Cosa vedere a Istanbul

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Cosa vedere a Istanbul - Luoghi interessanti da visitare

 

Istanbul è la più grande città della Turchia, e la quinta più grande del mondo, con una popolazione di 12,6 milioni di abitanti. Una delle città più antiche della terra, con le sue radici in Bisanzio prima e Costantinopoli poi. Definirla una megalopoli sarebbe riduttivo, perché questa città dalla grande storia è anche il centro culturale ed economico della Turchia e di gran parte di quella cultura che ha collegato l'Occidente al più vicino Oriente.

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La struttura urbana di Istanbul suddivide la città in 39 distretti, sparsi in un territorio che comprende anche il celebre stretto del Bosforo ed il porto naturale conosciuto come Corno d'Oro, nel nord-ovest del paese. La maggiore caratteristica della città, quella che sin dalla sua origine ne ha permesso lo sviluppo, è quella d'essere punto d'incontro fisico tra continente europeo e asiatico.

Da vedere a IstanbulNon solo geografia ma anche cultura, Istanbul è stata ed ancora oggi è la 'cerniera tra Oriente e Occidente', un divenire di storia, idee, immagini, frammenti di vita... un " moments of being" come spiegava Orhan Pamuk (che di Istanbuk è oggi uno dei suoi più abili rappresentanti), ricordando le parole dell'inglese Virginia Woolf. Due personaggi diversi, collocati in due diverse aree geografiche e periodi storici, eppure l'uno riprende l'altra e riesce a dare l'idea di una città con un'unica anima (orientale ed europea). Istanbul è un divenire, un simbolo di tradizione e continuità.... l'unica grande città al mondo ad essere situata su due continenti; la sua storia è così ricca di avvenimenti e sviluppi da lasciare emozionato anche lo storico più appassionato.

Non vediamo l'ora di conoscere i suoi punti più evidenti, non prima di proporvi alcuni scorci letterari sulla città

" Istanbul viene a collocarsi nella cornice delle grandi masse d'acqua che la plasmano – sto parlando del Bosforo, del Corno d'Oro e del Mar di Marmara -, e tutti quegli edifici, le finestre, le porte che formano la città acquistano significato secondo la loro vicinanza, la loro altezza e il loro punto vista rispetto a quelle acque e a quei mari..." (Altri Colori....vita, arte, libri e città; Orhan Pamuk).

Principali luoghi da visitare ad Istanbul:

Hagia Sophia di Istanbul (Ayasofya)

Ayasofya Müzesi

Area: Sultanahmet, Eminönü

Istanbul

Trasporti: tram per Sultanahmet

Santa Sofia - Hagia SofiaPer quasi mille anni la bizantina chiesa di Santa Sofia di Istanbul è stata il simbolo della cristianità. Poi, nel nuovo millennio che andava sviluppandosi è diventata simbolo di un'altra religione, quella musulmana, e assunse le forme tipiche di una moschea. Oggi, all'alba del terzo millennio della nostra storia, viene ancora considerato il 'tempio' della Santa Sapienza. La  struttura venne fatta edificare dall'imperatore Giustiniano nel 537, nella tipica architettura bizantina; gli Ottomani, trasformandola in una moschea, vi aggiunsero minareti e fontane, mausolei, logge ed incredibili decorazioni artistiche. Mosaici, biblioteche, urne, finestre, cupole, colonne, gallerie... la struttura è così grande e bella da lasciare letteralmente senza parole. I due architetti bizantini furono Anthemius di Tralles (Aydin) e Isidoro di Mileto, che la costruirono in pochi anni completandola nel 537 d.C. Nel XIII secolo la chiesa fu saccheggiata dai Crociati, che la derubarono delle preziose reliquie, innescando definitivamente le divisioni tra il mondo cattolico e quello ortodosso. Nel 1453, il sultano ottomano Mehmet II, conquistando la città, trovò la chiesa in uno stato fatiscente, ne  ordinò la pulizia e la conversione in una grande Santa Sofia - Hagia Sofiamoschea. Tra i più importanti architetti ottomani vi furono il grande Mimar Sinan, Davud Ağa, Dalgiç Mehmet Aĝa. Agli italo-svizzeri Gaspare e Giuseppe Fossati si deve la ristrutturazione nella prima metà del XIX secolo. Dal 1935, con l'avvento della Repubblica della Turchia, la Aya Sofya è stata adibita ad un museo. Trenta milioni di piccole tessere di mosaico ricoprono l'interno della chiesa, specialmente la cupola, in corso di restauro per riportare la brillantezza originale di 1500 anni fa. La più centrale delle nove porte che conducono nella navata della chiesa, chiamata Porta Imperiale, è sormontata da un mosaico del Cristo Pantocratore in possesso di un libro con la scritta " La pace sia con voi. Io sono la Luce del Mondo". Attraverso questa stessa porta si apre uno spettacolo che ha portato entrambi imperatori e sultani ad inginocchiarsi davanti a tanta bellezza artistica: una  cupola completamente ricoperta di mosaici che si eleva per oltre 50 metri (circa 15 piani) e che i estende su una larghezza di circa 31metri. La luce che filtra attraverso una corona formata da 40 finestre permette di ammirare uno spettacolo artistico di tessere di mosaico d'oro unico al mondo. Si noti che oggi, l'uso del complesso come luogo di culto (moschea o chiesa) è severamente proibito dallo Stato turco (nonostante una piccola area adibita ai momenti di preghiera per il personale del museo).

