PISA

VISITARE PISA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

Pisa, o Pisa, per la fluviale | melodia che fa sì dolce il tuo riposo | ti loderò come colui che vide | immemore del suo male | fluirti il cuore | il sangue dell'aurore | e la fiamma dei vespri | e il pianto delle stelle adamantino | e il filtro della luna oblivioso. Gabriele D'Annunzio

Perché visitare Pisa

Campo dei Miracoli Patrimonio Unesco dell'Umanità

Passeggiando per Pisa

A Silvia, Leopardi a Pisa

La seconda Torre Pendente di Pisa

Cenni storici su Pisa

Bellezze naturali di Pisa
L'economia
I fantastici dintorni di Pisa

Pisa, grazie alla sua torre inclinata è uno dei luoghi più conosciuti al mondo, ma è anche la città delle scoperte, della famosa Università, una città che custodisce tesori di inestimabile valore che la rendono tra le più importanti città d'arte italiane, perché offre ai visitatori lo scenario unico di Piazza dei Miracoli (dal 1987 Patrimonio dell'Umanità Unesco) ed è anche la porta della Toscana.

Grazie infatti all'aeroporto internazionale "Galileo Galilei" e agli ottimi collegamenti stradali ferroviari, Pisa è la base ideale per esplorare tutta la regione e le vicine  città di Firenze, Siena, Lucca, Livorno, Pistoia.  Quando uno straniero pensa all'Italia, spesso la Torre di Pisa è tra le prime cose che gli vengono in mente, un simbolo unico, ma Pisa non è solo questo: ha un centro storico Pisa Borgo Strettobellissimo con vie strette ed ampie piazze, palazzi rinascimentali, case torri medioevali, chiese in stile romanico e gotico, lo splendido Lungarno,  ed offre scorci unici dove fare shopping (come sotto le antiche logge del Borgo Stretto) o comprare frutta e verdura fresca (la caratteristica Piazza delle Vettovaglie). Chiunque avesse voglia di passeggiare per le sue strade e curiosare nei palazzi signorili trasformati in sedi universitarie, troverebbe un rimando alla storia della ricerca scientifica che dal 1343, anni di fondazione del suo ateneo, ha segnato la vita della città. L'atto di nascita dell'università di Pisa è la Bolla "In Sipremae dignitatis" di Papa Clemente VI, da allora sono passati quasi sette secoli. Pisa ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e 35.000 sono gli studenti, di conseguenza la vita Pisa Piazza Cavaliericulturale è vivace, tanti sono gli eventi, i festival e le manifestazioni che qui si tengono ogni anno e ampia è la scelta di locali, ristoranti e discoteche. Pisa è capoluogo della omonima provincia toscana, come Firenze, è bagnata dal fiume Arno. E' stata una delle antiche quattro Repubbliche Marinare, è divenuta una fiorente città con i suoi monumenti conosciuti in tutto il mondo come la Torre pendente, il Duomo e il Battistero in Piazza dei Miracoli. Queste costruzioni sono davvero dei miracoli dell'architettura e testimoniano la potenza e la ricchezza della città nel Medioevo, quando Pisa intratteneva rapporti commerciali con il mondo arabo e i paesi del Mediterraneo. Molti e interessanti sono Musei di Pisa: lungo l'Arno si trovano il Museo di San Matteo, il Museo della grafica contemporanea, il Palazzo Blu e l'ultima grande opera di Keith Haring, il murales "Tuttomondo" (1989).

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Campo dei Miracoli Patrimonio Unesco dell'Umanità

