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Fürstenzug a Dresda - La Processione dei Principi
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I"Geniali
dilettanti in selvaggia parata", così cantava Giovanni Lindo Ferretti in un
lontano album dei C.S.I. (ma lui si riferiva agli Einstürzende Neubauten, i
mitici EN), sono queste le prime parole che mi vengono in mente quando mi
fermo ad osservare il murale di 102 metri dipinto sulla facciata delle
antiche Stalle Reali (Stallhof). In effetti, la scena soggetto del murale
raffigura una lunga processione di nobiltà a cavallo, in originale tracciate
nel 1589, e poi dipinte, nel periodo 1872-1876 da Wullhelm Walther e infine
trasferito (inclemenza della natura), nel 1907, su circa 23.900 piastrelle
di porcellana, provenienti dalla vicina Meissen. |
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Questo mosaico in porcellana, il più grande del mondo, raffigura la
Processione dei Principi, (Augustusstrasse) cioè la linea successoria dei
principi della casa reale sassone dal 1123 al 1906. Anche Augusto il Forte,
Augusto II, vi figura a cavallo con il figlio Augusto III quasi al suo
fianco. Si noti che il cavallo di Augusto il Forte sta per schiacciare un
fiore, un chiaro rimando alla sua conversione alla fede cattolica allo scopo
di diventare Re di Polonia ?
il cavallo sta calpestando il fiore della
Riforma Protestante.
Con espressioni pensose, gravi, ma debitamente scortati da notabili,
castellani, contestabili, soldati, cortigiani, questi ultimi rigorosamente a
piedi, i potenti di un tempo (Margravi, Duchi, Elettori e Re della dinastia
Wettin) fissano, dalla loro cavalcatura, le schiene gli uni degli altri,
debitamente annunciati da suonatori a cavallo di corni e chiarine e da un
araldo in testa al corteo. Sono 35 potenti a cavallo: si parte da Corrado il
Grande,
Margravio di Meissen e si finisce con Giorgio, re di Sassonia;
mancano solo il primo e l'ultimo: Enrico I il vecchio, il primo margravio
della Casa di Wettin e Federico Augusto III di Sassonia, che abdicò dalla
carica dopo la sconfitta dell'Impero nella prima guerra mondiale. Come
gioco, potreste divertirvi a scovare l'unico personaggio femminile della
rappresentazione,mentre quello tipico di scovare l'autore lo risolvo subito
io: Willhelm Walther è l'ultimo personaggio a destra, con barba, baffoni e
un certo qual sguardo di sfida.
Anche la visione nelle ore notturne è raccomandata, i toni caldi
dell'illuminazione adottata creano un'atmosfera molto fascinosa. Si
apprezzano i mutamenti dello stile, della moda e della coreografia con cui
il potere si presentava al popolo, ognuno si senta libero di fare le proprie
riflessioni sulla natura umana. Se fate qualche passo in più, vi troverete
davanti al Semperoper, il teatro di Dresda, opera che ha subito ben due
processi di ricostruzione, in esso si esibisce spesso l'orchestra sinfonica
di Dresda, la
Staatskapelle Dresden, già condotta dal maestro Giuseppe
Sinopoli, fino alla sua morte, e oggi diretta dal genovese Fabio Luisi.
Infine, terminate la vostra gita attraversando il fiume Elba
sull'Augustusbrücke (Il Ponte di Augusto), oggi non dovrete pagare il
pedaggio come si usava ai tempi di Augusto il Forte, ma pagatene uno
sentimentale raggiungendo la Statua del Cavaliere d'Oro, uno dei simboli di
Dresda, dopo così tanti cavalieri bidimensionali, uno tridimensionale è una
degna conclusione.
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