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Cosa vedere ad Arborea

 

Arborea è un paese incastonato tra il verde di una campagna sottratta negli anni '30 del Novecento alle paludi e resa fertilissima, e l’azzurro del mare. Passeggiando per il centro di Arborea ci accorgeremo ben presto che la maggior parte delle costruzioni sono in stile liberty e neoromantico. Molti dei palazzi pubblici del paese sardo dalla popolazione veneta ed emiliana, sono stati realizzati intorno al 1928-1929, poco dopo la nascita vera e propria della città e quasi tutti hanno un denominatore comune, che è il progettista Carlo Avanzini.

Basta ammirare il palazzo delle scuole elementari, in tipico stile neorinascimentale, che si presenta in tutta la sua austerità. Passeggiando ancora potremmo ammirare il fabbricato del Dopolavoro, in mattoni e in stile neomedievale. Ancora, il Palazzo Comunale venne progettato dall’ingegnere Carlo Avanzini nel 1931. E’ una tipica costruzione in stile liberty, nel complesso abbastanza austero, con alcuni riferimenti tipici dello stile neorinascimentale. Altra opera di Avanzini è la Casa degli Impiegati, che venne progettata per ospitare i dipendenti della SBS (Società Bonifiche Sarde) e il Palazzo dell’Albergo e dei Negozi, questo edificio, come altri venne realizzato dai tecnici della Società Sarda di Costruzione. Al suo interno è possibile ammirare la locanda che ha fatto la storia della città, ovvero il "Gallo Bianco" al suo interno è possibile, ancora oggi, sorseggiare un buon vino e mangiare qualcosa di genuino.

Gli abitanti ed i turisti di Arborea sono soliti incontrarsi in Piazza Dolcetta, dove è presente la statua di Giulio Dolcetta, colui che con il progetto delle Bonifiche, ideò materialmente la città di Arborea.

I turisti ed i residenti amano il mare che c’è in questa città, adagiata sul Golfo di Oristano, le acque sono cristalline e ci si può divertire con diverse escursioni in barca. A Marina di Arborea le spiagge sono biancastre e sono avvistabili anche i cefali. Il litorale si estende per quasi 10 chilometri e dopo le mareggiate si depositano le praterie di posidonia oceanica.

Per gli amanti della natura, inoltre, consigliamo un bel giro nella Pineta, dove sarà possibile fare una bella escursione o trascorrere una giornata in allegria, mangiando all’area aperta. Questa zona si estende per 8 ettari e quando fu costruita il suo scopo era quello di accogliere tutti coloro che avrebbero fatto visita a questa città, ancora oggi questo scopo viene mantenuto.

Scopriamo insieme cos’altro vedere ad Arborea.

La Chiesa del Cristo Redentore

La Chiesa del Cristo RedentoreQuesta chiesa è il luogo di preghiera di Arborea e venne realizzata a partire dal 1927, quindi appena gli ideatori di ciò che veniva chiamato Mussolinia o Villaggio Mussolini, si installarono nella zona. Nel complesso la struttura è in stile neoromanico. L’oratorio venne costruito in concomitanza con l’edificazione della chiesa. Questa costruzione è la più famosa di Arborea, si trova proprio di fronte al Comune. Dal 1936 venne affidata ai Padri Salesiani. Molto particolare la facciata, che da l’impressione di essere parte a sé dell’intero edificio. La chiesa è molto decorata, particolare è il mosaico che si trova sul portale d’ingresso. Da ammirare anche il lampadario in ferro battuto ed i candelabri. Nella pala d’altare è raffiguratoGesù Cristo mentre compie il miracolo della moltiplicazione de pani e dei pesci, opera realizzata da Filippo Figari. Il campanile è sorretto da archi a sesto acuto e a tutto sesto, anch’esso è interamente decorato con opere moderne.

Palazzo del Municipio

Palazzo del Municipio di ArboreaIl Palazzo del Municipio di Arborea fu costruito nel 1931 in stile tardo liberty e conserva al suo interno una raccolta di materiale archeologico proveniente dalla necropoli romana di S'Ungroni nord di Arborea, facente parte della Collezione Civica Archeologica. Accanto al palazzo municipale si trova il monumento all’ingegnere vicentino Giulio Dolcetta a cui si deve la messa a coltura della piana di Terralba (18.000 ettari strappati alla palude dalla diga del Tirso, imbrigliando il corso d'acqua il cui straripare ne faceva una palude) per conto della Banca Commerciale Italiana, che ne aveva acquisito il possesso.