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Moschea Blu (Sultanahmet Camii)

Meydanı Sokak 17

Area: Sultanahmet, Eminönü

Istanbul

Trasporti: tram per Sultanahmet

Accesso: gratuito

Moscea Blu - IstanbulIl monumento più rappresentativo di Istanbul, venne costruito tra il 1609 ed il 1617 dal sultano Ahmet I, il quale era determinato a costruire un monumento che potesse rivaleggiare quello di Santa Sofia. Oggi, le due più grandi ed imponenti strutture della città stanno una poco difronte all'altra, quasi a specchiarsi della propria bellezza. A dividerle è un complesso di splendidi giardini e viali, nei quali sono situate altre importanti attrazioni della città. Il nome originario ed attuale della moschea deriva dal sultano Ahmet, che ne ordinò la costruzione all'architetto Mehmet Aka, uno studente di Sinan. La sua costruzione all'epoca provocò non poche critiche e ostilità, in quanto il numero di sei minareti poteva essere riservato esclusivamente alla moschea del Profeta alla Mecca.  Ci sono diverse leggende legate  alla costruzione dei sei minareti: una narra per esempio che la passione del sultano per i minareti in oro (in turco Altin) venne confusa con il numero sei, da cui deriva la loro costruzione. Ne segui, che il sultano fu costretto ad ordinare la costruzione di un settimo minareto alla Mecca, il Kaa'ba. La sagoma della moschea con i sei minareti è oggi nota in tutto il mondo, splendida la sua figura soprattutto verso l'ora del tramonto. La moschea Blu è una delle due moschee del mondo arabo a possedere sei minareti, la seconda è situata nella città turca di Adana (Sabanci Merkez Camii). Come molte altre moschee, al suo interno sono custodite la tomba del fondatore, una tipica scuola madrasa ed un ospizio. Nonostante sia ancora usata come una moschea, la grande costruzione è anche una delle maggiori attrazioni turistiche di Istanbul. Gli eleganti medaglioni di fronte al mihrab portano i nomi di Allah e Maometto, mentre quelli situati all'estremità opposta sono decorati con i nomi dei primi quattro califfi che governarono il mondo islamico.

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Palazzo di Topkapi (Topkapi Sarayi)

Bab-ı Hümayün Caddesi

Area: Gülhane  e Sarāyburnu (Punta del Serraglio)

