Antica Basilica di San Martino a Tours

Antica Basilica di San Martino a Tours

Fino al tempo di San Martino, Tours rimase una città gallo-romana di media importanza. Ma ben presto la fama del Santo e il pellegrinaggio sulla sua tomba, una delle principali del mondo cristiano medievale, trasformarono la sorte della città. Per oltre mille anni Tours è stata grazie a Martino è un'importante città e metropoli del cristianesimo.

Ciò è dovuto in gran parte ai racconti del discepolo di San Martino, Sulpicio Severo, unica fonte sul personaggio di Martino, che si diffusero molto rapidamente, anche nella Chiesa d'Oriente. Quasi 700 parrocchie e 500 città portano il nome di San Martino. Uno su tutte è la Cattedrale di San Martino a Lucca.

L'Antica Basilica di San MartinoIntorno al 400 il vescovo San Brizio fece costruire un piccolo edificio per ospitare la tomba di San Martino. Nel 482, San Perpetuo, vescovo di Tours, fece costruire una Basilica che fu descritta da Gregorio di Tours. Quest'ultima fu saccheggiata e danneggiata dai vichinghi alla fine del IX secolo e ricostruita in stile romanico all'inizio del X secolo, circondata però questa volta da bastioni che le diedero il nome al castello di Bourg Châteauneuf.

Un incendio distrusse nuovamente l'edificio nel 994, il Tesoriere dell'Abbazia, Hervé de Buzancais, iniziò quindi la costruzione di un vasto edificio in stile romanico all'inizio del X secolo. Si ispirava alla Basilica di San Sernino a Tolosa, la sua lunghezza si avvicinava ai 60 metri e il transetto aveva anche una lunghezza significativa. Il coro era circondato da un ambulatorio con cinque cappelle. Due torri si trovavano su entrambi i lati della facciata: la Torre del Tesoro a sud e la Torre di San Nicola a nord. Sopra il transetto si ergeva un campanile. Successivamente furono costruite due torri all'estremità del transetto: la Torre Carlo Magno a nord e la Torre del Quadrante a sud.

Gli incendi del 1096 e del 1122 portarono alla ricostruzione delle volte, della facciata ovest e della guancia nel XII secolo. La Basilica subì un altro incendio nel 1203 e varie ricostruzioni portarono alla costruzione di una chiesa gotica nei secoli XIII e XIV.

L'Antica Basilica di San Martino dopo la Rivoluzione FranceseLa Basilica di San Martino di Tours era uno degli edifici religiosi più grandi dell'Occidente, ma crollò per mancanza di manutenzione e fu distrutta alla fine del XVIII secolo. Durante la Rivoluzione Francese fu dichiarata Patrimonio Nazionale e utilizzato come stalla per i cavalli dell'Esercito che combattevano in Vandea. Le tracce dei suoi pilastri sono ancora visibili nella sezione di rue des Halles tra le due torri rimanenti dell'edificio.

La leggenda e la fama di San Martino

La fama e la leggenda di San Martino derivano dalle narrazioni del suo discepolo di Sulpicio Severe (Sulpice Sévère). Quest'ultimo nato intorno al 360, originario di Bordeaux faceva parte dell''aristocrazia gallo-romana. Dopo la morte della moglie, divenne cristiano e abbandonò i suoi beni alla Chiesa. Divenne poi monaco partendo per raggiungere San Martino intorno al 393, diventandone un discepolo fervente e conducendo una vita ascetica.

Egli scrisse poi un libro, La vita del Beato Martino, che pubblicò nel 396, ancor prima della sua morte (avvenuta nel 397). La prima pubblicazione Roma ebbe un grande successo. L'opera si diffuse prima in Italia, poi in Illiria e Africa, poi in Oriente e in Grecia. La diffusione in Gallia (Francia) arrivò tardi, infatti il clero locale non prese molto bene la pubblicazione. Tuttavia la fama di Martino ormai era tale, che non tanto tempo dopo sette vescovi della Gallia lo dichiararono uguale agli apostoli.

Il pellegrinaggio sulla tomba di San Martino a Tours

A poco a poco, sempre più pellegrini vennero a visitare la tomba di San Martino. Lì depositavano ricche offerte. Ben presto si assistette a molti miracoli. In Europa circolava la credenza che la semplice vista della sua tomba guariva i ciechi, le persone paralizzati e coloro che erano sotto l'influenza del Diavolo. La semplice vista di una lettera di Perpetuò, uno dei suoi successori alla carica di vescovo nella sede episcopale di Tours, era sufficiente per portare la guarigione.

Di fronte a questa mania, subentrarono la Chiesa e il clero cristiani. Vennero edificate chiese in quasi tutti i luoghi dove la leggenda indicava che il santo avesse soggiornato. Come disse una volta Albert Grenier, storico del XIX secolo, prima pagani consultavano gli oracoli, poi san Martino ne fu una sorta di "oracolo" per cristiani per tutto il Medioevo. Infatti per conoscere il proprio futuro, si andava sulla sua tomba e si consultava il santo con il pensiero. Tutto quello che la persona avrebbe immaginato era il suo futuro, di solito prosperoso. Re Clodoveo andò a consultarsi sulla tomba del santo chiedendo la sua protezione nella guerra contro i Borgognoni, cristiani ariani, e poi contro Alarico II, re dei Visigoti, anch'egli ariano. Era davanti alle reliquie di san Martino che si pronunciavano i giuramenti solenni e si prendevano i sacri impegni. È qui che si riconciliano i quattro figli del re merovingio Clotario II. La Basilica di San Martino divenne anche il rifugio di banditi e perseguitati, all'interno del quale si trovavano sotto la protezione del santo.

Le visite divennero il luogo d'incontro per tutti coloro che soffrivano, temevano e speravano. Rispetto, adorazione, offerte, denaro, affluì a Tours grazie alle tomba del santo. I Robertiani poi i loro discendenti re di Francia, i Capetingi portarono il titolo di abati secolari e canonici dell'Abbazia di San Martino di Tours.

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