Cosa vedere a Cefalù

Cosa vedere a Cefalù - 7 luoghi interessanti da visitare

La bella Cefalù, sovrastata da un'altura di 270 metri, dal particolare profilo a forma di testa, che cade a picco sul mare, possiede molti tesori nascosti, che la hanno resa, nel tempo, la meta ideale per gli amanti del mare, della cultura e della natura, scopriamo ora insieme quali sono. Situata sulla costa settentrionale della Sicilia, ad una estremità del golfo di Termini Imerese, Cefalù si trova a circa 50 km da Palermo, sull'autostrada Palermo-Messina. Una piccola città di mare, con un pittoresco porticciolo dal quale si osserva il caratteristico fronte a mare della città murata, con gli archi che fanno da ricovero alle barche.

Duomo di Cefalù

Duomo di CefalùLa costruzione della Basilica Cattedrale di Cefalù iniziò nel 1131, per volere del Re Normanno Ruggero II, che secondo la leggenda il re volle fortemente costruire questa chiesa, perché si trovava in mare e la sua barca venne colpita da una tumultuosa tempesta. Riuscì a trovare riparo tra le coste di Cefalù e fece un voto al Santissimo Salvatore, ovvero quello di costruire una chiesa in suo onore...Continua a leggere sul Duomo di Cefalù.

Parco delle Madonie

Parco delle MadonieCefalù si trova al centro della riserva naturale del Parco delle Madonie, formata da venti cittadine, ognuna delle quali si distingue per qualcosa e tutte sono accumunate dalla bellezza paesaggistica. Qui, infatti si possono godere viste mozzafiato tra mare e montagna. Il Parco delle Madonie abbraccia quasi 40.000 ettari di paesaggio naturale nella zona centro-settentrionale della Sicilia. I picchi della catena montuosa più alta di Sicilia permettono di ammirare un panorama vastissimo e variegato, affacciandosi sulle limpide acque del Tirreno e correndo fino all’entroterra siciliano. Fu  istituito il 9 novembre del 1989; comprende a Cefalù, comprende altri quattordici comuni dell'area metropolitana di Palermo (Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato e Sclafani Bagni).

Santuario di Gibilmanna

Santuario di GibilmannaSe vi trovate a Cefalù e volete vivere un’intensa esperienza religiosa, allora il Santuario di Gibilmanna è il posto che fa per voi, questo Santuario, dedicato alla Vergine Maria è un luogo di culto, dove si recano gli abitanti ed i turisti, per vivere qualche ora di pace, con se stessi e con il mondo. Come tutti i santuari non si trova proprio in centro, infatti per raggiungerlo ci vogliono quasi 20 minuti, esso si trova all’interno del Parco Naturale delle Madonie. Al suo interno è possibile ammirare uno stupendo altare, realizzato secondo lo stile barocco. Le pareti del santuario, poi, sono interamente affrescate con episodi che ripercorrono la vita della Santissima Vergine Maria e sempre all’interno della chiesa è possibile ammirare la statua della Vergine, opera di Antonello Gagini, risalente al XIX secolo. Sempre all’interno dell’edificio religioso è presente un museo e una biblioteca che conserva antichissimi manoscritti, rinvenuti nella zona e conservati fino ai giorni nostri.

Teatro Comunale Salvatore Cicero

Teatro Comunale Salvatore CiceroIl Teatro Comunale Salvatore Cicero si trova in Via S. Spiunuzza al numero civico 115. La sua costruzione risale al 1814, quando iniziarono gli avvenimenti che portarono alla creazione di questo spazio pubblico. Era il 1814, infatti, quando un gruppo di abitanti della città decise di chiedere al comune uno spazio, un’area sulla quale si potesse edificare. Il comune gliela concesse e lì nacque l’attuale teatro comunale, che ha una forma molto diffusa nel nostro Paese, ovvero quella di Ferro di Cavallo. I lavori per la sua realizzazione vennero ultimati dall’architetto Antonio Caruso. In un primo momento venne gestito da coloro i quali ebbero l’idea di realizzarlo, successivamente venne ceduto all’autorità comunale, molto probabilmente per difficoltà nella gestione. Nel 1869 venne posto il nuovo ingresso su Via Spinuzza, dove erano presenti gli edifici del Convento di San Nicola di Bari dei Frati Minori Osservanti. Ricordiamo che questo convento, che ora non si può più vedere venne realizzato per volere del vescovo Francesco Gonzaga nel 1558. Durante i lavori di ampliamento della struttura, affidati all’architetto Emanuele Labiso, l’edificio venne sopraelevato di due metri e mezzo, in questo modo venne realizzato il loggione, che qui in Sicilia tutti conoscono con il nome di "Lubione". Come ben si sa, questo luogo era il posto a teatro riservato agli spettatori più poveri. Le decorazioni interne vennero realizzate da Rosario Spagnolo, lo stesso pittore che realizzò l’ovale sul soffitto con la rappresentazione delle arti, in forma allegorica e con le muse della commedia, ovvero “Talia?, della danza “Tersicore? e della musica “Euterpe?. Nel corso degli anni diversi sono stati gli usi, per i quali il teatro è stato adibito; con l’avvento della cinematografia lo stesso divenne un cinema e durante la seconda guerra mondiale divenne il luogo di ritrovo per i soldati tedeschi. Nel periodo del dopoguerra iniziarono i lavori di ristrutturazione e venne nuovamente adibito a cinema, ma nel 1975 venne chiuso per il suo consolidamento strutturale. Aprì i battenti sono 7 anni dopo, quando si decise di intitolarlo a Salvatore Cicero, per omaggiare questo artista, Maestro, violinista di Cefalù, che se n’è andato troppo presto. La magia di questo teatro? Avete mai visto il film “Nuovo cinema Paradiso? ecco, quel film è stato girato proprio qui…

Rocca di Cefalù

Rocca di CefalùUna delle cose che più colpisce, appena si arriva a Cefalù, è il promontorio che si trova proprio sopra la città e che tutti conoscono, semplicemente come “La Rocca?. Questa altura è posta a 270 metri sul livello del mare e chiunque visita la città deve obbligatoriamente andarci, se non altro per godere di un panorama davvero unico. Proprio su questo promontorio, che viene studiato da diversi geologi, vennero ritrovati i primi resti di insediamento urbano della città e sempre qui è possibile ammirare il Tempio di Diana. Questa costruzione megalitica colpisce i turisti e gli studiosi, che vengono qui da ogni parte del mondo. Gli archeologi hanno ritrovato, nella zona adiacente il tempio, resti di un castello, di mura con merli, di chiese, di abitazioni e di cisterne, che messe insieme testimoniano come il vero fulcro della città fosse proprio qui, anche se in epoche diverse. Si può visitare questo complesso ogni giorno dalle ore 09.00 alle ore 18.00. I bambini di età inferiore ai 6 anni e le persone affette da handicap non pagano l’ingresso, mentre per i bambini fino ai 14 anni, per gli over 65, per gli appartenenti alle forze armate e per gli studenti è prevista una riduzione sul biglietto.

Lavatoio Medievale

Lavatorio Medievale CefalùPosto su Via Vittorio Emanuele, a Cefalù è ancora oggi possibile ammirare ciò che veniva definito il Pubblico Lavatoio e che oggi viene conosciuto come il Lavatoio Medievale. Questo posto, dove un tempo le donne venivano a lavare i propri panni, è posto sulla foce del fiume Cefalino, che sfocia a mare mediante un percorso sotterraneo. Questa costruzione esisteva già nel 1655, anno durante il quale vennero realizzati gli archi interni e dal 1890 ha assunto l’odierna architettura.

Museo Mandralisca

Ritratto d'Uomo - Antonello da Messina - Museo Mandralisca CefalùIl Museo Madralisca di Cefalù si trova sull’omonima via, al numero 13. Tutti i turisti che vengono a Cefalù non possono fare a meno di passare qualche ora all’interno di questo luogo davvero specilae. Qui vengono esposte le collezioni appartenute al Barone di Madralisca ovvero Enrico Piraino che fu nella sua vita eclettica, un artista, mecenate e uno scienziato della città. Tra le stanze del museo è possibile ammirare diversi reperti archeologici di altissimo spessore, una fornitissima biblioteca con manoscritti antichi e diverse collezioni di cimeli. Il fiore all'occhiello di questo museo, il suo vero e proprio tesoro è nascosto all’interno della sua Pinacoteca ed è Il Ritratto d’ignoto (nella foto) uno dei più bei lavori di Antonello da Messina. uno dei grandi maestri della pittura del Rinascimento.

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