Dintorni
di Bagnone - 6 luoghi interessanti per una gita di un giorno
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Il
paesino di
Bagnone è una piccola e poco sconosciuta perla
tutta italiana, un po' ligure, un po' emiliana, un po'
toscana. Sicuramente tutta Lunigiana. I suoi dintorni
non sono da meno. Poco lontana da
Aulla e dal Parco Nazionale dell'Appennino
Tosco-Emiliano. Il suo territorio ne celebra la
posizione, immerso come è in un bosco di pini e querce, case in pietra
sparse qua e là, il corso d'acqua, la storia. E poi la rocca, che spunta
come in un concerto di armonie in pietra, plasmata nei secoli da mani
sapienti a dare dimora o a proteggere da possibili invasori. Dopo
avere visto cosa vedere nel paese, ecco cosa vedere nei suoi dintorni. |
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Licciana
Nardi
Piccolo borgo
del XIII secolo, il cui ruolo - lungo il percorso verso il
Passo del Lagastrello - era quello di dare custodia
ai pellegrini che si
recavano a
Lucca o
proseguivano per
Roma (la
Via del Volto Santo
era, ed è, una direttrice viaria medievale, un ramo della
via Francigena
che un tempo in particolare veniva usata dai pellegrini per
unire Roma "Caput Mundi" alla Francia. Il pellegrino
medievale, da Pontremoli
arrivava alla pieve di Sorano,
nel comune di Filattiera,
e qui poteva scegliere come raggiungere Lucca e vedere il
Volto Santo, e
successivamente proseguire per Roma). Anche in questo
borgo troviamo un antico castello, che oggi appare più come
un palazzo a dominare la piazza principale. Il castello è
oggi residenza privata e non aperto al pubblico, ma alcune
delle antiche mura fortificate della città sono ancora
visibili. Una bella passeggiata nella via centrale di
Licciana Nardi vi farà scoprire piccoli negozietti tipici.
In particolare si segnalano i Laboratori del Parco,
gestito dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano,
che sostiene il lavoro di artigiani locali e l'uso di
materiali locali, come la lana e pelle. Qui, consigliamo
anche una visita alla locale macelleria, per i salumi in
vendita e anche il vino locale, salumi, miele, formaggi e
altro ancora (lunedì i negozi sono chiusi).
Iera
Iera è una
frazione di Bagnonesituata a nord di essa, su un altura di
circa 500 metri e dominata da una rocca. Il panorama verso
le valli del torrente Bagnone è molto bello. Anche questo
piccolo borgo nasce come sistema difensivo di probabile
origine bizantina, di cui oggi sono rimaste tracce ancora
visibili sui tre edifici a torre, sopraelevati. Si noterà
anche una piccola chiesa in stile neoclassico affacciata su
un bel piazzale lastricato e chiuso da un cancello.
Treschietto
Piccolo borgo
frazione di Bagnone e di origine feudale, come i vicini. Il
castello odierno è oggi ridotto a rudere. Il feudo a suo
tempo era composto dal capoluogo e da diverse ville
signorili, con il castello edificato nel Trecento dai
marchesi Malaspina. Treschietto fu poi dato in feudo al
principe Corsini di Firenze, quindi nell'Ottocento
occupato dai francesi e nel 1814 riunito agli Stati
Estensi della Lunigiana. Oggi, si possono ancora
vedere alcuni tratti della cinta muraria, da cui emerge
l'imponente torre cilindrica. Degli edifici interni restano
scarse tracce. La località tradizionalmente è anche nota per
il marchese Giovan Gasparro Malaspina (una sorta di
don Rodrigo), che nel Seicento vessò i suoi sudditi con ogni
sorta di cattiveria e mala amministrazione sociale.
Corlaga
A circa 2 km da
Bagnone troviamo la frazione di Corlaga, la cui
visita si consiglia per il pregevole palazzo, edificato su
di un'antica fortificazione castrense. Il palazzo è di
proprietà privata e non visitabile. Anche qui la tirannia
del marchese di Malaspina, insieme ad altre vicende di
oppressione del periodo, portarono ai cosiddetti Moti
di Corlaga, nei quali il marchese e i suoi eredi
furono trucidati e il castello distrutto. Sulle rovine del
castello oggi sorge una residenza signorile. Nella piccola
frazione si possono visitare la chiesa di San Pietro
Apostolo (XVI secolo) e un Oratorio della Visitazione
di Maria Vergine (XI secolo), nei pressi.
Corvarola
Il paese di
Corvarola sorge sopra una collina a 300 metri s.l.m. alla
destra del fiume Civiglia.Anche questo si presenta come un
borgo originariamente fortificato, probabilmente già in
epoca bizantina e parte del marchesato di Castiglione del
Terziere e quindi dei Malaspina. Il castello era circondato
da sette torri, di cui oggi esistono solo pochi ruderi. Il
nucleo più antico è oggi in parte inglobato nell’abitato,
nel quale si può distinguere la chiesa che sorge sulla
collina, in stile rinascimentale. Purtroppo nelle vicinanze,
l’Oratorio di San Rocco (XV secolo), è lasciato a
lento e triste abbandono.
Pieve di
Sorano
Da non perdere
la visita a questo splendido luogo della Lunigiana, situato
a circa 15 minuti da Bagnone e in località Filattiera
(sulla SR62). Qui troviamo un momento di solitaria bellezza,
un isolamento nella campagna che ravviva l'animo. La pieve
di Santo Stefano di Sorano è anche citata da Sigerico,
Arcivescovo di Canterbury, nel suo viaggio verso Roma
alla fine del X secolo. La pietra arenaria disegna la sobria
facciata e tre absidi, eleganti e slanciati. Si trova nella
piana di Filattiera, lungo l’antico percorso della Via
Francigena. All’interno della pieve si trovava la
Lapide di Leodgar, oggi nella chiesa di San Giorgio
e a Filattiera, un longobardo morto 752, probabile fautore
della cristianizzazione della Lunigiana. Certo è che per chi
percorre a lato della strada, la Pieve di Sorano emerge
solenne ed elegante, quasi come una illuminazione.
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