ARLES

VISITARE ARLES : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

"Ora voglio assolutamente dipingere un cielo stellato. Spesso mi sembra che la notte sia più ricca di colori del giorno, ricca di viola, di azzurri, e dei verdi più intensi.[...] Ora io non ho il minimo dubbio che anche tu ameresti moltissimo il sud. Noi dei nord il sole non ci ha mai penetrati [...]"  Vincent Van Gogh

 

Arles è una splendida città della Provenza, di poco più di 50.000 abitanti, facente parte del dipartimento delle Bocche del Rodano, fiume su cui si affaccia. Importante per le industrie chimiche e metallurgiche e per il turismo. Vanta il primato di essere il comune più esteso di Francia. Arles è una antichissima città di origine celtica-ligure che fu colonizzata dai greci di Marsiglia nel VI secolo a.C.  Iniziò tuttavia la sua ascesa verso la prosperità e la preminenza politica nel 49 a.C., quandoGiulio Cesare, a cui la città aveva dato aiuto, catturò e saccheggiò proprio la vicina Marsiglia.

 

Ben presto la città divenne il nodo commerciale della regione e un importante centro provinciale romano con enormi spazi pubblici che sono ancora oggi utilizzati e un importante porto fluviale. Vincent Van Gogh si stabilì qui alla fine del XIX secolo, realizzando centinaia di disegni e pitture. Nelle calde giornate estive si può ammirare il grano ondeggiante nelle pianure, proprio come Van Gogh faceva un secolo fa. Uliveti e vigneti, spesso raffigurati nei suoi quadri, coprono ancora le colline circostanti. Arles è celebre anche per le sue case con i tetti di coppi e per i suoi ombrosi e tortuosi vicoli troppo stretti persino per girarsi. Van Gogh arrivò ad Arles il 21 febbraio 1888 scoprendo i paesaggi della Provenza e la loro luminosità. Fu un periodo in cui dipinse moltissimo e dove il suo stile si allontanò dall'impressionismo. La Notte e le Stelle ad Arles di Vincent Van Gogh Ritrasse tutta la zona, dalla natura al lavoro nei campi, dai ritratti alle vedute di Arles. In tutto oltre 200 tele e 100 disegni. Colpito da una crisi di nervi dopo la rottura con il suo amico Paul Gauguin la vigilia di Natale del 1888, si mutilò l'orecchio per la disperazione. In seguito a questo venne ricoverato in un ospedale psichiatrico. Nel 1889 lascò definitivamente Arles quando una petizione intimò il suo internamento nel manicomio di St-Rémy-de-Provance.

Arena romana di ArlesTra le principali attrattive di Arles è Les Arènes, un enorme anfiteatro romano costruito alla fine del I secolo d.C. In seguito Les Arènes fu trasformato in fortezza, poi in area residenziale, ma le sue origini sanguinarie sono state rinverdite dalle tauromachie. Due colonne di breccia africana e di marmo italiano si ergono ancora tra le rovine. Nel V secolo il teatro venne in parte smantellato per ricavare materiale utile per altri monumenti. Scomparve completamente fino al XIX secolo quando venne riportato alla luce.  Usata attualmente per corride e spettacoli all'aperto, l'arena romana fu il teatro di combattimenti tra gladiatori. Lunga 136 metri e larga 107, con due piani, composti ciascuno da 60 arcate, poteva ospitare fino a 25 mila spettatori.

Arles, strade del centroUn'altro importante lascito del periodo romani  è il Théâtre Antique, l'anfiteatro, luogo ideale per ospitare balletti, proiezioni cinematografiche e festival musicali all'aperto. Può contenere fino a 20,000 persone. Risale al periodo di Vespasiano (75 a.C). Il suo ottimo stato di conservazione è dovuto allo stato di conservazione dovuto al ruolo di fortezza che esso aveva assunto, quando l'impero romano doveva fronteggiare l'urto delle invasioni barbariche. Questo anfiteatro è più recente e più grande di quello di Nimes e dimostra la potenza e la ricchezza che questa città doveva avere avuto. Del anfiteatro romano, lo scrittore americano Henry James, famoso tra le altre cose per la sua letteratura di viaggio di fine '800, disse "...sono le rovine più belle e commoventi che abbia mai contemplato."

Un'altro posto che merita una visita particolare è la Chiesa di Saint Trophime, in Place de la République, che venne costruita a partire dal 1080 (anche se una chiesa originaria era molto più Arlesantica) ed è ritenuta uno dei capolavori del romanico provenzale, ritenuto una continuazione dello stile classico romano.

La zona centrale di Arles è rilassante, con piazze, brasserie locali, caffè, ristoranti. Ci sono manifestazioni durante quasi tutto l'arco dell'anno. E' possibile assistere a musica dal vivo e a spettacoli sia all'anfiteatro sia in numerosi locali cittadini.

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