SAINT TROPEZ

VISITARE SAINT TROPEZ : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Saint Tropez inizia dal mare. Da quelle rive dorate del golfo e da quei “flutti blu che vengono a morire su una piccola spiaggia?. La mia spiaggia, usava dire Paul Signac, che qui - tra il 1892 e il 1913 - 'trovo' da dipingere per tutta l'esistenza. Erano ancora lontane le stelle e le celebrità del Jet Set internazionale; ma non troppo. Negli anni '50 dello scorso secolo nasceva a Saint Tropez la grande voglia di glamour e serate estive, protagoniste del mondo del cinema e dello spettacolo. Arrivarono i grandi miti, tra Brigitte Bardot (in particolare con il film E Dio creò la donna (Et Dieu... créa la femme) di Roger Vadim (1956) ed i suoi contemporanei, artisti e bon-vivant.

 

Poi seguirono, più di recente, i volti noti di un Leonardo Di Caprio, George Clooney, Angelina Jolie e Brad Pitt, Naomi Campbell o ereditiere come Paris Hilton. Nomi che oggi fanno di Saint Tropez la località che conta il maggior numero di volti famosi per metro quadrato, uno dei pochi luoghi al mondo dove i VIP si trovano in abbondanza.

La felicita' che sto scoprendo?, scriveva in una Lettera alla madre, Paul Signac nel 1892; sembra quasi il titolo di un libro, ma per Signac fu l'inizio di una nuova vita fatta di luci e colori, quelli della Costa Azzurra. Signac fu maestro del puntinismo, il movimento pittorico che dava vita alla scomposizione dei colori in piccoli punti; fu allievo e amico di artisti come Georges Seurat o come Vincent Van Gogh, che visitò ad Arlesnel 1889. Da qui partì il viaggio di Signac lungo il sud della Francia, colloquialmente noto come Midi francese, la costa mediterranea che da Marsigliae Aix en Provence si espande verso il confine italiano. Lungo il viaggio Signac avrà modo di far visita anche a Cézanne, che della Provenza s'interessò nei suoi dipinti. Si stabilirà quindi in modo permanente a Saint Tropez, per ammirare, come diceva “...il mare da vicino, con i monti che stagliano all'orizzonte la loro linea ornamentale... e nel grembiule di spiagge?.

Brigitte Bardou Saint TropezOggi come allora, chi ha la fortuna di arrivare al porto di Saint Tropez dal mare, viene immerso dalle luci cangianti di questo luogo incantato. La torre del Portalet segna l'ingresso al Vieux Port, mentre il tramonto avvolge in un abbraccio gli edifici color ocra a confine tra terra e mare. Le case si riflettono nelle acque e le luci della sera sembrano far danzare anche le ombre, tra movimenti fluidi e musiche estive. Anche i colori hanno un ritmo a Saint Tropez. Colori mediterranei. Rosso e ocra come il campanile della chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption de Saint-Tropez, che dal mare, azzurro, si sporge sul lato sud della costa e si affianca alle banchine lastricate in pietra del vecchio porto. È qui che si riflettono le facciate pastello dell'antico villaggio, già noto nel XVII secolo, addossate oggi agli yacht e alle barche più blasonate. Saint Tropez vive di vacanze dorate dei personaggi famosi, che tra caffè e club danno inizio alla stagione più 'chic' del mediterraneo.

Saint Tropez YachtDa ieri sono sistemato e nuoto nella gioia... perduto tra pini e roseti? diceva Signac. Dopo oltre un secolo le invidie probabilmente si sprecano, sembra di sentirli ancora i profumi di quei pini e di quei fiori, fluttuare tra le risate e il chiacchiericcio incontrastato lungo i 'quais' di Saint Tropez, angoli rinomati per aperitivi, cene e serate di ultima tendenza.

Dal mare una selva di alberi e vele emerge. Attraversando i colori rosso-ocra delle case, si espande verso la superba Citadelle, la fortezza esagonale che dal XVI secolo controlla il villaggio sottostante: venne costruita come forte difensivo contro tutti i conquistatori che man mano raggiunsero questa parte di costa (saraceni, spagnoli, inglesi) e visitata anche da un giapponese, certo Tsunenaga Hasekura, nel 1615 (prima testimonianza di una relazione franco-giapponese). La cittadella è ancora guardiana dei ricordi di un passato mai lontano e offre un panorama eccezionale sulla località costiera; oggi, al suo interno, è ospitato il Museo marittimo della storia di Saint Tropez.

La costa di Saint Tropez è sempre più luogo ideale e più acclamato delle liturgie estive. Dalla terrazza della stessa fortezza si notano la vita mondana di Saint Tropez e i ritmi estivi che man mano si estendono dalla città, tra il golfo e il Massif des Maures, alle isole di Lerins e l'Esterel.

Cittadella Saint TropezMa dove vanno le celebrità a Saint Tropez? Forse le vedi rilassate al sole della Plage des Jumeaux, sulla baia di Pampelonne, una delle spiagge più famose e conosciuta per la serie di film che qui hanno avuto luogo sin dagli anni '30 dello scorso secolo. Forse sono al Bar du Port per l'immancabile aperitivo sulla terrazza; forse sono al Sénéquier, o al Tarte Tropézienne, che oltre a vari piatti di prodotti locali, è conosciuto in particolare per l'omonimo dolce alla crema, da cui prende il nome (pare sia stata proprio BB a chiamarla così) creato negli anni '50 da Alexandre Micka secondo una ricetta originale arrivata dalla sua nativa Polonia. Certo, è bene notare che nei giorni di alta stagione Saint Tropez conta anche 100.000 visitatori; i grandi nomi tendono tuttavia a stare al riparo da paparazzi e curiosi e rimanere 'protetti' dentro i confini di ville sparse sulla collina o all'interno di alberghi rinomati. Forse però il tempo di una passeggiata tra i comuni mortali si trova sempre, come accadde nel 1971 a Mick Jagger, che ebbe modo di sposare Bianca Perez Morena de Macias nella cappella di Sainte-Anne (non fu l'unico matrimonio, ne seguirono ben otto da parte del produttore francese Eddie Barclay, che nel complesso si sposò però nove volte).

Bar Saint TropezDietro il Vieux Port, strette strade incanalate tra edifici color ocra si alternano su e giù nel cuore storico della città; attraversano il passato, fatto di marinai e pescatori, ed un presente pervaso di gallerie d'arte, agenzie immobiliari, atelier, yacht broker e, qua e là, qualche abitante del posto che guarda il tutto con un po' di freddezza. Ricchezza e glamour però non hanno cancellato i sapori tipici di un villaggio della costa provenzale. Place des Lices è uno dei luoghi da non mancare. Uno dei primi, probabilmente. Il quadro non cambia, le grandi sfide a bocce continuano a rallegrare la quotidianità di giocatori e passanti. Capita poi di Gallerie d'arte Saint Tropezritrovarsi durante le atmosfere fatate del mercato cittadino, il mercato del sabato di Saint Tropez, all'ombra dei platani, tra profumi di pane e banchi di prodotti freschi di recente raccolta. Una kermesse di colori e profumi molto caratteristica: le erbe provenzali la fanno da padrona, così i kiosques de fleurs, i formaggi francesi e le immancabili marmellate... e poi confetture di ogni sorta, ottime tapenade (di capperi) da spalmare sul pane, mostarde e paté di olive, essenze alla lavanda e agli oli essenziali, canovacci, tessuti e ceramiche, borse di seconda mano e antiquariato. Un altro luogo da non perdere è il Musée de l'Annonciade di Saint Tropez (in Place Grammont), una delle più antiche gallerie d'arte moderna della Francia: aprì nel 1937 e sin da allora ha ospitato opere di artisti associati alla Provenza e alla Costa Azzurra e in particolare a Saint Tropez. Si sottolinea così la passione originaria di questa parte del paese, legata all'arte ancor prima che alle serate glamour. All'interno del museo, ospitato negli ambienti di un'antica cappella del XVI secolo, si ammirano opere di artisti come Matisse, Signac, Picasso, Bonnard, Dufy e diversi altri.

Mercato Saint TropezIl punto chiave di Saint Tropez rimane tuttavia sempre quello: l'immancabile rendez-vous per i luoghi frequentati dai ricchi e dai famosi. Attraverso il Quai Jean-Jaurès, i ristoranti e i caffè all'aperto fanno la fila per accogliere i ricchi. Il più famoso è il Sénéquier, attrezzato con forti colori rossi. La statua che si vede al lato della strada è, per inciso, quella di Bailli de Suffren, un comandante navale francese nato a Saint Tropez alcuni secolo fa. All'altra estremità del porto si posiziona il Quai Mistral, che si fa strada fino alla Torre Portalet. Il via vai è d'eccezione, soprattutto nei giorni della Giraglia Rolex Cup, la regata di Saint Tropez, simbolo delle gare più famose del mondo, la cui prima edizione risale al 1953. I quais di Saint Tropez sono in effetti l'epicentro della vita cittadina, bordati da bar e caffetterie all'aperto.

Waterfront Saint TropezPoco oltre, le spiagge di Saint Tropez. Sempre alla moda e distribuite tra le baie coronate dai pini marittimi. Tipico quadro ricco di colori che solo la Costa Azzurra sa regalare. Portano i nomi di Baie des Canebiers (cara a Brigitte Bardot, che qui possiede la famosa villa Madrague), Baie de Pampelonne e Cap de St.Tropez. Sarà sicuramente la plage de Pampelonne ad incuriosire gli animi, con le sue decine e decine di ristoranti e bar, ma si badi che nel periodo estivo i 5 km di tratto costiero possono anche accogliere ben 30.000 persone in visita. Forse è meglio preferire un'altra spiaggia. Se ne possiamo consigliare una, si scelga la Plage des Graniers, poco oltre il centro abitato e lungo il sentiero nominato 'sentier du Littoral'. Altre spiagge da suggerire sono Plage des Salins (giusto prima di Pampelonne e lungo la Route des Salins), Plage de la Bouillabaisse, La Glaye, La Ponche e La Fontanette.

Giraglia Rolex Cup Saint TropezSe capitate in Costa Azzurra a maggio, si avrà modo di assistere ad alcune manifestazioni ed eventi interessanti, come quelli di folclore, la Bravade des Espagnoles, una festa risalente al XVII secolo e commemorativa della vittoria degli abitanti sugli spagnoli. Oltre alla prestigiosa sfida della Rolex Giraglia Cup, altro importante evento del settore è la Les Voiles de Saint Tropez, competizione tra velieri moderni e della tradizione, che si svolte tra fine settembre e i primi di ottobre.

Solare, vivace e retro, eccola la Saint Tropez da non perdere. Una sintesi di jet-set, arte e vita tradizionale e semplice. Tra bistrot e negozietti, la località più famosa della Costa Azzurra più glamour è più accogliente che mai e aperta a tutti. Non solo ricchi e famosi. Prima di una serata all'insegna della mondanità e del divertimento più 'chic', ci piace poter salire sulla collina che domina la spiaggia del Granier. Qui è situata Villa La Hune, acquistata da Paul Signac nel 1898. La strada che conduce alla villa oggi è chiamata Avenue Paul Signac.

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