Un paragone e un aggettivo a effetto
che fecero breccia nel linguaggio popolare tanto da imporsi definitivamente
nel dopoguerra, un modo nuovo di denominare questa piazza dalla storia
millenaria ma che più d'ogni altro identifica quello che è un capolavoro
assoluto inserito nel 1987 dall'UNESCO nella lista dei patrimoni
dell'Umanità.
Nella piazza si dispongono la
Cattedrale di Santa Maria Maggiore, l'annessa torre campanaria cioè la
famosa
Torre
pendente, il Battistero e il Camposanto
monumentale. La Piazza dei Miracoli ha una delle più straordinarie
concentrazioni di splendore Romanico nel mondo. ed è stata riconosciuta nel 1987 come
Patrimonio dell'umanità Unesco. L'aspetto attuale si deve all'architetto
Alessandro Gherardesca che restaurò i monumenti nel XIX secolo. Come
accennato la Piazza ospita quattro monumenti principali di cui segue una
descrizione.
Già
anticamente la zona della piazza fu un'area di culto sin dall'epoca degli
Etruschi, costituendo il centro religioso cittadino e comprendendo edifici
sorti in un periodo compreso tra l'XI e il XIV sec.
Fu
nel 1063 che Pisa all'apice del suo sviluppo politico
economico e militare e la massima potenza marinara del
Mediterraneo Occidentale, che Piazza dei Miracoli cominciò a
prendere forma. Si trova nella parte nord di Pisa, in una
posizione solo apparentemente decentrata della città. La
Cattedrale di Pisa da una parte racconta la sua storia
attraverso una serie di epigrafi presenti sulla facciata,
una serie di iscrizioni murate che permettono di comprendere
con esattezza le varie vicende che hanno portato alla
costruzione del cuore della piazza, il Duomo, come ad
esempio le vittorie dei Pisani sui Saraceni e di
saccheggio di Palermo che aveva permesso di raccogliere
un grande tesoro più che sufficiente per la costruzione
della cattedrale.
Forse
non è un caso che nel 1063 vengono anche avviati i lavori
per la ricostruzione della
Basilica di San
Marco a
Venezia,
visto che le due "Repubbliche
Marinare" erano in aperta competizione su
tutto e fecero certamente a gara su chi avrebbe realizzato
il luogo culto più bello e importante che esistesse.
Il
monumento senza dubbio più popolare della Piazza, di Pisa, e
forse d'Italia, è il celeberrimo campanile conosciuto in
tutto il mondo come
Torre di Pisa. La sua non voluta pendenza l'ha resa
universalmente inconfondibile tra tutte i campanili del
mondo. I lavori di costruzione della Torre hanno inizio il 9
agosto del 1173 non è chiaro con certezza chi sia stato
l'artefice del progetto per molto tempo non è stato ritenuto
autore Bonanno Pisano studi successivi hanno
attribuito la paternità della struttura al Diotisalvi
già progettista del battistero con cui presenta evidenti
analogie.
L'edificazione della torre ha una
storia travagliata legata indissolubilmente alla sua
pendenza. Le ricerche e gli studi effettuati sul campanile è
sul terreno su cui poggia hanno portato ad un risultato oggi
condiviso all'unanimità: la torre non è mai stata dritta.
Il Campanile sorge infatti su un
terreno costituito da strati di argilla molle. Il terreno
della Piazza dei Miracoli aveva già causato una leggera
pendenza anche nella cattedrale. Nel campanile però
l'inclinazione si fece estremamente più visibile tanto da
portare alla sospensione dei lavori per quasi un secolo.
Sarà l'architetto Giovanni di Simone che 90 anni dopo
riprenderà i lavori di costruzione della Torre a partire dal
terzo piano cercando di cambiare l'inclinazione del
campanile, senza però riuscirci.
La torre verrà poi completata da
Tommaso Pisano nella metà del Trecento nella forma che
possiamo vedere ancora oggi: un campanile alto 56 m con una
pianta circolare interamente rivestito in marmo bianco; una
struttura che si sviluppa su 6 piani di loggette; la
straordinaria perfezione della scultura che si conclude con
la cella campanaria al settimo anello decorata da piccole
arcate è caratterizzata da sette campane finemente decorate
e fuse in bronzo. L'inclinazione andrà gradualmente ad
aumentare da quel periodo in poi. Nel 1838 e nel1989 si
resero indispensabili importanti lavori di manutenzione che
la misero al sicuro da un concreto rischio di crollo.
Sul
lato opposto della piazza sorge il Battistero fondato
nel agosto del 1152 è ispirato a due luoghi di culto
presenti a Gerusalemme la Moschea della Roccia ed il
Santo Sepolcro. A questo proposito ricordiamo che i
pisani, con la loro flotta soprattutto, ebbero un ruolo molto
importante durante la Prima Crociata. L'architetto
Diotisalvi nel suo progetto originale infatti aveva previsto
appositamente un chiaro richiamo al Santo Sepolcro, come
testimonianza delle relazioni tra Pisa e la Terra Santa.
