Cosa vedere a Montepulciano

Ann.

Cosa vedere a Montepulciano

 

Arrivare a Montepulciano è abbastanza semplice. La cittadina si trova nella parte sud della provincia di Siena e dista circa 2 ore da Roma e circa ad 1 ora da Siena e Firenze. La cittadina, è costruita lungo una stretta cresta di calcare, a 605 metri sul livello del mare ed è circondata da una cinta muraria e da fortificazioni progettate da Antonio da Sangallo il Vecchio agli inizi del 500 per ordine di Cosimo I de' Medici.

Ann.

Ci sono tantissime cose da vedere a Montepulciano che è conosciuta principalmente per i suoi  magnifici palazzi rinascimentali, per l'elegante bellezza delle sue chiese e per il Vino Nobile, uno dei vini toscani più apprezzati. un luogo da non perdere e vale più di una visita, in qualsiasi stagione.

 

Palazzo Comunale

 

Palazzo Comunale MontepulcianoNella Piazza Grande di Montepulciano, la principale piazza cittadina si trova l'austero e bellissimo edificio di tre piani di cui l'ultimo con camminamento di ronda merlato, il Palazzo Comunale di Montepulciano che colpisce immediatamente per la sua somiglianza impressionante con il Palazzo Vecchio a Firenze. Come per per Palazzo Vecchio, anche in questo caso sopra l'edificio si eleva una torre a due piani di merli. La sua costruzione iniziale risale alla seconda metà del 1300, una recente ipotesi attribuisce la facciata a Michelozzo, cui sarebbe stato commissionato il disegno nel 1424. Concluso nel 1469, il palazzo coniuga il linguaggio rinascimentale evidente nell'ordinata disposizione delle finestre, delle cornici marcapiano e dalla torre centrale, con elementi tardo gotici quali l'uso del bugnato e del parapetto merlato. In sostanza l'edificio, rivestito in travertino, è di tipico gusto fiorentino. Il piano terra, a bugnato rustico a filari irregolari, presenta ai lati del portale due mensole di cui quella di sinistra sorregge un grifo. Un sottile marcapiano separa la parte rustica dal secondo piano con otto aperture, sei finestre e due nicchie centrali. Al secondo piano quattro finestre più piccole ripetono i temi del piano inferiore. Oltrepassato il portale, troviamo all'interno il trecentesco cortile con due belle logge sovrapposte. Bellissimo il panorama che si abbraccia dalla sommità della torre nelle giornate limpide, che va dal Monte Amiata alle torri di Siena,  dalla Val d'Orcia a Pienza fino a Monticchiello, dal lago Trasimeno con le sue isole fino al Monte Subasio.

Ingresso: gratuito. Orari: ore 9.00 - 13.30 dal lunedì al sabato

Ingresso Torre (Accesso dal secondo piano del Palazzo Comunale): 1.60€. Orari: da aprile ad ottobre.

 

Torna su

 

Cattedrale di Montepulciano

Cattedrale di MontepulcianoLa Cattedrale di Montepulciano, dedicata all'assunta,gioiello rinascimentale incastonato in una piazza bellissima,  venne edificata tra il 1570 ed il 1680 dall'architetto Ippolito Scalza. A seguito dell'elevazione avvenuta nel 1561 di Montepulciano a sede vescovile, fu abbattuta la Pieve di Santa Maria per fare posto alla nuova Cattedrale. L'unica struttura superstite dell'antica pieve è la massiccia torre campanaria in conci di travertino e laterizi, costruita nella seconda metà del'400.