Museo MUB della Bonifica

Il Museo MUB è uno dei punti forza della cultura di Arborea. Esso nasce con l’intento di raccogliere, conservare ed esporre tutti i documenti che sono in grado di spiegare la storia della Bonifica nel territorio della città. Si trova in Viale Italia e spesso viene visitato da scolaresche, ma anche da gruppi di turisti, interessati alla storia e allo sviluppo così originale di Arborea. Qui vengono organizzati eventi culturali, mostre, convegni, ma qui soprattutto si fa ricerca, per tutto ciò che concerne l’attività di Bonifica. Il Museo è aperto il mercoledì e il venerdì dalle ore 10 alle ore 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Al suo interno è presente una sezione dedicata alle scoperte archeologiche della zona ed è la Sala Archeologica dove sono esposti tutti i reperti che emersero durante gli scavi nella zona della necropoli di S’Ungroni. Era il1868 e alcuni pastori scorsero dei ruderi nel territorio intorno ad Arborea, gli stessi, pensando di trovarvi qualche tesoro nascosto, iniziarono a scavare e ciò che trovarono furono alcune sepolture. Ci vollero altri 64 anni affinchè in quella zona riprendessero gli scavi archeologici. Tutti i corredi funebri di S’Ungroni sono oggi esposti nel MUB. Una delle personalità di spicco degli scavi, che portarono alla luce diversi oggetti preziosi, fu l’archeologo Antonio Taramelli, che nel 1932, in seguito al ritrovamento di diversi reperti, ipotizzò un luogo di raccolta di tutti questi materiali, in modo da poter trasmettere queste informazioni a tutti coloro che verranno. Nel percorso espositivo del Museo della Bonifica, possiamo individuare due aree, una dedicata a tutte le tecniche della lavorazione e l’altra dedicata a tutte le varie fasi della Bonifica. La sede del MUB è l’ex Mulino una struttura dalle forme sinuose, progettato dagli ingegneri Dionigi e Flavio Scano. Molto particolare la facciata di questo edificio , con la pietra a vista e l’intonaco liscio.

Casa del Fascio

Come ben comprensibile, tutta la città, ancora oggi, risente degli influssi fascisti, soprattutto dal punto di vista architettonico. E’ possibile, ancora oggi, visitare La Casa del fascio, che si trova su Corso Italia. Un edificio realizzato secondo uno stile razionalista, con un’alta torre littoria, sostenuta da un arco a tutto sesto. La costruzione è posta su due piani. All’esterno spicca l’intonaco liscio, con il mattone a vista. Un edificio simmetrico, dove l’equilibrio tra le parti è dominante. Questo era uno dei luoghi cardine del regime fascista, era qui che si svolgevano le principali attività dei fasci ed è qui che si prendevano le decisioni per il Partito Fascista.

Casa Balilla

La Casa Balilla, invece, si presenta esternamente come un unico blocco, di colore rosso. Al suo interno vi era una palestra, una piscina, uncampo sportivo, gli spogliatoi e degli uffici. Era qui che i giovani si allenavano, per ottenere una forma fisica perfetta. La Casa Balilla era parte integrante per l’educazione dei ragazzi. La sala principale, dove c’era la palestra era molto illuminata, il pavimento era di sughero. Molto particolare l’atrio esterno, formato da un compluvium a forma di cerchio, corrispondente all’impluvium dove c’era la vasca della piscina.