La Torre Pendente appartiene a un insieme di quattro edifici imponenti situati al "Campo dei Miracoli" (Piazza dei Miracoli), sito Unesco Patrimonio dell'Umanità: il Duomo di Santa Maria Assunta del XI-XII secolo, il Campanile (la Torre Pendente che era in realtà un campanile) del 1173, il Battistero, con i suoi 18 metri di diametro, del XII-XIV secolo e il cimitero (Camposanto). Il Duomo è il più grande esempio di romanico pisano. Un'opera monumentale, che custodisce opere di valore inestimabile di artisti quali il Ghirlandaio, BeccafumPiazza dei Miracolii, Andrea Del Sarto, Cimabue, Giovanni Pisano, Giambologna. Ci sono poi altri edifici notevoli come le chiese di San Frediano (XI-XII sec.), Santa Caterina (XIII-XIV sec.), Santo Stefano dei Cavalieri (1569) e i Palazzi dell'Orologio e dei Cavalieri. Nella vostra visita nella città incrocerete Piazza dei Cavalieri, la seconda piazza più importante di Pisa dopo Piazza del Miracoli, chiamata così  perché fu sede dell'antico ordine militare del  Sacro Ordine di Santo Stefano, un ordine cavalleresco di fondazione pontificia. Nella piazza si affacciano i più importanti palazzi e chiese della Pisa granducale, primo fra tutti proprio il Palazzo dei cavalieri con la sua maestosa facciata, sede della prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa; il Palazzo dell'Orologio dove venne fatto morire di fame, insieme a due figli e due nipoti, il Conte Ugolino della Gherardesca, accusato di tradimento alla sua città, a cui Dante dedicò 90 versi del XXXIII canto dell'Inferno, condannandolo per l'eternità all'antropofagia, cioè al cannibalismo, cibandosi per l'eternità della testa del suo nemico, il vescovo Ruggeri.

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Passeggiando per Pisa

Proseguendo, passeggiando per Via Santa Maria verso le rive del fiume Arno, si trova la bellissima chiesa gotica di "Santa Maria della Spina". Considerata un capolavoro dell'arte gotica in Italia. Il nome, deriva da una presenta spina della corona di Cristo, che un mercante locale portò a Pisa al suo ritorno dalla Terra Santa. La chiesa, che ora si trova sul Lungarno Gambacorti, era all'epoca della sua costruzione, nel 1230, sulla riva destra dell'Arno. Nell'Ottocento fu smontata Lungarni di Pisae trasferita per evitare che potesse essere danneggiata dalle frequenti alluvioni del fiume, sorte che nel secolo successivo toccò invece a numerosi altri edifici antichi. Cinque ponti attraversano l’Arno e del fascino dei Lungarni hanno scritto tanti artisti tra cui Byron, Shelley, Montesquieu, Leopardi, Carducci, D’Annunzio e Foscolo. I Lungarni sono particolarmente romantici la notte, grazie alle luci dei lampioni in ferro battuto e agli edifici che allungano le loro ombre nelle acque del fiume. Lungo il Lungarno si trova anche il Museo Nazionale di San Matteo che raccoglie opere provenienti dalle Chiese e dai Conventi della città e del territorio ed è ospitato nell'ex convento benedettino di San Matteo del XIII secolo. Nel museo, che vale veramente la pena visitare, sono conservate opere di artisti importanti quali Giunta Pisano, Simone Martini, Lippo Memmi, Francesco Traini, oltre a dipinti di Masaccio, Beato Angelico, Benozzo di Lese e Ghirlandaio e capolavori di Nicola Pisano e Donatello. Il Museo conserva anche una preziosa raccolta di codici miniati, ceramiche medievali e sculture lignee. leggi l'approfondimento su Cosa vedere a Pisa.

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A Silvia, Leopardi a Pisa

Una delle poesie più romantiche di tutti i tempi, "A Silvia" di Giacomo Leopardi fu scritta durante il soggiorno a Pisa del grande poeta di Recanati. Magari la prossima volta che vi capiterà di passeggiare sui Lungarni vi verranno in mente alcune delle sue strofe.

 

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?...

 

LeopardiNell'inverno e nella primavera del 1828, Leopardi si trovava a Pisa. Il distacco tanto sospirato dal paese natale, Recanati, gli era costato anni di trattative con i suoi genitori. Per prorogare il più possibile il suo ritorno a casa, aveva accettato di compilare una raccolta delle proprie opere, con i cui proventi riuscire a mantenersi. Nella città toscana prese in affitto un piccolo appartamento presso una famiglia, che ospitava in genere studenti per pochi soldi. La sua stanza dava su un orto ed era illuminata da due finestre alte, da cui il suo sguardo poteva spingersi fino all'orizzonte. Il poeta usciva in città ogni giorno, camminado sul Lungarno affollato di carrozze e di persone a passeggio. Rientrando la sorella della padrona di casa, con la quale aveva fatto amicizia Teresa Lucignani, lo aspettava sul balcone. Lo Zibaldone, nel giugno del 1828, parla di "una giovane dai sedici ai diciotto anni", la quale ha nel viso, nei gesti, nella figura un "non so che di divino". La bella pisana ricordava a Leopardi un'altra ragazza, che aveva amato nel sui pensieri, che portava lo stesso nome, morta a Recanati nel pieno della giovinezza, Teresa Fattorini. Rievocandone la memoria circa trent’anni dopo, il fratello del poeta, Carlo doveva parlare di entrambe come di "affetti lontani e prigionieri". Nonostante Pisa gli piacesse, dentro Leopardi subentrò presto un acuto senso di nostalgia della sua famiglia e del suo mondo e questo gli diede una spinta creativa che non aveva da tanto tempo. Spinto a ricordare e a riflettere sul passato, Leopardi toccava con entusiasmo lirico le tappe ideali della propria vita, i desideri ardenti, le speranze che lo avevano sostenuto, e poi la delusione dinanzi al crollo delle illusioni, la rivelazione crudele della reltà e il susseguente stato di fredda apatia, infine il desiderio, altrettanto ricorrente per lui, di morte e di finire con il dolore che lo straziava. Animato da tali sentimenti scrivere uno dei suoi capolavori, 19 aprile 1828. La composizione venne scritta di getto, in soli due giorni.

 

 

 

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La seconda Torre Pendente di Pisa

San Michele degli Scalzi PisaA Pisa, non tutti sanno, si trova un'altra Torre pendente, meno famosa e importante di quella di Piazza dei Miracoli, ma che forse stuzzicherà la vostra curiosità. E' il campanile della Chiesa di San Michele degli Scalzi del XIII secolo; si tratta di una struttura con pianta a croce, un tetto a capanna e una facciata a tre ingressi. È affiancata a sud da un campanile costruito in laterizio su una base di pietra, caratterizzato appunto per la sua forte pendenza.

Cenni storici su Pisa

Pisa visitareLa città ha origini liguri; nel IV sec. a. C. era un centro etrusco, quindi divenne colonia romana nel 179 a. C. e poi municipio romano (89 a. C.). I romani trasformarono Pisa in un centro portuale e navale importantissimo. I vantaggi della presenza del porto si protrassero nel medioevo, in particolare con la prima crociata. In seguito, come altre città portuali del mediterraneo, la città conobbe una notevole decadenza, soprattutto a causa del conflitto con Genova, conclusosi con la sconfitta pisana nella Battaglia della Meloria (1284). La città passò dunque sotto il dominio dei Visconti  di Milano (all'inizio del Quattrocento) per poi finire sotto il potere di Firenze. Da qui in poi i suoi destini si intrecciano con quelli del capoluogo toscano. Nonostante la perdita di indipendenza politica, Pisa ha sempre mantenuto il carattere di notevole centro culturale, sia nel passato, che attualmente, con l'Università e la prestigiosa Scuola Normale Superiore. Pisa è la città natale di alcuni nomi illustri della tradizione scientifica italiana, tra i quali citiamo il grande Galileo Galilei, il matematico Leonardo Fibonacci (quello della celebre successione di Fibonacci) e il fisico Antonio Pacinotti. Ancora oggi Pisa è un centro di eccellenza nel campo della ricerca grazie anche al Centro Nazionale delle Ricerche CNR.