 

La pianta del cattedrale è a croce latina divisa in tre navate da possenti pilastri sorretti da archi a tutto sesto. Gli ampi spazi del duomo sono ornati da un elevato numero di opere d'arte: alcune di queste opere provengono dall'antica pieve e da altre chiese poliziane. Tra queste si ricordano il monumentale Trittico dell'Assunzione del 1401, di Taddeo di Bartolo, che domina sull'altare maggiore e il piccolo dipinto del '400 su tavola denominato Madonna del Pilastro, realizzato da Sano di Pietro. Inoltre da vedere il quattrocentesco Monumento Funebre di Bartolomeo Aragazzi in marmo di Carrara del Michelozzo; oggi il monumento è diviso in sette frammenti (solo alcuni si trovano ancora nel Duomo di Montepulciano): due statue ed il fregio con putti e ghirlande sono ubicate sull'altare maggiore.

Ingresso: libero fuori dall'orario delle messe

Torna su

 

Piazza Grande

 

Piazza GrandeLa Piazza Grande di Montepulciano, che emerge alta dal resto della città, ampia e scenografica, è una delle più belle piazze  rinascimentali in Italia. Insieme alla fortezza cittadina, è il nucleo da cui ha avuto origine l'abitato; da sempre centro politico, religioso, culturale ed economico di Montepulciano inizialmente aveva dimensioni più ridotte nel periodo medievale. L'attuale struttura della piazza è frutto di grandi trasformazioni edilizie avvenute nel tra il '400 e il '500, che rimodellarono lo spazio e le precedenti architetture medievali secondo un gusto rinascimentale di impronta fiorentina e romana. Queste trasformazioni comportarono che se da un lato la piazza divenne luogo di rappresentanza istituzionale per eccellenza e sede preferita dalle famiglie più importanti, dall'altro comportò lo spostamento delle attività del mercato nella Piazza delle Erbe. Qui si trovano alcuni tra i più importanti edifici monumentali della città: la cattedrale, il Palazzo Comunale, il Palazzo Contucci, il Palazzo Tarugi ed il Palazzo del Capitano, un pozzo con il riconoscibile stemma dei Medici disegnato dal Sangallo il Vecchio. Recentemente la Piazza Grande di Montepulciano ha fatto da scenario al film tratto dal secondo libro della saga di Twilight di Sthephenie Meyer, intitolato New Moon.

Torna su

 

Chiesa di San'Agnese

 

Chiesa di San'AgneseLa Chiesa di Sant'Agnese di Montepulciano fu eretta nel 1306, insieme all'annesso monastero, per volere della poliziana Agnese Segni, a cui è dedicata (originariamente era dedicata a Santa Maria Novella). Agnese Segni di Montepulciano era una religiosa appartenente all'ordine domenicano che nel 1726 fu proclamata santa da papa Benedetto XIII e che è oggi la Santa Patrona della città. La sua figura godette di grande popolarità sin dalla morte grazie ad una biografia agiografica redatta da Raimondo da Capua: anche Caterina da Siena le fu devota e due delle sue nipoti furono monache nel suo convento. Il suo corpo è conservato in questa chiesa, in un'urna collocata sopra l'altare maggiore, con un monumento di Giuseppe Mazzuoli del 1690. Nella sagrestia e nei locali del santuario sono custodite numerose testimonianze della santa. La chiesa di San'Agnese precede l'ingresso nella città murata dal fondo di un'ampia piazza attrezzata a ridosso dei bastioni medicei.  Fu ampliata nel 1311 e alla morte della fondatrice nel 1317. La facciata, ricostruita nel 1926, conserva al centro l'originale portale trecentesco in stile gotico.  Il campanile della chiesa, realizzato in mattoni, risale agli inizi del 1700. L'interno è a navata unica, rimodellato nel '600,  conserva tra le altre cose, un affresco del'300, la Madonna col Bambino della scuola di Simone Martini, un Martirio di San Biago di Giovanni da San Giovanni e un San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio di Francesco Curradi. Sull'altare maggiore si trova la reliquia della santa domenicana e nei locali del santuario sono contenute numerose sue testimonianze.

