubblica il giornale studentesco “Delfinen? (Il Delfino). Sono presenti anche i movimenti politici degli studenti, il più grande dei quali include gli Studenti Social-Democratici (Frit Forum), Studenti Conservatori (Konservative Studenter), e gli Studenti Liberali (Liberale Studerende). L’unione degli Studenti Conservatori pubblica il giornale studentesco “Critique?. Gli Studenti Liberali sono invece responsabili del volantino Minerva. E’ importate ricordare che tutti gli studenti sia danesi sia stranieri possono prendere parte alle attività e usufruire dei servizi dell’Università di Aarhus. Il Dale's Cafe è il nuovissimo punto di ritrovo che dal 2011 accoglie gli studenti internazionali e un numero sempre crescente di ricercatori universitari. Il locale offre del buon caffè, panini e un’ampia scelta di birre che gli studenti possono consumare nella sala di ritrovo interna. L'Università di Aarhus permette l’iscrizione gratuita come socio dell'Aarhus Student House a tutti gli studenti di interscambio. Si tratta di un punto di incontro per studenti internazionali e danesi. L'Aarhus Student House organizza, durante tutto l’anno, attività sociali e culturali, come feste, gite, corsi di lingua o la settimanale serata internazionale.

Gli alloggi

Numerose sono le residenze messa a disposizione degli studenti. L’edificio principale, il Dale's Café prende il nome dal premio Nobel per l'economia Dale T. Mortensen, anch’egli laureatosi all'Università di Aarhus. L’edificio Dale T. Mortensen ospita l’International Centre e il relativo dormitorio composto da 28 stanze e due appartamenti riservati ai ricercatori internazionali.

Lista delle residenze:

  • Bronzealdervænget

  • Børglum Kollegiet

  • Dania kollegiet

  • Grundtvigs Hus Kollegiet

  • Hejredal Kollegiet

  • Herredsvej

  • Kirsebærhaven

  • Kløvergården

  • Kollegierne i Universitetsparken

  • >Ladegårdskollegiet

  • Nørre Alle Kollegiet

  • Ravnsbjerg Kollegiet

  • Rundhøjkollegiet

  • Skejbygårds Kollegiet

  • Skejbyparken

  • Skelager Kollegiet

  • Skjoldhøj Kollegiet

  • Skovkollegiet

  • Stenaldervej Kollegiet

  • Tandlægekollegiet

  • Teknologkollegiet

  • Vilhelm Kiers Kollegium

Curiosità

Oltre al già citato premio Nobel per l’economia Dale T. Mortensen, è da rammentare anche Hans Roy. Quest’ultimo ha fatto un particolare rinvenimento: in seguito ad un serie “carotaggi? per estrarre sedimenti dai fondali dell’Oceano Pacifico settentrionale, ha scoperto dei batteri che sono rimasti sepolti "vivi" dalla bellezza di 86 milioni di anni nelle profondità dell’oceano.

 

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