ASILI DI MONTAGNA

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Pubblichiamo di seguito un articolo pervenuto alla redazione, scritto da una mamma come testimonianza sull'asilo di montagna dove ha mandato i suoi bambini. L'asilo si trova nel comune di Pistoia in località Le Piastre. Nel contesto della riforma Gelmini ci sentiamo di spendere una parola a favore delle piccole realtà e siccome Pistoia si dichiara "amica dei bambini" speriamo che questo articolo giunga sotto gli occhi del sindaco Berti che varie volte si è dimostrato sensibile a queste tematiche.


Asilo montagnaNon c’è niente di meglio di una torta di sassi

Un luogo come la montagna pistoiese non vive per inerzia ma grazie a chi abitandoci o trascorrendovi le vacanze da generazioni, lo ama. Un asilo di un paese di montagna non vive se non lo si ama e lo si protegge e questo voglio fare con le mie parole. I bambini della montagna vivono tra i castagni, vicino al Reno, alle fonti di acqua pura, dentro al profumo della legna bruciata e amano fin da piccoli necci e castagnaccio più delle merendine del mulino bianco.


L’Asilo, il vocio dei bambini a passeggio d’inverno come d’estate, sono tra le cose che fanno sentire gli abitanti di questo posto una comunità. E per dirla crudamente gli occhi brillanti dei nostri bambini vedono un paese, Le Piastre, fatto di anziani, in cui l’inverno dura fino ad aprile, scaldarsi costa uno stipendio, l’adsl non arriva mai e le giovani coppie se ne vanno, come abbiamo fatto noi.
Ciò che ricordiamo con maggiore nostalgia sono il bosco e l’asilo dei nostri bambini, l’asilo Margherita… la neve in inverno ma si va fuori lo stesso, a colazione il miele delle api del babbo di Maree Sol, i fiori e soprattutto le persone appassionate che non lasciano mai nessuno ai margini.
La natura, la vita in questi luoghi, può diventare nelle " mani" giuste una vera maestra di scuola. Cosa intendo? Intendo: i bambini a caccia di vermi, la torta di terra e sassi per il compleanno della maestra, gita al metato, il mulino della farina dolce, s’impara a cucinare il neccio, ci regalano un sacchettino per provare a fare i necci a casa, alla scoperta della ghiacciaia, il babbo di Laura che racconta il mestiere di boscaiolo nel corso del tempo con prova pratica di taglio della legna, le brioche del fratello di Bianca che fa il pasticcere, le costruzioni di legno regalate dal babbo di Samuele scartate da noi mamme con la carta a vetro in un giorno d’inverno con tè e pasticcini fumanti sul tavolo da lavoro, e poi ancora la tazzina d’argilla creata con le mani dai bambini, le torte regalate da nonne e mamme, le feste e le lotterie, la piazza del paese come palcoscenico, l’assenza di pericoli, niente macchine, i cavalli del maneggio a cui dare gli avanzi ecc. I bambini capiscono che cosa significa diventare grandi con naturalezza, senza forzature, senza la fretta che sfuma i contorni più delicati della vita quotidiana.


Il nostro asilo (lo chiamo ancora così) è espressione di un’identità forte e proponibile a tutti, è interessante per tutti, bambini e adulti, sempre invitati a partecipare, stimolati nel senso dell’appartenenza dai propri figli.
 

I miei bambini sono sicura che crescendo se lo ricorderanno questo asilo e invito le " mamme di città" a prendere in considerazione il percorso inverso, venite su, arrampicatevi in montagna a scoprire un percorso educativo davvero a misura di bambino, sono 10 minuti di macchina, sono 3 anni d’amore per i vostri cuccioli.

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