Cosa vedere a Pisa

Cosa vedere a Pisa - Le 20 cosa da non perdere

  1. Piazza dei Miracoli

  2. Il Duomo di Pisa

  3. La Torre di Pisa

  4. Il Battistero

  5. Il Camposanto monumentale

  6. Museo delle Sinopie

  7. Museo dell'Opera del Duomo

  8. Piazza dei Cavalieri

  9. Chiesa di San Francesco

  10. Chiesa di San Nicola

  1. Chiesa di Santa Maria della Spina

  2. Borgo Stretto

  3. Palazzo dei Medici

  4. Palazzo Reale

  5. Il cantiere delle navi antiche di Pisa

  6. I Lungarni di Pisa

  7. L'ultimo murales di K. Haring

  8. Piazza delle Vettovaglie

  9. L'orto Botanico

  10. Piazza Martiri della Libertà

  11. La Certosa di Calci e il museo di storia naturale

Piazza dei Miracoli

Piazza dei MiracoliLa Piazza dei Miracoli a Pisa, nota anche come "Piazza del Duomo" fu area di culto sin dall'epoca degli Etruschi, costituendo il centro religioso cittadino e comprendendo edifici sorti in un periodo compreso tra l'XI e il XIV sec. Nella piazza si dispongono la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, l'annessa torre campanaria cioè la Torre pendente (ossia la famosa Torre pendente), il Battistero e il Camposanto monumentale. La Piazza dei Miracoli ha una delle più straordinarie concentrazioni di splendore Romanico nel mondo. Parte pavimentata e parte in prato verde, è unica nel suo genere, ed è stata riconosciuta nel 1987 come Patrimonio dell'umanità Unesco. L'aspetto attuale si deve all'architetto Alessandro Gherardesca che restaurò i monumenti nel XIX secolo. Come accennato la Piazza ospita quattro monumenti principali di cui segue una descrizione.

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Il Duomo di Pisa

Duomo di PisaIl Duomo di Pisa, conosciuto anche con il nome di Cattedrale di Santa Maria Maggiore, è una chiesa medievale di marmo, iniziata nel 1063 dall'architetto Buscheto. La facciata esterna a quattro colonne in marmo grigio, colorato e pietre bianche, e, attraverso una serie di epigrafi murate sulla facciata, racconta le vicende del monumento, dalla sua costruzione. L'interno presenta ben 68 colonne in stile classico e una serie di mosaici presentano forti influenze bizantine, mentre le arcate hanno invece influenze islamiche. L'altare è sormontato da un meraviglioso mosaico delle "Maestà di Cristo"del Cimabue (1302). All'interno si può anche ammirare il famoso lampadario che oscillando ha fatto formulare a Galileo la teoria sull'isocronismo. In realtà la lampada che ispirò il famoso scienziato non è l'attuale, ma una più piccola che poteva oscillare con il vento e oggi conservata nel Camposanto monumentale.

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Il Battistero

BattisteroIl Battistero, dedicato a San Giovanni Battista, è uno splendido edificio bianco, collocato di fronte alla facciata ovest del Duomo. Iniziato nel 1153 dal Diotisalvi e completato nel 1363 da Nicola e Giovanni Pisano ha una struttura alta e larga di una non comune forma circolare, esempio della transizione dallo stile romanico a quello gotico. Al suo interno, troviamo intarsiato un bellissimo pulpito e una ottagonale fonte battesimale a immersione totale in marmo bianco del Guido da Como. Famoso è l'eco dell'edificio. I costruttori sono riusciti ad ottenere un effetto eco suggestivo e spirituale che incanta i visitatori ogni giorno, quando il custode intona poche note... sembra quasi un famoso cantante. La circonferenza del Battistero supera i 107 metri rendendolo il più grande battistero d'Italia e del mondo.