Torna su

 

Porta a Prato o di Gracciano

 

Porta a Prato o di GraccianoPrima di entrare a Montepulciano, si incontra la Porta a Prato, anche detta di Gracciano, di origine medievale ma che fu trasformata nel 1511 da Antonio da Sangallo il Vecchio e inclusa nelle nuove mura della città, che aveva una grande valenza strategica, dominando una vasta area intorno. Fu voluta dal granduca di Firenze Cosimo de 'Medici. La Porta a Prato, oltre ad essere molto significativa, costituisce il principale accesso storico alla città di Montepulciano. A causa dei danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, la porta venne completamente restaurata nel 1956. Al suo interno, vista la grande tradizione vinicola della zona, si trova anche un'ottima enoteca.

Torna su

 

Via di Gracciano nel Corso

 

Via di Gracciano nel CorsoQuesta via cittadina, che ha inizio subito dopo la Posta a Prato, costituisce il tratto inferiore della principale arteria cittadina, il Corso, già spina del borgo Gracciano, inglobata nella cerchia di mura duecentesche. Presenta ai suoi lati una serie di eleganti palazzi di quell’epoca. La via fu riqualificata con il rinnovamento urbanistico cinquecentesco che vi inserì palazzi e dimore gentilizie conferendo monumentalità alla scena urbana. Al numero 113 si trova la Casa Boddi, poi Ridolfi, di origine antica e completamente restaurata, nella quale avrebbe abitato anche Santa Caterina da Cortona. Subito a destra, la via delle Cantine, tutta a volte, mostra un suggestivo e integro ambiente medievale. Quindi, in un piccolo slargo si leva a Colonna del Marzocco, che regge il leone fiorentino (copia dell'originale attribuita al Vignola, eseguita nel 1856 da Tito Sarocchi: l'originale si trova nel cortine del Museo Civico), che sostituì alla lupa senese nel 1511. Al numero 91 si trova Palazzo Avignonesi e  al numero 82 Palazzo Tarugi, entrambi considerati opera del Vignola.Il Palazzo Cocconi (numeri 68.72), con le caratteristiche finestre a edicola, è invece attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio. Nel basamento del vicino palazzo Bucelli si possono vedere  urne murate e iscrizioni etrusche e latine. Su una scalinata con balaustra, troviamo la chiesa  di San Agostino del '400 con un’elegante facciata di Michelozzo. Di quest'ultimo è anche il rilievo in terracotta nella lunetta del portale. All’interno, alterato fra 1789 e 1791, si trovano opere di Giovanni di Paolo, di Antonio di Sangallo il Vecchio (Crocefisso in legno dipinto),  Antonio Pollaiolo, Lorenzo di Credi, e di un allievo del Pomarancio. Di fronte alla chiesa, la Torre di Pulcinella del 1524 è coronata da un automa che batte le ore. Interessante anche il Palazzo Venturi al numero 12 con le sue particolari finestre seicentesche. Passato l'Arco della Cavina, si affacciano su Piazza delle Erbe le tre arcate della tardo-cinquecentesca Loggia del Grano, attribuita a Ippolito Scalza.

Torna su

 

Fortezza di Montepulciano

Fortezza di MontepulcianoLa Fortezza di Montepulciano, che sovrasta la città. fu per la prima volta menzionata in un documento del 715 d.C.  La leggenda narra che il castrum fosse stato costruito sui resti di un tempio romano dedicato a Mercurio o a Giano, ma non si hanno ancora notizie certe a riguardo. La Fortezza fu costruita nel punto più alto del monte da dove si controllava benissimo, sa la Valdichiana, sia il Trasimeno ad est che la Valdorcia ad ovest. Dopo il declino del dominio carolingia, nel borgo divennero preminenti le famiglie Scialenghi e Manenti da Sarteano, ma dal XII secolo emerse quello che sarebbe stato il libero comune, in un primo momento alleato con Siena.  La Fortezza subì numerosi cambiamenti nel corso del tempo e del dominatore di turno.