Istanbul

Trasporti: tram Gülhane oppure Sultanahmet

Accesso: a pagamento

Palazzo TopkapiPosto immediatamente dietro Hagia Sophia, sul Promontorio del Serraglio (tra il Corno d'Oro ed il Mar di Marmara) troviamo il Palazzo Topkapi, che fu il centro del potere ottomano per quasi quattro secoli, fino a quando venne sostituita dal Palazzo Dolmabahçe nel 1853. Sulle rovine dell'antica Acropoli di Bisanzio, sopra lefondamenta del grande Palazzo Imperiale di Costantino, il sultano Mehmed II fece costruire un vasto complesso palaziale, il Serraglio. Nel corso del Settecento gli edifici sorti in questa zona vennero chiamati Topkapi Sarayi e cioè 'Palazzo del Cannone'. La struttura oggi si presenta al visitatore composta dalle quattro corti originarie, centro della vita pubblica e privata del sultano. Origine di numerose leggende sulla vita nell'harem e sull'incredibile percorso storico dell'Impero Ottomano, il Palazzo Topkapi è da inserire in cima alla lista del vostro soggiorno ad Istanbul. Prendetevi una bella giornata intera per la visita, siete davanti ad uno dei più grandi complessi monumentali del mondo. Al suo interno sono ospitate altre numerose importanti attrazioni della città, ma se proprio siete di fretta non mancate di visitare l'Harem (le splendide Palazzo di Topkapi - Internistanze interne delle mogli e delle concubine del sultano), il Tesoro Imperiale (tra cui la cotta di maglia incrostata di diamanti, statuette in madre perla, il famoso pugnale di Topkaki, 'aigretes' e cioè piume ricoperte di gioielli, e altro ancora tra cui il diamante di Spoonmaker di 86 carati, in lingua locale Kaşıkçı Elması) e la vista suggestiva offerta dal cortile più interno; tra le altre troviamo, il Padiglione del Sacro Manto, sacro luogo di pellegrinaggio per i musulmani in quanto custodisce il mantello indossato dal profeta Maometto; la Sala degli Orologi; la Zecca imperiale; la Haghia Eirene, che ospitava un'antica chiesa costruita dall'imperatore Giustiniano, del VI secolo e oggi è adibita a sala concerti per il Festival musicale di Istanbul; la Fontana di Ahmet III; il Museo Archeologico di Istanbul che ospita collezioni di antichità classiche di livello mondiale; i vari portali d'entrata al complesso, tra cui la Porta del Saluto, la Porta della Felicità. L'ingresso al palazzo avviene attraverso la Porta Imperiale (Bab-ı Humayun), eretta dal sultano Fatih nel 1478 e decorata con nicchie che durante il periodo ottomano venivano utilizzate per esporre le teste mozzate di ribelli e criminali. Il cancello conduce alla prima di una serie di quattro corti che diventano sempre più private man mano che si prosegue all'interno.

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Moschea di Solimano il Magnifico (Süleymaniye Camii ve Külliyesi)

Area: Vefa

Trasporti: tram Beyazit.

Moschea di Solimano il MagnificoArroccata su uno dei sette colli di Istanbul la Moschea di Solimano è considerato uno dei più grandi capolavori dell'architetto Mimar Sinan. Il complesso si estende su una superficie di circa 6 ettari e comprende cinque scuole, una Imaret (cucine e mensa), un caravanserraglio con stalle, un ospedale, bagni turchi e un cimitero. La costruzione della moschea mobilitò all'epoca ben 3.000 lavoratori. Fu costruita presso il Corno d'Oro, nelle fondamenta di un precedente palazzo, tra il 1550 ed il 1557. La struttura serviva anche da istituto di beneficenza pubblica, portando conforto ad oltre mille poveri della città, senza distinzione di credo (musulmani, cristiani ed ebrei). 

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Case Ottomane di Sogukçesme Sokagi

C/O Palazzo Topkapi

Verso la collina dal parco  Gülhane Park, o da Caferiye Sok per Ayasofya Meydani   

Area: Gülhane  e Sarāyburnu (Punta del Serraglio)

Trasporti: Gülhane o Sultanahmet

Case Ottomane - IstanbulUna dozzina di case in legno del periodo Ottomano sono situate tra il puro esterno del Palazzo di corte e la parte posteriore della Santa Sofia. La stradina è tutta in salita. Le case vennero costruite nel XVIII secolo e oggi formano alcuni piccoli alberghi caratteristici, una biblioteca ed un ristorante.

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Grand Bazaar (Kapali Çarsisi)

Kapalı Çarşı,

Area: Beyazıt

Istanbul

Trasporti: tram Beyazıt o Çemberlitaş

Gran Bazar - IstanbulIl Gran Bazar è in realtà il centro di una zona commerciale all'interno ed intorno ad una vasta area coperta del mercato che si estende ai piedi della collina di Eminönü. Il nome Gran Bazaar si riferisce ad una parte di oltre 4.000 negozi, 24 hans (locande di proprietà privata), 65 vie, 22 porte d'accesso, 2 bedesten (mercati coperti) e ancora, ristoranti, moschee, fontane e case da tè. Kapali Çarsi si riferisce in particolare alla parte interna e coperta. Gli acquirenti più intenzionati a comprare qualcosa dovrebbe venire armati di blocco notes, calcolatrice e tempo a disposizione: quando trovate qualcosa che vi piace, annotate il prezzo e la posizione del venditore, e provate a vedere se trovate lo stesso prodotto ad un prezzo più conveniente. Tuttavia si badi che orientarsi all'interno del mercato non è per niente facile ed è necessario munirsi di una mappa dettagliata. Per visitare le han più belle del bazar recatevi verso est da Yaĸlıkcılar lungo Perdahçılar Sokaĸı; I tappeti più belli del Gran Bazar? Li trovate a nostro avviso da Sisko Osman. Se volete favorire di una pausa pranzo recatevi da Köşk (Keseciler Caddesi 98-100), per i tradizionali piatti di Istanbul  sulu yemek (cucina fatta in casa!).