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Bellezze naturali di Pisa

Luoghi verdi nel centro di Pisa sono l'Orto botanico dell'università, risalente al 1544 e quindi il più antico orto botanico universitario del mondo e il Giardino ScottoPisa San Rossore, dove natura e storia si intrecciano. Il giardino venne realizzato all'inizio del XIX secolo da Giovanni Caluri per la famiglia Scotto che aveva acquistato nel 1798 la fortezza appartenuta un tempo a Pietro Leopoldo di Lorena. Pisa e i suoi dintorni offrono moltissime e variegate bellezze naturali, a partire dai Monti Pisani, fino ad arrivare ai vigneti e agli oliveti del Volteranno, alle Colline Pisane e al litorale con spiagge, sistemi di dune incredibili, grandi pinete. Un territorio molto verde, dove si può praticare trekking per centinaia di kilometri, cavalcare e fare mountain-bike in riva al mare o sulle colline. E' questo un piccolo paradiso naturale con vegetazione e fauna di pregio che si può ammirare presso il fantastico e ancora selvaggio Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli costituisce un mosaico di ambienti naturali straordinariamente integri. Il parco è aperto tutto l'anno con la possibilità di effettuare visite guidate in bici, a piedi, in carrozza e a cavallo. Pisa ha anche il mare, con spiagge, pinete e macchia mediterranea. La vicinanza al mare rende il clima ulteriormente mite, rispetto al clima già ottimo della regione Toscana, e permette a Pisa di restare una città pulita, in quanto il vento marino spazza via l'inquinamento cittadino, specialmente nei mesi invernali. Il litorale pisano si presenta con Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone e Marina di Vecchiano. Marina di Pisa offre spiaggette circondate da scogliere, edifici liberty sul lungomare e piazze che si aprono all'azzurro del mare. Da Tirrenia a Calambrone le spiagge diventano più grandi, sono accompagnate dalle dune ed aumentano le dimensioni delle pinete mediterranee che le circondano (piantate a partire dal Settecento). Marina di Vecchiano offre un lungo litorale sabbioso con un bellissimo sistema naturale di dune basse e tanta vegetazione mediterranea. A Tirrenia sono presenti anche due campi da golf da nove 18 buche. Tutto intorno a Pisa vi aspettano borghi e paesi che si snodano lungo la Strada del vino delle colline pisane, dove si possono degustare vino di cantina, olio di frantoio e si può dormire nei tanti agriturismi.

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L'economia

L'economia di Pisa si basa sul commercio di prodotti agricoli, sull'attività industriale (settore meccanico, tessile, farmaceutico) e sui flussi turistici, attratti soprattutto dalla notevole presenza di monumenti e opere d'arte, il cui fulcro è costituito dalla Piazza dei Miracoli. La romanica Torre Pendente (la Torre di Pisa) del XIV secolo, alta 56 metri, con i suoi 294 gradini e la sua pendenza di circa 4 metri rispetto alla verticale, è ovviamente l'attrazione principale della città, uno dei monumenti più visitati e più fotografati al mondo. Salendoci si ha veramente l'impressione che si  possa ribaltare da un momento all'altro. Dopo una chiusura di oltre dieci anni è stata riaperta al pubblico nell'estate del 2002.

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I fantastici dintorni di Pisa

Pisa i dintorniNei dintorni di Pisa sono presenti anche le terme di San Giuliano, nel palazzo del '700 dei Granduchi di Lorena in località San Giuliano Terme appunto, a pochi kilometri dal centro storico di Pisa, e ancora per gli amanti delle terme le acque di Casciana Terme, centro di cura e benessere da quasi 1000 anni. Inoltre la splendida Certosa di Calci, con il Museo di storia naturale e il borgo medievale fortificato di Vicopisano, ai piedi dei monti che separano Pisa da Lucca. Da visitare la città di Volterra (nella foto a lato), dove etruschi e romani hanno lasciato tracce significative, ancora visibili nel Museo etrusco e nel Teatro romano. Bellissime sono la pinacoteca di Volterra e il Museo dell'alabastro, dove sono esposti pezzi unici, tuttora d'ispirazione per i laboratori artigiani che da secoli continuano la tradizione della lavorazione artistica dell'alabastro. Rinomato il borgo medievale di San Miniato, dove a novembre si festeggia, con una tradizionale mostra mercato e con tanti stand gastronomici, il pregiato prodotto locale, il tartufo bianco. Interessante anche il Museo della fondazione Piaggio, Pontedera, intitolato a Giovanni Alberto Agnelli, che espone i numerosi modelli dell'azienda Piaggio ed è dotato di un vasto archivio storico. Ribadiamo infine che Pisa può essere un'ottima base per visitare altri luoghi o città in Toscana vicini come Firenze o Lucca  a meno di 20 km  o Pistoia a 40 km. 

 

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