La fortezza simile alla sua forma attuale risale al 1261, costruita dai senesi dopo la vittoria nella Battaglia di Montaperti contro i fiorentini, utilizzata come avamposto e più volte ricostruita per esigenze militari durante tutto il periodo dei conflitti tra i comuni delle guerra tra Firenze e Siena.  Dopo il terremoto del 1614 la funzione militare  della fortezza lentamente decadde, anche per la fine delle contese tra senesi e fiorentini.

 

Successivamente dalla fine dell’800, la fortezza ospitò lo Stabilimento Bacologico di Francesco Saverio Melissari, per lo studio sull'allevamento del baco da seta. Nel 1935 la proprietà tornò al Comune di Montepulciano, che qui ospitò il Ginnasio locale. Con lo spostamento dei licei fuori dal centro storico, la fortezza ha cambiato nuovamente destinazione d'uso diventando un centro culturale che ospita mostre, convegni e iniziative culturali.

Torna su

 

Palazzo Avignonesi

 

Palazzo Avignonesi MontepulcianoAl numero 91 della via di Gracciano nel Corso, la via cittadina più importante, troviamo il massiccio Palazzo Avignonesi, di gusto tardo-rinascimentale, eretto tra il 1542 e il 1571 su preesistenti case della famiglia su disegno tradizionalmente attribuito a Jacopo Barozzi, detto il Vignola. L'articolata facciata in travertino a due ordini di finestre è aperta al centro  da un ampio portale inquadrato da bugnato a raggiera e fiancheggiato da teste leonine. Nell'androne si aprono due saloni indipendenti: quello a sinistra è doppio e ha i soffitti con affreschi autentici del 1555 circa raffiguranti lo stemma della famiglia Avignonesi, quello del papa Marcello II Cervini, altra figura di spicco di Montepulciano, e scene mitologiche. Un'ampia scala nell'androne porta al 1° piano posteriore sul quale si apre un appartamento composto da un ampio salone e tre stanze. Le finestre guardano sul vasto panorama a est. I pavimenti sono antichi in cotto. Il soffitto molto alto ha travi antiche con mensole lavorate. Una scala porta al 1° piano anteriore dove si apre il cosiddetto "piano nobile" con un ampio salone interamente coperto da affreschi del Settecento. L'appartamento comprende, oltre al salone, altre cinque ampie stanze e due bagni. Le monumentali finestre si affacciano sulla via principale.

 

Qui ha sede l'azienda di uno dei marchi storici del famoso vitigno Nobile di Montepulciano, nel cui nome perpetua il ricordo di una nobile famiglia francese trasferitasi in Italia al seguito di papa Gregorio XI nel 1377 dopo la cosiddetta "cattività avignonese". Proprietari di terreni nella zona di Montepulciano, gli Avignonesi vi impiantarono un'attività agricola perpetuatasi fino a diventare oggi una della maggiori realtà vinicole locali. Qualcuno sostiene anche che la famiglia Avignonesi non fosse originaria di Avignone, ma che il cognome deriverebbe da "Vignoni", che si trova nel pressi di San Quirico d'Orcia. Quello che è certe è che la famiglia si insediò qui dal XIII secolo. Nel XVI secolo, anche a seguito dall'arricchimento di alcuni suoi membri, in particolare di Bartolomeo di Niccolò di Domenico, vice cancelliere dell'ordine di Malta all'epoca della resa di Rodi nel 1522, la famiglia fu in grado di commissionare la realizzazione del grande palazzo.