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Chiesa di San Salvatore in Chora (Kariye Camii Müzesi)

Camii Sokak 26, Kariye Meydani

Area: Edirnekapi

Trasporti: Metro Ulubatlı oppure bus no. 90B da Beyazit o no. 90 e no. 91 da  Eminönü

Accesso: a pagamento

Chiesa di San Salvatore - IstanbulSpesso trascurata perché lontana dai sentieri più battuti della città, ma come bellezza questa chiesa bizantina (nota anche come Moschea Kariye o Museo Kariye) è seconda solo alla Santa Sofia. Venne costruita alla fine del XI secolo ed ospita splendidi mosaici ed affreschi del XIV secolo. Quando la chiesa fu convertita in moschea due secolo dopo, i mosaici vennero intonacati e coperti, fatto che ironicamente ne ha preservato lo stato di conservazione. In totale sono esposti una cinquantina di mosaici al suo interno.

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Palazzo Dolmabahçe (Dolmabahçe Sarayi)

Dolmabahçe Caddesi,

Area: Beşiktaş

Istanbul

Trasporti: tram e funicolare per Kabatas; bus: 22, 22E, 22RE, 25E e vari altri

Accesso: a pagamento

Palazzo Dolmabahçe - IstanbulIl Palazzo venne costruito per Abdulmecit II da Karabet e Nikokos Balyan e completato nel 1855, nell'ultimo periodo di un impero oramai morente. La famiglia del sultano si trasferì in questo nuovo palazzo, più europeo, dopo che il Palazzo di Topkapi servì da residenza imperiale per quattro secoli. In un momento di riforma economica, quando l'impero Ottomano veniva ancora considerato come  il male d'Europa, l'allora sultano spese milioni in un palazzo che avrebbe dato l'illusione di prosperità e di progressività del decadente impero. Oggi lo si ammira in tutto il suo splendore, composto da 285 camere, quattro grandi saloni, sei gallerie, cinque scale principali, sei bagni turchi  e 43 servizi igienici. Per la sua costruzione vennero utilizzati quattordici tonnellate d'oro e sei  tonnellate d'argento. L'ampio uso del vetro, in particolare nel giardino d'inverno Camli Kosk, comprende una collezione scintillante di cristalli Baccarat, Boemia e vetro veneziano. Il lampadario nella Sala del Trono è il più grande in Europa.

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Basilica Cisterna (Yerebatan Sarayi)

Yerebatan Caddesi 13

C/O la strada diagonale da Santa Sofia

Area: Sultanahmet

Trasporti: Sultanahmet

Accesso: a pagamento

Basilica Cisterna - IstanbulLa vastissima cisterna sotterranea fu costruita da Costantino e ampliata nelle forme attuali da Giustiniano con 336 colonne di marmo riciclate dalle rovine ellenistiche del Bosforo. La fornitura d'acqua, instradata da serbatoi del Mar Nero e trasportata attraverso l'acquedotto di Valente, serviva per i periodi di siccità o d'assedio. La struttura venne in seguito dimenticata per secoli e riscoperta solo nel XVI secolo, dal francese Peter Gyllius, quando si accorse che la gente del quartiere affluiva d'acqua i propri secchi attraverso dei fori negli scantinati. La cisterna fu aperta alla visita del pubblico nel 1987. In fondo alla passerella sono situate due teste di Medusa, una rovesciata e l'altra su un fianco: secondo la mitologia, ponendosi in questo modo Medusa fu costretta a trasformare se stessa in pietra.

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Ippodromo di Costantinopoli (Sultanahmet Meydan)

At Meydanı

Area: Sultanahmet

Trasporti:  Sultanahmet

Ippodromo di Costantinopoli  - IstanbulOggi non sono molte le tracce di quello che costituiva il centro della Costantinopoli romana. Guardando le famiglie locali passeggiare lungo questo parco in una domenica pomeriggio diventa difficile immaginare le storiche corse dei carri nei giorni di ostentata celebrazioni reale, sempre molto popolari durante l'epoca bizantina. Quaranta file di sedili riuscivano a sistemare fino a 100.000 persone, parte delle corporazioni mercantili che nel tempo si sono generate nelle note fazioni di rivalità politica. Alcune di queste fazioni manifestarono i disaccordi contro l'imperatore nel 532 d.C., provocando una sommossa passata alla storia con il nome di Rivolta di Nika (dalla dea greca della Vittoria) e che portò alla distruzione di gran parte del palazzo imperiale e della chiesa originale di Ayasofya. Ripreso il controllo della città, come punizione Giustiniano ordinò il massacro di circa 30.000 a 40.000 persone. L'Ippodromo cadde in disuso durante il periodo della quarta Crociata, e finì per servire come cava di marmo durante l'epoca degli Ottomani.

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Bagni Turchi di Istanbul

Bagni Turchi di Istanbul Il soggiorno in questa città non diventerà mai completo senza aver visitato almeno uno dei mitici Haman di Istanbul (Bagni Turchi). Oggi ne sono solo una ventina, originatisi dalla grande moda del XVIII secolo ed influenzati sicuramente dagli antichi bagni romani. Per una completa esperienza di vapori caldi, massaggi vigorosi ed altrettante vigorose insaponature, scegliete in particolare il Çemberlitas Hamami (Vezirhan Cad. 8), oppure il famoso Cagaloglu Hamami (Yerebatan Cad nella  Ankara Cad.) se si opta per il lusso orientale. Ne sapevano qualcosa anche i vari Franz Liszt, Edoardo VIII, il Kaiser Guglielmo e Florence Nightingale.

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Quartiere di Beyoğlu

Quartiere di Beyoglu  - IstanbulQuesto antico quartiere di Istanbul è anche uno dei più pittoreschi della città, e separa il distretto storico dell'antica Costantinopoli dall'area del Corno d'Oro. Lo riconosciamo per essere dominato dalla grande Torre di Galata e per quella sua tipica atmosfera nata dalle diverse culture che un tempo vi risiedevano: genovesi,  veneziani, ebrei, spagnoli, arabi, greci, francesi, armeni. Sono diverse le attrazioni di quest'area dalle atmosfere eleganti, in particolare antichi monumenti di culto cristiano e musei, ma sceglietelo in particolare per il grande viale di İstiklâl Caddes (anche conosciuto come Grand Rue de Pera, in francese) Danze dei Dervisci roteanti - Istanbulun'elegante strada pedonale, di circa tre chilometri di lunghezza, con boutique, negozi di dischi, librerie, gallerie d'arte, cinema, teatri, biblioteche, caffetterie, bar, night club con musica dal vivo, pasticcerie storiche, cioccolaterie e ristoranti e mercati. Durante il periodo ottomano il viale è stato luogo preferito per gli intellettuali, diventando anche un centro per gli stranieri europei, in particolare italiani e francesi. Per assistere al meglio della musica Sufi e alle danze dei Dervisci roteanti recatevi presso le storiche Galata Mevlevihanesi, e Divan Edebiyati Müzesi, Galip Dede Caddesi, alla fine della Istiklal Caddesi in Tünel.

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Ponte di Galata

Ponte di Galata - IstanbulIl ponte di Galata è il cuore della Istanbul più caratteristica e popolare, abbraccia il Corno d'Oro da Karaköy a nord della parte antica di Istanbul vecchia, ed è centrato su Sultanahmet, a sud. Attraversando il ponte lo sguardo va verso ovest, in Europa e verso est, lungo il Bosforo per l'Asia. Nella parte più settentrionale è situata Karaköy (Galata), che fu antica colonia genovese in epoca bizantina. Si dice che nel 1503 il sultano Beyazid II commissionò proprio al grande Leonardo da Vinci la progettazione di un ponte nel Corno d'Oro, 50 anni dopo che la città fu conquistata ai Bizantini. Leonardo però arrivò solo a fare il progetto del ponte, che ahimè non venne tuttavia mai stato costruito. L'attuale ponte di Galata è stato costruito nel 1992, in sostituzione di un ponte di barche risalente al 1912. Lo riconoscete per i numerosi pescatori che con le loro canne caratterizzano tutta la lunghezza del ponte, che oltretutto serve anche da molo per i traghetti passeggeri, che partono da  Karaköy per la stazione di Haydarpasa (capolinea per i treni per l'Anatolia e l'Asia). Nella parte più meridionale è situato il quartiere di Eminönü, con il mercato egiziano delle Spezie, la Moschea Nuova di Yeni Cami, e la stazione di Sirkeci (capolinea dei treni provenienti da Europa). Dal molo di Eminönü partono i traghetti per Uskudar, il Bosforo, e le Isole dei Principi (anche note come isole Adalar), così chiamate per le grandi ville nobiliari appartenute un tempo alle imperatrici bizantine, ottomane e all'alta aristocrazia e borghesia russa.

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