Tempio a Pozzo Nuragico di Orri

Agli amanti dell’archeologica, consigliamo una visita nell’area archeologica di Orri, che si trova a ridosso di uno stagno, vicino al Golfo di Oristano. La scoperta di questo sito è abbastanza recente, infatti i primi lavori iniziarono nel 2006 e sono continuati quasi un anno. Quello che è emerso è un tempio, realizzato secondo la tipica struttura sarda del pozzo nuragico. Questo genere di edificio sacro era molto diffuso in Sardegna e risale nel periodo compreso tra il XIII e il IX secolo a.C. Questa costruzione non va confusa con quella più comune di Nuraghi, di cui se ne conoscono migliaia di reperti in tutta la Sardegna, ma è bensì una costruzione ben più diradata, forse cento in tutta la regione. La struttura del Pozzo Nuragico di Arborea venne realizzata con blocchi di pietra, probabilmente c’era una scala, che consentiva l’accesso verso le acque scendendo direttamente dall’atrio. Ancora oggi è presente l’acqua al di sotto della costruzione. A parte poi, c’era la stanza dedicata al culto, chiamata sancta sanctorum, e qui potevano accedere solo coloro i quali eseguivano il culto.

Idrovora del Sassu

Se vi trovate in vacanza ad Arborea, non potete fare a meno di visitare l’Idrovora del Sassu, una costruzione storica per la città e per la suabonifica. Questa costruzione venne inaugurata il 4 novembre 1934, alla manifestazione erano presenti tutte le personalità più importanti della Sardegna, appartenenti al Partito Fascista. L’edificio si presenta oltremodo alto, con una linea moderna, che alcuni hanno definito persino futurista. Il Fascio Littorio è stato utilizzato in questa struttura sia come elemento decorativo che come elemento simbolo di ciò che il fascismo stava eseguendo in quella zona. I due corpi laterali sono uniti da un parallelepipedo posto al centro. L’Idrovora venne occupata nella seconda fase della bonifica quanto venne prosciugato lo stagno di Sassu e c’era la necessità di raccogliere e drenare le acque stagnanti rimaste.

Villa del Presidente

Questo edificio venne progettato nel 1930 da Carlo Avanzini per ospitare il Presidente della Società Bonifiche Sarde. Da qui è possibile ammirare un bel panorama e scorgere tutte le auto che da Oristano arrivano ad Arborea, lungo la strada che porta in questo luogo, scelta questa, in parte strategica, per controllare meglio il territorio. Intorno alla casa si estende uno splendo parco. L’edificio risente del dettami neorinascimentali dellatradizione architettonica romana, ma anche di quella veneta. Soprattutto la facciata, si ispira molto allo stile veneziano, al centro di essa, infatti sono poste 5 monofore consecutive. Nel complesso si presenta come una costruzione imponente, con diversi elementi che la rendono eterogenea.

Villa del Direttore della Società

Anche questa villa venne progettata da Carlo Avanzini nel 1930 essa si trova tra il Palazzo Comunale e la Villa del Presidente. Il progetto di questa villa, però è ben differente da quello della Villa del Presidente, quest’ultima, infatti si presenta in maniera meno maestosa, al sua pianta, è a croce greca ed è inserita all’interno di un quadrato. Il tetto è a forma di padiglione, formato da alcune mensole lignee. A tratti si riflette nello stileLiberty, soprattutto per quanto riguarda le decorazioni che sono poste nella parte esterna, con nastri ed altri elementi scherzosi. Si accede all’edificio attraverso un Prònao a forma di semicerchio, sostenuto da colonne.

Palazzo della Società

Questo Palazzo si trova su Corso Italia e venne progettato nel 1930 dall’ingegnere Carlo Avanzini. Per alcuni motivi questo palazzo sembra simile alla Villa del Direttore della Società. Il corpo della struttura è formato dall’unione di tre corpi diversi, uniti attraverso la tecnica costruttiva delle “due ali con loggia? tipica dell’architettura veneziana. Una struttura essenzialmente modernista e dal tipico gusto veneto, anche se non mancano i richiami ad elementi bizantini, soprattutto per quanto riguarda gli elementi decorativi.

Spiagge della Marina di Arborea

Arborea vanta con la sua marina una lunghissima e larga striscia di sabbia fine e bianca che si divide in due zone chiamate Abba Rossa e Sassu. L’arenile si presenta bianco-grigio e le acque verdi sono un punto di ritrovo di buona parte dei vacanzieri della provincia. La marina di Arborea è dotata di alcuni servizi come bar, parcheggio. Essendo una spiaggia lungo diversi chilometri garantisce anche in alta stagione tranquillità e calma e non si hanno difficoltà a trovare un posto in cui piantare l’ombrellone e stendere il proprio telo. È presente una bellissima pineta molto fitta in cui trovare ristoro dalla calura estiva.

 

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