Torna su

 

Palazzo Contucci - Del Monte

Palazzo Contucci - MontepulcianoDirimpetto al Palazzo Comunale, al numero 6 si trova, nella sua facciata in travertino, il bel Palazzo Del Monte oggi Contucci, cominciato nel 1519 da Antonio da Sangallo il Vecchio, per il cardinale Antonio del Monte (il cui stemma compare nello spigolo del palazzo) e terminato probabilmente da Baldassarre Peruzzi. Successivamente fu modificato e sopraelevato di un piano in laterizi in stile barocco.  L’edificio poggia sui resti della prima cinta muraria della città, come dimostra l’alto fronte posteriore (su Via di Cagnano). In questo palazzo, nel disegno dell'ampio portale a bugnato,nelle nelle finestre poggiate sulla cornice marcapiano delle finestre e negli apparati decorativi viene proposto un rinnovato modello di residenza signorile rinascimentale. Le cinque finestre del primo piano, a edicola con timpano triangolare sorretto da semicolonne ioniche, poggiano su un parapetto che caratterizza la fascia marcapiano. All'interno, nel salone del piano nobile che si affaccia sulla piazza, le pareti sono interamente ricoperte di affreschi, attribuiti ad Andrea Pozzo, con scene prospettiche illusionistiche rappresentanti portici, giardini, terrazze che si aprono fra colonne a torciglione su maestosi basamenti. Oggi il Palazzo Contucci è sede dell'omonima cantina vinicola. La famiglia Contucci fin dal Rinascimento coltivava la vite ed è tra coloro che hanno dato vita al Vino Nobile di Montepulciano.

Torna su

 

Palazzo Tarugi-Nobili

Palazzo Tarugi - MontepulcianoSul lato nord della Piazza Grande di Montepulciano di fronte al campanile del Duomo al numero 3, si staglia un'altra delle famose residenze cinquecentesche della città, l'imponente Palazzo Tarugi, già Nobili, dal nome delle due famiglie proprietarie. Si tratta di un'altro edificio attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio, anche se recentemente qualcuno lo ha accostato Jacopo Barozzi da Vignola. Il palazzo, tutto rivestito in travertino, spicca per il poderoso impianto e il rigoroso uso degli apparati decorativi cinquecenteschi. Al piano terreno spicca un imponente portico, con archi a tutto sesto, un tempo aperto al pubblico. I prospetti sono divisi da una balaustrata in due ordini, quello inferiore comprendente il piano terra e il piano nobile, ritmato da semicolonne ioniche poggianti su alti piedistalli. Nella campata centrale, più ampia, una fascia rigonfia incornicia il portale, alla cui sinistra le arcate si aprono in un loggiato angolare, mentre a destra sono chiuse e accolgono due finestre. Il piano nobile presenta finestre con timpani curvi su mensole. Nell’ordine superiore, dove la balaustra sostituisce la trabeazione, la partitura è ottenuta con mezzi pilastrini dorici, le finestre ripetono, nelle cornici, quelle sottostanti. In corrispondenza del loggiato inferiore si apriva anche qui una loggia angolare oggi murata. Il palazzo non è aperto al pubblico.

Torna su



Santa Maria delle Grazie

Santa Maria delle Grazie MontepulcianoA circa 1,2 km dalla Porta al Prato, verso Nord, sulla strada per Cortona, si raggiunge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, opera della fine del 1500 progettata da Ippolito Scalza. La chiesa ha una semplice ed elegante facciata manieristica in travertino con un portico a tre archi, sovrastato da una parete piena divisa da semplici lesene in tre campi allineati con le aperture inferiori. Nel riquadro centrale uno stemma, in quelli laterali sono aperte due finestre tipiche dei palazzi. Nel timpano è aperto un loculo. A destra della facciata un portale di ispirazione michelangiolesca. L’interno, a una navata, impostato su disegno del Vignola, è settecentesco con eleganti stucchi dorati opera di Andrea da Cremona. A destra l’altare della Madonna, una terracotta policroma di Andrea della Robbia (1435-1525) raffigurante il Padre Eterno, il Santi e gli angeli, l’altare raffigura una Madonna con bambino e i Santi Giovanni Battista e Girolamo di Niccolò Betti; predella con presepe e pastori, la cornice esterna a ghirlande di fiori e frutta, quella interna con teste di angioletti. Nel terzo altare a sinistra la tela di Bartolomeo Barbiani raffigurante Sant‘Elena.