Il battistero di Pisa è il più grande
presente in Italia per una circonferenza record che supera i
100 metri e con un altezza di ben 54 metri. La sua pianta
circolare è certamente ripresa dal progetto del campanile e
vome di consueto le quattro porte in stile romanico sono
orientate in corrispondenza dei punti cardinali. Le porte
sono decorate con stile classico, un elemento che
caratterizza la scultura Pisana del XII secolo; sono porte
che raffigurano Cristo insieme agli apostoli e ad altri
angeli sovrastatu dalla Madonna col bambino; oppure
raccontano storie come quelle dell'Apocalisse o
dell'annuncio a Zaccaria.
Ma il battistero non è solo
reinterpretazione del gusto classico, ma anche un chiaro
esempio di importanti innesti gotici introdotti da Nicola
Pisano che nella seconda metà del Duecento assunse la
direzione del cantiere. Le novità introdotte dal celebre
artista non si fermano solo all'esterno e all'interno.
Intorno al 1260, con il suo pulpito costruito in soli 3
anni, Nicola Pisano si può considerare un vero e proprio
precursore nell'arte rinascimentale.
Tantissime le novità riassunte da
quest'opera magistrale: la forma esagonale che rinnova la
tradizione dei pulpiti quadrati o rettangolari diffusi
all'epoca; i richiami alle sculture romane influenzati dai
reperti archeologici rinvenuti nella zona di Pisa; la
rappresentazione dei personaggi in uno spazio realistico su
più piani così come realistico è il dolore di San Giovanni e
della Madonna svenuta; le espressioni di dubbio e rabbia dei
farisei nella formella della crocifissione, la più
drammatica dell'intero ciclo. Il battistero rappresenta il
primo luogo sacro nella vita di ogni Cristiano è per questo
l'intera città partecipò fisicamente alla sua costruzione.
Nel
1277 si delimitò l'area del Cimitero Monumentale di Pisa, il
Camposanto. La costruzione di questa struttura è
legata ad un racconto Ubaldo Lanfranchi arcivescovo
di Pisa, che di ritorno dalla Terra Santa portò con se una
grande quantità di terra del Monte Calvario. Verso la
fine del Duecento i nobili e benestanti di Pisa vennero qui
a trovare l'eterna dimora, evitando così alla cattedrale il
crescente affollamento di tombe e Sepolcri. Il Camposanto fu
una novità perché nel resto d'Europa, da sempre, le
personalità più in vista trovavano sepoltura nelle chiese.
A partire dal Cinquecento il
Camposanto cominciò ad accogliere i Sepolcri di figure di
spicco della città tra cui i più prestigiosi docenti
dell'Università di Pisa ma anche alcuni membri della
famiglia Medici che ormai era padrona della città. Il
Camposanto divenne così il luogo dove venne conservata la
memoria cittadina, non solo attraverso i personaggi simbolo
della città, ma anche mediante la celebrazione dei fasti del
passato di Pisa.
Nel 300 Buonamico Buffalmacco
affrescò le volte del Camposanto con il Giudizio
Universale ed il Trionfo della Morte; quest'ultimo
riprese alcune parti di un poemetto molto diffuso in epoca
medievale: nel racconto originale tre cavalieri durante una
battuta di caccia si imbattono in tre uomini morti che
apparsi per volere di Dio lì ammoniscono sulla condotta da
tenere, pronunciandosi con il motto "Voi sarete quello
che noi siamo".
Nella seconda metà del Quattrocento
Benozzo Gozzoli discepolo di Beato Angelico
realizza nel Camposanto la Storia dell'Antico Testamento,
una serie di affreschi dislocati su tutta la parte nord; tra
questi il più famoso è Giuseppe alla corte del faraone,
recentemente restaurato dopo i terribili danni avvenuti nel
corso della Seconda Guerra Mondiale. Il 27 luglio 1944
infatti, una scheggia di una bomba, durante un attacco aereo
alleato alla città, provoca l'inizio di un incendio. Sul
tetto del Camposanto, non potendo utilizzare le cisterne,
che erano sotto la vigilanza militare, le fiamme divampano
sulle travi in legno che collassano e cedono sull'interno
della struttura provocando un danno ingente alle opere
custodite.
Come si può ben vedere Piazza dei
Miracoli rappresenta un gioiello dell'architettura sacra
italiana che almeno una volta nella vita ognuno dovrebbe
ammirare.
Dove si trova?
Torna su
Ostelli Pisa
Ostelli Italia
Auberges de Jeunesse Italie
Hotel Pisa
Carte de
Pisa
Karte
von Pisa
Mapa Pisa
Map of Pisa
Carte
de la Toscane
Karte
von Toskana
Mapa Toscana
Map of
Tuscany
Carte d'Italie
Karte
von Italien
Mapa Italia
Map of
Italy