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La Torre di Pisa

Torre di PisaLa Torre di Pisa, (conosciuta come la Torre Pendente) è semplicemente il campanile della cattedrale ed è situata giusto dietro questa. Naturalmente la Torre è famosa per la sua pendenza. Costruita in verticale, essa iniziò a pendere subito dopo la costruzione nel 1173 a causa del fondo sabbioso su cui è stata eretta e per le fondazioni che sono profonde solo 3 metri. Nel passato le soluzioni adottate per fermare la pendenza fallirono e solo nel 1998 ci furono dei risultati positivi grazie alla rimozione di una parte del terreno nel versante nord per creare un contro-equilibrio, cerchiatura di alcuni piani e applicazione di tiranti di acciaio e contrappesi di piombo (fino a 900 tonnellate). La pendenza si è ora fermata a circa 4 metri contro i 5 passati. Vari sono gli architetti che hanno lavorato alla sua costruzione. Alcuni la attribuiscono a Bonanno Pisano, altri a Diotisalvi, già autore del Battistero. La cella campanaria è attribuita a Giovanni Pisano.

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Il Camposanto

Camposanto Piazza dei MiracoliIl Camposanto della piazza è un bellissimo cimitero monumentale che ospita stupendi affreschi e sarcofagi. Infatti, all'interno dei corridoi porticati sono conservati numerosi sarcofagi romani, mentre nel pavimento sono sepolti nobili pisani. Danneggiato da un bombardamento del 1944, il Camposanto conserva ancora all'interno affreschi di Taddeo Gaddi (Storie di Giobbe, 1342 circa), Spinello Aretino (Storie dei SS. Efisio e Potito, 1390-91), Andrea Bonaiuti (Storie di S. Ranieri, 1377) e del cosiddetto "Maestro del Trionfo della Morte", identificato dalla critica con Buonamico Buffalmacco (Giudizio Universale, Inferno, Trionfo della Morte). Quasi completamente perduti sono invece gli affreschi di Benozzo Gozzoli sulla parete nord, raffiguranti Storie del Vecchio Testamento (1468-84), di cui si conservano solo dei frammenti, anche se si possono ammirare le bellissime sinopie (disegni preparatori) conservate nel vicino Museo delle Sinopie di Pisa. Una curiosità, una leggenda narra che il cimitero sia stato costruito intorno a uno strato di terra, portato a Pisa per mare dalla Terrasanta, dopo la seconda crociata nel 1100.

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Museo delle Sinopie

Museo delle SinopieLe sinopie erano le bozze preparatorie degli affreschi. Il nome deriva dalla città sul mar nero di Sinope, da cui proveniva la terra rossa usata per le bozze. In seguito al bombardamento del Camposanto monumentale, e al conseguente incendio del tetto, molti affreschi che ricoprivano le pareti si resero pericolanti. L'unico modo per conservarli era quello di procedere al loro distacco, mediante la tecnica dello "strappo", che portò alla scoperta delle sottostanti "sinopie" i disegni preparatori. Istituito con criteri museografici moderni e rigorosi, negli ambienti del medioevale Ospedale Nuovo della Misericordia, il raffinatissimo Museo delle Sinopie raccoglie i disegni preparatori degli affreschi che decoravano il Camposanto. Particolarmente interessanti, le sinopie del "Trionfo della Morte" e della "Crocifissione" di F. Traini (1320 c.), delle "storie di Giobbe" di T. Gaddi e quelle del Benozzo Gozzoli. La raccolta dei disegni preparatori rappresenta il più grande ciclo esistente di grafica risalente alla 1300 - 1500.

Indirizzo

Piazza Duomo, 17,  Pisa

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Museo dell'Opera del Duomo

Museo dell'Opera del DuomoIl Museo dell'Opera del Duomo, inaugurato nel 1986 nell’antico Seminario Vescovile e ora nei locali di un ex convento quattrocentesco delle suore Cappuccine di clausura, già Benedettine Cistercensi, rappresenta un progetto museografico iniziato diversi anni prima, per raccogliere in un unico posto una significativa collezione di sculture, dipinti e altri lavori relativi agli edifici ecclesiastici di Piazza del Duomo, fino a quel momento dispersi in sedi diverse.. La bella collazione conserva il tesoro della Cattedrale, sculture e frammenti architettonici degli edifici di Piazza dei Miracoli, in particolare i gruppi scultorei realizzati da Nicola e Giovanni Pisano che impreziosivano il Battistero e la Cattedrale, che furono rimossi in occasione dei restauri. Di particolare pregio il rotolo liturgico "Exultet" miniato di epoca romanica; il grifone islamico già sul tetto della Cattedrale; i busti e le statue di Nicola e Giovanni Pisano provenienti dal Battistero; la Madonna col Bambino in avorio di Giovanni Pisano; le sculture di Tino di Camaino (tomba altare di San Ranieri e il monumento all'imperatore Arrigo VII).
 

Indirizzo

Piazza Arcivescovado 6, Pisa

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Piazza dei Cavalieri

Piazza del CavalieriLa Piazza dei Cavalieri fu un tempo il centro politico della Pisa medievale e il luogo nel quale l'emissario di Firenze proclamò la fine dell'indipendenza di Pisa nel 1406. Il principale edificio della piazza è il Palazzo della Carovana, un tempo dimora dei Cavalieri di Santo Stefano e oggi luogo della prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, ospitata in un palazzo austero e magnifico. Questa scuola fu istituita da Napoleone Bonaparte che qui voleva insediare una succursale dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi in cui gli studenti più meritevoli potevano approfondire e perfezionare i loro studi. Dalla Normale sono passati studenti divenuti poi molto famosi: dall'ex Presidente dei Ministri Giuliano Amato, allo scrittore Antonio Tabucchi, da Carlo Azelio Ciampi a Massimo d'Alema a Pietro Citati  e Enrico Letta. Tra gli ex-allievi si annoverano tre premi Nobel: i fisici Enrico Fermi e Carlo Rubbia e il poeta Giosuè Carducci. Qui si tengono infine i famosi concerti del Coro della Normale.

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Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco a PisaLa Chiesa di San Francesco disegnata da Giovanni di Simone e costruita dopo il 1276, è una chiesa con una singola navata, un bellissimo campanile e un chiostro del XV secolo. La chiesa ospita lavori di Jacopo da Empoli, Taddeo Gaddi e Santi di Tito. Nella cappella della famiglia della Gherardesca si trovano le tombe di Ugolino della Gherardesca e dei suoi figli. La chiesa è citata dal 1233. Voluta dall'Arcivescovo Federico Visconti, contigua ad un convento di Francescani, conteneva e contiene molte Cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane come qulla della famiglia della Gherardesca appunto. Le Cappelle, che conservano antichi sepolcri familiari, erano state costruite ed adornate dalle famiglie, che esercitavano il diritto di patronato sulla Chiesa e sugli arredi sacri, mentre i Francescani si limitavano alla sola amministrazione del culto.  Nella Chiesa di San Francesco erano presenti la Maestà di Cimabue e le Stigmate di San Francesco di Giotto, che oggi si trovano entrambe al Museo del Louvre, dove vennero portati dopo essere stati trafugati durante l'occupazione francese nel 1811, in periodo napoleonico, durante il cosidetto "Scippo d'Italia" di opere d'arte. Su 506 dipinti solo 258 vennero restituiti, gli altri tra cui i quadri di Giotto e Cimabue appena citati rimasero in Francia.

Indirizzo

Piazza San Francesco, Pisa

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Chiesa di San Nicola

Chiesa di San NicolaLa Chiesa di San Nicola a Pisa, forse costruita nel 1097, la chiesa ospita importanti dipinti come la "Madonna con Bambino" di Francesco Traini (XIV secolo) e del "San Nicola che salva Pisa dalle Peste" (XV secolo), oltre ad altre diverse sculture in legno di Giovanni e Nicola Pisano e l'Annunciazione di Francesco Valdambrino. Fra il 1297 e il 1313 fu ampliata dagli Agostiniani, forse ad opera di Giovanni Pisano (lato est). La facciata presenta lesene, archi ciechi e losanghe, ed è decorata da tarsie del XII secolo. Fu ristrutturata nel Seicento con l'inserimento di altari e della cappella del Sacramento (Matteo Nigetti, 1614).  Il campanile, che era originariamente isolato dall'edificio, di forma ottagonale risale al XIII secolo; risulta leggermente inclinato rispetto al piano di calpestio (un'altra torre pendente!!). L’utilizzo di diversi tipi di pietre dona agli interni del campanile un piacevole effetto policromatico. L'attribuzione del campanile a Nicola Pisano fatta dal Vasari è tema di dibattito tra gli storici dell’arte che non sono tutti concordi.

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Chiesa di Santa Maria della Spina

Chiesa di San Santa Maria della SpinaLa piccola Chiesa di Santa Maria della Spina, attribuita a Giovanni Pisano (1230), è un altro importante monumento storico-ecclesiatico in eccellente stile gotico da visitare. Si erge sul greto del fiume Arno ed è così chiamata, dal 1333, poiché esponeva come reliquia una spina della Corona di Cristo, ora invece custodita nella Chiesa di Santa Chiara.

 

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Borgo Stretto

Borgo Streeto PisaIl Borgo Stretto, è uno dei quartiere più famosi di Pisa, giusto a ridosso delle arcate medievali del Lungarno. Ospita le chiese in stile romanico di San Michele in Borgo (990), che sorge lungo Corso Italia, e altre due piccole torri pendenti. Questa è la zona preferita del centro dove fare passeggiate al coperto , sotto portici medievali. Qui si incontrano anche il settecentesco Casino dei Nobili, costruito intorno alla metà del Settecento dai frati di Nicosia, che servì alla nobiltà pisana come luogo di convegno e intrattenimento, da cui il nome che identifica ancora oggi il palazzo e le terme romane, denominate Bagni di Nerone ne delimitano la lunghezza. I mercati medievali, oltre che sotto i portici della via citata, si svolgevano regolarmente nelle piccole piazze ben protette da Torri e stretti vicoli, come piazza delle Vettovaglie e Sant'Omobono, che ospitano il mercato della Frutta, Piazza Cairoli (conosciuta come La Berlina), l'antico mercato dei Chavoli e le Gondole, per le merci provenienti dai Monti Pisani. A sud troviamo piazza Chiara Gambacorti (o come tutti la conoscono piazza della Pera), un tempo famosa per il mercato dei fiori e del pesce.

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Palazzo dei Medici

Palazzo Medici a PisaIl Palazzo era la più antica abitazione della famiglia Medici a Pisa, ingrandita e restaurata da Cosimo de' Medici. Le forme attuali del palazzo risalgono al Duecento, per questo era conosciuto anche come Palazzo "Vecchio", e venne edificato su costruzioni precedenti risalenti all'XI secolo. Ci sono state diverse modifiche nell'aspetto da un intervento del 1879 curato dal Ranieri Simonelli su commissione di Vittoria Spinola, figlia illegittima del re d'Italia Vittorio Emanuele II e della sua amante, Rosa Vercellana, conosciuta come la "Bella Rosina". Simonelli reinventò la forma del palazzo con motivi dell'edilizia pisana del 300, fece costruire la torre d'angolo ed esaltò le caratteristiche architettoniche medievali. Qui abitarono gli Appiani, signori di Pisa dal 1392 al 1398 (per questo era l'edificio era anche chiamato Pallazzo Appiano), per venire poi acquistato dai Medici nel 1446, all'epoca di Piero il Gottoso, figlio di Cosimo il Vecchio; qui soggiornò spesso anche Lorenzo de' Medici, che veniva sulla costa toscana a respirare aria di mare, per curare la sua salute cagionevole, accompagnato dai suoi amici umanisti come Agnolo Poliziano. Il re di Francia Carlo VIII fu ospite qui nel 1494.

 

 

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Palazzo Reale

Palazzo Reale a PisaIl Palazzo Reale, che oggi ospita l'omonimo Museo Nazionale, costruito nel 1559 ospitava dalla famiglia patrizia pisana dei Caetani a cui subentrò la famiglia Medici. Cosimo I incaricò Bernardo Buontalenti di ricostruire l'edificio fra il 1583 ed il 1587. Nel tempo ci furono altre modifiche e ampliamenti. In origine, due cavalcavia collegavano l'edificio alla Chiesa di San Nicola (XIII secolo), per le cerimonie private della famiglia de' Medici. Il Palazzo stato per secoli corte e residenza pisana delle case regnati toscane,  dai Medici, ai Lorena, fino ai Savoia. Dal 1989, l’edificio ospita il Museo Nazionale di Palazzo Reale, che raccoglie sia le opere d’arte delle dinastie che si sono succedute nel Palazzo, sia opere provenienti da collezioni private. Sono esposte opere del Bronzino, di Raffaello, di Andrea Boscoli, di Guido Reni, del Magnasco, di Antonio Canova e di molti altri artisti, soprattutto del Settecento. Notevoli sono anche i ritratti ufficiali di corte dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, le antiche armature usate nel tradizionale Gioco del Ponte, la collezione privata di Antonio Ceci e la ricca collezione di quadri fiamminghi. Il museo conserva l’aspetto della residenza patrizia, con gli arredi e la mobilia dei secoli XVII-XIX. Degno di nota è il prezioso scomparto di predella proveniente dal polittico di San Nicola da Tolentino, dipinto dal giovane Raffaello nel 1500. Il Palazzo Reale oggi è sede degli uffici della Soprintendenza ai monumenti e Gallerie.

Il cantiere delle navi antiche di Pisa

Museo antiche navi di PisaIl Cantiere delle Navi antiche di Pisa è un museo archeologico nato a seguito di un fortunato caso: nel  1998 difatti, in occasione dei lavori per la costruzione di uno snodo ferroviario, emersero tracce di antiche imbarcazioni e resti di un porto urbano in perfetto stato di conservazione. Il ritrovamento ha fatto molto clamore e così il cantiere è divenuto una specie di museo per studiosi e curiosi. Il percorso di visita mostra gli spazi in cui le navi vengono restaurate e nelle vetrine sono in mostra i reperti archeologici ritrovati. Il museo si raggiunge facilmente a piedi da Piazza dei Miracoli recandosi sul Lungarno Simonelli.

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I Lungarni di Pisa

I Lungarni di PisaPisa ha dei Lungarni spettacolari; si tratta delle vie che si snodano lungo il corso dell'Arno. I palazzi che costeggiano il fiume sono importanti edifici risalenti al medioevo e via via trasformati, nel corso delle diverse epoche, fino ad assumere la veste attuale, rinascimentale. E' difficile decidere quale sia il più bel Lungarno di Pisa. Se quello a Mezzogiorno (a sud) che parte dalla Chiesa di San Paolo in Ripa all’Arno ed arriva al Giardino Scotto, dopo aver toccato Palazzo Blu, la Chiesa di Santa Cristina, Piazza XX Settembre, la Chiesa del Santo Sepolcro. O quello a Tramontana (nord) che dalla Cittadella con la Torre Guelfa arriva fino al Ponte alla Fortezza, e permette di ammirare gli Arsenali Medicei, Palazzo Reale, Palazzo Agostini, Piazza Garibaldi, Piazza della Berlina e il Museo di San Matteo. Ognuno potrà decidere soltanto dopo averli percorsi entrambi. Il lungarno più conosciuto è quello Mediceo, dove si trovano oltre al Palazzo dei Medici, il Palazzo Toscanelli e la Chiesa di San Matteo in Soarta. Particolarmente belli sono i Lungarni al tramonto e quando è notte, illuminati da tante piccole luci che si riflettono nell'acqua. Qui si trovano tante trattorie, ristoranti, bar e locali alla moda. Il 16 giugno, in occasione della festa del patrono, i lungarni vengono illuminati da numerose fiammelle, è la cosiddetta Luminaria, spettacolare con le sue luci e i colori caldi.

Nel retro della chiesa di Sant’Antonio, all’inizio di Corso Italia (la via dello shopping, con tanti negozi, offerte, occasioni e sorprese), si trova l’ultima grande opera di Keith Haring, il murale Tuttomondo (1989), capolavoro dell’arte pop.

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Piazza delle Vettovaglie

Piazza delle VettovaglieLa Piazza delle Vettovaglie si trova nel cuore della città, racchiusa da un perimetro di case torri medievali. Ha una forma quadrangolare e portici, un tempo loggiati. Come si evince dal nome fu originariamente concepita nel 1500 come piazza per il mercato delle granaglie, vocazione che in un certo senso non si è mai interrotta dato oggi ospita oggi il mercato ortofrutticolo ed è uno dei ritrovi preferiti dei giovani. Qui si possono acquistare frutta, verdura e altri generi alimentari. Sotto i portici è possibile trovare osterie, enoteche, botteghe di macellai e di pescivendoli, forni per il pane e pizzicherie. La piazza venne costruita nel XVI secolo, dopo la decisione di usare la Piazza del Grano come sede dell'Università.

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L'orto Botanico

Orto Botanico di PisaL'Orto Botanico di Pisa fu il primo esempio al mondo di "Giardino dei Semplici" di proprietà dell'Università; risale al 1500 e fu istituito, grazie ai finanziamenti di Cosimo I dei Medici, dal botanico e medico Luca Ghini, le cui tavole illustrative delle piante e l'erbario sono tutt'oggi fonte per i corsi di botanica. L'orto fu molto importante per lo studio delle proprietà medicinali delle piante. Della struttura originaria restano la facciata decorata con conchiglie, i pilastri del cancello e sei delle otto fontane. 

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Piazza Martiri della Libertà

Piazza Martiri della LibertàBella e grande piazza alberata è un ottimo luogo per una sosta rilassante nel verde cittadino. Fu necessario distruggere il convento di San Lorenzo e le case vicine per ricavare l'ampio spazio di questa piazza, progettata nel 1800 da Alessandro Gherardesca. Il monumento al centro raffigura il Granduca Pietro Leopoldo I di Lorena in elegante marmo di Carrara.

 

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La Certosa di Calci

Certosa di CalciA 10 km da Pisa, non perdete una visita alla Certosa di Calci nel paese omonimo (Via Roma 79), un'incredibile imponente costruzione del 1366 che ha ospitato l'ordine dei certosini fino al 1972. Attualmente presenta maestose ed eleganti forme risalenti al 1600. Molto interessanti sono, oltre alla chiesa, la foresteria Granducale (con preziosi affreschi e stucchi), il refettorio con un bell'affresco rappresentante l'Ultima cena (opera di Bernardino Poccetti), la biblioteca, l'appartamento del Priore, la farmacia e l'impianto idraulico ancora parzialmente funzionante. Nell'ala ovest ha sede anche il Museo di Storia Naturale e del Territorio, una raccolta di stranezze e curiosità voluta da Ferdinando I de' Medici e costituita da circa 500 mila pezzi tra reperti paleontologici, mineralogici e zoologici (tra questi ultimi spicca lo scheletro di una balena lunga ben 26 metri).  Per informazioni sugli orari e i giorni di visita alla Certosa di Calci, contattate il numero 0039 050 938430.

 

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