 

Il nome di questa chiesa deriva dal miracolo della Madonna delle Grazie. Esisteva infatti un'immagine a muro della Madonna collocata all'ingresso di un terreno appartenente alla famiglia Avignonesi (quella del Palazzo nel centro di Montepulciano). Nel 1514 un uomo, irato dopo aver perso al gioco, vide l'immagine della Madonna che, dopo averla colpita quattro pugnalate, iniziò a sanguinare. Il miracolo si ripresentò anche davanti al preposto della Romana Corte per i miracoli, che con un ferro, volle provare a togliere il sangue colato. Le ferite si riaprirono ed il sangue ricominciò a sgorgare.

 

Palazzo del Capitano del Popolo

Palazzo del Capitano del Popolo a MontepulcianoNell’angolo rientrante della Piazza Grande di Montepulciano, al numero 7, troviamo il Palazzo del  Capitano del Popolo, un edificio in travertino di origine medievale che risale al 1200. Il suo nome, deriva dalla figura di magistrato del periodo basso medievale, o anche dalla figura del "Capitano di Giustizia", giudice della città, che veniva inviato da Firenze a partire almeno dal secolo XV. Dalla seconda metà del secolo XVIII il Palazzo fu oggetto di ristrutturazione, che le hanno dato l'aspetto attuale. La ristrutturazione portò alla demolizione di una scalinata in travertino molto ampia che portava al primo piano, posta sul lato del Palazzo che dà su Piazza Grande, e di un'alta torre. La costruzione dell'attuale secondo piano, ben distinto dalla struttura gotica tipica degli altri due e caratterizzato dalle finestre che danno su Via Ricci al posto delle trifore, e dell'attuale prospetto su Piazza Grande potrebbero anche essere anteriori. Oggi qui hanno sede due sale espositive dette Logge della Mercanzia, gestite dalla Strada del Vino Nobile. Al primo piano, invece, hanno sede fissa alcuni uffici comunali e l'associazione di produttori Consorzio del Vino Nobile.

Torna su

 

Terme di Montepulciano
 

Terme di MontepulcianoNel territorio del Comune di Montepulciano, in un contesto in indubbio interesse culturale e paesaggistico, precisamente nella frazione di Sant'Albino, a 3 km da Chianciano Terme, si trovano le Terme di Montepulciano. Le proprietà curative di queste acque sono conosciute da secoli. Le acque minerali sulfuree-salsobromoiodiche-bicarbonate ricche di anidride carbonica, si trovano a 132 metri di profondità e vengono convogliate alle piscine e ai reparti di cura senza essere esposte al contatto all'aria. In questo modo si mantengono inalterate le naturali qualità terapeutiche dello zolfo che, allo stato nascente, svolge attività antisettica, anticatarrale, antispastica ed antiallergica. In questo luogo le proprietà benefiche delle acque, la purezza dell'aria e le peculiarità del territorio si fondono, regalando agli ospiti un'esperienza unica. Grazie ai trattamenti offerti da questo moderno centro termale è possibile ripristinare le proprie energie e liberare la mente. Terme di Montepulciano non è solo sinonimo di salute e benessere, ma significa anche uscire dal quotidiano compiendo un viaggio in cui ritrovare la quiete, un viaggio in cui vivere momenti di relax in totale armonia con la natura. Il nuovo centro benessere offre specifici trattamenti dedicati a chi sta già bene ma vuole sentirsi meglio.
 

 

 

Torna su

 

 

Ostelli Montepulciano   Ostelli Italia   Auberges de Jeunesse Italie   Hotel Montepulciano

Carte Montepulciano     Karte von Montepulciano      Mapa  Montepulciano Map of Montepulciano

 Carte de la Toscane     Karte von Toskana     Mapa Toscana     Map of Tuscany

Carte d'Italie   Karte von Italien        Mapa Italia        Map of Italy

 
Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal